{"id":1148,"date":"2020-12-14T22:01:03","date_gmt":"2020-12-14T21:01:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1148"},"modified":"2020-12-14T22:01:03","modified_gmt":"2020-12-14T21:01:03","slug":"didattica-a-distanza-e-alunni-con-dsa-unoccasione-per-ripensare-il-modo-di-fare-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1148","title":{"rendered":"Didattica a distanza e alunni con DSA. Un\u2019occasione per ripensare il modo di fare scuola"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1149\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/DSA-300x205.jpg\" alt=\"DSA\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/DSA-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/DSA-335x230.jpg 335w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/DSA.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Didattica a distanza e alunni con DSA <\/strong><br \/>\n<strong>Un\u2019occasione per ripensare il modo di fare scuola<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>di Rosa Stornaiuolo<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0Un rinnovato ambiente di apprendimento<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sospensione delle attivit\u00e0 scolastiche in presenza, a causa dell\u2019emergenza Covid-19, ha sollecitato la scuola a ricorrere alla Didattica a Distanza (DaD), per continuare a \u201cfare scuola anche non stando a scuola\u201d. L\u2019emergenza Covid \u00e8 ancora attuale e la DAD, da pratica didattica per lo pi\u00f9 emergenziale, \u00e8 confluita nella Didattica Digitale Integrata (DDI). <!--more-->Con questo passaggio si d\u00e0 pieno riconoscimento normativo ad un setting di apprendimento scolastico formale che risiede nella rete ed integra lo spazio fisico dell\u2019aula. Si tratta di un rinnovato ambiente di apprendimento che va progettato e organizzato, e che deve entrare a far parte del Piano Triennale dell\u2019Offerta Formativa delle scuole. Si rende, quindi, necessario un continuo ripensamento delle prassi didattiche implementate adattandole a spazi, tempi, forme di fruibilit\u00e0 diversi per fornire una risposta pedagogica specifica ai variegati bisogni educativi anche a distanza, contenendo al massimo le criticit\u00e0 per gli alunni e le famiglie. In questo scenario pedagogico un\u2019attenzione particolare meritano gli alunni con bisogni educativi speciali e, quindi, anche coloro che sono portatori di disturbi specifici di apprendimento (DSA).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Che cosa si intende per DSA?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ben noto, i DSA sono disturbi del neurosviluppo che si manifestano con l&#8217;inizio della scolarizzazione e riguardano la capacit\u00e0 di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente. Tali disturbi non sono causati n\u00e9 da un deficit di intelligenza n\u00e9 da problemi ambientali o psicologici neanche da deficit sensoriali. Sulla base del deficit funzionale vengono comunemente distinte le seguenti condizioni cliniche:<br \/>\n1. dislessia, cio\u00e8 disturbo nella lettura (intesa come abilit\u00e0 di decodifica del testo)<br \/>\n2. disortografia, cio\u00e8 disturbo nella scrittura (intesa come abilit\u00e0 di codifica fonografica e competenza ortografica)<br \/>\n3. disgrafia, cio\u00e8 disturbo nella grafia (intesa come abilit\u00e0 grafo-motoria)<br \/>\n4. discalculia, cio\u00e8 disturbo nelle abilit\u00e0 di numero e di calcolo (intese come capacit\u00e0 di comprendere e operare con i numeri)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"> Le difficolt\u00e0 con la didattica a distanza<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studenti con DSA fanno pi\u00f9 fatica ad imparare rispetto ai loro compagni di classe; nello specifico molti di essi hanno difficolt\u00e0 nell\u2019apprendere e ricordare le procedure e, quindi, nell\u2019implementare le diverse sequenze necessarie nella didattica online per muoversi agevolmente nelle piattaforme. Si verifica, sovente, che per molti di questi studenti, che gi\u00e0 presentano una significativa fragilit\u00e0 nell\u2019orientarsi e nelle capacit\u00e0 attentive, nelle lezioni on line tali problemi si accentuano: consegnano i compiti in posta elettronica anzich\u00e9 su Classroom, eseguono in maniera errata i test di Google, si distraggono, si stancano facilmente\u2026 Nelle lezioni in presenza \u00e8 sempre necessario sollecitare il contatto visivo, utilizzare il loro nome negli esempi, rivolgere, di tanto in tanto, qualche domanda in modo da mantenere viva l\u2019attenzione; a distanza diventa pi\u00f9 difficile ricorrere a tali strategie in quanto il docente potrebbe non accorgersi affatto che l\u2019allievo si sta distraendo e, di conseguenza, non essere nelle condizioni di ricorrere alle prassi usuali per riportare l\u2019attenzione sul compito. A casa, inoltre, con la DAD \u00e8 completamente diverso il setting di apprendimento rispetto a quello che si crea a scuola e non \u00e8 raro che l\u2019alunno, mentre segue le videolezioni, consumi uno spuntino, messaggi sui social, si distragga con altri oggetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">I problemi nella gestione del tempo e del carico cognitivo<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019ulteriore fragilit\u00e0, riscontrabile generalmente negli allievi con DSA, \u00e8 rappresentata dalla gestione del tempo. Per le difficolt\u00e0 di lettura e scrittura, essi necessitano di tempi pi\u00f9 lunghi; la DAD impone, come \u00e8 noto, momenti ristretti durante i quali bisogna poter gestire anche diverse istruzioni e procedure. Se il ritmo della lezione \u00e8 serrato le difficolt\u00e0 aumentano. E questo avviene sia in presenza sia on line. Ma a distanza sono accentuate dal fatto che lo studente fatica ad interagire con il docente. Non va neanche trascurata la difficolt\u00e0 a gestire il carico cognitivo ovvero l\u2019impegno che si produce nella memoria di lavoro per elaborare ed immagazzinare le informazioni durante un processo di apprendimento. Se i docenti non pianificano scrupolosamente i compiti assegnati e le attivit\u00e0 della giornata il carico per i ragazzi con DSA diventa difficilmente sostenibile soprattutto a distanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Non \u00e8 semplice sostituire le abilit\u00e0 deficitarie con le tecnologie<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto spesso si associa automaticamente la possibilit\u00e0 di sostituire le abilit\u00e0 deficitarie di un soggetto nella lettura, scrittura e calcolo con l\u2019utilizzo delle tecnologie. Ci\u00f2 \u00e8 supportato dall\u2019attribuzione all\u2019alunno con DSA di una solida competenza tecnologica e di ottime abilit\u00e0 digitali. In realt\u00e0, solo il docente pu\u00f2 valutare la presenza di tali competenze e stabilire il tipo di supporto di cui ciascun alunno necessita, ma anche il tempo necessario perch\u00e9 egli possa partecipare proficuamente alle attivit\u00e0 educative e didattiche in modalit\u00e0 sincrona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Per una DAD facilitata<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 la nota ministeriale n. 388 del 17 marzo 2020 (Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attivit\u00e0 didattiche a distanza) poneva particolare attenzione agli studenti con DSA e ricordava alcuni aspetti importanti da tenere in debito conto nell\u2019organizzare la didattica a distanza al fine di facilitare la partecipazione degli studenti con disturbi specifici di apprendimento[1]. \u00c8 opportuno che la proposta formativa sia articolata in sequenze progressive, che siano previste frequenti e brevi pause di recupero o consolidamento: si possono utilizzare immagini, schemi, parole-chiave. In tal modo si argina la possibilit\u00e0 che l\u2019alunno si perda nelle lunghe informazioni in ingresso ed in uscita. Ovviamente la durata delle sequenze didattiche va progressivamente allungata in sintonia con le caratteristiche apprenditive dell\u2019allievo. Appare necessario, inoltre, co-costruire insieme con gli alunni mappe concettuali, condividere schemi mentali, favorire la frequente verbalizzazione orale, l\u2019utilizzo di parola-immagine e delle diverse tipologie testuali. Facilitare la partecipazione dell\u2019alunno con DSA alle attivit\u00e0 di didattica a distanza diventa un\u2019ulteriore ed intrigante sfida pedagogica che ci sollecita ad utilizzare le situazioni di emergenza per scoprire nuove opportunit\u00e0 di rinnovamento qualitativo della didattica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"> L\u2019importanza della formazione del personale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una leva strategica \u00e8 la formazione del personale della scuola:<br \/>\n&#8211; dei Dirigenti scolastici, affinch\u00e9 si possano creare le condizioni organizzative pi\u00f9 funzionali per una didattica inclusiva;<br \/>\n&#8211; dei docenti, perch\u00e9 implementino prassi didattiche in sintonia con i diversi bisogni apprenditivi anche a distanza;<br \/>\n&#8211; del personale non docente, per garantire il qualificato supporto tecnico.<br \/>\nLa formazione \u00e8 importante anche per evitare di cadere nella tentazione di vivere la didattica a distanza come trasferimento sic et simpliciter della lezione frontale in una videoconferenza\u2026 La DAD ci richiede molto di pi\u00f9: ci sollecita a recuperare la dimensione collaborativa e costruttiva della didattica innovativa, ad accrescere la responsabilit\u00e0 e la motivazione degli studenti, in una funzionale combinazione di sincrono e asincrono, individuale e collaborativo, ad accentuare nel docente il ruolo di regista, di guida, di punto di riferimento\u2026 soprattutto nel caso di alunni con DSA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"> Una buona opportunit\u00e0: \u201cDislessia amica\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal proposito, e a titolo esemplificativo, va ricordata una buona opportunit\u00e0 formativa (a livello avanzato), \u201cDislessia amica\u201d, promossa dall\u2019Associazione Italiana dislessia, d\u2019intesa con il Ministero dell\u2019Istruzione e in collaborazione con Fondazione TIM. Il percorso formativo \u00e8 articolato in 6 moduli dalla durata complessiva di 50 ore, \u00e8 gratuito ed \u00e8 fruibile dalle scuole di ogni ordine e grado che potranno aderirvi sino al 31 dicembre prossimo. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di migliorare le competenze didattiche ed organizzative dei docenti, al fine di rendere la Scuola realmente inclusiva anche per gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i dettagli sul corso e sulle modalit\u00e0 di iscrizione sono disponibili a questo link: https:\/\/www.dislessiaamica.com\/it\/progetto<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\n&#8212;&#8211; [1] \u201cOccorre dedicare, nella progettazione e nella realizzazione delle attivit\u00e0 a distanza, particolare attenzione nel rispetto dei piani didattici personalizzati stilati. La strumentazione tecnologica, con cui tali studenti hanno, di solito, gi\u00e0 dimestichezza, rappresenta un elemento utile di facilitazione per la mediazione dei contenuti proposti. Occorre rammentare la necessit\u00e0, anche nella didattica a distanza, di prevedere l\u2019utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi, i quali possono consistere, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, nell\u2019utilizzo di software di sintesi vocale che trasformino compiti di lettura in compiti di ascolto, libri o vocabolari digitali, mappe concettuali\u201d. chiudi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Didattica a distanza e alunni con DSA Un\u2019occasione per ripensare il modo di fare scuola di Rosa Stornaiuolo \u00a0Un rinnovato ambiente di apprendimento La sospensione delle attivit\u00e0 scolastiche in presenza, a causa dell\u2019emergenza Covid-19, ha sollecitato la scuola a ricorrere alla Didattica a Distanza (DaD), per continuare a \u201cfare scuola anche non stando a scuola\u201d. 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