{"id":1321,"date":"2021-09-08T23:40:09","date_gmt":"2021-09-08T21:40:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1321"},"modified":"2021-09-25T23:22:52","modified_gmt":"2021-09-25T21:22:52","slug":"1321","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1321","title":{"rendered":"Quel pasticciaccio brutto de \u2026 l\u2019obbligo della formazione in"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1322\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/formazionedocenti-e1631137191916-150x150.jpg\" alt=\"formazionedocenti\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Quel pasticciaccio brutto de \u2026 l\u2019obbligo della formazione in servizio<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>di Luciano Berti<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il D. M. n. 188 del 21 giugno 2021, in attuazione del comma 961 dell\u2019art. 1 della legge n. 178 \/ 2020 ha introdotto l\u2019obbligo di formazione in servizio del personale docente ai fini dell\u2019inclusione degli alunni con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nota n. 27622 del 6 settembre 2021 ne ha delineato obiettivi e contenuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immediatamente si \u00e8 di nuovo scatenato il tema dell\u2019obbligo di formazione per i docenti.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seconda delle diverse letture, si \u00e8 aperto il confronto (o fuoco di sbarramento a seconda dei punti di vista) su questo tema tra Ministero e Sindacati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sempre, al di l\u00e0 delle prese di posizione, cerco i fondamenti nelle norme e nei contratti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che la formazione in servizio costituisca un obbligo di servizio pare non lo contesti nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ordine cronologico, troviamo infatti l\u2019art. 64 del CCNL \u2013 Comparto scuola 2006-2009 <em>\u201cla partecipazione ad attivit\u00e0 di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per il personale in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalit\u00e0 \u2026 nell\u2019ambito dell\u2019orario di servizio, quando si caratterizzano come obbligo\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il comma 124 dell\u2019art. 1 della legge 107\/15 definisce la formazione dei docenti di ruolo permanente, strutturale e obbligatoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La competenza ordinaria per la definizione del piano di formazione \u00e8 del Collegio docenti che individua i bisogni formativi per la realizzazione del PtOF e delibera i corsi, compresi tempi e destinatari, ma pu\u00f2 essere anche dello Stato, come nel caso in questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto a posto? Neanche per sogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Sindacato sa bene che le norme sull\u2019istruzione sono di competenza dello Stato e sappiamo della prevalenza della Legge rispetto al contratto in caso di contenuti difformi delle norme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma lo Stato sa bene che da quasi 30 anni il rapporto di lavoro del personale della scuola \u00e8 regolato da norme di tipo \u201cprivatistico\u201d e che la definizione degli obblighi di servizio devono essere definiti all\u2019interno del contratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, il contratto deve essere \u201cservente\u201d all\u2019attivit\u00e0 di istruzione come previsto dalla legge, ma il docente inteso come \u201clavoratore\u201d ha un rapporto di lavoro di tipo subordinato con l\u2019amministrazione regolato con un contratto che deve definire con precisione i termini della sua prestazione lavorativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardiamo in cosa consiste la prestazione lavorativa del docente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aggiornamento rientra nelle attivit\u00e0 funzionali all\u2019insegnamento ed \u00e8 \u201cnominato\u201d nell\u2019art. 29 c. 1 del CCNL 2006 2009 (l\u2019art. 28 c. 3 del CCNL \u2013 Comparto Istruzione 2016 2018 a quello rimanda): <em>\u201c<\/em><em>l\u2019attivit\u00e0 funzionale all\u2019insegnamento \u00e8 costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende tutte le attivit\u00e0, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, <strong>aggiornamento e formazione<\/strong>, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l\u2019attuazione delle delibere adottate dai predetti\u00a0organi\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopodich\u00e9 l\u2019aggiornamento e la formazione in servizio spariscono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attivit\u00e0 funzionale consiste infatti in adempimenti individuali relativi a (c. 2):<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;<\/li>\n<li>correzione degli elaborati;<\/li>\n<li>rapporti individuali con le famiglie.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le attivit\u00e0 di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti consistono in (c. 3):<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l&#8217;attivit\u00e0 di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l&#8217;informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull&#8217;andamento delle attivit\u00e0 educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue;<\/li>\n<li>partecipazione alle attivit\u00e0 collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione \u2026 fino a 40 ore annue;<\/li>\n<li>svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la formazione? Si pu\u00f2 fare al \u201cfantacontratto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ha quindi riscontro nel testo contrattuale:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>la tesi di chi sostiene che l\u2019aggiornamento e la formazione in servizio rientrino nelle attivit\u00e0 connesse alla funzione docente;<\/li>\n<li>la tesi sostenuta dalle Organizzazioni sindacali che la formazione in servizio e l\u2019aggiornamento rientrino all\u2019interno delle 40 + 40 ore di attivit\u00e0 collegiali funzionali \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 all\u2019insegnamento.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 stata definito all\u2019interno del contratto ci\u00f2 che \u00e8 previsto dalla Legge ma che, per quanto riguarda la prestazione lavorativa, dal contratto deve essere regolata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una strada percorribile \u00e8 quella di prevedere un compenso a carico del FIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faccio un paio di osservazioni:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>la formazione in servizio e l\u2019aggiornamento sono dimenticati anche l\u00ec: si pu\u00f2 retribuire tutto (lavoro notturno, bilinguismo, triliguismo, intensificazione, flessibilit\u00e0 \u2026) ma non c\u2019\u00e8 riferimento a formazione e aggiornamento, a meno di non farli rientrare nei \u201c<em>compensi per il personale docente, educativo ed ATA per ogni altra attivit\u00e0 deliberata dal consiglio di circolo o d\u2019istituto nell\u2019ambito del POF\u201d.<\/em> Un po\u2019 generico, direi e poi il piano di formazione non \u00e8 deliberato dal Consiglio di Istituto, ma dal Collegio docenti;<\/li>\n<li>Nel caso in questione, considerando che la formazione obbligatoria riguarda la maggior parte dei docenti (sono pochissime le classi in cui non sono presenti alunni con disabilit\u00e0), se facciamo un\u2019ipotesi di 50 docenti partecipanti, il costo a carico del FIS \u00e8 di 21.875,00 \u20ac.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi sono i termini della questione, sappiamo bene che poi all\u2019interno delle istituzioni scolastiche un \u201caccomodamento ragionevole\u201d si trova (il collegio stabilisce che la formazione e l\u2019aggiornamento sono un arricchimento e lo fa, si \u201cgrattano\u201d alcune ore dalle 40+40 e\/o si pagano con il FIS parte delle ore con l\u2019assenso di dirigente scolastico e RSU, il Dirigente scolastico si impone facendo leva sulla sua autorevolezza o sul suo autoritarismo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il problema esiste e con le norme attuali non \u00e8 risolvibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Amministrazione deve capire che non basta legiferare, la parte relativa alla prestazione lavorativa \u00e8 oggetto di contrattazione (la formazione, l\u2019aggiornamento e anche il procedimento disciplinare dei docenti, tanto per aggiungere un altro nodo irrisolto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Sindacato deve capire che pu\u00f2 giustamente rivendicare la contrattazione del numero di ore obbligatorie, i compensi per le prestazioni aggiuntive richieste, ma non pu\u00f2 derogare dall\u2019obbligo di formazione, non pu\u00f2 disattendere quanto la legge prevede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino ad allora, a mio avviso, la questione rimane aperta e il contenzioso \u00e8 possibile.<\/p>\n<p><strong>\u00a0P.S.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cos\u00ec, giusto per togliermi un sassolino: il docente (assunto con contratto a tempo indeterminato) fruisce della Carta del docente corrispondente a 500,00 \u20ac l\u2019anno che pu\u00f2 essere utilizzata un po\u2019 per tutto, anche per la sua formazione. Questo compenso equivale a circa 15 ore di formazione annue. Inserire questo compenso all\u2019interno dello stipendio e, nel contempo, all\u2019interno del contratto un obbligo di partecipazione alle attivit\u00e0 previste nel piano di formazione deliberato dalla scuola o previsto da leggi dello Stato non comporterebbe un aggravio di spesa insostenibile. O no?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quel pasticciaccio brutto de \u2026 l\u2019obbligo della formazione in servizio di Luciano Berti \u00a0Il D. M. n. 188 del 21 giugno 2021, in attuazione del comma 961 dell\u2019art. 1 della legge n. 178 \/ 2020 ha introdotto l\u2019obbligo di formazione in servizio del personale docente ai fini dell\u2019inclusione degli alunni con disabilit\u00e0. La nota n. 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