{"id":1091,"date":"2020-10-18T22:42:45","date_gmt":"2020-10-18T20:42:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1091"},"modified":"2020-10-18T22:42:45","modified_gmt":"2020-10-18T20:42:45","slug":"la-scuola-chiusa-non-e-il-buon-esempio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1091","title":{"rendered":"la scuola chiusa non \u00e8 il buon esempio!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1093\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/schoolclosed-300x200.jpg\" alt=\"schoolclosed\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/schoolclosed-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/schoolclosed-344x230.jpg 344w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/schoolclosed.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La scuola chiusa non \u00e8 il buon esempio<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong> di Gregorio Iannaccone<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 gi\u00e0 quasi notte fonda e l\u2019annuncio arriva: da domani tutte le scuole della Campania chiuderanno\u2026 Quasi un milione di cittadini, piccoli, ma cittadini, resteranno agli arresti domiciliari, o si spargeranno incontrollatamente nelle strade, o verranno affidati al primo congiunto, vicino, estraneo di buona volont\u00e0\u2026<br \/>\nForse tutti fuori \u00e8 un po\u2019 troppo, e il giorno dopo, stavolta a notte fonda, contrordine per quelli che hanno da 0 a 6 anni: domattina subito di nuova scuola, anche se qualcuno la scuola non sapr\u00e0 pi\u00f9 dove trovarla, perch\u00e9 nel frattempo imbianchini, operai, ditte di pulizia l\u2019hanno pacificamente e laboriosamente invasa per fare altro\u2026<br \/>\nE\u2019 gi\u00e0 arrivata la prima manifestazione di protesta, il primo ricorso al Tar\u2026 Copione gi\u00e0 scritto, film gi\u00e0 visto\u2026<!--more--><br \/>\nPu\u00f2 cominciare cos\u00ec questa nuova storia, una delle infinite storie della inaspettata, feroce pandemia, che ha colpito l\u2019economia, la salute, la vita, il cuore di tutti noi\u2026<br \/>\nNon \u00e8 il tempo delle polemiche, la campagna elettorale \u00e8 finita, brutta come tutte le campagne elettorali che da un po\u2019 di tempo si susseguono, misera, anche triste in tempi come questi, con manifesti buttati ovunque, eserciti di candidati con volti talvolta inebetiti e con l\u2019aria di chi \u00e8 finito l\u00ec per caso, senza un minimo di convinzione\u2026<br \/>\nNon \u00e8 tempo di polemiche nell\u2019ora oscura che incombe, occorre rispetto, fiducia, senso civico, solidariet\u00e0.<br \/>\nOccorre la scuola!<br \/>\nQuella istituzione pi\u00f9 diffusa in Italia e nel mondo, pi\u00f9 delle caserme della Benemerita, che pure coi tagli, le razionalizzazioni, i dimensionamenti riesce ad includere tutti i ragazzi, proprio tutti.<br \/>\nLa nostra \u00e8 la scuola dei miracoli, pure in tempi di scarse vocazioni, di santi e beati che si fa fatica a trovare, per arricchire i calendari con figure del presente, con un papa straordinario costretto a scacciare, con grande sofferenza, mercanti dal tempio\u2026<br \/>\nLa scuola ha il volto di bambini ordinati, che hanno seguito attentamente le indicazioni, che sono stati pi\u00f9 scrupolosi dei loro maestri, stupiti e commossi da tanta consapevolezza. Quei bambini che hanno saputo evitare i pericolosi assembramenti, che sono stati veicoli di contaminazioni positive, che hanno saputo far capire ai loro genitori come fare, ai loro nonni che la mascherina doveva coprire pure il naso e che non serviva togliersela, perch\u00e9 il telefono funziona lo stesso\u2026<br \/>\nLa scuola \u00e8 il luogo dove mamme preoccupate, faticosamente o allegramente impegnate, hanno potuto serenamente sistemare figli bisognevoli non solo di merendine e televisione, ma di confronti, di rapporti, di affetti, di vita\u2026<br \/>\nGli insegnanti del nostro paese hanno un passato eroico alle spalle, hanno attraversato a piedi torrenti e paludi, quando non c\u2019erano le allerte meteo e nessuno pensava a chiudere le scuole, che in qualche caso non si potevano nemmeno chiudere, perch\u00e9 non avevano le porte\u2026 Scuole affollate, in luoghi dalla vita impossibile, in periferie degradate e sempre l\u00ec ad accogliere\u2026<br \/>\nE generosi, bravi insegnanti di oggi, commossi, preoccupati per i ragazzi che potevano di nuovo perdersi, dopo tanto impegno, tanta fatica per ricostruire un ambiente di apprendimento e che nottetempo dovevano ancora una volta reinventare la professione, pensare alla didattica a distanza, ma farlo subito, gi\u00e0 per domani, sacrificando il sonno\u2026<br \/>\nE quasi nessuno ha pensato ai dirigenti scolastici, a quello che hanno fatto, a quello che stanno facendo\u2026<br \/>\nFin dalle prime avvisaglie di pericolo incombente sono stati sul campo, inventandosi il tempo che non c\u2019era, la ricerca pedagogica che qualcuno aveva frettolosamente archiviato, la necessit\u00e0 di ripensare una scuola che non esisteva, che nessuno aveva descritta nei sacri manuali concorsuali, nei testi unici ammuffiti\u2026<br \/>\nTanti dirigenti per intere giornate, in primavera, estate e pure d\u2019autunno, domeniche incluse (a chi dici di andare ad aprire un locale quando \u00e8 festa e le urgenze incombono?) ad organizzare il servizio, ad accogliere banchi, mascherine, persone petulanti incluse\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno curato il ricorso alla Didattica Digitale Integrata per consentire la frequenza a chi era costretto a rimanere a casa in quarantena\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dirigenti che si sono emozionati, hanno pianto se si chiudeva, se si apriva, se ai ragazzi si toglieva qualcosa\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi \u00e8 entrato in una scuola l\u2019ha vista cambiata: percorsi chiari di entrata e uscita, cartellonistica dai colori accattivanti, segnaletica appropriata, distanziamento chiaramente evidenziato, banchi singoli nuovi di fabbrica, protocolli rigorosissimi per igienizzare e sanificare&#8230;<br \/>\nE con qualche amministrazione comunale pi\u00f9 o meno assente, pigra, con tempi da tartaruga, incapace di tenere la corsa delle gazzelle\u2026<br \/>\nE amministrazioni provinciali che hanno lasciato piovere sul bagnato, anche letteralmente, condannando alla solitudine assoluta scuole che meritavano di funzionare bene fin dal primo giorno\u2026<br \/>\nRimandare l\u2019apertura non \u00e8 servito a niente, qualche sindaco l\u2019ha pure rimandata ancora, ricorrendo alla solita, comoda scusa che se i problemi permangono \u00e8 sempre colpa di qualche altro\u2026 I meriti no, quelli sono propri, le rare volte che ci sono\u2026<br \/>\nLa scuola, e qui ci metto veramente tutti, collaboratori scolastici e impiegati compresi, ha saputo organizzarsi anche da sola, \u00e8 stata capace come ad altre istituzioni non \u00e8 successo, di far rispettare le regole, di utilizzare anche fantasiosamente tutto quel che aveva, per trovare soluzioni idonee, ragionevoli.<br \/>\nE di riorganizzarsi diventando ambiente deputato all\u2019innovazione didattica e digitale, senza mai rinunciare alla sua vocazione di luogo di cultura e cittadinanza, non solo di insegnamento e di apprendimento, per ricostruire la comunit\u00e0, oggi pi\u00f9 necessaria che mai in tempi di indisponibilit\u00e0 e di difficolt\u00e0.<br \/>\nChiudere, interrompere le attivit\u00e0 didattiche pu\u00f2 provocare una sensazione di sollievo in prima istanza, ma per proteggere la scuola non si deve svuotarla, ma responsabilizzare il mondo che \u00e8 fuori e insegnare a tutti a prendere sul serio ogni regola.<br \/>\nLa scuola chiusa non \u00e9 il buon esempio, si imbavaglia l\u2019unica verit\u00e0 viva del nostro Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scuola chiusa non \u00e8 il buon esempio di Gregorio Iannaccone E\u2019 gi\u00e0 quasi notte fonda e l\u2019annuncio arriva: da domani tutte le scuole della Campania chiuderanno\u2026 Quasi un milione di cittadini, piccoli, ma cittadini, resteranno agli arresti domiciliari, o si spargeranno incontrollatamente nelle strade, o verranno affidati al primo congiunto, vicino, estraneo di buona 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