{"id":1284,"date":"2021-07-26T22:07:05","date_gmt":"2021-07-26T20:07:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1284"},"modified":"2021-07-26T22:07:05","modified_gmt":"2021-07-26T20:07:05","slug":"si-naviga-al-buio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1284","title":{"rendered":"Si naviga al buio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1286\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Orchestral-Manoeuvres-In-The-Dark-150x150.jpg\" alt=\"Orchestral-Manoeuvres-In-The-Dark\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Si naviga al buio\u00a0<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>di Francesco G. Nuzzaci<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo, con buona ragione, presumere che la \u2013 inutilmente corposa \u2013 nota prot. n. 1107 del 22-07-2021, licenziata dal capodipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, che accompagna le \u2013 pi\u00f9 snelle \u2013 ultime indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico per l\u2019inizio del prossimo anno scolastico, sia stata sottoposta al previo accordo con il Signor Ministro: a partire dalla reticenza sull\u2019obbligo della vaccinazione del personale della scuola<!--more-->, derubricata a \u201ceticamente doverosa\u201d, e degli studenti dai 12 anni in su a mano a mano che si avr\u00e0 il vaccino di Pfizer\/BioNTech, recentemente approvato dalle autorit\u00e0 sanitarie. Sicch\u00e9, per l\u2019elemento decisivo al fine di garantire nel terzo anno dell\u2019era Covid una generalizzata didattica in presenza, si \u00e8 preferito continuare ad affidarsi al senso civico di coloro fin qui dimostratisi riottosi, con un\u2019opera di moral suasion o con una strategia di spinta gentile, da sostenere con una campagna informativa e una comunicazione efficace: in attesa che sia il presidente Draghi, sperabilmente gi\u00e0 nel prossimo Consiglio dei ministri, a sbrogliare la pseudo-intricata matassa facendo scrivere su carta che la libert\u00e0 sacra e inviolabile del singolo contro imposizioni dello Stato in materia sanitaria non consente di mettere a rischio la salute degli altri, per giunta senza avvisarli e pure pretendendo che lo status di non vaccinato non sia reso noto, allegandosi \u2013 a sproposito, con una sua lettura parziale e fuori contesto \u2013 la normativa sulla privacy.<br \/>\nPer il resto la nota di accompagnamento va ben oltre il compito di partecipare le determinazioni del CTS rese nella seduta del 12 luglio u.s. su richiesta dello stesso Ministero, e contrassegnate da inopportuna vaghezza ovvero indeterminatezza sul piano operativo.<br \/>\nTralasciando qui gli altri nodi problematici, perch\u00e9 non nella disponibilit\u00e0 dell\u2019organo tecnico:<br \/>\na) non \u00e8 chiara la distanza minima da assicurare in modalit\u00e0 statica e dinamica, sia quando s\u2019indossa la mascherina che quando no, concorrendo nel recare confusione il discordante combinato disposto di cui al Protocollo d\u2019intesa con le OO.SS. di agosto 2020 e al successivo Rapporto ISS Covid-19 n. 4\/2021, susseguente alla diffusione della c.d. variante inglese;<br \/>\nb) non \u00e8 detto quale tipo di mascherine debba essere utilizzato nelle diverse circostanze;<br \/>\nc) non sono precisate le misure igieniche da collegare agli, semplicemente auspicati, interventi edilizi snelli;<br \/>\nd) permane l\u2019incertezza per i c.d. lavoratori fragili, dopo che il primo luglio u.s. sono scadute le specifiche disposizioni della loro tutela.<br \/>\nVa ben oltre, la nota, con argomentazioni del tutto inconferenti e nello stesso tempo contraddittorie.<br \/>\nIn primo luogo si profonde in una retorica intrisa di buoni sentimenti, e decisamente sopra le righe, sino a riportare alla luce la scuola su misura di uno dei fondatori del composito movimento dell\u2019attivismo, di oltre un secolo fa e di cui a fatica si troverebbe memoria nei fogli ingialliti dei vecchi concorsi magistrali, sollecitando in proposito la costituzione di una \u201csquadra professionale, dentro ciascuna Scuola, con ciascuna famiglia, tra le varie Scuole, tra Scuola e amministrazione\u201d. Che \u00e8 la soluzione vincente, \u201ccome ha dimostrato, tra il tripudio generale, la Nostra nazionale di calcio, (che) soltanto formando una squadra in cui il Noi viene prima dell\u2019Io si potr\u00e0 affrontare il difficile orizzonte che ci attende e a cui siamo chiamati\u201d.<br \/>\nMa poi, con un brusco cambio di stile, bacchetta le istituzioni scolastiche (rectius: i loro dirigenti) perch\u00e9 non prevalgano \u201cattendismo e timore di sbagliare\u201d sul dovere di garantire \u201cil buon andamento\u201d nell\u2019organizzazione del nuovo anno scolastico in presenza \u201ca scuola, nelle aule, nei laboratori, nelle mense, nelle palestre, negli spazi di servizio, nei cortili e nei giardini all\u2019aperto, in ogni altro ambiente scolastico\u201d; senza chiedere il soccorso di una nuova circolare, di un parere esperto, di indicazioni guida che definiscano o chiariscano ci\u00f2 che gli strumenti normativi e le indicazioni tecniche gi\u00e0 rendono disponibile: affermazione opinabile, subito dopo aver avvertito che le indicazioni dello stesso CTS potrebbero subire mutamenti per l\u2019evoluzione del quadro epidemiologico; e dando mostra d\u2019ignorare la realt\u00e0, in larga parte del Paese drammatica, dell\u2019edilizia scolastica, congiunta all\u2019inerzia \u2013 pur non necessariamente colpevole \u2013 degli enti proprietari, con l\u2019aberrante e incivile conseguenza dell\u2019esposizione dei dirigenti scolastici \u2013 tranne che non s\u2019inducano a precludere l\u2019accesso ai luoghi, rifugiandosi in una burocrazia difensiva che non appartiene al loro DNA \u2013 a responsabilit\u00e0, anche penalmente sanzionate, e pur se hanno applicato protocolli e linee guida dello stesso CTS, a fronte di una compatta giurisprudenza della Corte di cassazione che, tra le maglie di una vieppi\u00f9 intricatissima e debordante produzione normativa dettata dall\u2019emergenza, in caso di contagi, equiparati a infortuni sul lavoro, trover\u00e0 sempre qualche elemento di colpevolezza in chi, privo di poteri di spesa e di reale intervento, per esempio abbia consentito al sovraffollamento di aule \u2013 inevitabile, con classi che restano di trenta e passa alunni \u2013 o non abbia rispettato i minuziosi parametri tecnici su spazi pro-capite, cubature, aerazione, vie di fuga, e altro elencando, in edifici palesemente e strutturalmente deficitari: norme che permangono tutte vigenti e, anch\u2019esse, tutte disponibili!<br \/>\nInsomma, \u00e8 la riedizione di un copione consolidato, cui non pare sottrarsi l\u2019Amministrazione guidata dal professor Bianchi, prodiga di buoni propositi e dichiarazioni altisonanti, incessantemente replicati in una frequentazione mediatica che ben poco ha da invidiare a quella dell\u2019inesperta predecessora. E basta.<br \/>\n\u00c8 d\u2019inoppugnabile evidenza che si naviga tuttora al buio e ci si ritrover\u00e0 a settembre nel caos degl\u2019interventi estemporanei e disarticolati, esattamente come un anno fa. Non lo dicono soltanto le arcigne Organizzazioni sindacali, ma pure l\u2019Associazione nazionale dei dirigenti scolastici-ANDIS (in Askanews, Roma, 8 luglio 2021), notoriamente pacata nei toni e misurata nei termini.<br \/>\nPerch\u00e9 sono ben poche le situazioni risolte da parte dei comuni con interventi di edilizia leggera o con la sistemazione di spazi all\u2019aperto; per i trasporti, dopo l\u2019incontro con i prefetti a Pasqua, tutto \u00e8 rimasto identico e s\u2019ipotizzano di nuovo ingressi e uscite scaglionati per la secondaria di secondo grado; dei pres\u00ecdi sanitari per le scuole ancora non si vede l\u2019ombra; in molte regioni i governatori pensano di far slittare l\u2019inizio delle lezioni ai primi di ottobre, con deleterie ricadute sulla fine dell\u2019anno scolastico 2021\/2022 e sulla tempistica di scrutini ed esami.<br \/>\nIl Signor Ministro potrebbe a ragione controbattere di non possedere al riguardo strumenti d\u2019intervento n\u00e9 immediati n\u00e9 incisivi. Ma lo stesso non potrebbe dire sulla mancanza all\u2019appello di circa 200.000 docenti, al netto dei posti accantonati per i concorsi straordinari, STEM e per le immissioni dalla GAE. E nulla si sa dell\u2019organico Covid, dopo il monitoraggio effettuato nelle scuole a luglio dello scorso anno, senza che sia dato ancora di conoscere come s\u2019intende affrontare le situazioni di classi numerose con spazi ridotti.<br \/>\nDecorsi cinque mesi dall\u2019assunzione della carica e pur potendo far affidamento, a differenza dei meno fortunati predecessori, su cospicue risorse del PNRR, i fatti latitano. E l\u2019unica sua nota di de-merito \u00e8 di aver abrogato in via interpretativa una legge dello Stato (n. 178 del 30 dicembre 2020, art. 1, commi 978 e 979) che, abbassando a 500 (300 nelle zone in deroga) il numero degli alunni per una scuola normo-dimensionata, avrebbe consentito a 380 istituzioni scolastiche, se applicata, di avere un proprio dirigente e un proprio DSGA, sia pure per il solo anno scolastico 2021\/2022, anzich\u00e9 essere affidate, contra legem, a doppia reggenza.<br \/>\nSia le cennate, inesistenti, misure che il \u2013 clamoroso \u2013 rifiuto di un\u2019opportunit\u00e0 offerta dal Legislatore sono essenziali, oltre che alla vaccinazione, nel rendere possibile la didattica in presenza, in disparte e al momento ogni considerazione sui suoi profili qualitativi.<br \/>\nA suo tempo il ministro Fioramonti si dimise per molto meno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si naviga al buio\u00a0 di Francesco G. 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