{"id":1105,"date":"2020-11-03T18:39:00","date_gmt":"2020-11-03T17:39:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1105"},"modified":"2020-11-03T18:39:00","modified_gmt":"2020-11-03T17:39:00","slug":"che-cose-un-classico-spunti-per-una-rilettura-di-cinque-chiavi-per-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1105","title":{"rendered":"Che cos\u2019\u00e8 un classico? Spunti per una ri\/lettura di \u201cCinque chiavi per il futuro\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1106\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Gardner2-300x188.png\" alt=\"Gardner2\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Gardner2-300x188.png 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Gardner2-366x230.png 366w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Gardner2.png 544w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Che cos\u2019\u00e8 un classico?<br \/>\nSpunti per una ri\/lettura di \u201cCinque chiavi per il futuro\u201d<br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\">di Rossella De Luca<\/span><\/em><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cD\u2019un classico\u201d, sosteneva Calvino, \u201cogni rilettura \u00e8 una lettura di scoperta come la prima\u201d. Un classico \u00e8, infatti, \u201cun libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire\u201d, un testo che travalica il tempo in cui \u00e8 stato scritto per approdare, con il passare del tempo, a nuove dimensioni, a nuove chiavi di lettura, magari persino a intenzioni diverse da quelle dello stesso autore, quasi in una sorta di eterogenesi dei fini, di conseguenze non intenzionali di azioni intenzionali.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rileggere nell\u2019ultimo mese il saggio \u201cCinque chiavi per il futuro\u201d dello psicologo statunitense Howard Gardner, a tutti noto come padre delle \u201cintelligenze multiple\u201d, riconsiderare &#8211; solo una decina di anni dopo la stesura &#8211; un testo del 2007 alla luce degli eventi traumatici che a livello globale stiamo vivendo, eventi che stanno determinando cambiamenti rapidissimi nella percezione dell\u2019esistenza di ciascuno di noi, ha riproposto quasi plasticamente l\u2019idea del \u201cclassico\u201d alla mia sensibilit\u00e0 di lettrice desiderosa di proiettarsi oltre l<em>\u2019hic et nunc<\/em> del COVID-19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel selezionare tra le molte intelligenze quelle che dovrebbero essere sviluppate in futuro, non per sopravvivere \u201cdivisi\u201d nel proprio orticello, ma per affrontare su scala globale \u201cquello che si aspetta, ma anche quello che \u00e8 impossibile prevedere\u201d, secondo H. Gardner \u00e8 fondamentale coltivare cinque \u201cintelligenze\u201d o meglio ancora \u201cmentalit\u00e0\u201d, per non restare in balia di forze imprevedibili e incontrollabili, perch\u00e9 <strong>\u201c\u00e8 meglio porsi un traguardo superiore alla propria portata che puntare troppo in basso e porsi spontaneamente dei limiti\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quali sono queste \u201ccinque chiavi per il futuro\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) <strong>l\u2019intelligenza disciplinare<\/strong>, quella che impiega forme di pensiero associate alle principali discipline di studio e alle principali professioni, in un\u2019ottica di applicazione diligente e di miglioramento continuo, avvicinandosi all\u2019argomento in molti modi diversi e in contesti formali, non formali e informali, con inizio nella prima adolescenza e perfezionamento in tutto l\u2019arco della vita, perch\u00e9 \u201cil miglior modo di affrontare il sapere \u00e8 considerarlo provvisorio\u201d e una disciplina (che \u00e8 cosa ben diversa da una materia di studio) \u201ccostituisce un modo peculiare di guardare il mondo\u201d e anche di essere consapevolmente nel mondo: \u201cun tempo\u201d, scrive Gardner, \u201cforse, dopo aver acquisito l\u2019abilitazione all\u2019esercizio della pratica, un professionista poteva riposare sugli allori per i trenta o i cinquanta anni successivi. Oggi non conosco professione \u2013 da quella del manager a quella del ministro \u2013 cui tale immagine possa essere ancora applicata\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) <strong>l\u2019intelligenza sintetica<\/strong>, ossia un\u2019intelligenza che sia in grado di identificare e isolare gli elementi essenziali da una massa di informazioni e di organizzare tali elementi in maniera comprensibile a s\u00e9 e agli altri con approccio multiprospettico, in un periodo in cui le menti pi\u00f9 promettenti conoscono sempre pi\u00f9 cose in ambiti sempre pi\u00f9 ristretti e il sapere si accumula molto pi\u00f9 rapidamente (qualcosa che ha molto in comune con il <em>cognitive load management<\/em> e il <em>computational thinking<\/em>, due tra le <em>Future work skills<\/em> individuate dall\u2019Institute for the Future for the University of Phoenix Research, ovvero la capacit\u00e0 di\u00a0discriminare e filtrare le informazioni per importanza\u00a0e di comprendere come ottimizzare il funzionamento cognitivo utilizzando una variet\u00e0 di strumenti e tecniche, in un mondo ricco di flussi di informazioni in pi\u00f9 formati e da pi\u00f9 dispositivi che mette in evidenza il\u00a0problema del sovraccarico cognitivo, ma anche di estrarre significato e concetti da grandi quantit\u00e0 di dati);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) <strong>l\u2019intelligenza creativa<\/strong>, una sorta di <em>novel &amp; adaptive thinking<\/em>, ossia la capacit\u00e0 di pensare e trovare soluzioni e risposte utilizzando metodi non convenzionali, per porre nuove domande, per affrontare nuovi problemi con nuove soluzioni, che ponga l\u2019importanza sul <strong>pensiero laterale<\/strong>, secondo la felice definizione di E. De Bono, un pensiero capace di \u201ctrovare ingegnose soluzioni a fastidiosi dilemmi \u201c(\u201cFate nuovi errori!\u201d, si direbbe). Solo una persona disposta a tentare e ritentare potr\u00e0 realizzare conquiste innovative ma, mentre i bambini necessitano di pochi stimoli per assumere un atteggiamento creativo, \u00e8 difficile conservare in un adulto tale propensione a cimentarsi in nuove sfide in cui si abbia una ragionevole speranza di successo. La soluzione viene da Freud: \u201cQuando ero giovane, le idee venivano da me; ora che invecchio, devo andare a trovarle a met\u00e0 strada\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) <strong>l\u2019intelligenza rispettosa<\/strong> \u00e8 quell\u2019intelligenza che, \u201canzich\u00e9 ignorare le diversit\u00e0 o esserne infastiditi o cercare di annullarle attraverso l\u2019amore o l\u2019odio\u201d, invita gli esseri umani ad accettarle e a imparare a convivere con ci\u00f2 che \u00e8 altro da s\u00e9, in modo simpatetico e costruttivo, e ad apprezzare chi appartiene ad altri schieramenti, gruppi, partiti. Si tratta essenzialmente di un atteggiamento culturale, di comprensione e collaborazione, che Gardner lega molto alla lettura di opere letterarie o allo studio scrupoloso della storia o dei sistemi politici, alla produzione artistica o all\u2019analisi dell\u2019attualit\u00e0, rispetto da coltivare a scuola, nei luoghi di lavoro, nella societ\u00e0 civile, mettendolo al primo posto nei rapporti umani e \u201csperando che gli altri ci restituiscano il favore\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) <strong>l\u2019intelligenza etica<\/strong> \u00e8 infine quell\u2019intelligenza che riflette in maniera concettuale sulle caratteristiche essenziali del ruolo che un individuo ricopre in contesti sociali e lavorativi, agendo in maniera coerente e sforzandosi di diventare un \u201cbuon lavoratore\u201d e un \u201cbuon cittadino\u201d, cercando di preservare e trasmettere i valori di un ruolo o di una professione: un individuo che \u201criconosce le proprie responsabilit\u00e0 come membro della comunit\u00e0, della regione, della nazione e del mondo e agisce a partire da quelle\u201d. Questi tre diversi aspetti, ricorda Gardner, sono sintetizzati nell\u2019aggettivo inglese <em>good<\/em>: un lavoro pu\u00f2 essere buono in quanto pregevole, fatto bene; pu\u00f2 essere buono nel senso di responsabile, in virt\u00f9 delle implicazioni che ha per gli altri o pi\u00f9 in generale per la comunit\u00e0; pu\u00f2 infine essere buono perch\u00e9 fa stare bene e in questo senso diventa ancora pi\u00f9 ricco di significato. \u201cSe l\u2019educazione \u00e8 preparazione alla vita\u201d, ne fa risultare l\u2019autore, \u201cessa \u00e8 in gran parte preparazione a una vita di lavoro\u201d, ma di \u201cbuon lavoro\u201d, in cui essere riconosciuti come membri di una professione significhi agire da professionisti, in cui un buon cittadino si interroga circa gli scopi che la sua comunit\u00e0 si prefigge e il modo migliore per raggiungere quegli scopi, in cui ci si confronta per scegliere il modo per stare nella comunit\u00e0, in cui ci si chiede come fare per promuovere il senso civico tra gli altri membri della comunit\u00e0, aspirazione che non dovrebbe essere incoraggiata tanto dal mondo del lavoro e delle professioni, quanto dalla societ\u00e0 in generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa breve descrizione delle cinque intelligenze, ben lontana dal voler rappresentare una sintesi, vuol invece essere un invito alla lettura o anche alla rilettura di questo saggio, nella consapevolezza &#8211; drammaticamente vissuta in questo tempo &#8211; che molti connettivi della nostra societ\u00e0 si stanno sfaldando e che le persone sono \u201crestie a modificare le abitudini nelle quali sono state allevate e nelle quali si sentono a proprio agio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono queste resistenze e questi ostacoli a determinare da un lato conservatorismi, dall\u2019altro facili entusiasmi, a generare su un versante rischi nascosti, su un altro senso di impotenza, ma \u201cRISPETTO, DISCIPLINA, SINTESI ED ETICA\u201d rappresenteranno sempre dei pilastri indispensabili per costruire altre forme di intelligenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 da queste considerazioni che i sistemi educativi potrebbero partire (o ripartire) per immaginare i cittadini del futuro, nella consapevolezza che per\u00f2 la scuola non pu\u00f2 fare tutto il lavoro da sola: \u201cl\u2019onere dell\u2019educazione\u201d, scrive Gardner, \u201c deve essere condiviso dai genitori, dai vicini, dai mezzi di informazione tradizionali e digitali, dalla chiesa e dalle altre istituzioni comunitarie\u201d, ma \u201cquando una delle parti si sottrae, un\u2019altra deve prendere il suo posto\u201d e soprattutto, se una parte d\u00e0 il cattivo esempio, le altre devono compensare. Purtroppo per\u00f2, \u201cbench\u00e9 la cosa sia assurda, in quei deplorevoli casi in cui nessuna delle parti si assume la sua parte di impegno, la responsabilit\u00e0 ricade quasi inevitabilmente sulla scuola\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni qualit\u00e0 di un individuo pu\u00f2 essere messa a disposizione di qualsiasi fine, anche iniquo ed esecrabile ma, se nel frattempo avremo coltivato il rispetto e un indirizzo etico, l\u2019uomo sar\u00e0 in grado di far causa comune con i suoi simili per fronteggiare minacce immediate alla nostra sopravvivenza. In estrema sintesi, la sopravvivenza della nostra specie dipender\u00e0 molto dalla nostra capacit\u00e0 di \u201ccoltivare le potenzialit\u00e0 che distintamente le appartengono\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un indirizzo etico e il senso del rispetto potranno dunque essere, anche e soprattutto in questo nostro tempo, una buona base di ripartenza, una sfida per tutti coloro che lavorano con altre persone, un modo per affrontare e progettare un nuovo <strong>\u201cvero viaggio, che non consiste nel cercare nuove terre, ma nell\u2019avere nuovi occhi\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cos\u2019\u00e8 un classico? Spunti per una ri\/lettura di \u201cCinque chiavi per il futuro\u201d di Rossella De Luca \u201cD\u2019un classico\u201d, sosteneva Calvino, \u201cogni rilettura \u00e8 una lettura di scoperta come la prima\u201d. 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