{"id":1645,"date":"2023-07-29T14:31:47","date_gmt":"2023-07-29T12:31:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1645"},"modified":"2023-07-29T14:48:53","modified_gmt":"2023-07-29T12:48:53","slug":"innovazione-degli-ambienti-miglioramento-degli-apprendimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1645","title":{"rendered":"Innovazione degli ambienti = miglioramento degli apprendimenti?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1649\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Flexible_Seating_Classroom_space-150x150.jpg\" alt=\"Flexible_Seating_Classroom_space\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Innovazione degli ambienti = miglioramento degli apprendimenti?<\/b><em><b><i><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">di Paola Bortoletto<\/span><br \/>\n<\/i><\/b><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0La proroga fino al 30 settembre 2023, chiesta gi\u00e0 ai primi di maggio dall\u2019ANDIS, per individuare gli affidatari di forniture e servizi potr\u00e0, forse, consentire alle scuole un\u2019azione pi\u00f9 efficace, meditata e corretta, non solo sul piano formale e contabile, ma soprattutto sul piano della scelta di attrezzature, soluzioni e prodotti adeguati e funzionali all\u2019innovazione diffusa e permanente.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte scuole hanno gi\u00e0 stilato la lista degli acquisti, ma tante si sono trovate a dover togliere, \u201ctagliare\u201d attrezzature e soluzioni inizialmente previste sia per gli aumenti dei prodotti gi\u00e0 individuati, sia per le offerte continue, diversificate e allettanti del mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proroga pu\u00f2 essere allora utile per una verifica sull\u2019essenzialit\u00e0 delle scelte, in funzione di tutto ci\u00f2 che consente di praticare una didattica innovativa nei rivisitati ambienti di apprendimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Il nostro momento storico \u00e8 contrassegnato da un\u2019accelerazione della trasformazione tecnologica delle societ\u00e0, caratterizzata da una rivoluzione digitale in corso e dai progressi delle biotecnologie e delle neuroscienze. Le innovazioni tecnologiche hanno modificato il nostro modo di vivere e di apprendere, tanto che l\u2019alfabetizzazione digitale e l\u2019accesso al digitale sono diventati diritti fondamentali senza dei quali \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile la partecipazione sia a livello civico che economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il miglioramento che le tecnologie apportano va per\u00f2 inquadrato in una cultura che incoraggi la sperimentazione tecnologica con il riconoscimento dei rischi e con la consapevolezza che non esistono soluzioni semplici e universali. \u00a0Per quanto riguarda pi\u00f9 strettamente la scuola, dobbiamo infatti considerare che le TIC apportano continue trasformazioni nelle modalit\u00e0 di apprendimento e nell\u2019organizzazione dei sistemi educativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre ci adattiamo a un mondo in cui sono immediatamente disponibili una massa incontenibile di informazioni testuali e grafiche su un semplice smartphone, l\u2019educazione deve andare oltre la diffusione e la trasmissione della conoscenza e garantire l\u2019autonomia dello studente affinch\u00e9 sia usata in modo responsabile. Fra gli altri, ad esempio, diventa sfidante dotare le persone di strumenti che diano un senso alla marea di informazioni a portata di <em><i>clic<\/i><\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Innovazione degli ambienti di apprendimento corrisponde al miglioramento degli apprendimenti?<br \/>\nAttenzione a questa ingannevole uguaglianza!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019innovazione degli ambienti di apprendimento dovr\u00e0 includere l&#8217;utilizzo di metodologie attive e di apprendimento collaborativo, l&#8217;integrazione di tecnologie educative innovative e la creazione di esperienze di apprendimento personalizzate, per rispondere ad esigenze e bisogni individuali diversi.<br \/>\nPerch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, tutti i docenti dovranno essere messi in condizione di utilizzare le attrezzature che si stanno acquistando attraverso una formazione mirata alla costruzione di interventi innovativi, dal punto di vista metodologico, tecnico e didattico.<br \/>\n\u201cUna delle forme di conoscenza pi\u00f9 preziose minacciate dal trionfo della digitalit\u00e0 \u00e8 quella sociale.<br \/>\nNumeri senza narrazioni, connettivit\u00e0 senza inclusione culturale, informazioni senza emancipazione, tecnologia digitale nell\u2019educazione senza scopi chiari non sono auspicabili.<br \/>\nPer i futuri dell\u2019educazione, la scelta non dovrebbe essere presentata come tra lettura digitale o lettura cartacea, ma piuttosto come una scelta in cui, nel tentativo di produrre alfabetizzazioni multiple, l\u2019insegnante dovrebbe garantire che gli studenti e le studentesse incontrino sia la lettura lineare sia la lettura non lineare\u201d. (1)<br \/>\nIn un recente Convegno (2)\u00a0in cui si mettevano a confronto digitale e cartaceo, \u00e8 emerso come le polarizzazioni pendenti per l\u2019uno o per l\u2019altro non portino miglioramento: la strada \u00e8 quella dell\u2019et\u2026et, piuttosto che quella dell\u2019aut\u2026aut.<br \/>\nCredo ancora che, come afferma I. Fiorin, \u201ca fare la differenza sar\u00e0, in particolare, la qualit\u00e0 delle relazioni interpersonali. Quando in una scuola i rapporti interpersonali sono <strong><b>curati<\/b><\/strong>, si respira un clima sereno e incoraggiante. Questo consente di mettere a disposizione degli alunni il tempo necessario all\u2019apprendimento. Una scuola della persona, una scuola comunit\u00e0 educativa, ha per\u00f2 bisogno di disporre di strumenti professionali che consentano di tradurre i valori affermati in pratiche didattiche\u201d (3) sempre aggiornate e rispondenti ai bisogni degli studenti di oggi.<br \/>\nTrasformare la scuola e innovarla significa anche studiare l&#8217;ambiente scolastico, la sua forma e consistenza materiale, per renderla pi\u00f9 consona alle nuove richieste che provengono dalla societ\u00e0, attraverso una lettura pedagogica e didattica. Ma poniamoci alcune domande:<br \/>\nL\u2019ambiente scolastico sar\u00e0 favorevole all\u2019esplorazione, alla sperimentazione, alla collaborazione? Sar\u00e0 giudicante o incoragger\u00e0 l\u2019apprendimento e la riflessione attraverso prove ed errori?<br \/>\nFaciliter\u00e0 una serie di incontri con gli altri?<br \/>\nSar\u00e0 incentrato solo sui risultati individuali, o considerer\u00e0 lo sviluppo individuale e quello tra pari come un sostegno reciproco.<br \/>\nLe crescenti perturbazioni \u2013 come la pandemia da COVID-19 o le emergenze climatiche hanno reso ancora pi\u00f9 manifesto il ruolo unico delle scuole, insostituibili luoghi di apprendimento e insegnamento dove avvengono incontri pedagogici intenzionali.<br \/>\n&#8220;Sebbene si possano e si debbano progettare strumenti digitali migliori, la strategia pi\u00f9 adatta per indirizzare la rivoluzione digitale verso il sostegno all\u2019educazione come bene comune \u00e8garantire la sua democratizzazione all\u2019interno di una solida sfera pubblica\u201d. (1)<br \/>\nLa responsabilit\u00e0 del dirigente scolastico \u00e8 chiamata direttamente in causa, ma il DS prima di essere burocrate o manager, dovr\u00e0 essere leader educativo, leader per l\u2019apprendimento che impronta la governance della scuola ad una logica partecipativa per l\u2019autonomia, che punta a diffondere e a migliorare il grado di responsabilit\u00e0 di tutti gli stakeholders e a favorire la crescita di persone e organizzazioni, pensando in termini di innovazione e sviluppo, evitando di fuggire nella sola tecnologia, di cadere nell\u2019opportunismo o di rincorrere l\u2019utopia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il DS, allora dovr\u00e0 orientare una comunit\u00e0 che protegge la persona e le offre opportunit\u00e0 di crescita, che progetta e riflette, che si confronta e si apre, che riacquisisce il ruolo di luogo della partecipazione di tutte le sue componenti, che si rilancia come nodo strategico di comunit\u00e0 educanti che condividono una <strong><b>responsabilit\u00e0 educativa<\/b><\/strong>\u00a0diffusa sul territorio (Ds garante, come esplicitato nel Codice etico dell\u2019Associazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Cos\u00ec come delineato dall\u2019adozione del \u201cPiano Scuola 4.0\u201d in attuazione della linea di investimento 3.2 \u201cScuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori\u201d,\u00a0Next Generation Classrooms \u2013 \u201cLa responsabilit\u00e0 di abilitare lo spazio alla pedagogia e di trasformarlo in \u201cambiente di apprendimento\u201d \u00e8 affidata al dirigente scolastico per l\u2019aspetto organizzativo e ai docenti per l\u2019aspetto didattico, ma richiede il coinvolgimento attivo dell\u2019intera comunit\u00e0 scolastica per rendere sostenibile il processo di transizione verso un pi\u00f9 efficace modello formativo ed educativo\u201d. (4)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa linea di investimento pu\u00f2 integrarsi con l\u2019investimento 1.4. finalizzato alla riduzione dei divari territoriali, perch\u00e9 ormai sappiamo quanto siano importanti gli spazi (ricordiamo il Manifesto di INDIRE sugli spazi educativi del 3\u00b0 millennio, che individua e differenzia gli spazi di gruppo da quelli di esplorazione, l\u2019agor\u00e0 dagli spazi informali a quelli individuali ad esempio), non solo quello fisico, ma anche quello della progettazione di una scuola che possa rispondere alle finalit\u00e0 del Piano stesso. Questo obiettivo potrebbe costituire un\u2019importante occasione per rimodulare il curricolo di scuola secondo modalit\u00e0 maggiormente innovative e che hanno la loro naturale evidenza in una disposizione degli ambienti pi\u00f9 funzionali alle attivit\u00e0 di apprendimento e d\u2019insegnamento. Questo momento dovrebbe garantire uno scambio di idee tra i docenti, del loro modello di scuola e di un tentativo di modifica di pratiche obsolete. Il confronto tra gli insegnanti dovrebbe avere come suo naturale addentellato un dibattito autentico con le famiglie e con gli altri \u201cportatori d\u2019interessi\u201d del contesto socio &#8211; culturale, in un tentativo di avviare, se non \u00e8 gi\u00e0 presente, la realizzazione di una significativa \u201ccomunit\u00e0 educante\u201d. Si dovrebbe, cos\u00ec giungere alla concretizzazione di \u201cambienti di apprendimento innovativi\u201d connessi a una visione pedagogica che \u201cmette al centro l\u2019attivit\u00e0 didattica e le studentesse e gli studenti, secondo principi di flessibilit\u00e0, di collaborazione, di inclusione, di apertura e di utilizzo della tecnologia\u201d. Occuparsi soltanto delle dotazioni tecnologiche non sembra una strategia vincente se ad esse non si accompagna una modifica del modo di fare scuola soltanto di tipo trasmissivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Del resto, in forma certamente predittiva l\u2019ANDIS, come ben esplicitato nel suo ultimo Congresso, aveva delineato tra le priorit\u00e0 dei temi da affrontare:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u201ca partire dalle migliori esperienze gi\u00e0 in atto, invitare a progettare e costruire ambienti di apprendimento idonei ad ospitare una didattica attiva e modulare e quindi dotati di laboratori, biblioteche, palestre, spazi di incontro, attrezzature tecnologiche, ecc. rendendo la scuola inclusiva, accogliente, aperta al territorio. Sar\u00e0 sicuramente indispensabile prevedere un continuo e costante apporto di risorse economiche e di personale per il necessario aggiornamento, manutenzione e implementazione delle attrezzature tecnologiche che saranno acquistate dalle scuole;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">operare perch\u00e9 le scuole investano nella costruzione di un curricolo sostenibile e digitale, essenziale e contestualizzato, ma pienamente rispondente ai goal dell\u2019Agenda 2030, attento ai percorsi scientifici, matematici, multilinguistici.Il ruolo della scuola va oggi declinato con una particolare attenzione alle sfide del presente e del futuro, a cominciare dalla questione della sostenibilit\u00e0 nelle sue molteplici sfaccettature. Il cambiamento climatico ci pone tutti davanti a un\u2019evidenza non pi\u00f9 ignorabile e ci \u00e8 richiesto un tempo veloce per rispondere;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">considerare la valutazione in un continuo interscambio con il curricolo di scuola e con gli ambienti di apprendimento, al di l\u00e0 degli spazi fisici o virtuali, che possano garantire:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">la centralit\u00e0 dell\u2019alunno e la responsabilit\u00e0 nella costruzione del proprio apprendimento;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">una didattica centrata sull\u2019esperienza, contestualizzata nella realt\u00e0, fatta di compiti significativi;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">un approccio all\u2019apprendimento prevalentemente induttivo, meno passivo e pi\u00f9 autonomo\u201d. (5)<\/li>\n<\/ul>\n<p>____________<\/p>\n<p>1-Unesco, Re-immaginare i nostri futuri insieme, Rapporto della Commissione internazionale sui futuri dell\u2019educazione, La Scuola sei, 2023<\/p>\n<p>2- \u201cQuale digitale? Il valore imprescindibile di carta e penna\u201d- Roma 18 luglio 2023<\/p>\n<p>3- I. Fiorin, Indicazioni Nazionali, 10 anni dopo, Dalla scuola dell\u2019insegnamento alla scuola dell\u2019apprendimento, in TUTTOSCUOLA News n.1073 del 20\/03\/2023<\/p>\n<p>4- Adozione Piano Scuola 4.0, 14.06.2022<\/p>\n<p>5- XI Congresso ANDIS, Discorso Presidente, Maggio 2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Innovazione degli ambienti = miglioramento degli apprendimenti? di Paola Bortoletto \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0La proroga fino al 30 settembre 2023, chiesta gi\u00e0 ai primi di maggio dall\u2019ANDIS, per individuare gli affidatari di forniture e servizi potr\u00e0, forse, consentire alle scuole un\u2019azione pi\u00f9 efficace, meditata e corretta, non solo sul piano formale e contabile, ma soprattutto sul piano della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1645","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1645"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1645\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1650,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1645\/revisions\/1650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}