{"id":1346,"date":"2021-11-19T18:30:10","date_gmt":"2021-11-19T17:30:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1346"},"modified":"2021-11-19T22:16:38","modified_gmt":"2021-11-19T21:16:38","slug":"dopo-le-ultime-esternazioni-del-ministro-bianchi-e-almeno-possibile-una-scuola-un-dirigente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1346","title":{"rendered":"Dopo le ultime esternazioni del ministro Bianchi: \u00e8 almeno possibile una scuola, un dirigente?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1348\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/A_day_in_the_life_of_a_school_IT_manager_630_465_84_int_s_c1-150x150.jpg\" alt=\"A_day_in_the_life_of_a_school_IT_manager_630_465_84_int_s_c1\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Dopo le ultime esternazioni del ministro Bianchi: \u00e8 almeno possibile una scuola, un dirigente?<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>Francesco G. Nuzzaci<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Liberi i, quasi tutti, compartecipanti all\u2019incontro del 18 novembre con il ministro dell\u2019Istruzione di enfatizzare la consueta \u2013 ma, ancora una volta, sterile negli effetti \u2013 sua disponibilit\u00e0 all\u2019ascolto unitamente all\u2019 impegno per far valere le ragioni della scuola.<!--more--><br \/>\nMa, arrivati al punto, l\u2019eloquenza dei fatti testimonia che la sua \u2013 dichiarata \u2013 forte volont\u00e0 \u00e8 inversamente proporzionale alla capacit\u00e0 d\u2019incidere sul Governo, dal momento che quest\u2019ultimo ha licenziato e trasmesso al Senato il disegno di legge di bilancio per il 2022 \u2013 dove si stanziano le risorse, il resto \u00e8 acqua fresca \u2013 e in cui la scuola \u00e8 sostanzialmente autofinanziata e il suo personale svilito: sia docenti e ATA, con stipendi che restano vergognosamente bassi; sia i dirigenti scolastici, sideralmente lontani dalle retribuzioni percepite dai colleghi (per modo di dire) di pari fascia nelle altre pubbliche amministrazioni, nonch\u00e9 dai collocati nella medesima area contrattuale Istruzione e Ricerca. Con in pi\u00f9 il rischio di una guerra tra poveri per accedere ai quattro spiccioli previsti.<br \/>\nStucchevole reiterazione di buoni propositi, dunque, sia pure attenuata dal suo gradevole eloquio emiliano-romagnolo.<br \/>\nPer\u00f2 una parola chiara sarebbe stata oltremodo gradita sull\u2019astratta misura introdotta dal disegno di legge, essendo gi\u00e0 finanziata e quindi priva di costi, almeno per tutto il 2022.<br \/>\nCi riferiamo all\u2019articolo 111, concernente l\u2019assegnazione di un proprio dirigente e di un proprio direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA) a tutte le istituzioni scolastiche autonome che non abbiano meno di 500 alunni (300 nelle piccole isole, nei comuni montani o nelle aree geografiche caratterizzate da specificit\u00e0 linguistiche), in deroga alla previsione ordinamentale dell\u2019articolo 19, commi 5 e 5 ter del decreto legge 98\/2011, che ne richiede rispettivamente un minimo di 600 e di 400. \u00c8 una misura temporanea, limitata al solo anno scolastico 2022\/2023, che proroga quella analoga statuita \u2013 e sterilizzata \u2013 dall\u2019articolo 1, commi 978 e 979, della legge di bilancio per il 2021, n. 178\/2020, parimenti per il solo anno scolastico 2021\/2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sarebbe quindi voluto sapere dal Signor Ministro se intanto intende replicare la disapplicazione in via interpretativa pure di quella che presumibilmente diverr\u00e0 legge dello Stato; e continuare con l\u2019affidamento in doppia reggenza, come colpevolmente avvenuto per il corrente anno scolastico, anche delle istituzioni scolastiche normo ri-dimensionate. Cio\u00e8 se intende ripetere l\u2019errore che riposerebbe sempre sul duplice fraintendimento, che su quei posti non potranno essere disposte immissioni in ruolo (\u201cLa norma non dispone l\u2019incremento delle facolt\u00e0 assunzionali e non dispone l\u2019autorizzazione ad assumere a tempo indeterminato\u201d, dice la Relazione tecnica nel puntualizzare ci\u00f2 che dal testo normativo \u00e8 con pi\u00f9 nitida chiarezza evincibile); e che l\u2019articolo 19 del D. Lgs. 165\/2001 impone la durata degl\u2019incarichi dirigenziali di almeno un triennio (il che \u00e8 altrettanto vero).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continuerebbe per\u00f2 a non considerare, come per la legge 178\/2020, che l\u2019attuazione della sua proroga pu\u00f2 \u2013 e deve \u2013 essere soddisfatta semplicemente sottoscrivendosi un contratto annuale con i soggetti presenti nella graduatoria dell\u2019ultimo concorso a dirigente scolastico, nonch\u00e9 con quelli in ipotesi ancora figuranti nelle graduatorie regionali dei concorsi a DSGA o altrimenti ricorrendosi agli assistenti amministrativi facenti funzione. Diversamente non si vede come possa essere realizzata la volont\u00e0 del Legislatore!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta \u2013 giova rimarcarlo \u2013 di immissioni in ruolo (o \u201cad assumere a tempo indeterminato\u201d), bens\u00ec della stipula di un contratto temporaneo, precario che dir si voglia, di durata annuale; al termine del quale gl\u2019interessati ritornerebbero nella posizione delle rispettive graduatorie concorsuali dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi in attesa di nomina nei ruoli: in fatto a immediato seguito, poich\u00e9 ogni anno si liberano per pensionamenti dai 400 ai 500 posti, cifre superiori al numero delle istituzioni scolastiche che dovessero ritornare sottodimensionate. E con un non disprezzabile beneficio dei dirigenti scolastici vincitori dell\u2019ultimo concorso ed esiliati per marchiani errori dell\u2019Amministrazione, che \u2013 ancor pi\u00f9 se corretta per tempo la disciplina della mobilit\u00e0 \u2013 potrebbero fare affidamento su circa ulteriori 400 sedi per guadagnare qualche opportunit\u00e0 di un meno remoto ricongiungimento alla famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta e per intanto corrisposto all\u2019imperio della legge, si pretenderebbe poi l\u2019impegno, sempre del Signor Ministro, a rendere strutturale e quindi permanente, dall\u20191 settembre 2022, la previsione che nell\u2019attuale disegno di legge \u00e8 riproposta come temporanea, cristallizzandosi i parametri medi di 500 alunni e di 300 nelle zone in deroga. Non basta invece \u2013 perch\u00e9 sempre provvisoria resterebbe, s\u00ec da non consentire immissioni in ruolo \u2013 portare la durata della norma a un triennio, come ripetono alcune sigle sindacali, sempre nel presupposto che si legge nel citato articolo 19 del D. Lgs. 165\/2001, ma il cui richiamo \u00e8 qui del tutto inconferente, versandosi in una fattispecie affatto peculiare, rivestita del carattere di specialit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il costo \u2013 qualora non si debba imputare alle ingenti risorse del PNRR \u2013 attinge all\u2019inezia di 40,84 milioni annui: come a dire, un centesimo in un portafoglio di migliaia di euro. Che sarebbe ampiamente compensato dal beneficio di dotare queste istituzioni scolastiche di due figure di vertice (nei rispettivi settori) a pieno tempo, essenziali \u2013 cos\u00ec come lo sono un corpo docente e un personale ATA sufficienti nel numero e tutti appropriatamente qualificati \u2013 per realizzare quella scuola affettuosa che ricorre nelle teorizzazioni del professor Bianchi. Semprech\u00e9 nelle teorizzazioni non si esaurisca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 pi\u00f9 che lecito attendersi un aliquid pluris, giusto se si vuole oltrepassare la soglia degli slogan, assumendo i nuovi predetti parametri medi per la determinazione del numero complessivo delle istituzioni scolastiche nazionali: ponendosi fine all\u2019assurdit\u00e0 di mega-istituti che possono arrivare ai duemila studenti e a trecento e oltre tra docenti e personale ATA, naturaliter ingovernabili sotto il profilo gestionale, dei rapporti con il territorio, educativo-didattico; e del pari si deve porre fine a quelle scuole con meno di 500\/300 alunni, e tra l\u2019altro acefale delle due figure di vertice, il cui nanismo darebbe corpo a un\u2019offerta formativa non rispondente ai reali bisogni delle studentesse e degli studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui, \u00e8 chiaro, si esce dal temporalmente circoscritto ambito del disegno di legge di bilancio, o almeno in parte e nell\u2019immediato. Per cui pu\u00f2 solo richiamarsi quanto in precedenti circostanze abbiamo scritto sul chi e sul come procedere per svincolarsi da quell\u2019autentico garbuglio, ancor pi\u00f9 rivelatosi nella fase emergenziale, che radica nella pasticciata riforma del Titolo V, Parte seconda della Costituzione, con la sua opaca distribuzione delle competenze di legislazione esclusiva e concorrente tra Stato, regioni e province autonome di Trento e di Bolzano; alla cui stregua spetta allo Stato la provvista del personale (dirigenti, docenti, ATA), mentre alle regioni e alle due province autonome \u00e8 rimessa in via esclusiva l\u2019organizzazione sui territori del servizio d\u2019istruzione e d\u2019istruzione e formazione professionale. E l\u2019organizzazione include in primis il dimensionamento delle istituzioni scolastiche e formative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondamentalmente e qui con sbrigativa sintesi, la soluzione consiste nel sussumere nei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP)), di esclusiva competenza del legislatore nazionale e non cedibili, l\u2019ottimale dimensionamento delle istituzioni scolastiche, con la loro riconfigurazione sul territorio ad opera degli uffici scolastici regionali secondo i nuovi parametri ed entro le coordinate definite a monte da una legge dello Stato, ma potendo pure essere sufficiente la fonte regolamentare (secondo la Corte costituzionale, sentenza 200\/2009), trattandosi di \u201ccreazione di strutture organizzative omogenee\u201d a garanzia della tenuta unitaria del sistema d\u2019istruzione sull\u2019intero territorio nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo le ultime esternazioni del ministro Bianchi: \u00e8 almeno possibile una scuola, un dirigente? 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