{"id":1141,"date":"2020-12-05T18:38:16","date_gmt":"2020-12-05T17:38:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1141"},"modified":"2020-12-05T18:38:16","modified_gmt":"2020-12-05T17:38:16","slug":"la-valutazione-nella-scuola-primaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1141","title":{"rendered":"La valutazione nella scuola primaria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1142\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/coloribase-300x200.jpg\" alt=\"coloribase\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/coloribase-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/coloribase-344x230.jpg 344w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/coloribase.jpg 910w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><strong>La valutazione nella scuola primaria<br \/>\n<\/strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">di Stefano Stefanel<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La valutazione nella <em>Scuola primaria<\/em>, in applicazione della legge n\u00b0 41 del 6 giugno 2020, trova oggi un suo completo indirizzo attraverso l\u2019emanazione del Decreto Ministeriale n\u00b0 172 del 4 dicembre 2020, a cui sono state allegate le <em>Linee guida per la formulazione dei giudizi descrittivi nella valutazione periodica e finale della scuola primaria<\/em>\u201d e la nota del Capo dipartimento Marco Bruschi (n\u00b0 2158 del 4 dicembre 2020). A questi documenti va aggiunto il parere favorevole del <em>Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione<\/em> del 2 dicembre 2020, le cui proposte correttive hanno trovato ampio spazio nei documenti emanati.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 questo passaggio normativo e progettuale \u00e8 molto importante ed interessante, credo sia necessario che le scuole non sottovalutino alcune questioni, che si aprono attraverso questi documenti, e non cerchino frettolosi aggiustamenti a fronte di un percorso formativo e progettuale, che i documenti sopra citati impongono. Il documento emanato il 4 dicembre \u00e8 un documento che nel corso del suo iter di approvazione \u00e8 mutato in alcuni punti, conservando l\u2019interessante impianto generale. E questo gi\u00e0 dice molto sulla delicatezza del passaggio dai voti numerici ai giudizi descrittivi nelle scuole primarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono per\u00f2 delle cose da fare, in modo piuttosto urgente, ed \u00e8 il motivo per cui intervengo oggi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>gli <em>Istituti comprensivi<\/em> devono coinvolgere, in questo importante passaggio formativo e normativa (il passaggio della <em>Scuola primaria<\/em> dai voti ai giudizi descrittivi \u201cmolti anni dopo\u201d), sia le <em>Scuole dell\u2019infanzia<\/em>, sia le <em>Scuole secondarie di primo grado<\/em>: non \u00e8 possibile lasciar progettare in solitudine\u00a0 uno dei tre segmenti degli <em>Istituti comprensivi<\/em>, visto che il processo di valutazione \u00e8 solo una parte di quello verticale di apprendimento e non una gamba autonoma a s\u00e9 stante;<\/li>\n<li>il lavoro svolto dalle <em>Scuola primarie<\/em> deve trasmettersi anche alle <em>Scuole secondarie<\/em> <em>di primo e secondo grado<\/em>, che non possono ritenersi escluse da un processo di valutazione che per 8 anni nella vita di uno studente (Scuola dell\u2019infanzia e Scuola primaria) avviene senza voti;<\/li>\n<li>le scuole devono evitare di collegare la valutazione descrittiva finale degli apprendimenti a valutazioni informali o formali numeriche in corso d\u2019anno scolastico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ALCUNI PERICOLI <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impostazione data alla valutazione della <em>Scuola primaria<\/em> dai documenti ministeriali contiene anche dei grossi rischi, laddove la sua applicazione sar\u00e0 meccanica e non progettualmente definita. Il primo \u00e8 quello di trasferire la scala numerica precedente in una nuova scala dello stesso tipo, anche se letterale. Nella scuola primaria finora si usavano, di fatto, solo cinque voti: 6,7,8,9,10.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rischio, evidente, \u00e8 di trasformare i numeri in parole:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"130\">6<\/td>\n<td width=\"522\">In via di prima acquisizione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"130\">7<\/td>\n<td width=\"522\">Base<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"130\">8<\/td>\n<td width=\"522\">Intermedio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"130\">9-10<\/td>\n<td width=\"522\">Avanzato<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro rischio \u00e8 quello che nasce dalla richiesta di valutare tutte le discipline previste dalla <em>Indicazioni\u00a0 Nazionali<\/em>, continuando nella strada della secondarizzazione della scuola primaria, purtroppo in atto in molte <em>Scuole primarie<\/em> del sistema scolastico nazionale.\u00a0 Credo che questa avrebbe potuto essere la volta per mettere a sistema anche una possibilit\u00e0 esplicita di valutare per aree e non per discipline. Leggendo i documenti ministeriali, ma anche il DPR 275\/99 e le <em>Indicazioni Nazionali<\/em>, a mio parere, questa possibilit\u00e0 c\u2019\u00e8 gi\u00e0 ora. Ma credo sia troppo implicita e fortemente legata alla forza progettuale degli <em>Istituti comprensivi<\/em>, spesso pi\u00f9 favorevoli a ricevere ordini precisi, piuttosto che <em>Linee di indirizzo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo, inoltre, che alcune discipline meriterebbero valutazioni scollegate dal livello di apprendimento. Faccio solo un paio di brevi esempi:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"158\">Musica<\/td>\n<td width=\"493\">\n<ul>\n<li>Riesce a seguire il tempo musicale<\/li>\n<li>Sa cantare o suonare in coro<\/li>\n<li>Legge lo spartito (qui va bene avanzato, intermedio, base, ad esempio)<\/li>\n<li>Riconosce brani musicali al solo ascolto<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"158\">Corpo, movimento, sport<\/td>\n<td width=\"493\">\n<ul>\n<li>Ha ottime capacit\u00e0 condizionali<\/li>\n<li>E\u2019 molto armonico ed equilibrato nei movimenti<\/li>\n<li>Conosce e pratica un\u2019attivit\u00e0 sportiva<\/li>\n<li>Il gesto sportivo \u00e8 ben integrato con la sua crescita fisica<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LO SPAZIO LUNGO DELLA RIFLESSIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I documenti ministeriali nell\u2019ambito del processo di valutazione degli apprendimenti, del comportamento e dell\u2019educazione civica, richiedono alle <em>Scuole primarie<\/em> una riflessione molto profonda, che deve essere ampliata con i contributi delle <em>Scuole dell\u2019infanzia<\/em> e delle <em>Scuole secondarie<\/em> (<em>di primo e secondo grado<\/em>). Credo,ad esempio, che nelle Scuole del secondo ciclo ci sia un forte deficit di competenze valutative attraverso un utilizzo spesso molto autoreferenziale e poco scientifico di misurazioni di prodotti troppe volte privi di valore probante (compiti in classe e interrogazioni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sar\u00e0 compito, per\u00f2, degli <em>Istituti comprensivi<\/em> coinvolgere nella riflessione tutto il sistema dell\u2019istruzione, collegando la valutazione degli apprendimenti nel quinquennio cruciale della crescita formativa e culturale di una persona con procedure virtuose che legano l\u2019euristica della ricerca alla chiarezza della progettazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I documenti ministeriali non possono essere semplicemente applicati, ma devono trovare spazio di riflessione, laddove tre saranno i soggetti che devono riflettere:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>il dirigente scolastico che deve guidare il processo di formazione e il progetto della scuola che dirige;<\/li>\n<li>il docente di scuola primaria che deve comprendere le gradi innovazioni introdotte;<\/li>\n<li>il collegio docenti (dell\u2019<em>Istituto comprensivo<\/em>) che deve collegare i tre ordinamenti di cui \u00e8 composto in un unico progetto verticale di valutazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo la forza progettuale degli <em>Istituti comprensivi<\/em> potr\u00e0 aprire gli spazi necessari a penetrare il secondo ciclo dell\u2019istruzione e a scardinare quello che spesso diventa un coacervo di misurazioni atte a produrre soprattutto dispersione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Importante \u00e8 anche che lo spazio che verr\u00e0 dedicato alla ricerca, alla valutazione, all\u2019innovazione sia uno spazio aperto a cui vengono concessi tempi lunghi. Un errore non da poco sarebbe quello di\u00a0 approvare in fretta e furia nuovi documenti e integrazioni al PTOF e poi lasciare tutto fermo per i prossimi dieci anni, trasformando l\u2019azione di giudizio in una nuova docimologia \u201cnarrativa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca azione, il confronto con le famiglie, l\u2019integrazione verticale di sistemi di valutazione molto diversi tra loro (Scuola dell\u2019infanzia: osservazione e certificazione; Scuola primaria: osservazione e valutazione; Scuola secondaria di primo grado: misurazione disciplinare e valutazione docimologica) richiedono molto tempo e possibilit\u00e0 di agire per prove ed errore e per scambi culturali. Fermarsi alla forma porta ai rischi di secondarizzazione di cui ho parlato sopra e ci\u00f2 costituisce l\u2019elemento pi\u00f9 pericoloso per la crescita dei nostri studenti, che devono partire da campi d\u2019esperienza per arrivare alle discipline e alle specializzazioni dopo un lungo periodo di studio primario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo sarebbe importante nascesse una fase formativa in cui le <em>Scuole del secondo ciclo<\/em> apprendessero veramente la complessit\u00e0 degli <em>Istituti comprensivi<\/em> e le che gli <em>Istituti comprensivi<\/em> studiassero <em>Le linee guida<\/em> degli Istituti tecnici e professionali e le <em>Indicazioni Nazionali<\/em> dei Licei, al fine di comprendere come la nuova organizzazione dell\u2019esame di stato del secondo ciclo (e spero anche del primo ciclo con una trasformazione del vecchio esame con 6 prove in pochi giorni in un\u2019unica prova cos\u00ec come avvenuto nel giugno di quest\u2019anno) sia molto vicina ai documenti appena emanati sulla valutazione nelle scuole primarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La valutazione non \u00e8 una gamba a s\u00e9 stante della scuola, ma solo un elemento fondamentale che concorre alla crescita dell\u2019albero dell\u2019apprendimento. In tutto questo bisogna agire personalizzando i percorsi di apprendimento, ma anche comprendendo in che modo legare la personalizzazione alla cittadinanza che le scuole primarie devono garantire a tutti gli studenti. E qui sarebbe bello nascesse un legame tra <em>Scuola primaria<\/em> e <em>Istituti professionali<\/em> sul concetto di personalizzazione dei percorsi di apprendimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono rischi e opportunit\u00e0: \u00e8 il momento di riflettere non di applicare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0La valutazione nella scuola primaria di Stefano Stefanel La valutazione nella Scuola primaria, in applicazione della legge n\u00b0 41 del 6 giugno 2020, trova oggi un suo completo indirizzo attraverso l\u2019emanazione del Decreto Ministeriale n\u00b0 172 del 4 dicembre 2020, a cui sono state allegate le Linee guida per la formulazione dei giudizi descrittivi nella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1141","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1141","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1141"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1141\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1143,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1141\/revisions\/1143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1141"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}