{"id":1687,"date":"2023-10-27T14:05:49","date_gmt":"2023-10-27T12:05:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1687"},"modified":"2023-10-27T14:05:49","modified_gmt":"2023-10-27T12:05:49","slug":"per-una-migliore-conoscenza-dellinfosfera-riflessione-sulle-integrazioni-del-digcomp-2-2-per-le-competenze-digitali-per-i-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1687","title":{"rendered":"Per una migliore conoscenza dell\u2019Infosfera.  (Riflessione sulle integrazioni del DigComp 2.2 per le Competenze Digitali per i Cittadini)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Per una migliore conoscenza dell\u2019Infosfera.<\/strong><br \/>\n<strong>(Riflessione sulle integrazioni del DigComp 2.2 per le Competenze Digitali per i Cittadini)<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>di Mario Di Maio<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1692\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/RV-150x150.jpg\" alt=\"Sumeet Brar Carolyn Chang Credit: Case Western\" width=\"150\" height=\"150\" \/>\u00abQuando nell\u2019infosfera i confini tra la vita \u201conline\u201d e quella \u201coffline\u201d vengono meno, e siamo continuamente connessi gli uni agli altri, circondati da oggetti intelligenti in grado di interagire con noi e da costanti flussi di dati, allora possiamo dire di essere integrati nel mondo \u201conlife\u201d\u00bb<br \/>\n(L.Floridi<em>, La quarta rivoluzione<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1.<strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi ultimi tempi si sta dando largo spazio al Documento validato dall\u2019Unione Europea sulle competenze digitali, DigComp 2.2, che \u00e8 una rivisitazione del precedente framework varato nel 2017.<br \/>\nSin dalla sua adozione, il DigComp ha \u201cfornito una base scientificamente solida e neutrale rispetto alle scelte tecnologiche per una comprensione comune delle competenze digitali e per la definizione delle politiche nel settore\u201d<em>(1)<\/em>.<br \/>\nIn questa nuova piattaforma di competenze sono stati aggiunti alcuni elementi che non erano stati indicati nel precedente documento e il cui inserimento \u00e8 stato motivato dall\u2019\u201dincalzante\u201d progresso della rivoluzione digitale che va a rivelare sempre nuovi scenari di cui bisogna tener conto se non si vuole cadere in una pericolosa obsolescenza di conoscenze ed abilit\u00e0. In particolare, le tecnologie emergenti, come l\u2019intelligenza artificiale, la realt\u00e0 virtuale e aumentata, la robotizzazione, l\u2019Internet delle cose, la datificazione o recenti fenomeni come la disinformazione e la misinformazione, hanno portato a nuovi e maggiori requisiti di alfabetizzazione digitale che devono essere acquisiti dai cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2.<strong>I principali obiettivi del framework<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla base degli obiettivi del framework c\u2019\u00e8 la competenza digitale come viene espressa nell\u2019ambito della \u201c Raccomandazione del Consiglio dell\u2019Unione europea\u201d del\u00a022 maggio 2018, che presentava il nuovo quadro di riferimento per le competenze chiave per l\u2019apprendimento permanente e che, ricordiamolo, recita\u201d \u201cLa competenza digitale presuppone l&#8217;interesse per le tecnologie digitali e il loro utilizzo con dimestichezza e spirito critico e responsabile per apprendere, lavorare e partecipare alla societ\u00e0. Essa comprende l&#8217;alfabetizzazione informatica e digitale, la comunicazione e la collaborazione, l&#8217;alfabetizzazione mediatica, la creazione di contenuti digitali (inclusa la programmazione), la sicurezza (compreso l&#8217;essere a proprio agio nel mondo digitale e possedere competenze relative alla cybersicurezza), le questioni legate alla propriet\u00e0 intellettuale, la risoluzione di problemi e il pensiero critico.\u201d<em>(2)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il framework stesso si articola in una serie particolarmente analitica delle competenze digitali, allargata ad una dimensione pi\u00f9 ampia rispetto a quella strettamente didattica e\/o di formazione scolastica, in quanto essa \u00e8 indirizzata ai cittadini e, quindi, comprende anche aspetti relativi alle attivit\u00e0 lavorative in un quadro pi\u00f9 ampio di conoscenze, abilit\u00e0 ed attitudini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCon questo aggiornamento, il nostro obiettivo \u00e8 quello di mantenere il DigComp rilevante per l\u2019apprendimento, il lavoro e la partecipazione alla societ\u00e0, nonch\u00e9 per la definizione delle politiche dell\u2019UE e per la Strategia digitale europea.\u201d<em>(3)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per aggiornare e per mettere i Cittadini europei nelle condizioni di affrontare in maniera consapevole e critica le \u201cnuove frontiere\u201d del digitale, l\u2019integrazione del framework si concentra su alcuni temi rilevanti nella societ\u00e0 odierna, indicandone degli esempi su cui ci soffermeremo in base alla rilevanza rispetto ai processi educativi e formativi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><b><\/b><strong><b>misinformazione e disinformazione<\/b><\/strong>nei social media e nei siti di notizie<\/li>\n<li><b><\/b><strong><b>alfabetizzazione<\/b><\/strong>informativa e mediatica,<\/li>\n<li><b><\/b><strong><b>utilizzazione dei dati<\/b><\/strong>connessi ai servizi internet e alle app<\/li>\n<li>Interazione con i sistemi di\u00a0<strong><b>Intelligenza Artificiale<\/b><\/strong><\/li>\n<li><strong><b>realt\u00e0 virtuale e aumentata<\/b><\/strong> <em>(4)<\/em><\/li>\n<li><b><\/b><strong><b>robotizzazione<\/b><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Documento si sottolinea che questi argomenti non sono esaustivi relativamente alle competenze che devono\u201d innescare\u201d \u00a0ed, eventualmente, queste non devono essere acquisite da tutti i cittadini ma \u201c \u00e8 possibile utilizzarli come base per sviluppare descrizioni esplicite degli obiettivi di apprendimento, dei contenuti, delle esperienze di apprendimento e della loro valutazione, sebbene ci\u00f2 richieda una maggiore pianificazione e implementazione didattica\u201d<em>(5)<\/em>. Queste ultime due azioni presuppongono il significativo intervento del Dirigente scolastico che ne deve avere un\u2019adeguata conoscenza per poter impostare in modo corretto e costruttivo la costruzione di un Curricolo digitale da parte della propria Scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>3.Misinformazione e disinformazione<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La misinformazione e la disinformazione sono due termini che spesso vengono intesi come sinonimi mentre, pur provocando entrambi gravi danni per gli effetti delle notizie che esse veicolano, presentano delle rilevanti differenze, soprattutto per le finalit\u00e0 che i loro ideatori intendono raggiungere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La misinformazione \u00e8 un&#8217;informazione fuorviante, imprecisa o completamente falsa, che viene diffusa senza che l\u2019autore abbia il fine di propagandare notizie non vere (o fake news) ma solo di dare la possibilit\u00e0 agli utenti della rete di accedere ad un\u2019informazione che possa essere utile e, come tale, viene accettata. Un tipico esempio di misinformazione \u00e8 stata la diffusione di notizie di come il Covid poteva essere curato senza ricorrere alle vaccinazioni che, invece, hanno contribuito enormemente a debellare, almeno in parte, questa terribile epidemia. Le cure proposte attraverso la misinformazione contemplavano l\u2019utilizzazione di sostanze spesso dannose per l\u2019organismo umano, in questo supportate da dichiarazioni di personaggi importanti del mondo della politica (vedi, ad esempio, i rimedi proposti del presidente americano D.Trump). Un\u2019interessante definizione di fake news la d\u00e0 l\u2019Enciclopedia Treccani che recita:\u201d\u00a0\u00ab\u2026Un&#8217;informazione in parte o del tutto non corrispondente al vero, divulgata\u00a0intenzionalmente o inintenzionalmente attraverso il Web, i media o le tecnologie digitali di comunicazione, e caratterizzata da un&#8217;apparente plausibilit\u00e0, alimentata da un sistema distorto di aspettative dell&#8217;opinione pubblica\u00a0e da un&#8217;amplificazione dei pregiudizi che ne sono alla base\u00bb<em>(6)<\/em>. Questa definizione consente di comprendere come la misinformazione possa creare un\u2019eco di accettabilit\u00e0 rispetto all\u2019utenza in quanto i suoi creatori, grandi conoscitori delle dinamiche psicologiche dell\u2019animo umano, fanno leva su speranze, pregiudizi e convincimenti profondi, utilizzano titoli che incuriosiscono ed emozionano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa disinformazione \u00e8 un&#8217;informazione falsa diffusa con l&#8217;intenzione di ingannare le persone\u201d.\u00a0Essa, spesso, viene creata con l&#8217;intenzione di causare danni, e molto spesso i messaggi non sono altro che calunnie o discorsi di odio contro certe persone o gruppi di persone.<em>(7)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tipico esempio di disinformazione \u00e8 stato quello operato da alcuni gruppi dell\u2019estrema destra che, in seguito all\u2019incendio che distrusse la Cattedrale di Notre Dame a Parigi, diffusero sul web una serie di immagini di musulmani che inneggiavano al terribile evento. \u201cL\u2019incendio della cattedrale di Notre Dame stimola le teorie del complotto islamofobico sui social media. Immagini e video della cattedrale in fiamme si sono diffusi rapidamente sui social media e sono stati subito sfruttati per promuovere le narrazioni islamofobe che sono fiorite nella politica di estrema destra\u201d<em>(8)<\/em>.\u00a0I filmati, si scopr\u00ec successivamente, non c\u2019entravano niente con l\u2019incendio di Notre Dame ma erano immagini di repertorio che si riferivano ad eventi del tutto estranei al fatto avvenuto a Parigi, abilmente montati per dare sostanza alla notizia falsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi due inquietanti fenomeni si combattono con una serie di accorgimenti che il cittadino (e lo studente), dotato di competenze digitali, deve conoscere ed esercitare:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>individuare l\u2019autore e riconoscerne \u00a0l\u2019affidabilit\u00e0;<\/li>\n<li>consultare pi\u00f9 fonti, vale a dire effettuare un fact checking;<\/li>\n<li>individuare se ci sono prove reali di quello che si sta comunicando;<\/li>\n<li>fare attenzione alla data in cui \u00e8 apparsa la notizia e se la piattaforma \u00e8 affidabile;<\/li>\n<li>prestare attenzione all\u2019uso di caratteri maiuscoli che, spesso, servono ad enfatizzare la notizia.<em>(9)<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.<\/strong><strong>A<\/strong><strong><b>lfabetizzazione<\/b><\/strong><strong>\u00a0informativa e mediatica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019alfabetizzazione ai media comprende tutte le competenze<br \/>\ntecniche, cognitive, sociali, civiche e creative che consentono a un cittadino di accedere ai media, di averne una comprensione critica e di interagire con questi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per certi aspetti si collega alla misinformazione ed alla disinformazione in quanto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">un individuo che ha acquisito delle sufficienti competenze relative all\u2019alfabetizzazione ai media:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>usa i mezzi di comunicazione in modo accorto ed efficace;<\/li>\n<li>utilizza il pensiero critico quando valuta i messaggi dei mezzi di comunicazione;<\/li>\n<li>valuta la credibilit\u00e0 delle diverse fonti;<\/li>\n<li>comprende l\u2019enorme potere delle immagini ed \u00e8 in grado di decifrarle;<\/li>\n<li>\u00e8 in grado di esprimersi in modo chiaro e creativo utilizzando differenti mezzi di comunicazione;<\/li>\n<li>riconosce l\u2019influenza dei mezzi di comunicazione sulle credenze, sui valori e sui comportamenti delle persone.<em>(10)<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito dell\u2019alfabetizzazione ai media ed all\u2019uso consapevole della rete una particolare attenzione, nel DigComp 2.2. \u00e8 data alla considerazione di essere in grado di evitare rischi per la salute e minacce al benessere psico-fisico quando si utilizzano le tecnologie digitali e alla capacit\u00e0 di assicurare la protezione di s\u00e9 stessi e di altri dal cyberbullismo e dall\u2019 \u201chate speech\u201d, alcuni dei possibili pericoli che si possono correre negli ambienti digitali. Nel campo delle conoscenze riferite alla Dimensione 4, si sottolineano alcuni aspetti dell\u2019educazione ai media di rilevante importanza rispetto all\u2019uso \u201csmodato\u201d degli smartphone e dei social media. Riferendosi agli alunni: \u201cSa che \u00e8 importante trovare un equilibrio nell\u2019impiego delle tecnologie digitali, scegliendo eventualmente anche di non utilizzarle, in quanto molti diversi aspetti della vita digitale possono avere un impatto su salute, benessere e soddisfazione personali\u201d<em>(11)<\/em>. Si mette in evidenza l\u2019importanza di saper individuare i sintomi della dipendenza digitale come ad esempio la perdita di controllo, i sintomi di astinenza e regolazione disfunzionale dell\u2019umore.<em>(12)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>5.I Dati<\/b><\/strong><strong>\u00a0connessi ai servizi internet e alle app<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati che circolano su internet hanno raggiunto dei numeri veramente eccezionali. Alcuni anni fa i ricercatori della School of information di Berkeley hanno stimato che questi numeri tendono a crescere di quattro volte pressappoco ogni tre anni, per cui si sono raggiunti gli otto zettabyte di dati entro il 2015 (uno zettabyite \u00e8 pari a 1 seguito da 21 zeri byte). \u201cOgni giorno viene generato un numero sufficiente di dati da riempire tutte le biblioteche americane pi\u00f9 di otto volte\u201d.(13)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste prime informazioni fanno comprendere che le problematiche relative alle competenze necessarie per ricercare e filtrare dati, informazioni e contenuti digitali, per poterli valutare ed, infine, gestirli per quanto \u00e8 possibile, vista la mole \u201cimmensa\u201d d\u2019informazioni che viaggiano nell\u2019infosfera<em>(14)<\/em>, sono piuttosto complesse. \u201cLo studio di come i dati viaggiano attraverso contesti diversi insegna che non c\u2019\u00e8 modo di separare i dati scientificamente rilevanti da quelli che non lo sono. Tutto dipende dalla situazione in cui i dati vengono usati\u201d<em>(15)<\/em>.\u00a0Per fare un esempio se, durante una ricerca, vengono forniti dei dati personali come et\u00e0, altezza, peso e situazione familiare, possono essere d\u2019interesse medico se usati per uno scopo diagnostico o epidemiologico se utilizzati nell\u2019ambito di un\u2019indagine relativa alla popolazione di un territorio o, ancora, d\u2019interesse commerciale da parte di un supermercato per stabilire quali prodotti preferiscono quelle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro aspetto da considerare \u00e8 l\u2019affidabilit\u00e0 delle fonti da cui traiamo le informazioni siano esse dei dati o dei contenuti digitali. Per l\u2019analisi a cui esse devono essere sottoposte si richiamano le competenze riferite soprattutto all\u2019alfabetizzazione ai media e alle metodiche relative allo screening.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>6.Intelligenza Artificiale ( A.I.)<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un recente articolo pubblicato sul suo blog, Bill Gates fa delle significative osservazioni sull\u2019utilizzazione dell\u2019intelligenza artificiale generativa, ossia una tipologia di A.I. (Artificial\u00a0Intelligence)\u00a0capace di implementare testi, immagini e altri contenuti partendo da una semplice richiesta che prende il nome di\u00a0prompt <em>(16).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gates dichiara che \u00e8 un\u2019innovazione rivoluzionaria, da paragonare all\u2019introduzione<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong>dell\u2019interfaccia grafica, modalit\u00e0 che costituisce il precursore di ogni sistema operativo moderno, incluso Windows. Il fondatore di Microsoft continua dicendo che \u201cLo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 fondamentale quanto la creazione del microprocessore, del personal computer, di Internet e del telefono cellulare.\u00a0Cambier\u00e0 il modo in cui le persone lavorano, imparano, viaggiano, ottengono assistenza sanitaria e comunicano tra loro.\u00a0Intere industrie si riorienteranno intorno ad esso\u201d.<em>(17)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chat GPT \u00e8 un esempio delle capacit\u00e0 che l\u2019intelligenza artificiale pu\u00f2 esplicitare attraverso la compilazione di un testo che viene redatto in seguito ad una ri<em>chie<\/em>sta scritta da parte di un utente. E\u2019 un chatbot, termine che costituisce l\u2019abbreviazione di robot (bot) che \u201cchiacchiera\u201d (chat), scrive testi o effettua altre operazioni. GPT \u00e8 l\u2019acronimo di una tecnologia che sta per Generative Pre-trained Transformer, cio\u00e8 un\u2019applicazione dell\u2019intelligenza artificiale che \u00e8 in grado di generare testi in quanto \u00e8 stato \u201callenato\u201d per dare risposte compiute. \u201cIl suo segreto \u00e8 legato a un\u00a0sofisticato modello\u00a0di\u00a0\u201cmachine learning\u201d, quindi ad una capacit\u00e0 di apprendimento automatico da primo della classe. Ovviamente le sue eccellenti prestazioni si devono anche al lavoro di diversi istruttori umani che hanno contribuito allo sviluppo del cosiddetto apprendimento supervisionato e apprendimento per rinforzo\u201d.<em>(18)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto possiamo chiederci se questa AI \u00e8 veramente \u201cintelligente\u201d o, al contrario, non si pu\u00f2 dire veramente tale in confronto a quella umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pareri sono alquanto discordi in quanto la stessa capacit\u00e0 cognitiva umana \u00e8 definibile in modo vario e complesso. Seguendo la definizione dell\u2019Enciclopedia Treccani essa \u00a0rappresenta il \u201c complesso di facolt\u00e0 psichiche e mentali che consentono all\u2019uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realt\u00e0, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e lo rendono insieme capace di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa quando questa presenta ostacoli all\u2019adattamento;&#8230;\u00e8 accompagnata dalla consapevolezza e dall\u2019autoconsapevolezza\u201d.<em>(19)<\/em> A detta degli informatici che hanno sviluppato l\u2019AI, questo software non possiede molte delle capacit\u00e0 che abbiamo elencato. Per adesso, quindi, le situazioni di grande pericolo di minaccia all\u2019esistenza del genere umano sul tipo di HAL 9000, nel film \u201c2001: Odissea nello spazio\u201d e, ancora peggio, di Skynet, nella pellicola dei vari \u201cTerminator\u201d, sembrano scongiurate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un gruppo crescente di ricercatori ritiene che ad oggi l&#8217;intelligenza artificiale sia fortemente condizionata dal fatto che i suoi meccanismi sono collegati ad una massa di dati, sempre in numero altissimo, ma, per certi aspetti, limitati e dall\u2019altro dal tentativo da parte dei programmatori di rifarsi a modelli cognitivi propri degli esseri umani ma che, per\u00f2, a loro volta non rientrano in una definizione completa e precisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione delle applicazioni dell\u2019Intelligenza Artificiale e del suo uso in generale \u00e8 stata affrontata recentemente anche dalla Commissione Europea che ha pubblicato il \u201cLibro Bianco sull\u2019intelligenza artificiale &#8211; Un approccio europeo all&#8217;eccellenza e alla fiducia\u201d. In premessa si leggono delle interessanti considerazioni:\u201d L&#8217;intelligenza artificiale si sta sviluppando rapidamente. Cambier\u00e0 le nostre vite migliorando l&#8217;assistenza sanitaria (ad esempio rendendo le diagnosi pi\u00f9 precise e consentendo una migliore prevenzione delle malattie), aumentando l&#8217;efficienza dell&#8217;agricoltura, contribuendo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all&#8217;adattamento ai medesimi, ( omissis) aumentando la sicurezza dei cittadini europei e in molti altri modi che possiamo solo iniziare a immaginare. Al tempo stesso, l&#8217;intelligenza artificiale (IA) comporta una serie di rischi potenziali, quali meccanismi decisionali opachi, discriminazioni basate sul genere o di altro tipo, intrusioni nelle nostre vite private\u201d.<em>(20)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7.Realt\u00e0 virtuale e realt\u00e0 aumentata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realt\u00e0 virtuale (VR) e la realt\u00e0 aumentata (AR) sono due tecnologie immersive che offrono esperienze digitali uniche e coinvolgenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La VR crea un ambiente completamente simulato, spesso attraverso l&#8217;uso di visori o occhiali VR. Gli utenti sono immersi in un mondo digitale e sono solitamente separati dalla realt\u00e0 fisica circostante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli utenti possono interagire con l&#8217;ambiente virtuale attraverso controller, gesti o movimenti del corpo. Questa interazione \u00e8 spesso molto coinvolgente e pu\u00f2 simulare esperienze del mondo reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La VR cerca di creare una &#8220;sensazione di presenza&#8221;, cio\u00e8 un senso di essere effettivamente all&#8217;interno dell&#8217;ambiente virtuale. Questo \u00e8 ottenuto attraverso visori e cuffie audio che bloccano la percezione dell&#8217;ambiente reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essa \u00e8 utilizzata in vari settori, tra cui la formazione, il design, il gaming, la simulazione medica, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La AR sovrappone elementi digitali al mondo reale. Gli utenti vedono il loro ambiente fisico con aggiunte digitali, spesso attraverso dispositivi come smartphone, occhiali AR o visori AR. Qualche anno fa, fu implementata una grande campagna pubblicitaria sui \u201cGoogle glass\u201d, occhiali interattivi che potevano riprodurre sulle lenti mappe ed immagini, oltre che registrare gli ambienti in cui le persone si muovevano. La loro diffusione non ha avuto il successo che molti prevedevano, in quanto sono sorti numerosi dubbi per la tutela della privacy, soprattutto per il fatto che registrano le immagini, e per l\u2019altro pericolo di generare l&#8217;ennesima dipendenza tecnologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;utilizzo della realt\u00e0 virtuale (RV) nella didattica e nelle attivit\u00e0 scolastiche \u00e8 una tendenza in crescita che promette di rivoluzionare l&#8217;esperienza di apprendimento degli studenti. La RV \u00e8 una tecnologia che consente agli studenti di immergersi in ambienti virtuali tridimensionali simulati, offrendo opportunit\u00e0 di apprendimento coinvolgenti e interattive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studenti possono esplorare luoghi e concetti difficili da riprodurre in classe, come l&#8217;antica Roma o il sistema solare. Queste esperienze immersive rendono l&#8217;apprendimento pi\u00f9 coinvolgente e memorabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La RV \u00e8 utilizzata per simulare esperimenti scientifici complessi in modo sicuro e interattivo. Gli studenti possono esplorare i principi della fisica, della chimica e della biologia attraverso ricostruzioni virtuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essa offre un ambiente simulato per la pratica delle lingue straniere. Gli studenti possono comunicare con personaggi virtuali nelle loro lingue \u201cmadri\u201d e, per quanto riguarda le attivit\u00e0 relative alla Storia e alla Geografia, possono viaggiare nel tempo attraverso ricostruzioni virtuali di epoche storiche e luoghi d\u2019arte, apprendendo in modo vivido la storia e la cultura del proprio paese e del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La RV pu\u00f2 adattarsi alle esigenze individuali degli studenti, offrendo percorsi di apprendimento personalizzati. Gli insegnanti possono monitorare il progresso degli studenti e apportare modifiche al curriculum in base alle prestazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essa pu\u00f2 aiutare gli studenti con disabilit\u00e0 a partecipare pienamente alle attivit\u00e0 scolastiche. Gli ambienti virtuali possono essere progettati per essere accessibili a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;adozione della realt\u00e0 virtuale nella didattica in Italia \u00e8 in espansione, ma ci sono sfide da superare, come l&#8217;accessibilit\u00e0 economica, la formazione degli insegnanti e la creazione di contenuti di alta qualit\u00e0. Tuttavia, la RV offre un grande potenziale per migliorare l&#8217;apprendimento e preparare gli studenti per il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste \u201cmagnifiche sorti e progressive\u201d non devono, per\u00f2, far dimenticare le problematiche fisiche e psicologiche provocate da \u00a0esperienze cos\u00ec immersive che consistono in effetti negativi sulla salute come vertigini, nausea o inconsapevolezza rispetto allo spazio dove si \u00e8 svolta l\u2019attivit\u00e0 ma, soprattutto, bisogna porre particolare attenzione alla perdita di contatto umano e della realt\u00e0 fisica, con un conseguente isolamento che, soprattutto in persone gi\u00e0 affette da un disagio sociale, potrebbe contribuire ad un aggravamento delle relazioni interpersonali.\u00a0\u201cAvendo visto tutti questi pericoli si arriva a chiedersi se non sarebbe forse meglio evitare di utilizzare questa tecnologia. In realt\u00e0 i benefici dati dalla realt\u00e0 aumentata e dalla realt\u00e0 virtuale sono superiori ai possibili disagi. L\u2019importante \u00e8 quindi essere consapevoli degli eventuali problemi e prestare grande attenzione a ci\u00f2 che accade o si compie con tale tecnologia\u201d.<em>(21)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Robotizzazione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La robotizzazione nell&#8217;era digitale \u00e8 un fenomeno in crescita che combina l&#8217;automazione basata su robot e l&#8217;uso di tecnologie digitali avanzate per migliorare l&#8217;efficienza e la produttivit\u00e0 in vari settori. Ricordiamo alcune delle caratteristiche chiave della robotizzazione:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Automazione avanzata: La robotizzazione sfrutta robot e macchine intelligenti in grado di svolgere compiti complessi e variegati, spesso attraverso l&#8217;uso di intelligenza artificiale (IA) e apprendimento automatico.<\/li>\n<li>Collaborazione uomo-macchina. I robot nell&#8217;era digitale sono progettati per lavorare in stretta collaborazione con gli esseri umani. Questa collaborazione pu\u00f2 avvenire in ambienti di produzione, strutture sanitarie o in altre applicazioni.<\/li>\n<li>Connettivit\u00e0. I robot sono spesso dotati di capacit\u00e0 di connessione in rete, consentendo la comunicazione tra di loro e con sistemi centralizzati. Questa connettivit\u00e0 facilita la condivisione di dati e informazioni in tempo reale.<\/li>\n<li>Apprendimento automatico e intelligenza artificiale. L&#8217;uso di algoritmi di apprendimento automatico e IA consente ai robot di adattarsi, apprendere dai dati e migliorare le proprie prestazioni nel tempo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, la robotizzazione nell&#8217;era digitale combina l&#8217;automazione avanzata con la connettivit\u00e0, l&#8217;intelligenza artificiale e la collaborazione uomo-macchina per migliorare la produttivit\u00e0, la flessibilit\u00e0 e l&#8217;efficienza in una variet\u00e0 di settori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essa sta gradualmente influenzando anche il settore dell&#8217;istruzione e della formazione scolastica attraverso un sempre pi\u00f9 diffuso uso di tecnologie avanzate, come tablet, computer portatili e lavagne interattive, per migliorare il processo di insegnamento e apprendimento. Queste tecnologie possono essere considerate come una forma di automazione nel senso che semplificano alcune attivit\u00e0 educative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I robot educativi possono essere utilizzati per implementare semplici attivit\u00e0 di programmazione, concetti ed argomenti relativi alla matematica e alle scienze, rendendo l&#8217;apprendimento pi\u00f9 interattivo e coinvolgente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La robotizzazione pu\u00f2 essere utile per personalizzare l\u2019apprendimento attraverso l\u2019adozione di algoritmi di apprendimento automatico che consente di personalizzare l&#8217;esperienza educativa per gli studenti. I sistemi possono adattarsi alle esigenze individuali, offrendo materiali didattici mirati e programmi di studio su misura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tecnologie robotiche, ricostruzioni e ambienti di apprendimento virtuali consentono agli studenti di esplorare concetti complessi attraverso progetti e simulazioni interattive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, \u00e8 importante notare che la robotizzazione e l&#8217;automazione nell&#8217;istruzione devono essere gestite in modo oculato. Le competenze degli insegnanti, soprattutto quelle di tipo comunicativo-relazionali e l&#8217;attenzione all&#8217;equit\u00e0 nell&#8217;accesso all&#8217;istruzione sono questioni chiave da considerare mentre l&#8217;istruzione si evolve nell&#8217;era digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il DigComp 2.2 rappresenta un utile documento affinch\u00e9 le Scuole italiane possano dotarsi di un curricolo digitale che permetta agli alunni di acquisire quelle competenze ormai indispensabili per muoversi in modo consapevole nell\u2019\u201d Infosfera\u201d, in una situazione attuale di conoscenze ed abilit\u00e0 ancora deficitaria, tanto che continuiamo a scontare un significativo gap rispetto al resto dei paesi europei (e non solo).\u00a0Il recente rapporto DESI 2021, l\u2019Indice dell\u2019Economia e della Societ\u00e0 Digitali che coinvolge i paesi dell\u2019Unione Europea, e grazie al quale la Commissione europea monitora i progressi digitali degli stati membri, continua a registrare la posizione poco lusinghiera dell\u2019Italia rispetto agli altri Paesi dell\u2019Unione, collocandola al 20\u00b0 posto fra i 27 Stati.<em>(22)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il DigComp sottolinea, inoltre, un altro importante aspetto dell\u2019azione relativa all\u2019acquisizione delle competenze chiave, ricordando che quella digitale \u00e8 complementare e interconnessa alle altre. \u201cIn altre parole, le competenze essenziali per un dominio sosterranno lo sviluppo delle competenze in un altro\u201d.<em>(23)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua utilizzazione, nell\u2019ambito di un curricolo digitale, potrebbe, per\u00f2 comportare delle difficolt\u00e0 relative ad una certa complessit\u00e0 e anche al fatto che \u00e8 estremamente dettagliato, per cui richiede sempre un intervento programmatorio da parte dei dirigenti e dei docenti per individuare le competenze \u201cessenziali\u201d su cui impostare l\u2019azione didattica, anche perch\u00e9 molte di esse non hanno una valenza esclusivamente formativa o \u201cscolastica\u201d. \u00a0Il frame work potrebbe non adattarsi perfettamente a tutti i contesti o settori. Adattare il documento alle esigenze specifiche di un programma di formazione pu\u00f2 richiedere tempo e sforzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste difficolt\u00e0 rappresentano un forte ostacolo specialmente per coloro che non sono esperti in tecnologia o non hanno familiarit\u00e0 con le competenze digitali. Un altro inconveniente \u00e8 che i framework come DigComp 2.2 possono richiedere aggiornamenti regolari per rimanere rilevanti in un mondo digitale in evoluzione, per cui una potenziale programmazione potrebbe richiedere uno sforzo costante per l&#8217;adeguamento e l&#8217;aggiornamento del curricolo. Un ultimo aspetto, che poi rappresenta una costante in qualsiasi tentativo di aggiornare le proprie competenze professionali, \u00e8 la resistenza al cambiamento\u00a0per cui alcuni insegnanti tendono a non modificare le proprie modalit\u00e0 didattiche o possono sentirsi intimiditi dalle nuove tecnologie e competenze digitali, il che potrebbe ostacolare l&#8217;adozione del framework.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante questi inconvenienti, il DigComp 2.2 svolge un ruolo importante nel promuovere le competenze digitali in Europa e pu\u00f2 contribuire a preparare le persone per un futuro sempre pi\u00f9 orientato alla tecnologia.<\/p>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div>\n<p>\u00a0<em>(1)<\/em> Introduzione al Framework DigComp2.2<br \/>\n<em>(2)<\/em> RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO Europeo del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l\u2019apprendimento permanente<br \/>\n<em>(3)<\/em>Dalla Prefazione del DigComp 2.2<br \/>\n<em>(4)<\/em> Agenda Digitale EU https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/competenze-digitali\/digcomp-2-2<br \/>\n<em>(5)<\/em> DigComp2.2<br \/>\n<em>(6)<\/em> Www. Enciclopedia Treccani.it<br \/>\n<em>(7)<\/em> ibidem<br \/>\n<em>(8)<\/em> https:\/\/www.nbcnews.com\/<br \/>\n<em>(9)<\/em> ibidem<br \/>\n<em>(10)<\/em> The Center for Media Literacy,\u00a0https:\/\/www.medialit.org\/<br \/>\n<em>(11)<\/em> DigComp 2.2<br \/>\n<em>(12)<\/em> ibidem<br \/>\n<em>(13)<\/em> L.Florid, <em>La quarta rivoluzionei, <\/em>2023<em>, <\/em>Raffaello Cortina editore, Milano<br \/>\n<em>(14)<\/em> ibidem<br \/>\n<em>(15)<\/em> S.Leonelli,<em>La ricerca scientifica nell\u2019era dei Big Data<\/em>,2018, Meltemi, Milano<br \/>\n<em>(16)<\/em> Bill Gates, <em>The Age of AI has begun<\/em>, Blog 23 marzo 2023<br \/>\n(17) ibidem<br \/>\n<em>(18)<\/em> Dario D\u2019Elia, Wired, 16\/01\/2023<br \/>\n<em>(19)<\/em> Dal Sito dell\u2019Enciclopedia Treccani, 2023<br \/>\n<em>(20)<\/em> LIBRO BIANCO sull&#8217;intelligenza artificiale &#8211; Un approccio europeo all&#8217;eccellenza e alla fiducia, Commissione Europea, febbraio 2020<br \/>\n<em>(21)<\/em> https:\/\/www.culturedigitali.org\/realta-aumentata-e-realta-virtuale-un-focus-sulle-tecnologie-del-futuro\/<br \/>\n<em>(22)<\/em> https:\/\/imparadigitale.nova100.ilsole24ore.com\/2022\/03\/27\/il-nuovo-digcomp-2-2-cosa-cambia-per-la-scuola\/<br \/>\n<em>(23)<\/em> DigComp 2.2<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per una migliore conoscenza dell\u2019Infosfera. (Riflessione sulle integrazioni del DigComp 2.2 per le Competenze Digitali per i Cittadini) di Mario Di Maio \u00abQuando nell\u2019infosfera i confini tra la vita \u201conline\u201d e quella \u201coffline\u201d vengono meno, e siamo continuamente connessi gli uni agli altri, circondati da oggetti intelligenti in grado di interagire con noi e da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1687","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1687","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1687"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1687\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1693,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1687\/revisions\/1693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1687"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}