{"id":1727,"date":"2023-11-06T17:53:04","date_gmt":"2023-11-06T16:53:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1727"},"modified":"2023-11-06T22:23:31","modified_gmt":"2023-11-06T21:23:31","slug":"un-voto-non-si-nega-a-nessuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1727","title":{"rendered":"Un voto non si nega a nessuno"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/no-valutazione-4-300x157.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1719\" width=\"218\" height=\"115\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/no-valutazione-4-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/no-valutazione-4-768x402.jpg 768w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/no-valutazione-4-1024x536.jpg 1024w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/no-valutazione-4-439x230.jpg 439w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/no-valutazione-4.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\"><strong>Un voto non si nega a nessuno <\/strong><br><strong><em>di Stefano Stefanel<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha fatto molto scalpore in questi giorni la questione del Liceo Morgagni di Roma, dove il Collegio docenti con una votazione pressoch\u00e9 paritaria (37 a 36), ha eliminato la sezione \u201csenza voti\u201d operativa da anni. <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Personalmente ritengo un grave errore aver portato una simile questione in collegio docenti, visto che stava gi\u00e0 nel PTOF che si chiude il 31 agosto 2025 e, inoltre, non andava ad intaccare la valutazione finale che deve per legge essere numerica. Rimane il messaggio molto esplicito che questa scelta ha trasmesso, cui credo abbia molto nuociuto l\u2019esposizione mediatica data alla sperimentazione in una sola sezione, che ha trasformato, per l\u2019opinione pubblica, tutto il Liceo Morgagni di Roma in una scuola senza voti, creando, dunque, una presa di posizione avversa dei docenti che non condividevano la scelta fatta da quella sezione. La querelle sul Liceo Morgagni fa, per\u00f2, il paio con le varie prese di posizione di esponenti politici della destra, che da tempo vogliono il ritorno dei voti numerici anche nelle scuole primarie, aboliti dall\u2019Ordinanza Ministeriale 172 del 2020, andata a regime nell\u2019ambito di una grande azione formativa del Ministero conclusasi da poco. Ci sono poi vari personaggi pubblici apertamente conservatori come Paola Mastrocola o apparentemente progressisti come Viola Ardone che lodano il \u201c2\u201d e la sua potenza salvifica e benefica. Diciamo che le truppe dei <em>donmilaniani<\/em>\u00a0sono ben agguerrite, ma in palese fase di ritirata pi\u00f9 o meno strategica. Reginaldo Palermo in un simpatico intervento (<em>Ci vuole una regola chiara: si usa il voto quando governa il centro-destra e il giudizio con il centro-sinistra, 2 novembre 2023, <\/em>su <em>\u201cTecnica della scuola\u201d<\/em>) ha scritto che, quando governa il centro sinistra nelle scuole primarie si valuta con i giudizi, quando governa il centro destra con voti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\tChi propugna una scuola senza voti (ad esempio Valentina Grion, Cristiano Corsini, Vincenzo Caico) vorrebbe una scuola in cui la trasparenza del giudizio prevalga sull\u2019opacit\u00e0 del voto, anche perch\u00e9 il voto tende a misurare un prodotto (compito in classe, interrogazione, test), mentre il giudizio descrittivo deve addentrarsi nel problema dell\u2019apprendimento. Faccio notare un piccolo paradosso: molti studenti con voti negativi vengono ammessi alla classe successiva nel secondo ciclo attraverso il cos\u00ec detto \u201cvoto di consiglio\u201d (la materia \u00e8 insufficiente, ma il consiglio decidendo la promozione, autorizza perci\u00f2 la trasformazione del voto in positivo, magari con un asterisco che indichi l\u2019\u201daiuto\u201d). \u00c8 logico tutto questo? Direi proprio di no: io penso sarebbe pi\u00f9 semplice e serio promuovere lo studente, sostituendo quel voto falso (\u201c6 per voto di consiglio\u201d), con una descrizione precisa delle lacune rimaste e da colmare, che mostri palesemente come l\u2019alunno sia stato promosso nell\u2019ambito di una valutazione generale che nulla ha a che vedere con una singola materia. Questa descrizione c\u2019\u00e8, ma \u00e8 svogliata, e soprattutto non la legge nessuno, perch\u00e9, messo in tasca il 6, uno guarda solo avanti e non indietro. Tra l\u2019altro questo aprirebbe anche la questione, che \u00e8 connessa al concetto di didattica orientativa, sull\u2019opportunit\u00e0 di mantenere la struttura di apprendimento tuttologica anche per studenti che si sono gi\u00e0 orientati in maniera definitiva (sia verso il mondo del lavoro, sia verso il mondo universitario, sia verso il nuovo e grezzo mondo degli ITS). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\tPersonalmente ritengo che gli argomenti per uscire dalla logica dei voti e trasferirsi in quella di una valutazione complessiva delle materie generaliste, di quelle di indirizzo, dell\u2019educazione civica e del comportamento, dei PCTO, delle progettualit\u00e0, degli Erasmus, dei corsi per l\u2019ampliamento dell\u2019offerta formativa, dell\u2019orientamento, dovrebbe avere una chiara organizzazione descrittiva ed arrivare ad una trasformazione in crediti al solo fine dell\u2019esame di stato conclusivo. Il voto di diploma dovrebbe essere integrato da una descrizione completa dello studente, non da una statica e non letta certificazione delle competenze. La valutazione senza voti \u00e8 destinata a modificare la scuola italiana, che cos\u00ec non pu\u00f2 pi\u00f9 andare avanti, ma non nei prossimi anni: questo, per\u00f2, avverr\u00e0 solo quando sar\u00e0 chiaro che il sistema della valutazione numerica produce dispersione e non la combatte, condiziona gli studenti verso il voto e non verso l\u2019apprendimento, non aggiunge conoscenza sugli studenti e il loro percorso, ma solo appiccica numeri nel registro elettronico. A quel punto il \u201c2\u201d terapeutico e l\u2019esame di stato nozionistico potranno anche essere sostituiti da prove di resistenza e maturit\u00e0, sullo stile di quello che fanno i marines nell\u2019addestramento. Prove che forgiano, ma poi l\u2019apprendimento, anche per i marines, \u00e8 altro. Faccio per dire, ovviamente, perch\u00e9 al giorno d\u2019oggi bisogna stare attenti: si \u00e8 presi sul serio anche quando si esagera per farsi capire meglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\tUna domanda, alla fine, me la devo porre: ma se \u00e8 cos\u00ec chiaro che il voto e le modalit\u00e0 con cui viene assegnato producono pi\u00f9 danni che altro e poich\u00e9 le motivazioni di chi propone una scuola senza voti sono pi\u00f9 che convincenti, perch\u00e9 si rafforza l\u2019idea che il voto \u00e8 oggettivo, migliore, utile, chiaro? Se l\u2019attuale governo ripristiner\u00e0 i voti nella scuola primaria (magari lasciando intatti gli obiettivi: sarebbe un vero capolavoro di astrattismo cubistico) io credo che i genitori degli scolari delle primarie saranno quasi tutti contenti, i commentatori che hanno spazio nei giornali e nelle televisioni plauderanno, molte maestre e qualche maestro (sono molti meno) tireranno un sospiro di sollievo. C\u2019\u00e8 dunque qualcosa che sfugge a chi ritiene che la pedagogia sia una cosa seria, che l\u2019apprendimento non coincida con l\u2019insegnamento, che la valutazione non sia misurazione. Anche perch\u00e9 l\u2019opinione pubblica ha potere sulle professioni quando le professioni sono deboli, lo si \u00e8 visto sui vaccini anti-Covid, ma lo si vede anche in altri settori: chi discuterebbe su come si costruisce un grattacielo mettendo sullo stesso piano il gradimento popolare e la progettazione dell\u2019opera? Nella scuola sta avvenendo questo: i progettisti e costruttori di grattacieli (l\u2019apprendimento di bambini e ragazzi) sono messi sullo stesso piano di coloro che in quei grattacieli vorrebbero essere al sicuro da crolli e pericoli senza per\u00f2 sapere nulla di ingegneria (genitori, opinione pubblica, commentatori, politici). E allora cosa succede realmente? Succede che \u00e8 il mondo della scuola a volere i voti, ad agognare le verifiche, a godere dei compiti in classe, ad appassionarsi alle interrogazioni dove a domanda si risponde come vuole chi ha fatto la domanda. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\tTutto questo avviene \u2013 in questo caso ne sono certo, quindi non scrivo: a mio parere \u2013 perch\u00e9 la gran parte dei docenti senza voto non sa proprio come fare. Non come fare a valutare, perch\u00e9 ogni docente sa valutare i suoi studenti con una sufficiente profondit\u00e0, ma proprio come fare: come fare tutto. Senza voto un numero enorme di docenti non saprebbe come e cosa insegnare, come vivere in classe, come verificare, come valutare in maniera trasparente, come correggere, come correggersi, come formarsi, come aggiornarsi. Il voto, soprattutto negativo, certifica che l\u2019insegnante \u00e8 in grado di vedere il fallo, e certifica anche il suo potere, attraverso voti negativi disciplinari, di poter decidere il futuro dello studente (promosso o bocciato). I docenti ritengono che la loro professione alla fine debba avere un confine e questo confine \u00e8 proprio il voto, pena l\u2019ingovernabilit\u00e0 del sistema. Il voto \u00e8 complicato e per questo piace ai docenti, perch\u00e9 \u00e8 un rapporto personale che non descrive nulla, riferito a standard personali ed esoterici, dentro criteri d\u2019istituto per lo pi\u00f9 inutili perch\u00e9 permettono davanti alla medesima prova di assegnare sia \u201c4\u201d che \u201c7\u201d (come Corsini ha dimostrato nel disinteresse generale della scuola). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\tSu questa questione si \u00e8 poi innestata la propaganda sul merito non descritto come giusto riconoscimento di chi \u00e8 bravo (cui il sistema non da nulla di diverso da chi bravo non \u00e8), ma come contraltare al \u201cdemerito\u201d, per cui \u201c<em>il sei te lo devi meritare<\/em>\u201d diventa una frase emblematica di una scuola dove si deve studiare per avere i voti non per apprendere e dove anche se apprendi questo non vale nulla finch\u00e9 al tuo apprendimento non viene appiccicato un voto. Tra l\u2019altro per molti docenti insegnare la propria materia \u00e8 una missione e, come ogni missionario (Pizarro incluso), ritengono che, se non si riesce ad insegnare con le buone le cattive vanno benissimo (da l\u00ec i \u201c2\u201d salvifici, che aprirebbero la conversione allo studio di tutti quelli che li prendono). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\tDunque, che fare in questo caos? Direi lavorare molto e tacere ancora di pi\u00f9: lavorare nelle scuole con coscienza e saggezza, cercando di fare emergere su giornali, televisioni, social niente o quasi, come avviene per gli ingegneri che non pubblicano sui social i progetti dei grattacieli che progettano e che poi ditte specializzate costruiscono nel silenzio mediatico pi\u00f9 assoluto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un voto non si nega a nessuno di Stefano Stefanel Ha fatto molto scalpore in questi giorni la questione del Liceo Morgagni di Roma, dove il Collegio docenti con una votazione pressoch\u00e9 paritaria (37 a 36), ha eliminato la sezione \u201csenza voti\u201d operativa da anni.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1727","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1727"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1727\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1734,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1727\/revisions\/1734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}