{"id":1096,"date":"2020-10-20T16:46:18","date_gmt":"2020-10-20T14:46:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1096"},"modified":"2020-10-20T20:53:29","modified_gmt":"2020-10-20T18:53:29","slug":"e-tempo-di-investire-in-educazione-e-in-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1096","title":{"rendered":"\u00c8 tempo di investire in educazione\u2026 e in responsabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1081\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/covid_images-1.jpg\" alt=\"covid_images (1)\" width=\"300\" height=\"168\" \/>\u00c8 tempo di investire in educazione\u2026 e in responsabilit\u00e0<\/strong><br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>di Rossella De Luca<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sintesi delle \u201cLinee guida per la gestione in sicurezza di opportunit\u00e0 organizzate di socialit\u00e0 e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell&#8217;emergenza COVID-19\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pubblicazione del DPCM del 18 ottobre 2020 ha portato una nuova regolamentazione ai vari settori che sono coinvolti in questo difficile momento del nostro Paese ma, presi dai problemi dell\u2019oggi, sembra che non si stia prestando altrettanta attenzione ai problemi di domani.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 passato, pertanto, quasi sotto silenzio (per lo meno non mi \u00e8 ancora capitato sentirne parlare dai telegiornali o leggere articoli su quotidiani, nemmeno specializzati) l\u2019allegato A del DPCM, \u201cLinee guida per la gestione in sicurezza di opportunit\u00e0 organizzate di socialit\u00e0 e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell&#8217;emergenza COVID-19\u201d, elaborato dal Dipartimento per le politiche della famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo documento, che certo non \u00e8 specifico per la scuola, si sottolinea come i provvedimenti restrittivi degli ultimi mesi siano stati giustificati dall\u2019esigenza di garantire condizioni di sicurezza e salute per la popolazione, ma ovviamente essi hanno inciso molto sul benessere dei bambini e degli adolescenti, che avrebbero ugualmente diritto all\u2019incontro tra pari, al gioco, all\u2019educazione. La sospensione delle attivit\u00e0 educative e scolastiche in presenza, nel periodo marzo-giugno (ma si prevede anche per brevi periodi di mini-lockdown), ha indubitabilmente limitato drasticamente la possibilit\u00e0 di svolgere esperienze al di fuori del contesto familiare per i bambini e per gli adolescenti e questo limite ha colpito in particolare le fasce pi\u00f9 deboli e disagiate, quelle che proprio al di fuori del contesto familiare trovavano stimoli e spinte al miglioramento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuola in presenza \u00e8 un asset fondamentale del Paese e a maggior ragione lo \u00e8 la scuola dell\u2019infanzia e primaria: sin dagli inizi degli anni \u201960 molte ricerche hanno iniziato ad occuparsi dei bambini, analizzando in particolare i meccanismi di socializzazione fin dai primissimi anni di vita e l\u2019importanza di tali funzioni per l\u2019acquisizione della consapevolezza di s\u00e9, nonch\u00e9 dei prerequisiti sociali per arrivare in seguito all\u2019interazione con l\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale tesi fu poi offuscata dalle teorie di Piaget e dal prevalere del paradigma cognitivista, approccio secondo il quale l\u2019interazione del bambino con gli altri e con l\u2019ambiente che lo circonda \u00e8 di fondamentale importanza per il suo sviluppo sociale e cognitivo: il contesto familiare, i mass media, la scuola e il gruppo dei pari diventano agenti di socializzazione decisivi, che accompagneranno il percorso evolutivo del bambino per tutta la vita: la socializzazione rappresenta \u201cun processo lento e inarrestabile che porta ciascun individuo a far parte di una determinata societ\u00e0 perch\u00e9 da essa ed in essa apprender\u00e0 e user\u00e0 le norme, i comportamenti, i ruoli e le istituzioni di cui la stessa societ\u00e0 si compone\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 anche in questa fase che si scatenano le prime tensioni emotive, quali paura, confusione, curiosit\u00e0, momenti che vengono stimolati e compresi soprattutto nelle fase del gioco: la scuola, dunque, riveste nella societ\u00e0 contemporanea una posizione centrale nel sistema educativo e sociale. L\u2019esperienza della socializzazione determiner\u00e0 il rapporto che il bambino, crescendo, manifester\u00e0 poi nei confronti del mondo, dal momento che i bambini elaborano concetti sociali, soprattutto di se stessi (uno degli aspetti del s\u00e9 \u00e8 la consapevolezza della propria esistenza, l\u2019altro \u00e8 l\u2019autostima, ossia la percezione che i bambini hanno del proprio valore) e delle persone con le quali interagiscono, per dare un significato alle loro esperienze in situazioni interpersonali: tutte queste componenti, come \u00e8 facile comprendere, sono largamente influenzate dalle esperienze sociali dei bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La socializzazione con i coetanei prevede un piano di maggiore parit\u00e0 e consente di sperimentare anche altre abilit\u00e0: gli amici devono essere conquistati, con loro si litiga, ma si impara anche a \u201cfar pace\u201d, bisogna impegnarsi per conservare le amicizie, si sviluppano gelosie e rivalit\u00e0, ma anche solidariet\u00e0 e comprensione reciproca: il gioco consente poi al bambino di comprendere la realt\u00e0 a lui esterna (mondo dal quale \u00e8 e si sente ancora escluso) e anche un buon adattamento, dando al bambino la possibilit\u00e0 di conoscere, interpretare, esprimere ma anche controllare il proprio mondo interno, sostanziato di desideri, pulsioni, istinti, creando una \u201cmediazione\u201d tra le due realt\u00e0. Tale processo di socializzazione assume caratteri diversi anche in base alle classi sociali ed \u00e8 per questo che in contesti deprivati assume tanto pi\u00f9 maggiore rilevanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando alle \u201cLinee guida per la gestione in sicurezza di opportunit\u00e0 organizzate di socialit\u00e0 e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell&#8217;emergenza COVID-19\u201d, esse hanno il dichiarato obiettivo di \u201cindividuare orientamenti e proposte per realizzare, nell\u2019attuale fase 2 dell\u2019emergenza COVID-19, opportunit\u00e0 organizzate di socialit\u00e0 e gioco per bambini e adolescenti, contenendo il rischio di contagio epidemiologico\u201d attraverso il perseguimento di un atteggiamento che\u00a0 ricerchi \u201cil giusto bilanciamento tra il diritto alla socialit\u00e0, al gioco e in generale all\u2019educazione dei bambini e degli adolescenti e, d\u2019altra parte, la necessit\u00e0 di garantire condizioni di tutela della loro salute, nonch\u00e9 di quella delle famiglie e del personale educativo e ausiliario impegnato nello svolgimento delle diverse iniziative\u201d, ma soprattutto con la finalit\u00e0 di garantire l\u2019equilibrio psicologico e fisico di una fascia di et\u00e0 cui \u00e8 necessario prestare particolare attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Date per scontate la necessaria attenzione alla definizione delle procedure e l\u2019esigenza di definire indicazioni chiare circa i protocolli da adottare durante le attivit\u00e0, per garantire appropriate condizioni igieniche ai locali, il documento cerca di definire le condizioni che consentano di offrire opportunit\u00e0 di esercizio del diritto alla socialit\u00e0 e al gioco in condizioni di sicurezza, o almeno nel maggior grado di sicurezza possibile, date le circostanze. Il rischio zero, insomma, non esiste, ma certo tramite protocolli di sicurezza adeguati e l\u2019attenzione agli aspetti igienici e di pulizia si possono ridurre i rischi, con il fine di puntare \u201calla qualit\u00e0 della relazione interpersonale, mediante il rapporto individuale fra l\u2019adulto e il bambino, nel caso di bambini di et\u00e0 inferiore ai 3 anni, e mediante l\u2019organizzazione delle attivit\u00e0 in piccoli gruppi nel caso di bambini pi\u00f9 grandi e degli adolescenti, evitando contatti tra gruppi diversi\u201d, curando altres\u00ec l\u2019organizzazione degli spazi pi\u00f9 idonei e sicuri, privilegiando quelli esterni (<em>outdoor education<\/em>) e le attivit\u00e0 di piccoli gruppi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel regolamentare l\u2019accesso ai parchi, ai giardini pubblici e alle aree gioco, le linee guida fissano le condizioni che devono essere adottate dai gestori e le responsabilit\u00e0 degli accompagnatori, nonch\u00e9 gli standard per il rapporto numerico fra gli operatori, educatori e animatori e i bambini e gli adolescenti, e le strategie generali per il distanziamento fisico e per l\u2019utilizzo dei DPI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le regole possono sinteticamente essere espresse con queste poche semplici indicazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Prevedere una segnaletica e messaggi educativi per la prevenzione del contagio;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Sensibilizzare al corretto utilizzo delle mascherine;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Garantire la sicurezza del pernottamento e dei pasti (ovviamente qualora previsti);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) Pulire e igienizzare gli ambienti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) Prevedere scorte adeguate di mascherine di tipo chirurgico, sapone, gel idroalcolico per le mani, salviette asciugamani in carta monouso, salviette disinfettanti e cestini per i rifiuti provvisti di pedale o comunque che non prevedano contatto con le mani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente per far s\u00ec che tutto proceda secondo quanto stabilito, tutto il personale, anche quello volontario, deve essere informato e formato sui temi della prevenzione di COVID-19, nonch\u00e9 per gli aspetti di utilizzo dei DPI e delle misure di igiene e pulizia. Le linee guida consigliano infine di prestare particolare attenzione alle condizioni di fragilit\u00e0 fra i bambini, gli adolescenti, gli operatori, gli educatori e gli animatori che potrebbero necessitare di specifico supporto psicologico e prevedono tre protocolli di accoglienza:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>per la prima accoglienza, da applicare il primo giorno di inizio delle attivit\u00e0, chi esercita la responsabilit\u00e0 genitoriale deve autocertificare che il bambino o adolescente: a) non ha avuto una temperatura corporea superiore ai 37,5\u00b0C o alcuna sintomatologia respiratoria, anche nei 3 giorni precedenti; b) non \u00e8 stato in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni; c) non \u00e8 stato a contatto con una persona positiva COVID-19 o con una persona con temperatura corporea superiore ai 37,5\u00b0C o con sintomatologia respiratoria, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni;<\/li>\n<li>per l\u2019accoglienza giornaliera, per i giorni successivi e che prevedono l\u2019ingresso nell\u2019area dedicata alle attivit\u00e0, per accedere alle attivit\u00e0, il bambino o l\u2019adolescente: a) non deve aver avuto, nel periodo di assenza dalle attivit\u00e0, una temperatura corporea superiore ai 37,5\u00b0C o alcuna sintomatologia respiratoria; b) non deve essere stato a contatto, nel periodo di assenza dalle attivit\u00e0, con una persona positiva COVID-19 o con una persona con temperatura corporea superiore ai 37,5\u00b0C o con sintomatologia respiratoria, per quanto di propria conoscenza.<\/li>\n<li>per le verifiche giornaliere, nel caso di pernotto e frequenza delle attivit\u00e0 per pi\u00f9 di 24 ore.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Regole semplici, protocolli tutto sommato gi\u00e0 applicati nelle nostre scuole di ogni ordine e grado dal 1 settembre 2020. La domanda allora nasce spontanea\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Postillando e chiosando un carissimo collega, Gregorio Iannaccone, facciamola allora \u201ccontinuare cos\u00ec questa nuova storia, una delle infinite storie di questa inaspettata, feroce pandemia, che ha colpito l\u2019economia, la salute, la vita, il cuore di tutti noi\u2026 Non \u00e8 tempo di polemiche nell\u2019ora oscura che incombe, occorre rispetto, fiducia, senso civico, solidariet\u00e0. Occorre la scuola! Quella istituzione pi\u00f9 diffusa in Italia e nel mondo, pi\u00f9 delle caserme della Benemerita, che pure coi tagli, le razionalizzazioni, i dimensionamenti riesce ad includere tutti i ragazzi, proprio tutti\u2026 La scuola, e qui ci metto veramente tutti, collaboratori scolastici e impiegati compresi, ha saputo organizzarsi anche da sola, \u00e8 stata capace come ad altre istituzioni non \u00e8 successo, di far rispettare le regole, di utilizzare anche fantasiosamente tutto quel che aveva, per trovare soluzioni idonee, ragionevoli. \u00a0E di riorganizzarsi diventando ambiente deputato all\u2019innovazione didattica e digitale, senza mai rinunciare alla sua vocazione di luogo di cultura e cittadinanza, non solo di insegnamento e di apprendimento, per ricostruire la comunit\u00e0, oggi pi\u00f9 necessaria che mai in tempi di indisponibilit\u00e0 e di difficolt\u00e0. Chiudere, interrompere le attivit\u00e0 didattiche pu\u00f2 provocare una sensazione di sollievo in prima istanza, ma per proteggere la scuola non si deve svuotarla, ma responsabilizzare il mondo che \u00e8 fuori e insegnare a tutti a prendere sul serio ogni regola. La scuola chiusa non \u00e8 il buon esempio: si imbavaglia l\u2019unica verit\u00e0 viva del nostro Paese\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 tempo di investire in educazione\u2026 e in responsabilit\u00e0 di Rossella De Luca Sintesi delle \u201cLinee guida per la gestione in sicurezza di opportunit\u00e0 organizzate di socialit\u00e0 e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell&#8217;emergenza COVID-19\u201d La pubblicazione del DPCM del 18 ottobre 2020 ha portato una nuova regolamentazione ai vari settori che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1096","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1096","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1096"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1096\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1100,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1096\/revisions\/1100"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}