{"id":1680,"date":"2023-10-19T20:54:41","date_gmt":"2023-10-19T18:54:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1680"},"modified":"2023-10-19T21:14:40","modified_gmt":"2023-10-19T19:14:40","slug":"dalla-valutazione-alla-progettazione-spazi-di-continuita-dalla-scuola-primaria-alla-secondaria-lesperienza-della-rete-andis-interregionale-sulla-sperimentazione-della-valutazione-descrittiv-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1680","title":{"rendered":"Dalla valutazione alla progettazione: spazi di continuit\u00e0 dalla scuola primaria alla secondaria. L\u2019esperienza della rete ANDIS interregionale sulla sperimentazione della valutazione descrittiva."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><b>Dalla valutazione alla progettazione: spazi di continuit\u00e0 dalla scuola primaria alla secondaria. L\u2019esperienza della rete ANDIS interregionale sulla sperimentazione della valutazione descrittiva.<br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\">di Clara Alemani<\/span><\/em><br \/>\n<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1684\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/school-evaluation-1080x675-150x150.jpg\" alt=\"school-evaluation--1080x675\" width=\"150\" height=\"150\" \/><strong><b>La rete<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella primavera del 2021 si \u00e8 costituita una rete di scopo tra istituti scolastici diretti da soci ANDIS, con l\u2019obiettivo di avviare un confronto sul campo relativo alle nuove norme in materia di valutazione nella scuola primaria, a seguito della OM.172\/2020. La rete, con capofila l\u2019ICS \u201cElodia Botto Picella\u201d di Forino, ha coinvolto quindici scuole di otto diverse regioni\u00a0<em>(1)<\/em> oltre a ANDIS, con cui \u00e8 stata stipulata una convenzione.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ragioni che hanno spinto le scuole a costituirsi in rete sono state varie. La rete \u00e8 parsa da subito uno spazio strutturato e formalizzato in grado di favorire l\u2019incontro, il confronto, lo scambio e la collaborazione, nello spirito dell\u2019art.7 del DPR.275\/1999 e dell\u2019art.3 dello statuto di ANDIS. Non a caso, tutti gli istituti, come gi\u00e0 ricordato, erano diretti da appartenenti all\u2019associazione, che condividono quindi una medesima visione di ci\u00f2 che la struttura di rete rappresenta. La convenzione con ANDIS ha inoltre rappresentato per le scuole l\u2019opportunit\u00e0 di poter contare sulle risorse, intese come indicazioni di studio, letture, seminari, interventi e incontri di approfondimento, che l\u2019associazione, in coerenza con il proprio statuto e il proprio spirito costitutivo, ha da subito organizzato nelle diverse articolazioni territoriali e messo a disposizione degli\/delle associati\/e. N\u00e9 vanno sottovalutate, tra le ragioni costitutive della rete, le inevitabili difficolt\u00e0 che l\u2019applicazione delle nuove norme comportava, sia dal punto di vista della progettualit\u00e0 di istituto sia da quello pi\u00f9 squisitamente organizzativo e gestionale. Per i\/le dirigenti scolastici\/che dei quindici istituti si \u00e8 quindi trattato di una scelta per cos\u00ec dire naturale, coerente con il ruolo di <em><i>leader<\/i><\/em>\u00a0per l\u2019apprendimento che troppo spesso risulta appannato da incombenze pi\u00f9 sbilanciate sul versante amministrativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>\u00a0<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>Le finalit\u00e0<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dai primi incontri tra i \/le dirigenti, finalizzati a definire gli aspetti organizzativi e le modalit\u00e0 di lavoro della rete, \u00e8 emersa con chiarezza la volont\u00e0 di inquadrare il confronto sulla valutazione in un orizzonte di riferimento pi\u00f9 ampio, capace di promuovere una riflessione non soltanto nella scuola primaria, ma anche (soprattutto?) nella secondaria di primo grado, in parte per superare l\u2019inevitabile iato tra le due modalit\u00e0 di valutazione degli apprendimenti all\u2019interno degli istituti comprensivi. Si \u00e8 cercato da subito, in altri termini, di trasformare una criticit\u00e0 evidente, cio\u00e8 la coesistenza delle due <em><i>diverse valutazioni<\/i><\/em>\u00a0all\u2019interno di uno stesso istituto, in un elemento di riflessione che potesse allargarsi a tutto il collegio, valorizzando anche il contributo che le scuole dell\u2019infanzia potevano offrire in tale direzione, per studiare, sperimentare e garantire spazi ed elementi di continuit\u00e0 in un ambito cos\u00ec strategico per gli istituti comprensivi quale quello della valutazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre agli aspetti legati alla continuit\u00e0, altri elementi costitutivi del pi\u00f9 ampio orizzonte di riflessione in cui inquadrare i lavori della rete riguardavano due diverse consapevolezze. \u00c8 apparso subito chiaro ci\u00f2 che pi\u00f9 volte \u00e8 stato ribadito durante i <em><i>webinar <\/i><\/em>promossi dal Ministero e gestiti dal gruppo di lavoro nazionale che ha curato la stesura delle <em><i>Linee Guida<\/i><\/em>\u00a0che hanno accompagnato l\u2019OM. 172\/2020: la riflessione sulla valutazione avrebbe di necessit\u00e0 comportato una revisione della progettualit\u00e0 di istituto (del curricolo di istituto, in prospettiva), per garantire coerenza tra ci\u00f2 che si valuta e ci\u00f2 che si progetta e realizza, tra i processi di apprendimento al centro della valutazione e le metodologie, le strategie e le modalit\u00e0 di insegnamento messe in atto per promuoverli. Anche in questo caso, quindi, si tratta di continuit\u00e0 e di raccordo, non in senso diacronico tra ordini diversi di scuola, bens\u00ec sincronico, tra processi agiti nello stesso ordine di scuola. La revisione del curricolo ha rappresentato da subito una prospettiva di lavoro con cui le scuole avrebbero dovuto misurarsi, dando cos\u00ec corpo e sostanza a quella progettazione a ritroso, gi\u00e0 ampiamente teorizzata da Grant Wiggins e Jay McTighe <em>(2)<\/em>\u00a0 ma ancora poco praticata nella realt\u00e0 dei nostri istituti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019ultima consapevolezza, la pi\u00f9 significativa, riguardava la necessit\u00e0, avvertita sia da dirigenti sia da docenti, di riportare il tema della valutazione al centro dell\u2019attenzione, alla luce non solo delle richieste dell\u2019Ordinanza, ma anche delle esperienze di valutazione maturate durante il periodo della pandemia, nonch\u00e9 di quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali e dall\u2019articolo 1 del D. Lgs. 62\/2017 <em>(3)<\/em> . Si voleva cio\u00e8 indirizzare il dibattito e i lavori dei rispettivi collegi verso una prospettiva pi\u00f9 ampia, nella direzione di un ripensamento complessivo e trasformativo dei processi di valutazione (e di progettazione) affinch\u00e9 diventassero generativi di pratiche di valutazione formativa (<em><i>assessment for learning)<\/i><\/em>\u00a0o meglio ancora di valutazione formante o formatrice (<em><i>assessment as learning)<\/i><\/em>, che accompagna i processi di apprendimento come elemento ricorrente e costitutivo, piuttosto che rappresentarne la fase conclusiva o un\u2019appendice <em>(4)<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>\u00a0<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>I risultati<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I lavori della rete si sono protratti per due anni scolastici e hanno prodotto risultati diversi negli istituti della rete, come diversi sono i contesti, le culture e i vissuti professionali. In tutte le scuole primarie della rete si sono sviluppati confronti e dibattiti che hanno riguardato ovviamente tutti i nodi della nuova valutazione: la scelta e la definizione degli obiettivi, il curricolo di istituto, la formulazione dei giudizi descrittivi, le dimensioni e i livelli, la comunicazione della valutazione, le modalit\u00e0 per le annotazioni sul registro, \u2026. In molti casi sono stati discussi e confrontati strumenti e soluzioni messe a punto dalle diverse scuole. Ne \u00e8 nato un dibattito molto partecipato, che ha assunto in taluni momenti le caratteristiche di una vera e propria ricerca sul campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, l\u2019elemento pi\u00f9 significativo riguarda un altro aspetto: in tutti gli istituti i risultati non si sono limitati, per cos\u00ec dire, alla scuola primaria, ma hanno prodotto ricadute, pur se con intensit\u00e0 e a livelli diversi, anche sulle secondarie di primo grado. Ci\u00f2 \u00e8 stato pi\u00f9 marcato in quelle scuole in cui il gruppo di lavoro, impegnato a studiare la nuova valutazione nella primaria, ha visto la partecipazione anche di \u00a0docenti di ordini diversi (infanzia e secondaria di primo grado) e dove i collegi sono stati costantemente aggiornati sullo <em><i>stato dell\u2019arte<\/i><\/em>\u00a0dei lavori relativi alla valutazione nella primaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati saranno pertanto descritti utilizzando una tabella in cui sono messi in relazione:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">gli <em><i>input<\/i><\/em>derivanti dal dibattito sulla valutazione nella scuola primaria;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">i risultati nella\/e scuole secondaria\/e degli istituti della rete;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">gli impatti sulla cultura professionale degli istituti;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">le prospettive di ricerca, intese come direzioni di lavoro o scenari per ulteriori indagini.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><b>\u00a0<\/b><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"122\"><strong><em><b><i>Input<\/i><\/b><\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"255\"><strong><b>Risultati per la scuola secondaria<\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"264\"><strong><b>Impatti sulla cultura professionale dell\u2019istituto <\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"283\"><strong><b>Prospettive di ricerca<\/b><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"122\">Dibattito sul <strong><b>giudizio descrittivo<\/b><\/strong>\u00a0e sulla definizione dei livelli<\/td>\n<td width=\"255\">\n<ul>\n<li>(Ri)definizione di descrittori per ciascun voto numerico (in alcune discipline \/ in tutte le discipline);<\/li>\n<li>individuazione \/ riesame di criteri comuni a tutte le discipline per l\u2019attribuzione del voto numerico (quali, ad esempio, utilizzo del linguaggio specifico, conoscenza dei contenuti, \u2026), in molti casi ancora orientati al prodotto pi\u00f9 che al processo (analogamente a quanto previsto per l\u2019esame di Stato del secondo ciclo)<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td width=\"264\">Riflessione sul significato del voto numerico condotta all\u2019interno dei dipartimenti o dei gruppi di disciplina in un tempo specificamente dedicato.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"283\">Il valore della collegialit\u00e0 per lo sviluppo della consapevolezza e della cultura professionale.\u00c8 necessario che nelle scuole siano previsti tempi e spazi per promuovere momenti di collegialit\u00e0 e di dibattito, necessari per lo sviluppo di una cultura professionale, ma anche di una identit\u00e0 di scuola, condivise nella sostanza. Si tratta, in altre parole, di trovare le condizioni che permettano ai collegi di costituirsi e svilupparsi come vere e proprie comunit\u00e0 di pratica, in cui i\/le docenti possano esercitare quelle competenze di ricerca previste dall\u2019art. 27 del CCNL dei\/delle docenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"122\">Dibattito relativo alla <strong><b>comunicazione delle valutazioni<\/b><\/strong>\u00a0alle famiglie e agli\/alle alunni\/e<\/td>\n<td width=\"255\">Consapevolezza della necessit\u00e0 di accompagnare il voto numerico con un commento \/ giudizio descrittivo che ne chiarisca il senso.<\/td>\n<td width=\"264\">Sviluppo di consapevolezza riguardo alla necessit\u00e0 di:<\/p>\n<ul>\n<li>definire criteri condivisi di correzione, misurazione e valutazione delle prove;<\/li>\n<li>comunicare ad allievi\/e e famiglie i criteri di correzione, misurazione e valutazione delle prove;<\/li>\n<li>rispettare i criteri di correzione, misurazione e valutazione dichiarati nel PTOF;<\/li>\n<li>promuovere occasioni pi\u00f9 o meno strutturate per l\u2019autovalutazione e la valutazione tra pari;<\/li>\n<li>dedicare tutto il tempo necessario per comunicare agli alunni\/e i criteri, condividerli e richiamarli ogni volta che si esprime una valutazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"283\">Articolare le valutazioni secondo una prospettiva formativa come veri e propri <em><i>feedback, <\/i><\/em>nell\u2019accezione di Hattie <em>(5)<\/em> , finalizzati al miglioramento degli apprendimenti e alla promozione della motivazione intrinseca, intesa come scrive Cristiano Corsini <em>(6)<\/em>, allo sviluppo delle competenze. Solo cos\u00ec la valutazione diventa formante e formatrice.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"122\">Necessit\u00e0 di <strong><b>selezionare gli obiettivi.<\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"255\">Revisione degli obiettivi e dell\u2019intero curricolo di istituto a cura dei dipartimenti \/ gruppi di disciplina<\/td>\n<td width=\"264\">Riflessione relativa a:<\/p>\n<ul>\n<li>numero, inteso come quantit\u00e0, e coerenza degli obiettivi di ciascuna disciplina in relazione al contesto, alla classe, alla cultura professionale dell\u2019istituto, alla formazione del\/della docente, agli obiettivi di sviluppo del PTOF, agli obiettivi individuati in primaria;<\/li>\n<li>tassonomia degli obiettivi;<\/li>\n<li>coerenza tra formulazione degli obiettivi e criteri di valutazione.<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td width=\"283\">La definizione di <strong><b>obiettivi misurabili<\/b><\/strong>, articolati in termini di risultati attesi o <em><i>learning outcomes, <\/i><\/em>nell\u2019accezione di Roberto Trinchero <em>(7)<\/em>. In fase di progettazione, \u00e8 necessario che i\/le docenti si interroghino sulla coerenza tra tali obiettivi e il curricolo di istituto, tra tali obiettivi e i Traguardi di competenza previsti dalle Indicazioni Nazionali, nonch\u00e9 sulle prestazioni che permetteranno di osservarli e valutarli;il valore della collegialit\u00e0, gi\u00e0 richiamato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"122\">Necessit\u00e0 di progettare \u00a0<strong><b>occasioni <\/b><\/strong>per la valutazione coerenti con gli obiettivi<\/td>\n<td width=\"255\">Nuove tipologie di verifiche, seppure a carattere molto sperimentale, pi\u00f9 curvate verso compiti di realt\u00e0\/autentici.<\/td>\n<td width=\"264\">Riflessione relativa a:<\/p>\n<ul>\n<li>coerenza tra obiettivi e verifiche (Che cosa valuto quando valuto? Conoscenze? Abilit\u00e0? Competenze? Prodotti\/Risultati? Processi?);<\/li>\n<li>modalit\u00e0 con cui le verifiche sono strutturate, proposte, corrette, valutate e restituite.<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td width=\"283\">Progettare e realizzare forme di <em><i>valutazione diffusa <\/i>(8)<\/em> <em><i>, <\/i><\/em>che accompagnino <em><i>in progress<\/i><\/em>\u00a0i processi di apprendimento come elementi costitutivi, anche alla luce di quanto le scuole stanno realizzando attraverso i cosiddetti nuovi ambienti di apprendimento finanziati dal PNRR <em>(9)<\/em>.<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"122\"><strong><em><b><i>Input<\/i><\/b><\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"255\"><strong><b>Risultati per la scuola secondaria<\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"264\"><strong><b>Impatti sulla cultura professionale dell\u2019istituto <\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"289\"><strong><b>Prospettive di ricerca<\/b><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"122\">Centralit\u00e0 <strong><b>dell\u2019osservazione<\/b><\/strong>\u00a0come strumento di valutazione dei <strong><b>processi<\/b><\/strong>\u00a0di apprendimento<\/td>\n<td width=\"255\">Definizione di criteri per la valutazione del colloquio dell\u2019esame di Stato attenti ai processi e non solo al prodotto.<\/td>\n<td width=\"264\">Rinnovata attenzione ai processi di apprendimento e agli strumenti di cui i\/le docenti potrebbero (dovrebbero?) avvalersi per rilevarli, documentarli e analizzarli <em>(10)<\/em>.<\/td>\n<td width=\"289\">La scuola secondaria di primo grado come ponte ideale, per la valutazione, tra orientamento sui <strong><b>processi<\/b><\/strong>\u00a0in primaria e orientamento sui <strong><b>prodotti<\/b><\/strong>\u00a0all\u2019esame di Stato della secondaria.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"122\">La differenziazione tra obiettivi del primo e del secondo segmento dell\u2019anno scolastico<\/td>\n<td width=\"255\">Ridefinizione del piano di lavoro annuale dei\/delle docenti dopo la prima frazione dell\u2019anno scolastico, alla luce di risultati degli scrutini.<\/td>\n<td width=\"264\">Riflessione sul valore della valutazione come strumento di regolazione retroattiva dei processi, sia di apprendimento sia di insegnamento.<\/td>\n<td width=\"289\">La progettazione come processo dinamico che permetta regolazioni in itinere, sia quindi flessibile, ma rigorosa nei presupposti;l\u2019elaborazione di <em><i>format<\/i><\/em>\u00a0per la progettazione (individuale, di <em><i>team<\/i><\/em>, del Consiglio di Classe) intesi come strumenti operativi di lavoro capaci di rappresentare una risorsa per i\/le docenti per progettare, valutare e documentare i processi di insegnamento.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 evidente che i risultati ottenuti dalle scuole in rete, in termini sia di prodotti sia di acquisizioni professionali, necessitano di essere governati e ulteriormente sviluppati. Ancora una volta il ruolo del\/della dirigente scolastico\/a appare strategico: solo la visione organica e sistemica di chi dirige l\u2019istituto pu\u00f2 creare le condizioni necessarie per promuovere la ricerca e l\u2019innovazione.<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>(1)<\/em> Di seguito l\u2019elenco degli istituti e le regioni di appartenenza: ICS \u201cB. Munari\u201d di Milano (Lombardia), ICS di San Giorgio Canavese (Piemonte), ICS di Pozzuolo del Friuli (Friuli Venezia Giulia), ICS \u201cB. Brin\u201d di Terni (Umbria), ICS II di Anzio (Lazio), ICS \u201cA. Di Meo\u201d di Volturara Irpina (Campania), ICS \u201cV. Maiuri\u201d di Ercolano (Campania), ICS Costiero di Vico Equense (Campania), Direzione Didattica Seconda di Mercato San Severino (Campania), ICS II di Nocera Inferiore (Campania), ICS \u201cGaribaldi Buccarelli\u201d di Vibo Valentia (Calabria), ICS \u00a0\u201cManeri Ingrassia Don Milani\u201d di Palermo (Sicilia), ICS \u201cG.M. Columba\u201d di Sortino (Sicilia), Educandato Statale \u201cMaria Adelaide\u201d di Palermo (Sicilia).<\/p>\n<p><em>\u00a0(2)<\/em> Grant Wiggins e Jay McTighe, <em><i>Fare progettazione. La \u201cteoria\u201d di un processo didattico per la comprensione significativa<\/i><\/em>, LAS. Roma, 2004.<\/p>\n<p><em>(3)<\/em> Si riportano di seguito:<\/p>\n<ul>\n<li>una frase emblematica delle Indicazioni Nazionali: <em><i>La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari.<\/i><\/em><\/li>\n<li>l\u2019Art. 1 del D.Lgs.62\/2017: <em><i>La \u00a0valutazione \u00a0ha \u00a0per \u00a0oggetto \u00a0il \u00a0processo \u00a0formativo \u00a0e \u00a0i risultati \u00a0di \u00a0apprendimento \u00a0delle \u00a0alunne \u00a0e \u00a0degli \u00a0alunni, \u00a0delle studentesse \u00a0e \u00a0degli \u00a0studenti \u00a0delle \u00a0istituzioni \u00a0scolastiche \u00a0del sistema nazionale di istruzione e formazione, ha finalit\u00e0 \u00a0formativa ed educativa e concorre al miglioramento \u00a0degli \u00a0apprendimenti \u00a0e \u00a0al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell&#8217;identit\u00e0 personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilit\u00e0 e competenze<\/i><\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>\u00a0(4)<\/em> Sulla nozione di <em><i>assessment as learning<\/i><\/em>\u00a0si vedano, tra gli altri, Paul Black, Dylan Wiliam, <em><i>Inside the Black Box: Raising Standards Through Classroom Assessment, <\/i><\/em>in Phi Delta Kappan, 80, 2, 1998 e Lorna Earl, <em><i>Assessment as Learning: Using Classroom Assessment to Maximise Student Learning, <\/i><\/em>Corwin Press, Thousands Oaks, 2003. In lingua italiana, si vedano Roberto Trinchero, <em><i>Valutazione formante per l\u2019attivazione cognitiva. Spunti per un uso efficace delle tecnologie per apprendere in classe<\/i><\/em>, Italian Journal of Educational Technology, 2018, 26(3), 40- 55; Elisabetta Nigris, Barbara Balconi, <em><i>La valutazione in itinere. Dalla documentazione alla valutazione descrittiva <\/i><\/em>in Elisabetta Nigris, Gabriella Agrusti (a cura di) <em><i>Valutare per apprendere, <\/i><\/em>Pearson, Milano-Torino, 2021; Charles Hadji, <em><i>La valutazione delle azioni educative, <\/i><\/em>Editrice Morcelliana, Brescia, 2022; Valentina Grion, Anna Serbati, Graziano Cecchinato, <em><i>Dal voto alla valutazione per l\u2019apprendimento, <\/i><\/em>Carocci, Roma, 2022; Cristiano Corsini, <em><i>La valutazione che educa, <\/i><\/em>Franco Angeli, Milano, 2023;Alessia Bevilacqua, <em><i>Il feedback a scuola, <\/i><\/em>Carocci, Roma, 2023.<\/p>\n<p><em>\u00a0(5)<\/em> John Hattie, Helen Timperley, <em><i>The Power of Feedback, <\/i><\/em>in Review of Educational Research, 77, I, pp.81-112, 2007 e John Hattie, Shirley Clarke, <em><i>Visible Learning: Feedback<\/i><\/em>, Routledge, London and New York, 2019<\/p>\n<p><em>\u00a0(6)<\/em> Cristiano Corsini, cit., pp.114-5.<\/p>\n<p><em>(7)<\/em> Roberto Trinchero, R., <em><i>Definire i learning outcomes in termini di processi e contenuti: le operazioni cognitive, <\/i><\/em>in Form@re &#8211; Open Journal per la formazione in rete, vol. 22, n. 2, pp. 4-18, 2022.<\/p>\n<p><em>\u00a0(8)<\/em> Pier Cesare Rivoltella, <em><i>Fare didattica con gli EAS. Episodi di Apprendimento Situato<\/i><\/em>. La Scuola, Brescia, 2013.<\/p>\n<p><em>\u00a0(9)<\/em> A proposito di valutazione e nuovi ambienti di apprendimento, si veda la relazione di Stefano Stefanel al 81\u00b0Convegno Nazionale ANDIS, 29-30 settembre 2023, pubblicata sul sito nazionale dell\u2019associazione.<\/p>\n<p><em>\u00a0(10)<\/em> Cfr. Elisabetta Nigris, Barbara Balconi, cit.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla valutazione alla progettazione: spazi di continuit\u00e0 dalla scuola primaria alla secondaria. 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