{"id":1088,"date":"2020-10-11T22:08:54","date_gmt":"2020-10-11T20:08:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1088"},"modified":"2020-10-11T22:08:54","modified_gmt":"2020-10-11T20:08:54","slug":"addio-gino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1088","title":{"rendered":"Addio Gino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1089\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Manfrecola-300x225.jpg\" alt=\"Manfrecola\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Manfrecola-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Manfrecola-306x230.jpg 306w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Manfrecola.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Addio Gino<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>di Gregorio Iannaccone<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>Gino Manfrecola ci ha lasciati\u2026 Vittima del\u00a0 Covid e forse della sorte avversa, senza\u00a0 la fortuna dei malati illustri, per i quali ogni sforzo va fatto, visti i patrimoni e i riflettori sempre accesi\u2026<\/p>\n<p>Sembra ieri, eppure qualche anno \u00e8 passato, quando ci spendemmo con tutte le nostre forze con Nino Allamprese, Antonio Ferrigno e altri amici per convincerlo a guidare la difficile battaglia che nell\u2019Andis ,appena fondata ,si era aperta, per dare un\u2019identit\u00e0 all\u2019associazione dei dirigenti scolastici e provare ad evitare la scontata deriva sindacale.<!--more--><\/p>\n<p>Una battaglia sempre vinta, ma con un dispiego enorme di energie, un impegno culturale e una disponibilit\u00e0 umana senza limiti.<\/p>\n<p>Molti anni vissuti sempre insieme, allora era cos\u00ec. Le associazioni, i sindacati, i partiti erano delle comunit\u00e0 vere, si divideva veramente tutto,sopratutto i sacrifici per una causa comune e condivisa.<\/p>\n<p>Gino non voleva andare da solo da nessuna parte, aveva bisogno di rompere la solitudine dei capi, di guidare e di essere guidato, di correre e fermarsi, di parlare senza tregua e poi di aprire il suo cuore.<\/p>\n<p>Forte nelle sue convinzioni, fragile e tenero nelle umane vicende.<\/p>\n<p>Grandi studi e solide convinzioni e poi cos\u00ec indifeso nelle difficolt\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<p>Correvamo cos\u00ec per l\u2019Italia, su un treno notturno fino ad Udine, coi suoi affettuosi rimproveri che,per far risparmiare ,l\u2019avrei portato anche sul carro bestiame.<\/p>\n<p>Col traghetto notturno fino a Palermo, mai col mare calmo, con la neve che ci aspettava fino ad Agrigento, ma quello che sentivamo e ci piaceva sempre ricordare era la calda accoglienza dei colleghi e ,cos\u00ec ,vedevamo solo mandorli in fiore, anche se non era stagione.<\/p>\n<p>Il primo volo da Venezia l\u2019ho fatto con lui, cos\u00ec grandi e grossi, eppure eravamo due pulcini impauriti, coccolati dai sorrisi delle assistenti di volo.<\/p>\n<p>Insieme abbiamo incontrato ministri e mi toccava sempre addolcire un po\u2019 l\u2019atmosfera, perch\u00e9 Gino si appassionava e si infuriava per le condizioni dei dirigenti scolastici, allora nemmeno dirigenti, anche se il titolo ce l\u2019eravamo gi\u00e0 dato da soli.<\/p>\n<p>I vertici sindacali finalmente cominciavano ad ascoltare e potenti segretari generali si preoccupavano seriamente di non fare arrabbiare Gino, perch\u00e9 la sua passione era autentica e le passioni sconvolgono il mondoe creani problemi agli apparati.<\/p>\n<p>I direttori generali dell\u2019allora superiore ministero (non c\u2019erano ancora i capi dipartimento\u2026) ricevevano volentieri le nostre visite, sapevano dialogare, Gino sapeva farsi ascoltare, con la profondit\u00e0 delle argomentazioni, la viscerale esposizione.<\/p>\n<p>Siamo andati su e gi\u00f9 per la penisola per un po\u2019 d\u2019anni, a incontrare colleghi, a dare fiducia, entusiasmo, speranze e tante volte anche nella sua casa di campagna, che generosamente metteva a disposizione per lunghe, animate riunioni\u2026<\/p>\n<p>Io e lui cos\u00ec diversi, cos\u00ec attaccati l\u2019uno all\u2019altro, a confidarci i pi\u00f9 reconditi segreti, lui a sopportare il mio ottimismo senza fine, io le sue sigarette senza tregua.<\/p>\n<p>Notti insonni per scrivere documenti, chiudere pratiche in scadenza, avviare fax, allora il pi\u00f9 moderno,\u00a0 strabiliante, rapido mezzo di comunicazione.<\/p>\n<p>Giorni di impegni, di fatiche, di gloria, di umanit\u00e0 vera.<\/p>\n<p>Quanti colleghi sono stati formati da Gino, quando era giovanissimo ed ancora adesso, perch\u00e9 ,se il fisico qualche scossa l\u2019aveva avuta, la sua mente era pi\u00f9 sveglia di prima, la sua cultura pi\u00f9 profonda.<\/p>\n<p>Tanti i\u00a0 colleghi venuti dalla sua scuola, tanti bravi colleghi che hanno mantenuto negli anni l\u2019ammirazione, il rispetto, la stima per l\u2019illustre maestro.<\/p>\n<p>Saremo tutti pi\u00f9 soli, caro Gino, ci mancher\u00e0 il tuo burbero approccio e il tuo cuore grande.<\/p>\n<p>Intellettuale autentico, professionista di valore, uomo sincero , sei stato un eccellente presidente dell\u2019Andis, hai saputo far rispettare il ruolo e la funzione del dirigente scolastico, hai saputo interpretare la nascente autonomia.<\/p>\n<p>Per me sei stata una persona vera (specie a rischio d\u2019estinzione\u2026) e soprattutto un amico vero, un vero amico.<\/p>\n<p>Non ti dimenticher\u00f2, non ti dimenticheremo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Addio Gino di Gregorio Iannaccone Gino Manfrecola ci ha lasciati\u2026 Vittima del\u00a0 Covid e forse della sorte avversa, senza\u00a0 la fortuna dei malati illustri, per i quali ogni sforzo va fatto, visti i patrimoni e i riflettori 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