{"id":17,"date":"2014-11-09T00:21:46","date_gmt":"2014-11-08T23:21:46","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=17"},"modified":"2014-11-29T15:37:26","modified_gmt":"2014-11-29T14:37:26","slug":"il-nuovo-esame-di-stato-speriamo-che-se-la-cavino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=17","title":{"rendered":"Il nuovo esame di Stato? Speriamo che se la cavino!"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-69 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/imagesBB4WB8RL-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Il nuovo esame di Stato? Speriamo che se la cavino!<br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\">di Maurizio Tiriticco<\/span><\/em><\/h4>\n<p>Scrivono e parlano tanto di scuola i nostri governanti e ci\u00f2 \u00e8 senz\u2019altro un bene! Tutti abbiamo apprezzato il primo discorso di Renzi, al momento del suo insediamento, quando pose l\u2019istruzione tra i primi posti del processo riformatore che il suo governo aveva intenzione di avviare. <!--more-->Oggi abbiamo sotto gli occhi almeno due documenti, \u201cla buona scuola, facciamo crescere il Paese\u201d, un rapporto curato dai due \u201cCantieri sulla scuola\u201d, attivati all\u2019inizio dell\u2019estate e coordinati da Alessandro Fusacchia e Francesco Luccisano, e l\u2019intervista rilasciata dal Ministro Giannini a \u201cIl Sole24 ore\u201d di oggi.<br \/>\nDocumenti interessanti! E\u2019 fuor di dubbio! Il primo si snoda per oltre 130 pagine, il secondo per un\u2019intera pagina del quotidiano! E non sono cose da poco. Finalmente i problemi della scuola occupano gli spazi che meritano! Ma\u2026 i problemi della scuola, quelli veri, sono veramente affrontati? A me personalmente sembra di no. In effetti, emergono solo buone intenzioni, alcune delle quali discutibili, ad esempio il \u201cpremio\u201d agli insegnanti \u201cbravi\u201d, per cui si ipotizza che i nostri figli possano essere affidati anche a insegnanti \u201cnon bravi\u201d. Si andr\u00e0 a rompere quella unitariet\u00e0 di una professionalit\u00e0 che \u00e8 tra le pi\u00f9 delicate che siano sul mondo del lavoro, anche perch\u00e9 la scuola \u201c\u00e8 di tutti\u201d e deve \u201cpromuovere\u201d tutti! E chi e come decider\u00e0 che un insegnante \u00e8 bravo e meritevole di un aumento stipendiale? E l\u2019insegnante \u201cnon bravo\u201d e \u201cnon meritevole\u201d non avr\u00e0 mai un avanzamento di stipendio? Mah! Sapendo come vanno le cose nel nostro Paese, un minimo di preoccupazione l\u2019avrei! Non si accenderanno arene pericolose? Con l\u2019insegnante mentor, che ne sa una pi\u00f9 del diavolo, con il dirigente che decide chi scegliere e chi no! Mah! Mettere in discussione l\u2019unitariet\u00e0 di una professionalit\u00e0 cos\u00ec delicata come quella docente, sancita per altro da titoli di studio, da concorsi superati, da contrattazioni sindacali, mi sembra un po\u2019 rischioso! Comunque, staremo a vedere! Ma ci\u00f2 che pi\u00f9 mi interessa in questa riflessione \u00e8 come si metter\u00e0 mano al \u201cnuovo\u201d esame di Stato, conclusivo dei percorsi di istruzione di secondo grado. In effetti dall\u2019intervista del ministro, le questioni di fondo non emergono! Mah! Vorrei fare un po\u2019 di storia. Anche perch\u00e9 \u00e8 bene sapere dove e come \u201cmettere le mani\u201d innovatrici!<br \/>\nCon la Legge 425\/97, si pass\u00f2 da un esame centrato sulla \u201cvalutazione globale della personalit\u00e0 del candidato\u201d (come recitava la precedente Legge 119\/69) ad un esame che doveva essere centrato sulla certificazione delle competenze conseguite dal candidato. Una svolta di 180 gradi! E all\u2019articolo 6 della legge 425 si legge: \u201cIl rilascio e il contenuto delle certificazioni di promozione, di idoneit\u00e0 e di superamento dell\u2019esame di Stato sono ridisciplinati in armonia con le nuove disposizioni, al fine di dare trasparenza alle COMPETENZE, CONOSCENZE e CAPACITA\u2019 acquisite secondo il piano di studi seguito, tenendo conto delle esigenze di circolazione dei titoli di studio nell\u2019ambito dell\u2019Unione europea\u201d. Occorreva che il Ministero dell\u2019Istruzione rendesse operative le indicazioni della legge e rendesse pieno conto del valore e del peso di quei tre nuovi vocaboli, competenze, conoscenze e capacit\u00e0. Nel Regolamento che segu\u00ec (dpr 323\/1998), all\u2019articolo 1 leggiamo: \u201cGli esami di Stato conclusivi del corso di studio di istruzione secondaria superiore si sostengono in unica sessione annuale. L\u2019analisi e la verifica della preparazione di ciascun candidato tendono ad accertare le CONOSCENZE generali e specifiche, le COMPETENZE in quanto possesso di abilit\u00e0, anche di carattere applicativo, e le CAPACITA\u2019 elaborative, logiche e critiche acquisite\u201d. Si tratta delle famose tre C sulle quali organizzammo numerose attivit\u00e0 di aggiornamento, anche con il concorso della Rai\/TV.<br \/>\nSi tent\u00f2 anche di dare una definizione pi\u00f9 circostanziata di ciascuna delle tre C: a) CONOSCENZA, il sapere \u2013 acquisizione di contenuti, cio\u00e8 di dati, informazioni, oggetti, eventi, metodi, procedure, regole, concetti, principi, teorie: un insieme di conoscenze teoriche afferenti ad una o pi\u00f9 aree disciplinari; b) COMPETENZA, il saper fare \u2013 utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere situazioni problematiche e\/o per produrre nuovi \u201coggetti\u201d; l\u2019applicazione concreta di una o pi\u00f9 conoscenze teoriche a livello individuale; c) CAPACITA\u2019, il saper essere \u2013 utilizzazione significativa e responsabile di determinate competenze in situazioni organizzate in cui interagiscono pi\u00f9 fattori e\/o pi\u00f9 soggetti e si debba assumere una decisione.<br \/>\nDopo tali premesse, necessitava che il Ministero predisponesse un modello di certificazione e indicasse \u2013 a seconda dei singoli indirizzi di studio \u2013 quali fossero le competenze da accertare e certificare e come certificarle. Si trattava di una svolta di 180 gradi, come ho detto precedentemente, sulla quale non era facile legiferare, anche perch\u00e9 la prima tornata d\u2019esame fu quella del giugno 1999; e il Regolamento era del luglio dell\u2019anno precedente! Il Ministero dovette lavorare di conserva e var\u00f2 in via provvisoria un modello di certificazione di una grande genericit\u00e0 \u2013 quello che di fatto, per\u00f2, dopo tanti anni \u00e8 ancora in vigore \u2013 in cui si dichiarava che: \u201ci modelli delle certificazioni hanno carattere sperimentale e si intendono adottati limitatamente agli anni scolastici 1998\/99 e 1999\/2000\u201d. Il Ministero prevedeva che entro due anni sarebbero state individuate le competenze terminali di ogni percorso di studi e sarebbero state indicate le modalit\u00e0 operative per l\u2019accertamento e la certificazione. Il che \u2013 com\u2019\u00e8 a tutti noto \u2013 non \u00e8 mai avvenuto! Da Berlinguer alla Moratti! Da un\u2019idea di scuola ad un\u2019altra! Ne \u00e8 conseguito che, da oltre dieci anni, gestiamo un esame di Stato che non \u00e8 pi\u00f9 di maturit\u00e0, ma che non certifica neanche alcuna competenza. E\u2019 un esame fasullo? A chi legge l\u2019ardua sentenza! Fatto sta che i nostri diplomi sono \u201cilleggibili\u201d: non dicono nulla a proposito del saper fare del diplomato! Il che \u00e8 abbastanza grave, soprattutto se un candidato vuole utilizzare il diploma in un altro Paese, in uno dell\u2019Unione europea in particolare.<br \/>\nE l\u2019Unione europea, invece, \u00e8 andata avanti! Ha legiferato, in materia di titoli di studio, con due distinte Raccomandazioni. Nel 2006 ha dettato le otto competenze chiave di cittadinanza finalizzate a facilitare l\u2019apprendimento permanente. Sono le competenze di cittadinanza che dovrebbero essere conseguite al termine del nostro percorso obbligatorio di istruzione decennale. Sono previste dal dm 139\/2007, ma sono state deliberatamente omesse dal modello di certificazione di cui al dm 9\/2010!. Le ragioni di questa scelta non sono note!. Nel 2008 l\u2019Unione europea ha istituito il Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualifications Framework). Si tratta di uno schema di riferimento finalizzato a rendere leggibili qualifiche e titoli di studio dei diversi Paesi dell\u2019Unione in ciascuno dei 28 Stati membri. Tutti i 28 Paesi sono stati chiamati a collegare le finalit\u00e0 e le competenze dei singoli sistemi scolastici nazionali con l\u2019EQF.Ma il nostro Paese ha recepito la Raccomandazione europea del 2008 solo nel 2012! Si veda l\u2019\u201cAccordo per la referenziazione del sistema italiano delle qualifiche all\u2019EQF, di cui alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008\u201d, sottoscritto il 20 dicembre 2012 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in sede di Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. In base a tale accordo, la nostra licenza media corrisponde al livello 1 dell\u2019EQF, la certificazione dell\u2019obbligo di istruzione al livello 2, la qualifica triennale regionale al livello 3; l\u2019esame di Sato conclusivo degli studi secondari e le qualifiche quadriennali al livello 4. I livelli successivi riguardano titoli pi\u00f9 qualificanti fino al dottorato e ai master di secondo livello.<br \/>\nIn tale contesto normativo europeo e italiano, pensare al nuovo esame di Stato significa anche e soprattutto dare indicazioni precise circa le competenze da certificare e coniugare con le competenze del livello 4 dell\u2019EQF, e come certificarle! Gli istituti tecnici e gli istituti professionali hanno il vantaggio di disporre di Linee guida in cui le COMPETENZE terminali sono debitamente indicate, a coronamento dell\u2019acquisizione di date CONOSCENZE e di date ABILITA\u2019 (il modello dolmen: due piedritti e l\u2019architrave). Ma le Indicazioni nazionali dei sei licei in materia sono estremamente vaghe! Quindi? Riusciranno i nostri eroi del Miur a coprire in breve tempo questo vuoto? Quando il ministro ci dice che le piace il saggio breve, non ci ha detto nulla circa un esame i cui problemi sono molto pi\u00f9 complessi! E bisogna agire presto perch\u00e9 tra breve avremo il primo giorno di scuola! E che faranno i nostri insegnanti delle quinte classi in merito alle competenze che i loro alunni dovranno acquisire entro giugno e che una commissione dovr\u00e0 accertare e certificare?<br \/>\nQuesti sono gli interrogativi di fondo! E a questi bisogna dare risposte rapide e certe. E non \u00e8 che lo vuole l\u2019Europa! Lo vogliono i nostri ragazzi che dovranno misurarsi con un mercato del lavoro transnazionale\u2026 che esige competenze e non \u201cpezzi di carta\u201d!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo esame di Stato? Speriamo che se la cavino! di Maurizio Tiriticco Scrivono e parlano tanto di scuola i nostri governanti e ci\u00f2 \u00e8 senz\u2019altro un bene! Tutti abbiamo apprezzato il primo discorso di Renzi, al momento del suo insediamento, quando pose l\u2019istruzione tra i primi posti del processo riformatore che il suo governo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"aside","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-17","post","type-post","status-publish","format-aside","hentry","category-articoli","post_format-post-format-aside"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":142,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17\/revisions\/142"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}