{"id":1123,"date":"2020-11-26T18:58:40","date_gmt":"2020-11-26T17:58:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1123"},"modified":"2020-11-26T18:58:40","modified_gmt":"2020-11-26T17:58:40","slug":"il-quadrato-virtuoso-dellistruzioneeducazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1123","title":{"rendered":"Il quadrato virtuoso dell\u2019istruzione\/educazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-1124\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/mandala-300x300.jpg\" alt=\"mandala\" width=\"154\" height=\"154\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/mandala-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/mandala-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/mandala-1024x1022.jpg 1024w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/mandala-230x230.jpg 230w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/mandala.jpg 1299w\" sizes=\"auto, (max-width: 154px) 100vw, 154px\" \/>Il quadrato virtuoso dell\u2019istruzione\/educazione<\/strong><br \/>\n<strong>Contributo per Consiglio Nazionale ANDIS 25.11.2020<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em>di Eugenio Scardaccione<br \/>\n<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&lt;&lt; <em>Gli insegnanti ideali sono <\/em>quelli <em>che si offrono come ponti verso la conoscenza ed invitano i loro studenti a servirsi di loro per compiere la traversata, poi a traversata compiuta, si ritirano soddisfatti ,incoraggiandoli a fabbricarsi da soli nuovi ponti &gt;&gt; (N.Kazantzakis)\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em> In questo inedito, articolato e complesso periodo che stiamo vivendo dal marzo del 2020 siamo messi di fronte ad un\u2019emergenza sanitaria che ha sconvolto il modo di vivere in tutte le parti del globo, ridefinendo il ruolo e la funzione decisiva della scuola minata dal Covid 19. <!--more-->Ho deciso, pertanto, di iniziare con questa eloquente e saggia citazione, perch\u00e9 mi offre l\u2019opportunit\u00e0 di districarmi nel labirinto della scuola, anche ponendo alcune riflessioni, riferendomi soprattutto al 2\u00b0punto del documento posto in discussione nell\u2019incontro on-line da Torino del C.N. Andis, che tra l\u2019altro affronter\u00e0 la questione della ghiotta opportunit\u00e0 di utilizzo al meglio delle risorse economiche nell\u2019ambito della cultura ed istruzione previste dal Next Generation EU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Richiamo la citazione di cui sopra ed aggiungo che gli <strong><em>insegnanti <\/em><\/strong><em>(n.d.a.<strong> dirigenti scol.)<\/strong><\/em>, che a me piace chiamare e definire <em>professionisti dell\u2019educazione<\/em> e <em>facilitatori dei processi di<\/em> <em>comunicazione<\/em>, sono <strong><em>uno <\/em><\/strong>dei <em>quattro <\/em>fondamentali<em> lati<\/em> di quello che\u00a0\u00a0 definisco il <em>quadrato virtuoso dell\u2019istruzione\/educazione<\/em>. Il <strong><em>secondo<\/em><\/strong>, naturalmente, \u00e8 rappresentato dalle <strong><em>alunne ed alunni<\/em><\/strong>, soggetti destinatari principali dell\u2019insegnamento\/apprendimento duraturo, utile, funzionale e legato alla vita. Il <strong><em>terzo <\/em><\/strong>lato \u00e8 il <strong><em>contesto familiare<\/em><\/strong>, con tutto ci\u00f2 che ne consegue, il <strong><em>quarto<\/em><\/strong> \u00e8 il <strong><em>tessuto<\/em><\/strong> <strong><em>territoriale<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delineata la cornice ed accennati gli attori di questo scenario, pur in presenza di un quadro complessivo incerto e complesso come l\u2019attuale attraversato da un\u2019emergenza sanitaria che ha sconvolto tutti, \u00e8 necessario rendersi conto che, i soggetti in campo, <strong><em>docenti\/dirigenti<\/em>, <em>alunni, famiglie,<\/em> <em>tessuto sociale<\/em><\/strong>, ognuno per il proprio verso ha l\u2019impellente ed inderogabile compito, nel rispetto dei ruoli e delle funzioni, senza indebite e nocive invasioni di campo, rimpallo di responsabilit\u00e0, di costruire con umanit\u00e0, competenza e pazienza, una <em>rete virtuosa di collaborazioni<\/em> ed interazioni, senza nocive contrapposizioni. E tenere bene in conto quei gesti e quelle azioni, che quotidianamente si compiono, prima durante e dopo le tante ore che si trascorrono nelle aule scolastiche. A partire dalla valorizzazione del rallentamento di una didattica mirata allo studio, operativit\u00e0 e al gioco, considerato come non tortura o imposizione di nozioni ed insegnamenti asettici. E senza mai trascurare che i corridoi, le aule, le palestre, i laboratori, altri spazi della scuola devono diventare sempre pi\u00f9 dei luoghi amichevoli, capaci di infondere tante conoscenze, educare alle competenze, allenare alle qualit\u00e0 ma che \u00e8 importante anche <strong><em>imparare e<\/em><\/strong> <strong><em>costruire relazioni significative<\/em><\/strong>. L\u2019esperienza scolastica deve soprattutto in questo periodo delicato rappresentare un punto di riferimento, in stretta collaborazione con le famiglie e il tessuto sociale, capace di educare alle <em>scelte di vita che contano<\/em>. Una <em>scuola attraente<\/em> e creativa, che promuove ben-essere, che valorizza le qualit\u00e0 e le attitudini di ognuno. In maniera da coinvolgere e promuovere l\u2019acquisizione di <em>competenze multiple necessarie<\/em> per sapersi orientare nel complesso universo del lavoro e delle professioni. Senza mai sottovalutare le abilit\u00e0 sociali e relazionali, che facilitano molto lo stare bene con se stessi e gli altri. Tutte le aree disciplinari, nei vari ed ordini scolastici, possono trarre degli indubbi vantaggi da <em>metodologie didattiche innovative<\/em>, al passo con i tempi, che mettano al centro un sistema di <em>interconnessioni ed interrelazioni<\/em>. Ognuno per ci\u00f2 che gli compete, deve mettercela tutta, per costruire una scuola sicura, accogliente, aperta, lenta, rigorosa, esigente, solidale e perch\u00e9 no anche gioiosa e sorridente, capace di fornire ad alunne ed alunni gli attrezzi utili per affrontare la vita scolastica, come un\u2019esperienza importante, con i suoi vantaggi e successi oltre che i limiti e i fallimenti. In un serio, difficile, drammatico periodo che stiamo vivendo a causa di questo maledetto Covid-19(<em>non invincibile speriamo tutti!)<\/em> \u00e8 sempre pi\u00f9 necessario educare ed istruire ad una paziente tenacia che pu\u00f2 agevolare il compito di tutti gli attori per non arrendersi ed abbattersi di fronte ad una scuola che rischia di snaturarsi se non si fa valere. La scuola stessa, inoltre, non pu\u00f2 permettersi il lusso di mettere da parte tensioni ideali, valori e solidi principi come la pace, la nonviolenza, la democrazia, la giustizia, i diritti umani, la salvaguardia e la tutela dell\u2019ambiente, nel senso della sacralit\u00e0 della persona e della natura, che non possono continuare ad essere torturate, violentate e saccheggiate. Del resto, se tra i banchi, non si insegna ad <em>innamorarsi della vita, <\/em>nelle sue molteplici dimensioni, attraverso la musica, l\u2019arte, la poesia, la fisica, la matematica, la tecnologia multimediale, la filosofia, lo sport, cosa ci rimane dopo tante ore scolastiche scandite dall\u2019odiata o amata campanella? Ed allora, avendo avuto, come tanti la possibilit\u00e0 di rivestire tutti e quattro i ruoli\/lati del quadrato di cui sopra desidero rivolgere un appello accorato, in direzione di un lavoro che possa con tenacia, costanza, pazienza e con l\u2019aiuto del <strong><em>cu-ore<\/em><\/strong> e del <strong><em>ce-rvello<\/em><\/strong>, smussare gli angoli dei quattro lati e sempre pi\u00f9 arrotondare le linee, in maniera tale da trasformare il <em>quadrato in un cerchio<\/em>. S\u00ec perch\u00e9 una comunicazione efficace e circolare facilita tutto, tale che con benevolenza e competenza ognuno possa guardare ed essere guardato negli <em>occh<\/em>i, malgrado il nostro vagare con le mascherine!! E farci venire in aiuto dai preziosi \u00a0suggerimenti ed esemplari testimonianze \u00a0dei vari \u00a0Alberto Manzi, Mario Lodi, Bruno Ciari, Loris Malaguzzi, Maria Montessori, Albino Bernardini, Danilo Dolci, Gianfranco Zavalloni e dell\u2019impareggiabile \u00a0don Lorenzo Milani, che \u00a0aveva fiducia ed incoraggiava \u00a0i \u201csuoi ragazzi\u201d di Barbiana \u00a0affermando che :&lt;&lt; ..<strong><em>il maestro deve indovinare negli occhi\u00a0 dei ragazzi le cose belle che essi vedranno chiare domani<\/em><\/strong><em> <strong>e che noi vediamo solo in confuso oggi<\/strong>\u2026&gt;&gt;<\/em> . Non si possono raccogliere buoni ed apprezzabili frutti, se nelle aule, nelle case e nei vari contesti, non seminiamo in modo appropriato e costante. Del resto, \u00e8 oramai dimostrato ampiamente da accreditati studi scientifici, che <em>l\u2019ottimismo con i piedi per terra <\/em>e il <em>pensiero positivo<\/em> fanno superare pi\u00f9 facilmente le ansie e le preoccupazioni asfissianti, aiutano ad affrontare e gestire le difficolt\u00e0, comprese le asprezze della vita, come quella che stiamo sperimentando in questo periodo.<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il quadrato virtuoso dell\u2019istruzione\/educazione Contributo per Consiglio Nazionale ANDIS 25.11.2020 di Eugenio Scardaccione \u00a0&lt;&lt; Gli insegnanti ideali sono quelli che si offrono come ponti verso la conoscenza ed invitano i loro studenti a servirsi di loro per compiere la traversata, poi a traversata compiuta, si ritirano soddisfatti ,incoraggiandoli a fabbricarsi da soli nuovi ponti &gt;&gt; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1123","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1123"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1123\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1125,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1123\/revisions\/1125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}