{"id":1495,"date":"2022-09-18T22:57:32","date_gmt":"2022-09-18T20:57:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1495"},"modified":"2022-09-18T22:57:32","modified_gmt":"2022-09-18T20:57:32","slug":"outdoor-learning-il-bello-della-scuola-allaperto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1495","title":{"rendered":"Outdoor learning, il bello della scuola all\u2019aperto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1497\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/outdoor_learning_pic_4-150x150.jpg\" alt=\"outdoor_learning_pic_4\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Outdoor learning, il bello della scuola all\u2019aperto<\/strong><br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>di Bruno Lorenzo Castrovinci<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nO meglio scuola all\u2019aperto, un metodo pedagogico sempre pi\u00f9 diffuso nella scuola di oggi di tutto il pianeta.<br \/>\nAdatto a bambini e ragazzi di ogni et\u00e0, esso consiste nello svolgere le lezioni a contatto con la natura, sfruttando gli spazi all\u2019aperto di pertinenza degli edifici scolastici e le uscite didattiche in outdoor, come escursioni e visite in contesti antropizzati e non, luoghi e ambienti di pregio per svolgere delle lezioni dove lo studente, soprattutto nell\u2019ambito dell\u2019apprendimento delle STEAM, possa incrementare il proprio \u201ccurriculum experience\u201d.<!--more--><br \/>\nGli studenti, in questo modo, imparano il rispetto della natura, sono in grado di toccare con mano i vari fenomeni naturali e scientifici, acquisendo nuove competenze in ambienti di apprendimento immersivi, nuovi e stimolanti.<br \/>\nLa diffusione dell\u2019Outdoor Learning, oltre a condividere e riconoscere i principi dell\u2019Agenda 2030 dell\u2019ONU, per uno sviluppo sostenibile del pianeta, \u00e8 diventata negli ultimi anni la soluzione per svolgere attivit\u00e0 didattiche in sicurezza e arginare la diffusione del virus SARS COV 2.<br \/>\nPer la nostra scuola italiana un\u2019esperienza pedagogica di questo tipo rappresenta sempre pi\u00f9 un&#8217;occasione per essere protagonisti di un rinnovato modo di fare didattica che sfrutta gli spazi all\u2019aperto come ambienti ideali di apprendimento, con una didattica fondata sull\u2019esplorazione, sulla scoperta, sull\u2019apprendimento di abilit\u00e0 sul campo, per uno sviluppo di competenze unico.<br \/>\nLa nostra penisola, infatti, si presta pi\u00f9 di altre nazioni a tale proposta, sia per il fatto che fondamentalmente, tranne poche citt\u00e0, gli insediamenti urbani sono prevalentemente rurali, sia perch\u00e9 molti plessi della scuola dell\u2019infanzia ma anche di altri ordini di scuola presentano spazi verdi di pertinenza delimitati.<br \/>\nAlcune realt\u00e0 sono, inoltre, vicine a parchi urbani o addirittura in aperta campagna, per non citare le scuole che da anni hanno realizzato orti e fattorie didattiche.<br \/>\nDopotutto, i grandi pedagogisti del passato lo avevano intuito, provato, divulgato, da Baden-Powell, fondatore dello scautismo, a John Dewey con la sua didattica esperenziale, a Adolphe Ferri\u00e8re con la campagna come luogo ideale per l\u2019apprendimento, alle sorelle italiane Agazzi e al compianto Gianfranco Zavalloni, con la sua pedagogia della lumaca, pilastro portante della rete nazionale delle scuole all\u2019aperto, di cui molti istituti di tutta Italia ne fanno parte e contribuiscono in modo attivo alle attivit\u00e0 di ricerca e sperimentazione.<br \/>\nL&#8217;outdoor learning, come lo conosciamo oggi, nasce grazie al professore inglese Simon Beames, il quale, per primo, ha sfruttato lo spazio esterno degli edifici scolastici per le attivit\u00e0 didattiche.<br \/>\nOggi questa nuova modalit\u00e0 didattica si sta diffondendo in moltissime scuole europee e italiane poich\u00e9 consente, oltre allo svolgimento delle attivit\u00e0 didattiche che prima venivano svolte nel chiuso delle aule, anche altre e nuove esperienze stimolanti tali da consentire un approccio attivo con l\u2019ambiente naturale e incrementare, divertendosi, le attivit\u00e0 psicomotorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scuola dell\u2019infanzia<\/strong><br \/>\nL\u2019outdoor learning, per i piccolissimi bambini che frequentano la scuola dell\u2019infanzia e i primi anni della scuola primaria, si svolge prevalentemente in spazi verdi, spesso di pertinenza dell\u2019edificio scolastico, che a tale scopo vengono attrezzati con panche per la didattica all\u2019aperto in legno, gazebi, giochi e percorsi per la psicomotricit\u00e0, orti didattici, piccole serre, pollai o piccoli recinti per gli animali.<br \/>\nInteressante a quest\u2019et\u00e0 \u00e8 l\u2019interazione con il mondo naturale, alla scoperta dei cicli della natura, che i bambini possono apprendere attraverso l\u2019esperienza diretta della coltivazione negli orti didattici o l\u2019osservazione della vita degli animali.<br \/>\nI campi di esperienza si declinano in nuovi e interessanti ambienti di apprendimento, ma gli spazi all\u2019aperto possono essere utilizzati anche per nuove e interessanti routine che scandiscono il tempo del bambino. Basti pensare alle attivit\u00e0 di socializzazione e svago, ai momenti in cui i bambini possono, sotto l\u2019osservazione attenta della maestra o del maestro, correre liberamente immersi nella natura.<br \/>\nCon la coltivazione delle specie vegetali i bambini imparano i cicli della natura ma anche i rudimenti delle pratiche agricole tradizionali.<br \/>\nL\u2019orto didattico, in particolare, \u00e8 quell\u2019esperienza che molte scuole svolgono ogni anno e che, per alcune di loro, \u00e8 stata oggetto nell\u2019ultimo anno scolastico, di sperimentazione, ricerca e innovazione nell\u2019ambito del progetto MenSi &#8211; Mentoring for School Improvement &#8211; nel quale le scuole mentee, con la supervisione della scuola mentor e con il supporto attivo dei ricercatori INDIRE, hanno realizzato e documentato, le attivit\u00e0 svolte.<br \/>\nDall\u2019analisi dell\u2019esperienza didattica \u00e8 emerso che i bambini hanno mostrato interesse sia verso la natura sia verso i suoi prodotti, collaborando alla progettazione ed alla realizzazione dell\u2019orto: hanno, infatti, seguito ed eseguito alcune fasi della coltivazione: manipolando scavando, seminando e raccogliendo\u2026<br \/>\nNel progetto si riesce a declinare il learning by doing nelle varie sfaccettature didattiche e pedagogiche, grazie all\u2019utilizzo non solo delle varie tipologie di piante (da quelle officinali, agli ortaggi) ma anche di forme geometriche ed attrezzi da giardinaggio.<br \/>\nIn una prospettiva di sviluppo futuro, sfruttando le nuove risorse messe a disposizione dai fondi PON e PNRR, si potrebbe ampliare l\u2019orto didattico con una serra e spazi attrezzati per le coltivazioni idroponiche e con la creazione di spazi artistici realizzati sfruttando le differenze cromatiche relative alla nascita e crescita di piante e fiori stagionali differenti in base al momento dell\u2019anno.<br \/>\nIn questo modo sarebbe possibile realizzare dei veri e propri laboratori all\u2019aperto utilizzabili dai bambini e dai ragazzi di tutti gli ordini di scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scuola primaria<\/strong><br \/>\nIn un anno scolastico come l\u2019ultimo, in cui le disposizioni dovute all\u2019emergenza sanitaria hanno richiesto uno stravolgimento nella didattica e nell\u2019organizzazione scolastica, l\u2019uso del giardino della scuola non \u00e8 stato solo un modo per rispondere all\u2019emergenza ma, soprattutto, un\u2019occasione di ricerca pedagogica.<br \/>\nSicuramente diversi studi dimostrano che sono molti i benefici dell\u2019outdoor learning.<br \/>\nDa uno studio dell\u2019American Academy of Pediatrics viene evidenziato che il sistema immunitario di un bambino che gioca all\u2019aria aperta \u00e8 pi\u00f9 sviluppato rispetto a quello di bambini che trascorrono la maggior parte del loro tempo in ambienti chiusi.<br \/>\nQuesto \u00e8 l\u2019aspetto legato alla salute fisica del bambino, ma ancora pi\u00f9 importante \u00e8 sottolineare l\u2019aspetto psicologico.<br \/>\nL\u2019educazione all\u2019aria aperta porta il bambino a rapportarsi con tempi e modalit\u00e0 pi\u00f9 \u201ca misura di bambino\u201d.<br \/>\nDi outdoor education si parlava gi\u00e0 nel corso dei secoli scorsi quando grandi pedagogisti italiani come Comenio, Pestalozzi, Frobel avevano gi\u00e0 evidenziato il legame tra esperienza e apprendimento e avevano fatto emergere il ruolo dell\u2019ambiente esterno nell\u2019attivazione dei processi cognitivi. La stessa Maria Montessori ha sperimentato esperienze di scuole innovative dando grande risalto al rapporto con la natura.<br \/>\nQuesto tipo di esperienza non va intesa come la scuola della ricreazione, ma come un complesso modello pedagogico, didattico e organizzativo.<br \/>\nAlberto Manzi diceva \u201cio posso insegnare il ciclo dell\u2019acqua ma se un bambino non ha mai provato cosa vuol dire la pioggia sul viso non sapr\u00e0 mai fare un collegamento concreto\u201d.<br \/>\nL\u2019approccio pedagogico dell\u2019outdoor education \u00e8 proposto dal Movimento \u201cAvanguardie educative\u201d come una delle idee innovative volte a promuovere la trasformazione del modello tradizionale di fare scuola.<br \/>\nAlcune scuole nell\u2019ambito del progetto europeo MenSi, hanno avuto modo di sperimentare tale metodologia.<br \/>\nGli alunni hanno imparato ad approfondire, ampliare, dettagliare quanto svolto al chiuso, in classe.<br \/>\nGli insegnanti hanno introdotto nel loro lavoro quotidiano con i bambini, elementi naturali offerti in chiave didattico-educativa. Non solo elementi di origine naturale ma qualsiasi oggetto non strutturato e di recupero che potesse ampliare l\u2019offerta educativa per i nostri alunni.<br \/>\nAlla fase della progettazione \u00e8 seguita quella della realizzazione delle attivit\u00e0 proposte all\u2019aperto: lettura di storie, attivit\u00e0 di matematica e scienze con materiale reperito in giardino.<br \/>\nSicuramente in questa fase di sperimentazione, l\u2019outdoor education non \u00e8 stata una strategia per sostituire il sistema educativo pi\u00f9 tradizionale, piuttosto lo ha affiancato per completarlo con esperienze che l\u2019ambiente chiuso non pu\u00f2 offrire.<br \/>\nUscire all\u2019aperto, per\u00f2, non significa riproporre fuori quanto si studia dentro, bens\u00ec utilizzare quanto l\u2019ambiente e la natura mettono a disposizione per ulteriori apprendimenti, caratterizzati dai fenomeni che, in modo del tutto naturale, si realizzano all\u2019aperto e non al chiuso. All\u2019aria aperta vengono rispettati gli spazi che ogni bambino dovrebbe avere anche in piena pandemia da Covid-19.<br \/>\nLe esperienze realizzate raccontano di come il \u201cfuori\u201d sia stato spunto per vari percorsi disciplinari che poi si sono svolte anche in aula. Ambienti di apprendimento nuovi che diventano, meteo permettendo, parte integrante della scuola e nei quali si alternano le attivit\u00e0 per un nuovo modo di fare didattica. Si va, pertanto, oltre l&#8217;aspetto motorio o scientifico, che pare essere oggetto privilegiato dell&#8217;outdoor, per individuare quanto nella natura possa offrire molteplici occasioni educative e di apprendimento.<br \/>\nMa l\u2019outdoor learning si estende, anche per i pi\u00f9 piccoli, alle visite presso le fattorie didattiche presenti sul territorio, in grado di coinvolgerli, attraverso un\u2019esperienza concordata tra i titolari della struttura, le maestre e i maestri, in laboratori didattici finalizzati all\u2019osservazione dei vari aspetti della vita sia agreste, ma anche semplicemente all\u2019osservazione scientifica di fenomeni.<br \/>\nDa non sottovalutare l\u2019osservazione degli animali, che pu\u00f2 essere incentivata anche attraverso la realizzazione di recinti e pollai, in cui i bambini possono familiarizzare con varie specie animali.<br \/>\nNegli orti didattici l\u2019esperienza si estende a incontri insoliti come la talpa, i lombrichi, le lumache, che attraggono i bambini in quanto poco diffusi e conosciuti.<br \/>\nPer tutti i bambini e i ragazzi in et\u00e0 scolare, leggere all\u2019aria aperta o studiare immersi nella natura, diventa un modo per vivere al meglio il tempo scuola.<br \/>\nLe lezioni all\u2019aperto, oggi pi\u00f9 che mai, con la necessit\u00e0 di areare costantemente le aule, diventano l\u2019occasione per vivere al meglio l\u2019esperienza didattica anche soprattutto nei primi mesi autunnali e in primavera, quando le temperature, particolarmente in alcune regioni, consentono di svolgere in condizioni ottimali le attivit\u00e0 all\u2019aperto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scuola secondaria di primo e secondo grado<\/strong><br \/>\nPer i ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado, interessanti sono le escursioni naturalistiche, le gare di orienteering, le visite guidate, tutte inserite in un\u2019articolata e complessa cornice di scuola all\u2019aperto, che si espande nel quotidiano alle aule all\u2019aperto realizzate nelle aree verdi di pertinenza degli edifici scolastici.<br \/>\nLa maggior parte di queste attivit\u00e0 possono essere svolte in tutte le stagioni dell\u2019anno, dopotutto camminare \u00e8 di per s\u00e8 un\u2019esperienza interessante, durante la quale i compagni socializzano e si raccontano, si aprono all\u2019altro, migliorando di fatto le competenze socio-relazionali.<br \/>\nInteressanti anche le visite guidate e le uscite didattiche presso contesti antropici di pregio, le citt\u00e0 d\u2019arte diventano con la loro struttura urbana, ambienti ideali di apprendimento per discipline come la storia e l\u2019arte e non solo, ma anche per l\u2019italiano, in quanto alcuni scorci di citt\u00e0 sono stati fonte d\u2019ispirazione letteraria e poetica.<br \/>\nUn po&#8217; pi\u00f9 audace lo studio della fisica nei parchi giochi dove le attrazioni consentono uno studio della meccanica e della cinematica divertendosi, in pieno stile di edutainment (Educare e formare divertendosi).<br \/>\nI vantaggi e svantaggi dell\u2019Outdoor Learning<br \/>\nLe attivit\u00e0 di outdoor learning hanno indubbiamente il vantaggio di costare poco, quasi tutte le attivit\u00e0 che si possono realizzare, infatti, prevedono un budget limitato e sostenibile per tutti i programmi annuali delle istituzioni scolastiche.<br \/>\nLe attivit\u00e0, ovviamente, sono molteplici: dall\u2019allestimento di spazi all\u2019aperto, con l\u2019acquisto di arredo dedicato di costo modesto, a veri e propri orti didattici, il cui costo maggiore \u00e8 la preparazione del terreno, all\u2019acquisto di attrezzi per la coltivazione di ortaggi ed erbe aromatiche. Naturalmente si possono anche realizzare investimenti pi\u00f9 importanti con la realizzazione di serre, colture idroponiche, spazi coperti con tettoie e gazebi, piccoli recinti per l\u2019allevamento degli animali, piccoli pollai e veri e propri impianti sportivi all\u2019aperto, ma, in linea di massima, i costi dell\u2019outdoor learning sono sempre molto contenuti.<br \/>\nAltri vantaggi sono la vita all\u2019aria aperta e la possibilit\u00e0 di stimolare i processi cognitivi con nuovi input sensoriali, tattili e attraverso la percezione degli odori con l\u2019olfatto.<br \/>\nCon un uso sistematico e ordinario degli spazi all\u2019aperto, gli studenti imparano a riconoscere il ciclo delle stagioni con le loro caratteristiche meteo.<br \/>\nGli svantaggi sono legati prevalentemente alle condizioni meteo, ma anche ad un maggior impegno da parte del personale docente nelle attivit\u00e0 di vigilanza non solo per i pi\u00f9 piccoli, ma per le attivit\u00e0 di edutainment svolti nei parchi giochi attrezzati per lo studio della fisica e nelle escursioni naturalistiche, specialmente quelle in ambienti innevati o vulcanici, anche per i ragazzi pi\u00f9 grandi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>Le reti di scuole<\/strong><br \/>\nIn italia l\u2019outdoor learning \u00e8 promosso dalla rete \u201cScuole All\u2019aperto\u201d, della quale si possono avere maggiori informazioni all\u2019indirizzo: https:\/\/scuoleallaperto.com\/ e dal \u201cMovimento Avanguardie Educative\u201d con le sue idee che si possono adottare e di cui \u00e8 possibile avere maggiori informazioni al seguente indirizzo: https:\/\/innovazione.indire.it\/avanguardieeducative\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Outdoor Learning, quindi, per ritrovare un modo antico di fare scuola ma, allo stesso tempo, sperimentare nuove metodologie didattiche sfruttando l\u2019ambiente naturale, in tutte le ore della giornata e anche di notte. Perch\u00e9 no, studiando le stelle, magari in aperta campagna, rendendo sempre pi\u00f9 prossima questa proiezione verso il futuro in cui lo spazio aprir\u00e0 per l\u2019uomo nuove frontiere per nuovi mondi da vivere e esplorare.<br \/>\nMa questa \u00e8 tutta un\u2019altra storia da scrivere e un giorno da raccontare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Outdoor learning, il bello della scuola all\u2019aperto di Bruno Lorenzo Castrovinci O meglio scuola all\u2019aperto, un metodo pedagogico sempre pi\u00f9 diffuso nella scuola di oggi di tutto il pianeta. 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