{"id":1417,"date":"2022-06-16T20:47:54","date_gmt":"2022-06-16T18:47:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1417"},"modified":"2022-06-16T20:47:54","modified_gmt":"2022-06-16T18:47:54","slug":"dalla-formazione-iniziale-alla-formazione-continua-alcune-riflessioni-sul-dl-36","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1417","title":{"rendered":"Dalla formazione iniziale alla formazione continua: alcune riflessioni sul DL 36."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1418\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Knowledge-1-150x150.jpg\" alt=\"Knowledge-1\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Dalla formazione iniziale alla formazione continua:\u00a0 alcune riflessioni sul DL 36<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>di Daniela Lazzaro<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La formazione \u00e8 momento di cambiamento, nel senso di <\/em><em>una <strong>trasformazione<\/strong> che porta il soggetto ad una\u00a0 presa d\u00ec coscienza delle proprie risorse, delle proprie capacit\u00e0, dei percorsi migliorativi attuabili per la propria vita. (Margiotta U. (2006), Pensare la formazione, pp267)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultimo aggiornamento normativo tuttora vigente riguardante i crediti in ingresso (formazione iniziale) per gli insegnanti, approvato contestualmente alla Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145, 30 dicembre 2018), precisa che\u00a0per accedere ai concorsi a cattedra \u00e8 necessario conseguire la laurea magistrale e ottenere, anche in forma curricolare, 24 crediti in discipline antropo &#8211; psico &#8211; pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche\u00a0(sono esentati i soggetti in possesso di abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione).<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA PRIMA DOMANDA<\/strong>: <strong>quando acquisire i 24 crediti propedeutici? Ha senso considerarli a s\u00e9 senza interrogare le discipline? <\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Una proposta limitata a soli 24 crediti per la formazione iniziale vede uno sbilanciamento tra aree disciplinari ed aree antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecniche didattiche. Contemporaneamente il loro inserimento casuale (patente a punti?) all\u2019interno del percorso universitario ne vanifica la funzione propedeutica e sostanziale che li dovrebbe caratterizzare.<\/li>\n<li>Un percorso di metodologia e didattica, di pedagogia generale o speciale, di psicologia ecc\u2026acquisisce senso se integrato in una riflessione nella quale va contestualizzato attraverso la progettazione di project work e\/o segmenti (attivit\u00e0, unit\u00e0 di apprendimento, casi) didattici che coinvolgono la disciplina. La formazione \u00e8 inoltre un processo di crescita individuale che si ottimizza nell\u2019interazione collegiale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA SECONDA DOMANDA: quale continuit\u00e0 tra i 24\u00a0 ed i 60 CFU acquisibili durante tutto il percorso universitario e previsti dal Dl 36? quale articolazione per i 60 crediti?<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>La formazione iniziale \u00e8 il primo passo della formazione continua (sperimentazione e ricerca-azione) che caratterizza la professionalit\u00e0 insegnante per il miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento e dell\u2019apprendimento. Per questa motivazione il percorso della formazione iniziale per l\u2019insegnamento deve rispettare i principi\u00a0 del rispetto dei\u00a0 tempi e della propedeuticit\u00e0. I Tempi nei quali collocare i crediti formativi (24 pi\u00f9 60) sono strettamente collegati al rispetto di uno sviluppo organico delle diverse tappe, collegate tra loro e in continuit\u00e0 (consequenzialit\u00e0). Dal valore e dalla riflessione sulle discipline, al loro diventare saperi per l\u2019apprendimento e la formazione delle persone, attraverso una trasformazione in pratiche e azioni didattiche. Un percorso che inizialmente ha come sede privilegiata l\u2019universit\u00e0 ma poi progressivamente investe chi lavora nella scuola (tutor per i laboratori, il tirocinio e le didattiche) e investe il contesto scolastico nell\u2019interazione tra tutor di scuola, insegnanti in formazione, dimensioni collegiali degli istituti nella progettazione e nell\u2019effettuazione del tirocinio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I 60 crediti devono dare dato ampio spazio<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>alla didattica disciplinare(laboratoriale) nella quale assumono senso e trovano collocazione i crediti psico-pedagogici;<\/li>\n<li>ai laboratori didattici nei quali si contestualizzano le metodologie e tecniche didattiche, gli insegnamenti dell\u2019area psico-pedagogica;<\/li>\n<li>al tirocinio (almeno 20 crediti) quale luogo di progettazione-sperimentazione-riflessione, dove la azione pratica permette la verifica, la riflessione e l\u2019attuazione pratica dei momenti precedenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA TERZA DOMANDA: quale continuit\u00e0 tra formazione iniziale e formazione continua? quale integrazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La formazione iniziale si innesta in un contesto di ricerca, riflessione sulle pratiche, in una dimensione collegiale di confronto, scambio e condivisione, gi\u00e0 presenti a scuola. Diviene un processo che si trasforma e si rinnova dopo ogni momento di prova e messa in atto.\u00a0 Vengono messe a disposizione della collettivit\u00e0 le competenze individuali e specifiche. La ricerca e la progettualit\u00e0 insite nella formazione iniziale costituiscono un momento di trasformazione e verifica dei processi e delle pratiche presenti nella istituzione scolastica. E\u2019 motore di approfondimento e ripensamento, valorizza professionalit\u00e0 e dimensioni collegiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La metodologia prevalentemente laboratoriale e collegiale viene estesa ai momenti di formazione previsti dalla scuola; le competenze specifiche offrono occasione di pratiche di autoformazione, confronto e valorizzazione. I nuovi bisogni formativi e di ricerca che emergono dalla comunit\u00e0 educante si incardinano su quanto gi\u00e0 presente, favorendo processi di miglioramento dell\u2019apprendimento e dell\u2019insegnamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un\u2019ottica di non emarginazione degli studenti ma pure dei docenti. Per non perdere risorse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E, UN\u2019ULTIMA RIFLESSIONE: come coniugare e considerare in continuit\u00e0 formazione e reclutamento?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>non vi sono possibilit\u00e0 di programmare e ottimizzare percorsi formativi, prove di idoneit\u00e0 e ingresso nella scuola?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Formazione significa dar forma all\u2019azione; o meglio ai sistemi di azione che costituiscono, per un verso, l\u2019identit\u00e0 evolutiva, storica, inventiva del soggetto e, per l\u2019altro, la matrice generativa che consente al soggetto di coniugare e, a un tempo, di moltiplicare le forme del suo esistere. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>(U. Margiotta)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla formazione iniziale alla formazione continua:\u00a0 alcune riflessioni sul DL 36 di Daniela Lazzaro La formazione \u00e8 momento di cambiamento, nel senso di una trasformazione che porta il soggetto ad una\u00a0 presa d\u00ec coscienza delle proprie risorse, delle proprie capacit\u00e0, dei percorsi migliorativi attuabili per la propria vita. (Margiotta U. 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