{"id":1050,"date":"2020-04-19T22:06:39","date_gmt":"2020-04-19T20:06:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1050"},"modified":"2020-04-19T22:06:39","modified_gmt":"2020-04-19T20:06:39","slug":"ora-guardiamo-al-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1050","title":{"rendered":"Ora guardiamo al futuro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1051\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/looking-to-the-future-300x168.jpg\" alt=\"looking-to-the-future\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/looking-to-the-future-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/looking-to-the-future-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/looking-to-the-future-408x230.jpg 408w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ora guardiamo al futuro.<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>di Gregorio Iannaccone<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E fu cos\u00ec che senza preavviso un popolo di <strong>santi <\/strong>(anche se la specie \u00e8 in via di esaurimento per carenza di vocazioni),<strong> poeti<\/strong> (schiera sempre pi\u00f9 fitta su Facebook) e di <strong>navigatori <\/strong>(chiusi nei porti per le roboanti ordinanze di governatori d\u2019assalto) \u00e8 diventato un popolo di esperti in pandemie\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuna telefonata pu\u00f2 iniziare e concludersi senza un\u2019analisi approfondita delle statistiche giornaliere, su morti, guariti, proiezioni, ipotesi di uscita dalle abitazioni, di box di plexiglass tra gli ombrelloni sulle spiagge assolate\u2026<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un po&#8217; di tempo ormai anche la pi\u00f9 grande e capillare industria del paese, la scuola, ha dovuto chiudere i battenti dappertutto. Aveva gi\u00e0 chiuso parecchio per le vacanze natalizie, le elezioni, le disinfestazioni, il primo fiocco di neve, l\u2019annuncio della pioggia torrenziale, il vento troppo forte\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stavolta ha chiuso perch\u00e9 non poteva farne a meno e una moltitudine di soggetti si \u00e8 trovata disorientata a gestire un presente mai immaginato\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alunni dispersi si sono rapidamente equiparati ai pi\u00f9 assidui frequentatori di aule scolastiche, hanno scoperto che poi la scuola non era cos\u00ec male, coi suoi ingressi affrettati, le liberatorie uscite rumorose, il tempo della ricreazione, la possibilit\u00e0 di scambiarsi parole, sorrisi, i primi baci\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sorpresa iniziale, la gioia improvvisa per una nuova vacanza inaspettata hanno poi lasciato spazio agli interrogativi che gradualmente si imponevano. Occorreva ridisegnare la propria vita per un lasso di tempo indefinito, con le certezze di una volta che i grandi non riuscivano pi\u00f9 a dare\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alla generosa schiera di medici, infermieri, operatori sanitari si \u00e8 collocata una marea di gente di scuola che si \u00e8 rimboccata le maniche, si \u00e8 interrogata sul proprio destino professionale, si \u00e8 preoccupata degli studenti, che sono la ragione per cui esiste la scuola e per cui si percepiscono gli stipendi\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima ancora che Il Ministero riuscisse a pensare a qualcosa, a definire nuove norme e immancabili circolari, dirigenti scolastici e docenti erano in prima linea, lasciando perdere quei pochi che invocavano l\u2019adeguamento contrattuale e mettevano i bastoni tra le ruote per nobilitare qualche misera occasione di nullafacenza\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanti ragazzi hanno risposto subito all\u2019appello, sono stati contenti di non essere stati abbandonati, come i vecchi negli ospizi delle ricche produttive realt\u00e0 del paese, come i morti poveri d\u2019America sepolti nelle fosse comuni\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scuole continuano a distribuire tutto quello che hanno agli studenti che non possedevano attrezzature adeguate, lo Stato ha opportunamente provveduto ad assegnare nuovi fondi per incrementare la possibilit\u00e0 di seguire da casa lezioni, cos\u00ec come la televisione si \u00e8 ricordata che pu\u00f2 dare una mano alla crescita culturale dei cittadini e non soltanto propinare trasmissioni di acclarata stupidit\u00e0\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente ancora tanto ci sar\u00e0 da fare, curare soprattutto quelli che non possono, evitare la creazione di una nuova dispersione. Bene stanno facendo aziende, banche, parrocchie, privati a regalare le strumentazioni necessarie ai bisognosi. Lo Stato dovr\u00e0 continuare a fare la sua parte, concentrando le risorse su questi aspetti, superando gli sprechi, evitando di fornire i libri di testo alle famiglie che hanno redditi altissimi e possono permetterselo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti docenti hanno segnalato la volont\u00e0 di devolvere il proprio bonus per la formazione all\u2019acquisto di attrezzature per i bisognosi\u2026 Non \u00e8 una cattiva idea, basterebbe accreditare alle scuole la somma liberamente destinata per questa nobile finalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche bella sorpresa \u00e8 arrivata: docenti che faticavano ad interessare gli alunni, che a volte non riuscivano a gestire un clima sereno e positivo in classe, mettendo a frutto le competenze professionali hanno caricato programmi interessanti che hanno motivato anche chi era pi\u00f9 distratto e annoiato\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec genitori meno impegnati negli interminabili chiacchiericci davanti alle scuole, per scambiarsi le ultime notizie del giorno e della notte, si sono ritrovati a seguire i propri figli e ad apprezzare quanto gli insegnanti generosamente si prodigano a fare\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il bravo docente \u00e8 messo alla prova, sta vivendo un periodo di impegno pi\u00f9 grande e difficile, ancora pi\u00f9 gravido di responsabilit\u00e0. In questo momento storico in cui la generosit\u00e0 \u00e8 ridiventato un valore, il ruolo della scuola \u00e8 fondamentale pi\u00f9 che mai, ha il senso della speranza, del futuro\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti dirigenti scolastici hanno ridotto ancor pi\u00f9 i loro spazi privati, perch\u00e9 la gestione di novit\u00e0 cos\u00ec importanti sul piano amministrativo e didattico richiedono riflessione attenta, oculata analisi delle scelte innovative e coraggiose che si vanno a fare, per garantire il funzionamento e la conclusione delle attivit\u00e0 per quest\u2019anno che certamente si chiuder\u00e0 con gli alunni fuori dalle aule e per il prossimo che comincer\u00e0 con mille incognite e tanti nuovi problemi da affrontare\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 venuta fuori una consapevolezza nuova, che travalica l\u2019immediato presente. Una consapevolezza diffusa, che unifica le viziate e interessate polemiche quotidiane. Il futuro dell\u2019umanit\u00e0 non potr\u00e0 esserci se non si investir\u00e0 in maniera pi\u00f9 convinta e reale sulla scuola, sulla ricerca. Sono beni immateriali che diventano poi l\u2019essenza della vita, l\u2019unica possibilit\u00e0 di salvezza nelle contingenze mai immaginate, nelle voragini che si aprono l\u2019una dietro l\u2019altra\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E per\u00f2 va fatto un serio esame di coscienza, va ricordato che scuola e sanit\u00e0 hanno subito i tagli pi\u00f9 pesanti negli ultimi anni e la distrazione della gente \u00e8 stata tanta, pi\u00f9 propensa a credere alle favole che politici improvvisati dispensano generosamente a buon mercato e ai pericoli incombenti che arriverebbero dai barconi barcollanti sul mare\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gestione dell\u2019emergenza scolastica \u00e8 stata buona, ma adesso \u00e8 anche tempo di pensare al futuro, non possiamo pensare che la lezione col web possa sostituire l\u2019aula scolastica, la sua ricchezza di rapporti e di emozioni. E\u2019 tempo di pensare alla scuola e alla sua capacit\u00e0 di trattare tutti allo stesso modo, coi ragazzi nello stesso ambiente, non dispersi tra stanzette confortevoli e bassi affollati e vocianti, tornare alla democrazia, superare l\u2019eccezionalit\u00e0 del momento\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Apprendo con piacere che gli alunni della Danimarca stanno rientrando a scuola, sono stato con loro qualche mese fa, erano cos\u00ec allegri, disinvolti, a loro agio negli ambienti scolastici, informali nei rapporti con gli adulti, protagonisti consapevoli dei loro spazi, della loro vita\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo anche qui sperimentare aperture programmate, soprattutto dove gli spazi sono tanti e i ragazzi sono pochi\u2026 Se \u00e8 cominciata a svilupparsi la lezione a distanza, dobbiamo rendere pi\u00f9 utile e accattivante la didattica della presenza, della vicinanza che \u00e8 comunanza\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuola ai tempi del Coronavirus non deve reprimere il pensiero, come sta facendo col fisico costretto al ritiro forzato, anzi la riflessione pi\u00f9 pacata, distesa, prolungata pu\u00f2 sprigionare idee nuove, pi\u00f9 audaci, pi\u00f9 vicine ai bisogni delle nuove generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La primavera vissuta in casa pu\u00f2 dare nuovo slancio all\u2019innovazione, alla riforma dal basso della nostra scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E dall\u2019alto non dovrebbero arrivare solo proclami, ma inviti alla collaborazione, al dialogo, al confronto, alla condivisione delle pratiche, che prima di essere buone per autodefinizione degli interessati, devono essere saggiamente validate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un futuro di speranza, perch\u00e9 mai dobbiamo cedere all\u2019allarmismo interessato. Questa emergenza sta dimostrando che siamo buoni cittadini, meglio di come credevamo noi e pi\u00f9 di quanto gli altri immaginavano. Ci stiamo comportando bene perch\u00e9 ci siamo convinti, non perch\u00e9 ci hanno messo paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Coronavirus ci ha strappato anche Luis Sep\u00falveda, e ci piace ricordare qui un suo messaggio di ottimismo: \u201c<em>Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ora guardiamo al futuro. di Gregorio Iannaccone E fu cos\u00ec che senza preavviso un popolo di santi (anche se la specie \u00e8 in via di esaurimento per carenza di vocazioni), poeti (schiera sempre pi\u00f9 fitta su Facebook) e di navigatori (chiusi nei porti per le roboanti ordinanze di governatori d\u2019assalto) \u00e8 diventato un popolo di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1050","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1050"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1052,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1050\/revisions\/1052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}