{"id":1567,"date":"2023-02-15T13:32:45","date_gmt":"2023-02-15T12:32:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1567"},"modified":"2023-02-15T13:34:46","modified_gmt":"2023-02-15T12:34:46","slug":"la-giustizia-ripartiva-a-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1567","title":{"rendered":"La giustizia riparativa a scuola"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1568 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/giustizia-riparativa1-150x150.jpg\" alt=\"giustizia riparativa1\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/giustizia-riparativa1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/giustizia-riparativa1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/giustizia-riparativa1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/giustizia-riparativa1-230x230.jpg 230w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/giustizia-riparativa1.jpg 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>La giustizia riparativa a scuola<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>di Daria Parma<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Un numero crescente di scuole in Italia e, tra queste, l\u2019istituzione che dirigo, ha introdotto, nella gestione dei conflitti, il paradigma della giustizia riparativa.<br \/>\nCosa vuol dire?<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tradizionalmente i conflitti esplodono a scuola con insulti o episodi di aggressione verbale o fisica verso compagni o adulti, con danni alle strutture o ai materiali scolastici; sono determinati da opposizione esplicita o, anche, da semplice trascuratezza rispetto alle consegne o alle regole del vivere in comunit\u00e0. Vengono usualmente affrontati dalla scuola con il mezzo della sanzione, il cui peso \u00e8 direttamente proporzionale alla gravit\u00e0 del gesto o dell\u2019inadempimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una prospettiva meramente retributiva, il male provocato viene sanato con un male, analogo per impatto, che \u00e8 destinato all\u2019autore della trasgressione. Anzi, \u00e8 previsto che tutte le scuole si dotino di un codice di disciplina che enuclei le diverse trasgressioni e le corrispettive sanzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo sistema di contrappeso tra torti e punizioni, strutturato per sanare il danno provocato, nel tempo ha, per\u00f2, dimostrato una notevole fragilit\u00e0 nella capacit\u00e0 di rispondere alla domanda di giustizia formulata dalla vittima, dalla comunit\u00e0 e, persino, dal responsabile dell\u2019atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, la vittima, che ha sperimentato, tramite l\u2019aggressione o la privazione subita, una perdita, non tanto, o non solo, nei propri averi, ma soprattutto nella propria identit\u00e0 sociale, cos\u00ec come la comunit\u00e0 che ha vissuto, nell\u2019urto, un venir meno della sicurezza e una frattura nelle relazioni, non vengono \u201csanate\u201d dai rimproveri, dagli avvertimenti e nemmeno dalle sospensioni comminati al responsabile. Anzi, la richiesta di ricevere benessere e cura rimane totalmente inascoltata e il percorso di crescita della comunit\u00e0 si arresta o fa un passo a ritroso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analogamente, chi ha generato l\u2019urto vive talvolta l\u2019imposizione della punizione come un atto ingiusto, totalmente slegato dal contesto dell\u2019evento, incomprensibile.Il Consiglio di classe e il Dirigente che stabiliscono tale punizione diventano, dunque, simboli di ingiustizia, in quanto portatori di un potere sanzionatorio che appare esercitato arbitrariamente. \u00a0Oppure, se la sanzione viene vissuta dall\u2019autore come un evento irrilevante, per l\u2019inconsistenza dei danni personali subiti, vi \u00e8 il rischio che la sanzione stessa finisca con il confermare il ruolo di leader negativo dell\u2019alunno, accreditandone l\u2019influenza distruttiva nei confronti della vittima e persino della comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analizzando la gestione scolastica del conflitto, emerge che l\u2019ingiustizia o l\u2019indifferenza di cui gli alunni partecipi al conflitto si sentono oggetto, derivi sostanzialmente dall\u2019essere esclusi dal percorso che muove dall\u2019accertamento dei fatti, all\u2019attribuzione delle responsabilit\u00e0, fino alla definizione delle sanzioni, di cui si fanno interamente carico gli adulti di riferimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella scuola questa estraniazione, che blocca gli alunni in causa al momento dell\u2019esplosione del conflitto e alla contrapposizione generata, impedisce a qualunque dei partecipanti di rielaborarne gli esiti. Non prevede, dunque, che responsabile, vittima e comunit\u00e0 si applichino alla gestione dei fatti e delle conseguenze \u00a0facendo uso dell\u2019impegno e \u00a0della responsabilit\u00e0 che sono centrali nei processi educativi e nei percorsi di crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ragazzi vengono lasciati fuori dal conflitto, o meglio, dai danni provocati e dalle strategie per porvi rimedio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paradigma della giustizia riparativa, invece, mette al centro la cura, ovvero promuove l\u2019attenzione di tutte le persone coinvolte nel conflitto intorno alla percezione dei diversi vissuti emotivi e alla loro presa in carico e rielaborazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso la narrazione e l\u2019ascolto delle esperienze legate al conflitto, le diverse parti &#8211; vittime, responsabili e comunit\u00e0 &#8211; sperimentano, non i torti e le ragioni, ma le situazioni e le conseguenze emotive vissute da ciascuno, definiscono i valori che sono stati messi a rischio da tale frattura e si impegnano, se possibile, a proporre atti di riparazione per restituire benessere e centralit\u00e0 a chi ha vissuto lacerazioni e isolamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le strategie della giustizia riparativa, ovvero i percorsi che mettono al centro i bisogni delle persone, ferite dall\u2019urto, e promuovono la ricerca, da parte di chi ha causato tali ferite, di pratiche che, non solo ne favoriscano la ristorazione, ma consentano, nel contempo, alla comunit\u00e0 di rinsaldare i legami o generarne di nuovi, si fondano sul ruolo competente dei mediatori, che preparano e accompagnano l\u2019incontro delle parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I mediatori garantiscono che l\u2019incontro avvenga in una situazione protetta, in cui a ciascuna delle parti siano dati tempo e possibilit\u00e0 per raccontarsi in modo corretto e rispettoso dell\u2019altro, tutelano la confidenzialit\u00e0 e la riservatezza di quanto espresso, e promuovono la libert\u00e0 di ciascuno, assicurando che ogni persona, ove a disagio nel confronto, possa, in qualunque momento, sospenderlo o abbandonarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ruolo dei mediatori non \u00e8 affatto quello di ricercare la verit\u00e0, ma di promuovere l\u2019ascolto empatico delle parti. Dando un nome alle emozioni generate, in ciascuno, dalla dinamica dall\u2019incontro, i mediatori possono consentire alle parti stesse sia di esprimere e riconoscere i vissuti messi in gioco dall\u2019urto e condivisi nello scambio sia di interrogarsi sul significato dei valori che lo scontro ha messo in crisi. Il riconoscimento delle emozioni di ciascuno e la definizione dei principi morali sconvolti pu\u00f2 consentire di proporre dei gesti riparativi. L\u2019impegno ad un comportamento riparativo per l\u2019altro, ove venga preso, conclude la mediazione e fonda una nuova relazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso l\u2019incontro promosso dalla mediazione, i ragazzi a scuola sono, dunque, avviati ad affrontare la pluralit\u00e0 di prospettive che la comunit\u00e0 include e all\u2019importanza della condivisione; si abituano a farsi carico, con responsabilit\u00e0 e impegno, delle conseguenze di prese di posizione e azioni puramente individualistiche. Si allenano, infine, a riconoscere e a praticare i rimedi necessari a mettere in sicurezza le relazioni. Si preparano a riconoscersi, non come oggetto delle decisioni prese da altri, ma come membri attivi di una comunit\u00e0 e responsabili del suo funzionamento, della sua manutenzione, e del benessere di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuola, dal canto suo, si accredita come soggetto nella formazione dei giovani alle competenze della cittadinanza attiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giustizia riparativa a scuola di Daria Parma \u00a0Un numero crescente di scuole in Italia e, tra queste, l\u2019istituzione che dirigo, ha introdotto, nella gestione dei conflitti, il paradigma della giustizia riparativa. 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