{"id":1006,"date":"2020-01-13T22:32:11","date_gmt":"2020-01-13T21:32:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1006"},"modified":"2020-01-13T22:32:11","modified_gmt":"2020-01-13T21:32:11","slug":"la-formazione-nel-contratto-integrativo-lobbligatorieta-da-costruire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1006","title":{"rendered":"La Formazione nel Contratto Integrativo: l\u2019obbligatoriet\u00e0 da costruire"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1007\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/imagesDPCXLR3S.png\" alt=\"imagesDPCXLR3S\" width=\"259\" height=\"194\" \/>La Formazione nel Contratto Integrativo: l\u2019obbligatoriet\u00e0 da costruire<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em>di Antonio Valentino<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La formazione \u00e8 obbligatoria. Parola di Sindacato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Contratto integrativo del novembre scorso sembra considerare la formazione in servizio ancora solo come diritto, contrariamente a quando afferma la L. 107\/2015;\u00a0 parecchi interventi, soprattutto in rete, del periodo prenatalizio, esprimevano disappunto e preoccupazione, trattandosi di attivit\u00e0 diventata essenziale e fondamentale nella professione docente nella scuola dell\u2019Autonomia e della nuova complessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Destinatari del messaggio implicito, soprattutto le Organizzazioni Sindacali confederali.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se un po\u2019 in ritardo (23 dicembre) \u00e8 arrivata la risposta della CISL scuola che con un suo comunicato afferma tra l\u2019altro: <em>\u00c8 fuori discussione, \u2026 che dal Piano di formazione d\u2019istituto, che obbligatoriamente deve essere inserito nel PTOF, discendano obblighi precisi e ineludibili per tutto il personale: tante \u00e8 vero che il terzo comma dell\u2019art. 2 \u2026. assegna al Piano stesso anche il compito di precisare le caratteristiche delle attivit\u00e0 e le modalit\u00e0 di attestazione<\/em><em>\u201d. <\/em>E nella conclusione si precisa: <em>\u201c\u2026<\/em><em>la formazione in servizio,<\/em> <em>anche dopo la sottoscrizione del Contratto integrativo, continua ad essere obbligatoria, permanente e strutturale come previsto dalla legge 107\/2015\u201d<\/em><em>. Dalle altre organizzazioni sindacali non arrivano comunicati ufficiali di chiarimento.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Per\u00f2 \u2026<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preso atto positivamente del chiarimento della CISL, \u00e8 comunque piuttosto difficile non convenire che il testo del contratto, per come scritto, pu\u00f2 sollevare dubbi e perplessit\u00e0 ne solleva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricorder\u00e0 che<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>in nessun passaggio del Contratto si fa riferimento all\u2019obbligo di formazione (neanche nelle <em>Premesse<\/em>);<\/li>\n<li>l\u2019articolo 2, comma 2, afferma anzi che \u201cNelle scuole il personale <em>esercita <strong>il diritto<\/strong> alla formazione in servizio anche nella forma <\/em><em>dell\u2019aggiornamento individuale<\/em>\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma la partita non \u00e8 chiusa. L\u2019obbligatoriet\u00e0 da costruire<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, dando per acquisito che gli obblighi di formazione valgono per tutto il personale, sui termini dell\u2019obbligatoriet\u00e0, la partita non appare del tutto chiusa. Per cui pu\u00f2 valere la pena riprenderli con qualche approfondimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 noto, un posto centrale sulla questione va attribuito al Piano annuale di formazione (PdF) per i docenti, del quale si afferma che, in ogni scuola,<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><em>\u00e8 <\/em><em>realizzato in coerenza con gli obiettivi del PTOF, con le priorit\u00e0 nazionali e con i processi di ricerca didattica, educativa e di sviluppo, considerate anche le esigenze ed opzioni individuali<\/em> (CCNI 2019) e <em>contiene precisazioni circa<\/em><em> le caratteristiche delle attivit\u00e0 <\/em>(?)<em> e le modalit\u00e0 di attestazione <\/em>(della partecipazione alle iniziative di formazione?) (CCNI 2019),<\/li>\n<li><em>\u00e8 <\/em><em>deliberato dal Collegio <\/em>(art. 66 CCNL 2007) e <em>si articola in iniziative promosse prioritariamente dall\u2019amministrazione e progettate dalla scuola autonomamente o consorziata in rete <\/em>\u2026. (art. 66 CCNL 2007).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi passaggi non sembrano per\u00f2 cogliersi indicazioni utili <em>su come <\/em><em>e, soprattutto, in quali spazi orari il diritto-dovere<\/em><em> si esercita<\/em>. Si pu\u00f2 invece dedurre dall\u2019art. 29 (comma 1), del CCNL 2007 che, trattandosi di attivit\u00e0 funzionale all\u2019insegnamento, essa vada esercitata durante l\u2019orario di servizio.\u00a0 Ma lo stesso articolo (comma 3), quando va a declinare le attivit\u00e0 &#8211; individuali e collegiali &#8211; per le quali si prevede il monte ore (fino a 40 h per ciascuna tipologia), non cita la formazione, perch\u00e9 \u2018la formazione obbligatoria\u2019 diventa tale solo nel 2015 con la L. 107.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso che il problema di fronte al quale ci troviamo nasca proprio da qui. Si sconta, se il ragionamento \u00e8 corretto, la mancanza, nel recente Contratto integrativo, del necessario aggiornamento della norma sulla base del comma 142 della Legge citata. E cio\u00e8 l\u2019inserimento della formazione tra le attivit\u00e0 funzionali e il conseguente potenziamento del monte ore (e il relativo riconoscimento per il nuovo impegno).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale aggiornamento l\u2019avrebbe sottratta definitivamente alla situazione di incertezza in cui ha sempre navigato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il problema che abbiamo oggi davanti \u00e8 dunque che mancano ancora \u2013 se non sfugge qualcosa &#8211; le condizioni dell&#8217;obbligatoriet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte, allo stato attuale, \u00e8 ben difficile ipotizzare una sottrazione di ore ad attivit\u00e0 funzionali previste (il riferimento qui \u00e8 a quelle collegiali), del cit. art. 29, per riversarle sulla formazione: la qualit\u00e0 complessiva dell\u2019offerta formativa delle scuole certamente ne risentirebbe e la proposta sarebbe vista come scandalosa, considerando la situazione preoccupante che la nostra a scuola si trova a vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La via d\u2019uscita? \u00a0prevedere nel prossimo contratto, che si prospetta imminente, l\u2019aggiornamento mancato nell\u2019<em>Integrativo<\/em> di novembre, e il necessario potenziamento del monte ore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 poi anche auspicabile che, accanto al potenziamento del monte ore, possa \u00a0essere anche inserito un qualche criterio, ovviamente flessibile, volto a \u00a0orientare le scelte delle scuole a livello nazionale<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>: visto che l\u2019attivit\u00e0 di cui si parla \u00e8 elemento importante per il funzionamento di una Istituzione pubblica Nazionale come la Scuola; e considerato anche che l\u2019Autonomia Scolastica, che si invoca anche in questo caso, non pu\u00f2 scadere in un \u2018fai da te\u2019 che escluda indicazioni comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>La <\/strong><strong>\u2018<\/strong><strong>diffusa sofferenza<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong> sulla obbligatoriet\u00e0<\/strong><strong> nella formazione <\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprendo, in chiusura di questo punto, una osservazione di Armando Catalano &#8211; stimato dirigente flc, gi\u00e0 coordinatore nazionale dei DS in quella organizzazione &#8211; che, sui temi che qui si trattano, mi faceva rilevare <strong>\u201c<\/strong><strong><em>la <\/em><\/strong><em>diffusa sofferenza fra il personale\u00a0circa l&#8217;obbligatoriet\u00e0<\/em>&#8220;. Che comunque \u2013 aggiungeva &#8211; non portava il sindacato a dissociarsi sul<em> carattere obbligatorio strutturale e permanente della formazione, come previsto dalla L. 107.<\/em>\u00a0 \u2018<em>Tanto che lo stesso CCNI ci fa i conti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il richiamo alla \u2018diffusa sofferenza\u2019 merita una attenzione particolare perch\u00e9 rimanda al problema della motivazione dei docenti e alla diffusa perdita di senso della professione, che si accompagna, a sua volta, alla perdita di ruolo nella societ\u00e0; e quindi alla difficolt\u00e0 a viversi &#8211; gli insegnanti &#8211; \u00a0come leva di una democrazia pi\u00f9 consapevole e matura, perch\u00e9 pi\u00f9 colta, pi\u00f9 \u2018eguale\u2019 e pi\u00f9 attrezzata per le sfide a cui \u00e8 chiamata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questione questa che rinvia, se ancora ci fosse bisogno di richiamarlo<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>alla necessit\u00e0 di politiche del personale volte a incentivare la cura e lo sviluppo professionale attraverso una offerta formativa (percorsi di formazione) sensata, efficace e attrattiva;<\/li>\n<li>alla previsione, anche attraverso la formazione, di pi\u00f9 stimolanti progressioni economiche e prospettive di carriera; visti, questi ultimi, come riconoscimenti della funzione sociale della professione.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Se non si fanno i conti con tali problemi di fondo, si corre il rischio \u2013 vale la pena ribadirlo &#8211; che la formazione obbligatoria difficilmente dia luogo a sviluppo professione all\u2019altezza e a responsabilit\u00e0 convinta rispetto alla gestione e ai risultati del fare scuola oggi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Su \u2018esigenze ed opzioni individuali\u2019 e forme di auto-aggiornamento <\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche considerazione infine sulle <em>esigenze ed opzioni i<\/em><em> personali <\/em>e <em>forme di aggiornamento individuale<\/em><em> &#8211;<\/em> sempre dell\u2019art. 2 del Contratto integrativo -, poco richiamate nei commenti letti. Trattandosi di un punto che, a mio avviso, investe aspetti di sostanza che riguardano il tipo di scuola che si ha in mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il richiamo insistito nel Contratto all\u2019<em>aggiornamento personale<\/em> <em>e alle opzioni individuali &#8211; <\/em>se visti come eventualmente sostitutivi delle forme collegiali &#8211; sembra mirare infatti a rassicurare soprattutto quella fetta di insegnanti che fa della visione individualistica e autoreferenziale del fare scuola il proprio credo professionale. Visione dietro la quale si pu\u00f2 cogliere<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>disattenzione rispetto allo scambio di esperienze, che \u00e8 meccanismo prezioso per la crescita professionale,<\/li>\n<li>sottovalutazione della cooperazione tra persone anche se impegnate sullo stesso progetto curricolare ed educativo,<\/li>\n<li>negazione dell\u2019idea di scuola come insieme di comunit\u00e0 professionali e di pratiche, leve potenti per una scuola di qualit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: line-through;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per evitare fraintendimenti: l\u2019autoaggiornamento personale e l\u2019autoformazione individuale sono ovviamente cose buone e giuste ed \u00e8 certamente importante che ciascuno le possa coltivare attraverso le cento occasioni che si offrono a livello di territorio o nazionale, sia da parte dell\u2019amministrazione che dell\u2019associazionismo professionale o di altre agenzie, e utilizzando il <em>bonus<\/em> dei 500 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni formazione \u2013 e su questo nessun dubbio &#8211; passa necessariamente attraverso momenti importanti e decisivi di rielaborazione e metabolizzazione individuale dei processi formativi, quali che siano i luoghi e i modi dei vari percorsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che si vuol dire \u00e8 che <em>la formazione del personale in servizio, se non mette in primo piano la dimensione collegiale del lavoro docente e strategie comunicative e didattiche basate sulla cooperazione, difficilmente potr\u00e0 far fronte ai problemi della scolarit\u00e0 di massa e della fase particolarmente complessa che viviamo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si deve per\u00f2 avere anche consapevolezza che <em>quella della<\/em><em> dimensione collegiale \u00e8 partita lunga e impegnativa. Venendo la nostra scuola da una tradizione culturale e professionale in cui sentirsi comunit\u00e0 di intenti e pratiche formative non \u00e8 mai stato ambizione diffusa<\/em>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Antonio\u00a0 Giacobbi in un intervento, di prossima pubblicazione, che ricostruisce tra l\u2019altro i vari passaggi sulle attivit\u00e0 funzionali,\u00a0 avanzain prima battuta \u00a0l\u2019ipotesi di \u201cun unico monte ore (almeno 90\/100 ore),\u00a0 col vincolo per il collegio docenti &#8211; al quale spetta il compito di distribuire le ore tra le varie attivit\u00e0 &#8211; a definire anche un minimo di ore di formazione, non inferiore a 15\/20\u2026.\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Formazione nel Contratto Integrativo: l\u2019obbligatoriet\u00e0 da costruire di Antonio Valentino La formazione \u00e8 obbligatoria. 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