{"id":1360,"date":"2022-01-20T19:49:18","date_gmt":"2022-01-20T18:49:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1360"},"modified":"2022-01-20T19:49:18","modified_gmt":"2022-01-20T18:49:18","slug":"nascono-gli-orientamenti-nazionali-per-i-servizi-educativi-per-linfanzia-diamo-ancor-piu-valore-ai-primi-1000-giorni-dei-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1360","title":{"rendered":"Nascono gli Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l\u2019infanzia: diamo ancor pi\u00f9 valore ai primi 1000 giorni dei bambini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1361\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/orientamenti.png\" alt=\"orientamenti\" width=\"149\" height=\"149\" \/>Nascono gli <\/strong><strong><em>Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l\u2019infanzia: <\/em><\/strong><strong>diamo ancor pi\u00f9 valore ai primi 1000 giorni dei bambini<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em>di Paola Bortoletto<\/em><\/span><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Commissione nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione ha approvato gli <strong><em>Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l\u2019infanzia, <\/em><\/strong>presentandoli ufficialmente a tutti gl\u2019interessati nella seduta in streaming del 6 dicembre 2021, proprio nel giorno in cui ricorrevano i cinquant\u2019anni dalla Legge 1044 che istitu\u00ec gli asili nido con la supervisione dello Stato (Legge 1044\/1971).<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno poi preso il via una serie di audizioni con associazioni professionali e di genitori, sindacati, comuni, regioni per accogliere integrazioni, riserve, consensi ed elementi utili per rendere il documento ancor pi\u00f9 condiviso, oltre all\u2019avvio di una consultazione sul testo rivolta a singoli o gruppi che si concluder\u00e0 il 24 gennaio prossimo, sulla falsariga di quanto avvenuto con le \u201cLinee pedagogiche per il sistema integrato zero-sei\u201d, presentate il 31 marzo scorso e adottate con decreto ministeriale il 22 novembre 2021.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un documento ricco di senso e di significato, a volte ridondante, che d\u00e0 voce alla cultura educativa sviluppatasi negli ultimi cinquant\u2019anni nei servizi dell\u2019infanzia vista \u201ccon gli occhi dei bambini\u201d, solidamente ancorato al <em>D. Lgs. 65\/2017<\/em>, alle <em>Linee pedagogiche per lo 0-6<\/em> ed alle <em>Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell\u2019infanzia e del primo ciclo di istruzione<\/em> del 2012 aggiornate con i <em>Nuovi scenari<\/em> del 2018, in un dialogo costante fra i documenti che riguardano tutto il segmento 0-6 e di continuit\u00e0 con gli altri ordini di scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua struttura \u00e8 reticolare, contrassegnata dalla coerenza di parole chiave come diritti e ricerca della qualit\u00e0. Il centro del documento, che si snoda su sei capitoli, \u00e8 il bambino con il suo protagonismo, i suoi diritti e la sua originalit\u00e0, passando per una doverosa presentazione diacronica e sincronica dei servizi educativi per l\u2019infanzia (<em>nidi, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco, centri per bambini e famiglie,<\/em> <em>servizi educativi in contesto domiciliare<\/em>); l\u2019accento sull\u2019alleanza con le famiglie da accogliere e accompagnare; la valorizzazione della professionalit\u00e0 educativa nelle sue diverse dimensioni; l\u2019inciso su tempi e spazi, categorie da attrezzare e rendere sostenibili per un\u2019utenza cos\u00ec unica e in continua e diversificata evoluzione. Quanto avrebbero da imparare i gradi successivi da queste multiformi personalizzazioni! Ultima, ma non ultima la conclusione assai aperta su finalit\u00e0, curricolo e progettazione, ponte per la discussione con le scuole che seguono e per la realizzazione di attivit\u00e0 formative congiunte, da studiare con cura in forme agite e verificate. Porre al centro della progettazione l\u2019orientamento alla relazione educativa, l\u2019ascolto della voce dei bambini, il gesto educativo di cura nel quotidiano, rappresenta il filo conduttore che assicura la connessione tra tutte le esperienze del bambino, da quelle dedicate ai bisogni funzionali del corpo a quelle di libero movimento, dalle attivit\u00e0 di gioco a quelle di manipolazione, da quelle di esplorazione e scoperta alle forme pi\u00f9 propriamente espressive. Andr\u00e0 sostenuto un lessico pedagogico condiviso: parole come cura, routine, contesto, benessere, corpo dovranno intrecciarsi con quelle di sviluppo, competenza, apprendimento, gioco, linguaggi, ma \u201ccurricolo non significa un\u2019anticipazione dell\u2019insegnamento dei saperi, bens\u00ec la capacit\u00e0 degli adulti di riconoscere un significato pi\u00f9 ampio alle esperienze percettive, motorie, comunicative, esplorative ed espressive dei bambini, intravvedendo e suggerendo la possibilit\u00e0 di apprendimenti, strutturazioni, rappresentazioni, che progressivamente aprono a processi di simbolizzazione\u201d (come ben specificato a pag. 48).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel documento emerge ripetutamente uno sguardo sul bambino come persona, pronta a vivere e costruire legami che permettono di crescere, di esprimere e comunicare emozioni, capace di apprezzare la realt\u00e0 incontrata, di ricercare e scoprire cose nuove nello spazio e nel tempo vissuti, ma anche di esplorare il conosciuto, fortemente \u201cimpregnata\u201d della cultura locale della famiglia di provenienza, tutte caratteristiche che nascono dal riconoscimento di una diversit\u00e0 originaria,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">ricchezza e non vincolo, in un contesto relazionale positivo in cui organizzazione, pratiche e interventi educativi devono adeguarsi a questa diversit\u00e0 antropologica, consapevoli che i percorsi evolutivi e di apprendimento nei bambini sotto i sei anni hanno un carattere altamente personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle parole ai fatti: sar\u00e0 necessario garantire una diffusa qualit\u00e0 dei servizi educativi per la fascia zero-tre anni in cui si snodano i primi 1000 giorni di vita di un\/a bambino\/a e una loro generalizzazione in termini di fruizione sull\u2019intero territorio nazionale andando a colmare disparit\u00e0 notevoli, nella doverosa espansione dei servizi in alcune zone del nostro Paese. La qualit\u00e0 dell\u2019educazione e dell\u2019istruzione nei primi anni di vita \u00e8 riconosciuta come importantissima ai fini anche dell\u2019evitamento della povert\u00e0 educativa e, in prospettiva, anche della dispersione scolastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La missione 4 del PNRR evidenzia, infatti che si deve continuare ad investire in infrastrutture e servizi e attraverso le risorse europee, una parte delle quali \u00e8 stata gi\u00e0 stanziata, si deve raggiungere per lo \u00a0\u00a00 &#8211; 3 l\u2019obiettivo europeo del 33% di accessibilit\u00e0, dato il grave ritardo in cui versa il nostro Paese: il nido e gli altri servizi educativi in Italia rispondono a circa il 23% della fascia di et\u00e0 (0-3 anni), con pilotaggio legislativo regionale e gestione affidata ai comuni e a privati convenzionati e\/o autorizzati (50% circa per i due comparti), a differenza di una scuola dell\u2019infanzia che risponde a circa il 95% della fascia di et\u00e0 (3-6 anni), con pilotaggio legislativo statale e gestione affidata allo Stato (60%), ai Comuni (10%), al privato paritario (30%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur nel rispetto delle scelte delle famiglie, investire nello \u201c0-3\u201d e, pi\u00f9 in generale nello \u201czerosei\u201d significa dare fiducia ad un Paese, in affanno per la denatalit\u00e0, che dovrebbe far conciliare lavoro e famiglia, ma anche apprezzare l\u2019intersoggettivit\u00e0 che nidi prima e scuole dell\u2019infanzia poi dovrebbero offrire al meglio, nella ricerca di una corresponsabilit\u00e0 educativa tra scuola e famiglia. Passare da una domanda individuale ad un servizio, ad un diritto esigibile potrebbe rappresentare un obiettivo da perseguire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le molte evidenze va, ancora sicuramente rilevato il giusto valore attribuito al nido, non pi\u00f9 associato al termine asilo, quale primo segmento di educazione e istruzione, come anche la visione articolata dell\u2019organizzazione quotidiana, maggiormente flessibile e progettuale e l\u2019idea di grande interesse di una <em>governance<\/em> integrata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019audizione della Commissione con il Fonadds, il Forum delle associazioni professionali della scuola di cui fa parte anche ANDIS, si \u00e8 riaffermato che \u201clo sforzo che dovrebbe assumere lo Stato, in collaborazione con le sue articolazioni locali adeguatamente istruite, \u00e8 quello di indicare gli obiettivi generali e gli standard di qualit\u00e0 chiari e puntuali: partendo dalla preoccupazione di non lasciare troppo spazio all\u2019approssimazione e allo spontaneismo,\u00a0\u00e8 necessario evitare il rischio di definire un modello attuativo troppo rigido e uniforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo una logica sussidiaria, lo Stato, e le sue articolazioni locali, devono assumersi, chiaramente e in modo determinato, il compito di verificare il rispetto di questi obiettivi o standard di qualit\u00e0, che possono e devono tradursi in diverse forme a seconda delle diverse realt\u00e0 ed esigenze educative in un rapporto di dialogo fecondo tra enti gestori, educatori e genitori\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realizzazione di patti educativi di comunit\u00e0 come strumenti di un\u2019amministrazione condivisa pu\u00f2 rappresentare un forte e convinto investimento (culturale, pedagogico, didattico, economico, politico) per una partecipazione in una comunit\u00e0 educante che partendo doverosamente dalle famiglie vada oltre i confini dei servizi educativi e della scuola, per coinvolgere EE.LL. e organismi del territorio in una presa in carico del bambino, della sua famiglia, del\u00a0 contesto in cui quel bambino e quella famiglia vivono. Se vuole effettivamente essere un investimento &#8220;di valore&#8221;, nel senso pi\u00f9 ampio e qualificante del termine, occorre allora studiare forme e modi perch\u00e9 ogni soggetto coinvolto possa costruire attraverso una rete di responsabilit\u00e0 il percorso di crescita dei bambini e delle bambine. Queste interazioni e le relazioni fiduciarie che dovrebbero scaturirne formano quello che viene chiamato da <em>Coleman<\/em> il Capitale sociale della comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo bisogner\u00e0 coltivare il dialogo con le scuole dell\u2019infanzia, perch\u00e9 fino ad ora \u00e8 avvenuto in modo occasionale e non strutturato, ed in questo senso le \u201csezioni primavera\u201d, ponte fra lo 0-3 ed il 3-6 potrebbero diventare laboratorio di idee, azioni, incontri, confronti nel rispetto del bambino e delle sue potenzialit\u00e0, nel continuo interscambio con le famiglie, nella salutare \u201cpromiscuit\u00e0\u201d formativa di educatori\/ci e insegnanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra possibilit\u00e0 di interazione potrebbe essere rappresentata dai poli per l\u2019infanzia, ben descritti in linea teorica nelle Linee pedagogiche per lo 0-6, realizzabili secondo i bisogni dei territori, vere fucine per contesti differenti, spazi ragionati a livello pedagogico e culturale, ma anche organizzativo e didattico, professionale e sociale, nuovi e pi\u00f9 forti <em>punti luce<\/em>, per usare la metafora del compianto G. Cerini, per il pieno riconoscimento di quest\u2019et\u00e0 cos\u00ec essenziale per la crescita armoniosa dei bambini.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Per leggere il Documento:<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;<a href=\"https:\/\/www.istruzione.it\/sistema-integrato-06\/allegati\/Documento%20base%20Orientamenti%20nazionali%20per%20i%20servizi%20educativi%20per%20l'infanzia.pdf\">https:\/\/www.istruzione.it\/sistema-integrato-06\/allegati\/Documento%20base%20Orientamenti%20nazionali%20per%20i%20servizi%20educativi%20per%20l&#8217;infanzia.pdf<\/a>&gt;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Per compilare il questionario di consultazione:<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;<a href=\"http:\/\/camonl.fotonica.com\/click.ashx?l=335730&amp;id=71857448\">http:\/\/camonl.fotonica.com\/click.ashx?l=335730&amp;id=71857448<\/a>&gt;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nascono gli Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l\u2019infanzia: diamo ancor pi\u00f9 valore ai primi 1000 giorni dei bambini di Paola Bortoletto La Commissione nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione ha approvato gli Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l\u2019infanzia, presentandoli ufficialmente a tutti gl\u2019interessati nella seduta in streaming [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1360","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1360"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1362,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1360\/revisions\/1362"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}