{"id":1129,"date":"2020-12-01T00:20:05","date_gmt":"2020-11-30T23:20:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1129"},"modified":"2020-12-01T00:20:05","modified_gmt":"2020-11-30T23:20:05","slug":"la-regia-del-rientro-alle-attivita-in-presenza-nelle-scuole-ai-prefetti-un-colpo-mortale-allautonomia-scolastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1129","title":{"rendered":"La regia del rientro alle attivit\u00e0 in presenza nelle scuole ai Prefetti: un colpo mortale all\u2019Autonomia scolastica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1130\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/cabina-di-regia-300x180.jpg\" alt=\"cabina di regia\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/cabina-di-regia-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/cabina-di-regia-383x230.jpg 383w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/cabina-di-regia.jpg 625w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La regia del rientro alle attivit\u00e0 in presenza nelle scuole ai Prefetti: un colpo mortale all\u2019Autonomia scolastica<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>di Domenico Ciccone<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nLe ultime vicende della scuola italiana hanno mostrato i limiti del sistema di fronte alla crisi sociale dovuta alla pandemia da Sars- Cov 2. Era inevitabile, visto che la scuola italiana \u00e8 stata, per quasi centocinquanta anni, governata dal modello organizzativo napoleonico-sabaudo, organizzato secondo il rigido modello della divisione amministrativa del territorio in province, con relativo affidamento delle stesse ad un funzionario posto alle dirette dipendenze del Governo.<!--more--><br \/>\nNulla di insolito: modelli obsoleti dai quali si riesce a malapena a staccarsi e che finiscono per creare lunghe, interminabili discussioni, scambi di pareri, dibattiti e rimpalli inconcludenti, in nome del nuovo assetto costituzionale del Titolo V laddove, cambiando l\u2019ordine degli organi dello Stato, in nome del principio di sussidiariet\u00e0, si volle dare , venti anni orsono, un segnale chiaro e definitivo sul nuovo assetto territoriale della Repubblica e della sua macchina amministrativa.<br \/>\nIl risultato \u00e8 stato il caos pi\u00f9 totale in tutti i settori affidati alle cure degli enti locali, in particolare le Regioni che, istituite cinquanta anni fa tra lo scetticismo generale, hanno sempre pi\u00f9 mostrato i muscoli ma, in concreto, evidenziato le loro fragilit\u00e0 istituzionali, fungendo ai principi costituzionali in maniera esattamente contraria all\u2019idea che ne ispirava e legittimava la presenza nella macchina degli enti territoriali .<br \/>\nCinquanta anni di regionalismo, intensificato, nell\u2019ultimo ventennio dalla riforma di cui alla legge 3\/2001, hanno prodotto maggiore iniquit\u00e0 tra i cittadini della penisola, accentuato le ingiustizie sociali, demarcato, in maniera netta tra le Regioni, le differenze di reddito, di istruzione, di salute, di inclusione , di cittadinanza e di condizioni personali e sociali, marciando in direzione concretamente contraria al dettato dell\u2019art. 3 della Costituzione.<br \/>\nLa scuola, tra le tante formazioni sociali a sentire il peso di queste differenze, ha ritrovato, in questo tempo di pandemia un suo antico assillo, al quale nemmeno venti anni di autonomia hanno posto il bench\u00e9 minimo freno: la dipendenza dal Ministero, dalle sue note, dalle sue circolari, dal suo apparato ottocentesco, per quanto cambiato nelle denominazioni e nelle competenze \u201csnellite\u201d, per cos\u00ec dire, dall\u2019autonomia.<br \/>\nIn pi\u00f9 occasioni, durante gli ultimi mesi, mi sono permesso di sottolineare che, di fronte al default di moltissimi sistemi territoriali ( sanit\u00e0 in primis ma anche apparato amministrativo dello Stato), la scuola stava dando, e avrebbe potuto continuare a dare, lezioni di buona amministrazione e di resilienza, essendo stata capace di rigenerarsi e di rinnovarsi con impegno e dedizione, partendo quasi da zero e riuscendo comunque a garantire i servizi minimi anche attraverso una didattica dalle infinite insidie come quella a distanza o digitale integrata.<br \/>\nIn diversi contesti, compreso quello associativo, di cui mi onoro di far parte, ho sempre manifestato l\u2019idea che ogni dirigente scolastico avrebbe saputo fare anche il resto, cio\u00e8 garantire una dignitosa scuola in presenza, se solo avesse avuto la \u201c cassetta degli attrezzi\u201d per correre ai ripari:<br \/>\n\uf0b7 Un aumento temporaneo, ma consistente, degli organici , modello Germania o Austria con incremento dal 30 al 50 % della dotazione, a seconda del tipo di scuola, in maniera da poter organizzare gruppi distanziati nello spazio e nel tempo, due categorie che gi\u00e0 Aristotele poneva alla base di ogni ragionamento valido.<br \/>\n\uf0b7 La possibilit\u00e0 di agire direttamente sulle criticit\u00e0, come, ad esempio, i trasporti, utilizzando gli strumenti della normativa semplificata dei contratti pubblici, con affidamenti diretti fino a 75.000 euro, ed in maniera da alleggerire i trasporti pubblici e\/o coprire fasce orarie, funzionali alla scuola riorganizzata, senza caricare di difficolt\u00e0 le famiglie e le comunit\u00e0 locali;<br \/>\n\uf0b7 Il conferimento di maggiori poteri temporanei ai dirigenti scolastici, nell\u2019unica sensata direzione, quella di non dover dimostrare solo \u201cdi aver fatto le delibere\u201d negli organi competenti ma di aver agito per garantire il servizio scolastico in piena legalit\u00e0 ma con la indispensabile elasticit\u00e0, visto che sarebbe stato difficile mettere d\u2019accordo le comunit\u00e0 educanti su decisioni impopolari o inusuali. Quando chiamati, all\u2019inizio dell\u2019emergenza, direttamente a garantire la didattica a distanza dalla sera alla mattina, mi sovviene che i dirigenti scolastici non si persero d\u2019animo e non abusarono, in nessun modo, delle loro prerogative.<br \/>\nNei contesti, nei quali sono state avanzate queste proposte, era prevedibile lo scetticismo; ha destato meraviglia trovare una decisa contrapposizione, talmente decisa da sollecitare il ritiro in buon ordine di proposte probabilmente troppo temerarie per una scuola che aspetta volentieri ordini dall\u2019alto.<br \/>\nE arriveranno molto presto gli ordini dall\u2019alto. Il governo, nel segno della pi\u00f9 fulgida restaurazione, affider\u00e0 ai Prefetti il coordinamento delle operazioni per il rientro a scuola degli studenti nelle rispettive province.<br \/>\nSaranno istituite cabine di regia sotto il coordinamento degli ecc. mi funzionari governativi che, forti dei loro uffici di diretta collaborazione con la presidenza del Consiglio dei ministri, garantiranno la corretta gestione, nei territori, delle attivit\u00e0 per la ripresa della scuola, quella vera, fatta di orari, programmi e organizzazione decisa da chi sa fare bene e meglio.<br \/>\nIn quale misura rester\u00e0 visibile ed quanto rimarr\u00e0 accettabile la dignit\u00e0 istituzionale che l\u2019autonomia e la dirigenza avevano inteso conferire alla scuola, per consentirle di adempiere al meglio alla funzione di organo costituzionale dello Stato?<br \/>\nImmagino che, da qualche parte, stia anche iniziando la corsa per far parte della cabina di regia prefettizia. Si sa chela partecipazione \u00e8 sempre un buon titolo da aggiungere al curriculum, anche restando in deferente silenzio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La regia del rientro alle attivit\u00e0 in presenza nelle scuole ai Prefetti: un colpo mortale all\u2019Autonomia scolastica di Domenico Ciccone Le ultime vicende della scuola italiana hanno mostrato i limiti del sistema di fronte alla crisi sociale dovuta alla pandemia da Sars- Cov 2. 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