{"id":1415,"date":"2022-06-16T21:05:54","date_gmt":"2022-06-16T19:05:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1415"},"modified":"2022-06-16T21:33:22","modified_gmt":"2022-06-16T19:33:22","slug":"lepica-di-achille-e-quella-di-luke-skywalker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1415","title":{"rendered":"L&#8217;epica di Achille e quella di Luke Skywalker"},"content":{"rendered":"<p><strong>Questioni di pedagogia \u2013 1 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1423\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/epica2-150x150.jpg\" alt=\"epica2\" width=\"150\" height=\"150\" \/>L\u2019epica di Achille e quella di Luke Skywalker<br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\">di Stefano Stefanel<\/span><\/em><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C\u2019\u00e8 una distanza profonda tra la scuola e la realt\u00e0 contemporanea e non se ne viene a capo. L\u2019idea che le cose lontane siano pi\u00f9 utili di quelle vicine a creare apprendimento finisce per allontanare la didattica dalla realt\u00e0 contemporanea, senza creare alcuna domanda sul perch\u00e9 sia facile apprendere attraverso contenuti lontani piuttosto che attraverso contenuti vicini. Inizio con questo contributo una serie di ragionamenti su alcuni elementi dell\u2019apprendimento che mi si sono chiariti man mano che si avvicina il mio tempo di uscita dalla scuola.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019Epica \u00e8 un concetto non una singola vicenda. Se rimangono saldi i due archetipi principali (<em>Iliade <\/em>e <em>Odissea<\/em>), tutto il resto \u00e8 piuttosto mobile : <em>Orlando Furioso<\/em> e <em>Gerusalemme Liberata<\/em> non sempre incontrano l\u2019attenzione che forse meritano, mentre personaggi che cinquant\u2019anni fa popolavano l\u2019idea di epica dei tempi, \u00a0come il Cid Campeador, Ivanhoe, Robin Hood ora paiono un po\u2019 acciaccati. Rimane intatto il fascino, non completamente epico de <em>L\u2019Isola del tesoro <\/em>di Stevenson, anche se forse qui ho una prospettiva un po\u2019 falsata dal fatto che quello \u00e8 libro che in assoluto mi piace di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019Epica sta sempre dentro un\u2019idea semplice e la sua grandezza \u00e8 proprio nella sua semplicit\u00e0, che produce una grande complessit\u00e0 narrativa, psicologica, etica senza alcuna complicazione. Perch\u00e9 l\u2019epica introduce al pensiero complesso senza essere complicata, altrimenti \u00e8 qualcos\u2019altro. L\u2019<em>Iliade<\/em> dura poche giornate e in realt\u00e0 racconta di come Ettore provoca Achille, che si era gi\u00e0 arrabbiato con i suoi, e va a sfidarlo quasi alla ricerca del suo drammatico destino. La sfida tra Ettore e Achille si gioca su pi\u00f9 piani, ma quando arriva la resa dei conti non c\u2019\u00e8 speranza per l\u2019eroe pi\u00f9 debole. L\u2019<em>Odissea<\/em> ruota attorno alla debole e dubbia volont\u00e0 di Ulisse di tornare a casa, anche se poi lo fa e, quasi controvoglia, riprende il suo posto: eroe molto moderno, Ulisse si attarda, studia, ricerca, sperimenta, ozia e poi torna a casa. Fa un lungo viaggio fino alla soluzione del problema. L\u2019epica dunque racconta storie semplici, ma apre dei mondi. E certamente Ajace Telamonio \u00e8 un grande eroe sconfitto, ma la sua epica non \u00e8 riuscita a penetrarci come quella di Achille e di Ulisse: il suo suicidio \u00e8 stato derubricato a dramma. Achille prima e dopo l\u2019Iliade non ha goduto di buona fama, mentre Ulisse gi\u00e0 nel <em>Filottete<\/em> aveva dato una imbarazzante prova della sua onest\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel corso degli anni alcune epiche spariscono dalla nostra attenzione, altre tornano all\u2019evidenza in maniera prepotente e quindi <em>I tre moschettieri<\/em> o <em>I Nibelunghi<\/em> alla fine accompagnano le epoche in maniera non sempre costante. Ci sono per\u00f2 anche grandi epiche senza cantori come quella del Far West, dove n\u00e9 vincitori n\u00e9 vinti hanno prodotto una grande letteratura, ma solo un immaginario.\u00a0 E il nostro interesse per l\u2019epica dei samurai giapponesi o per la <em>Bhagavadg\u012bt\u0101 <\/em>e i dilemmi di Arjuna poco ci interessano, mentre l\u2019epica biblica, non si sa perch\u00e9, si stata declinata come teologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se ci spostiamo dalla critica letteraria alla pedagogia possiamo dire che per i bambini e i ragazzi l\u2019epica \u00e8 importante e deve essere compresa nel suo essere lo specchio di un\u2019indagine attraverso il racconto. L\u2019epica aiuta a crescere, a sognare a immaginare. Dunque deve essere insegnata e appresa. L\u2019importante non \u00e8, per\u00f2, \u00a0conoscere le singole storie o i singoli contenuti, ma saper leggere l\u2019epica a capirne l\u2019essenza. Anche Edipo Re ha elementi di epica, ma il suo reale valore sta altrove. E anche <em>Per chi suona la campana<\/em> di Ernest Hemingway \u00e8 epica, ma ci vuole molta cultura per comprenderne l\u2019essenza. Diciamo che alla base di ogni epica c\u2019\u00e8 comunque la guerra e comunque almeno azioni di \u201c<em>cappa e spada<\/em>\u201d che, probabilmente, solo ne <em>I tre moschettieri <\/em>di Alexandre Dumas hanno raggiunto l\u2019apice. D\u2019altronde si pu\u00f2 sopravvalutare l\u2019<em>Eneide<\/em> finch\u00e9 si vuole, ma la sua storia \u00e8 debole e la sua profondit\u00e0 un po\u2019 noiosa. Sarebbe anche interessante valutare se <em>I promessi sposi <\/em>sono anche un libro di epica, anche se in quel libro non c\u2019\u00e8 la guerra, ma solo un po\u2019 di \u201ccappa e spada\u201d, insieme a molto altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Proprio perch\u00e9 \u00e8 importante agganciare l\u2019attenzione dei giovani non mi \u00e8 chiaro perch\u00e9 si inizi sempre dalla strada pi\u00f9 difficile (<em>Iliade<\/em> e <em>Odissea<\/em>) senza porsi mai il dubbio che forse un aiuto alla nostra pedagogia potrebbe venire all\u2019alzare un po\u2019 lo sguardo sulle due grandi epiche nate nel novecento, che sono <em>Il signore degli Anelli<\/em> di J.R.R. Tolkien e <em>Star Wars<\/em> di George Lucas. Anche queste due epopee di valore planetario ruotano attorno ad una storia semplice piena di complessit\u00e0, ma priva di complicazioni. <em>Il Signore degli Anelli<\/em> narra il viaggio di hobbit e fantasiosi guerrieri attraverso la Terra di Mezzo per usare l\u2019anello e togliere il potere a Sauron, l\u2019Oscuro Signore di Mordor, che si manifesta come un occhio. Il viaggio di Frodo Baggins, l\u2019anello, Gollum si intrecciano su creature mostruose e pericolose, poco o per nulla umane, ma con una certa affinit\u00e0 con l\u2019uomo. <em>Star Wars<\/em> racconta i destini della galassia racchiusi nei DNA di una famiglia e di qualche amico o sodale: Anakin Skywalker diventa Darth Fener e i suoi figli Luke Skywalker e Leila lo combattono senza sapere che \u00e8 \u00a0il loro padre, aiutati da ci\u00f2 che resta dei cavalieri Jedi (Yoda, Obi Uan Ken Obi e poco altro).\u00a0 Tutto semplice e complesso: le galassie che si fanno la guerra ma il destino passa da una sola famiglia. L\u2019epica \u00e8 cos\u00ec: pochi eroi di cui uno principale, poche complicazioni, ma una complessit\u00e0 di rapporti che bene viene illustrata da Athos e Milady, che un tempo sono stati marito e moglie. Le due saghe epiche del novecento poi fanno convivere eroi e mostri e gli eroi spesso sono mostri (gli hobbit possiamo definirli mostriciattoli).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sia <em>Guerre Stellari<\/em>, sia <em>Il signore degli Anelli<\/em> non sono certamente tra le saghe che i nostri studenti oggi frequentano di pi\u00f9. Inoltre, non \u00e8 dato sapere se tra 500 o 1000 anni ancora ci si ricorder\u00e0 di loro. Poco male: oggi le loro tracce sono dappertutto e sono facilmente rinvenibili. Ulisse e Obi Uan Ken Obi sono raggiungibili sul web da qualunque bambino di sette anni (a cui il genitore lascia in mano lo smartphone in pizzeria perch\u00e9 non disturbi gli adulti che parlano di calcio). L\u2019epica non ha una gerarchia, ma ha una sua genealogia culturale che va tenuta in considerazione. A scuola si considera nobile raccontare le gesta di Achille o di Enea, ma \u2013 chiss\u00e0 perch\u00e9 \u2013 non quelle di Luke Skywalker o Frodo Baggins. Come se Achille fosse stata una persona pi\u00f9 nobile e abbia ammazzato meno gente di altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quindi credo che una riflessione possa almeno nascere, anche perch\u00e9 esiste un\u2019epica cinematografica che attraverso gli spin off fa quello che l\u2019epica greca ha fatto con il mondo del loro passato. E in realt\u00e0 questo lo ha fatto anche Manzoni, riesumando un Seicento poco romantico e intersecando una storia di \u201c<em>cappa e spada<\/em>\u201d con storia psicologiche e un\u2019idea di modernit\u00e0 tutta intellettuale e non d\u2019azione. Se ci si pensa, comunque, le Termopoli e Fort Alamo sono due epopee della sconfitta che hanno generato grandi immaginari, ma non una grande epica, perch\u00e9 comunque l\u2019epica nasce sulla vittoria. Queste per\u00f2 sono considerazioni gi\u00e0 sottili e vorrei fermarmi qui. Perch\u00e9 per spiegare l\u2019epica ai nostri giovani studenti si ricorre all\u2019epica lontana e non a quella vicina? Perch\u00e9 la nostra realt\u00e0 fa paura alla scuola?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questioni di pedagogia \u2013 1 L\u2019epica di Achille e quella di Luke Skywalker di Stefano Stefanel \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C\u2019\u00e8 una distanza profonda tra la scuola e la realt\u00e0 contemporanea e non se ne viene a capo. 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