{"id":1741,"date":"2023-11-28T17:12:36","date_gmt":"2023-11-28T16:12:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1741"},"modified":"2023-11-28T17:20:56","modified_gmt":"2023-11-28T16:20:56","slug":"un-minuto-di-silenzio-per-fare-rumore-educare-alle-relazioni-per-prevenire-il-femminicidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1741","title":{"rendered":"Un minuto di silenzio per fare rumore\u2026 \u201cEducare alle relazioni\u201d per prevenire il femminicidio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\"><strong>Un minuto di silenzio per fare rumore\u2026<\/strong> <br><strong>\u201cEducare alle relazioni\u201d per prevenire il femminicidio<\/strong> <br><strong><em>di Rosa Stornaiuolo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"84\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/rumore-1-e1701188327319.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1745\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanti, troppi i casi di donne vittime di violenza, molti dei quali sfociano in femminicidi che le vedono barbaramente uccise\u2026<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Un uomo che ammazza una donna, in particolar modo se sua compagna di vita, commette un crimine contro l\u2019umanit\u00e0 perch\u00e9 quella donna \u00e8 prima di tutto un essere umano che si \u00e8 fidata di quell\u2019uomo tanto da non riuscire a credere, molte volte, che quella violenza sia irrimediabilmente destinata a crescere e non sia possibile sperare in un cambiamento, anche se promesso dall\u2019uomo che dichiara di amarla. Il femminicidio chiama in causa tutti, \u00e8 una sconfitta per l\u2019intera societ\u00e0. Quali possono essere le cause di questa \u201cmattanza\u201d? Come prevenirla ed arginarla?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Partiamo da un minuto di silenzio\u2026<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marted\u00ec 21 novembre anche nell\u2019Istituto comprensivo 46 \u2018Scialoja Cortese\u2019 di Napoli, situato nel difficile quartiere San Giovanni a Teduccio, \u00e8 stato osservato un minuto di silenzio alla presenza del Ministro Valditara, che ha ricordato che il nostro compito \u00e8 quello di unire i giovani nel segno del sorriso e dell\u2019amicizia: \u201cBisogna insegnare il rispetto, a prescindere dal sesso, dalla religione, dal colore della pelle o da caratteristiche fisiche\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli alunni hanno cantato l\u2019inno nazionale indossando una felpa rossa, colore che simboleggia il contrasto alla violenza di genere, ed esponendo uno striscione sulla pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Valditara ha visitato i diversi spazi dell\u2019istituto facendosi raccontare dai giovanissimi studenti le numerose attivit\u00e0 svolte ed ispirate soprattutto dal Service Learning, metodologia promossa da Avanguardie Educative di INDIRE e per la quale la scuola \u00e8 capofila nazionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una ondata di violenze che non trova fine<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 efficace lo slogan \u201c<em>Solo un piccolo uomo usa violenza su una donna per sentirsi grande<\/em>\u201d perch\u00e9, purtroppo, sono tanti i piccoli uomini, emotivamente instabili e psicologicamente fragili. Altrettanto numerose sono le donne barbaramente uccise da colui che dovrebbe essere il loro compagno di vita. La morte \u00e8 l\u2019epilogo di un\u2019atroce premessa fatta di violenza fisica, verbale e psicologica, che \u00e8 la forma pi\u00f9 subdola di violenza, che distrugge ed annienta la persona che la subisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le manifestazioni di questa violenza, che spesso vengono sottovalutate, passano attraverso forme di umiliazione, critiche e commenti negativi, gelosia patologica, isolamento, ricatti, controllo degli spostamenti, controllo del cellulare, limitazione della libert\u00e0 personale ed economica, accuse rivolte alla vittima attribuendole la colpa dei continui attacchi di ira, con conseguente negazione dei fatti accaduti. A volte tutto ci\u00f2 sfinisce talmente tanto la vittima da portarla a credere di essere pazza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le possibili dinamiche di una relazione tossica<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna che subisce violenza perde sempre di pi\u00f9 la propria autostima nonch\u00e9 la dignit\u00e0 propria dell\u2019essere umano; si sente costantemente inadeguata, fuori posto e prova vergogna a chiedere aiuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si scivola in un&nbsp;meccanismo perverso&nbsp;in cui la vittima \u00e8 costantemente sotto pressione: si sforza per evitare i litigi ma suscita reazioni avverse, con conseguente destabilizzazione del proprio sistema emotivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, a causa della manipolazione mentale reiterata nel tempo, molte volte la donna si convince che la persona al suo fianco \u00e8 perfetta e, nonostante la grave sofferenza, non trova il coraggio per troncare quella relazione tossica, annientando la propria persona in favore dell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco allora che si scivola in un altro meccanismo ben noto, quello della \u201csindrome da crocerossina\u201d, caratterizzato dalla convinzione di riuscire a cambiare la situazione e che il partner possa imparare a dedicarsi con amore e dedizione a quella storia d\u2019amore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La realt\u00e0, purtroppo, \u00e8 ben diversa: un partner violento \u00e8 verosimilmente una persona anaffettiva, poco o, per niente, empatica. Forse \u00e8 per questo che molte volte questo tipo di uomo \u00e8 attratto proprio da donne molto sensibili, che riesce a manipolare fingendo di provare sentimenti, mentre in realt\u00e0 \u00e8 alla ricerca perenne di conferme del suo s\u00e9 grandioso. A tal fine spesso corteggia la vittima in modo estenuante, facendola sentire unica, fino al momento in cui non cedono i meccanismi di difesa naturali e la donna si innamora perdutamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si crea, cos\u00ec, un legame perverso, caratterizzato da una dipendenza reciproca tra la vittima con una forte&nbsp;dipendenza affettiva ed il manipolatore che ha necessit\u00e0 della vittima per sentirsi importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il possesso non \u00e8 amore<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le dinamiche descritte evidenziano, purtroppo, come spesso le donne finiscano col confondere il sentimento dell\u2019amore con l\u2019ansia di possesso del loro aguzzino, da cui sembra scaturire l\u2019epilogo sanguinoso ai danni delle donne a cui da troppo tempo assistiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il desiderio di possesso nei confronti della donna, fino a limitarne le libert\u00e0 personali, ed il sentimento di vendetta, anche per i rifiuti dell\u2019ex partner nei casi in cui la donna tenti di chiudere la relazione, percepiti come un torto dal maschio violento, inducono quest\u2019ultimo a comportamenti che in prima battuta assomigliano a tentativi per recuperare il rapporto ma che presto si trasformano in azioni ossessive e violente. Ascoltiamo spesso, nei racconti di cronaca, a deposizioni di fiori o oggetti davanti casa o sul luogo di lavoro della vittima, a danneggiamenti dell\u2019automobile, ad atti vandalici di vario genere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 provocare nella vittima dei cambiamenti comportamentali dovuti alla paura, come il ritiro sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Progetto pilota \u201cEducare alle relazioni\u201d<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come contrastare il femminicidio ovvero arginare questa scia di violenza che sembra non avere fine? Sicuramente occorre un\u2019azione sistemica, strutturale e ad ampio raggio, che chiami a raccolta tutte le forze sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 in questa direzione che va il progetto pilota&nbsp;\u201cEducare alle relazioni\u201d&nbsp;contro la violenza di genere, voluto dal Ministro dell\u2019Istruzione&nbsp;e del Merito Giuseppe Valditara: \u00ab<em>Parte una grande mobilitazione, per la prima volta in Italia si fa un esperimento di questo tipo, per la prima volta si intende affrontare il tema del maschilismo, del machismo e della violenza psicologica e fisica sulle donne. Il progetto si sviluppa su pi\u00f9 piani, con l\u2019educazione civica dall\u2019elementari alle superiori, c\u2019\u00e8 l\u2019invito a far entrare la cultura del rispetto in tutti gli insegnamenti. Poi c\u2019\u00e8 il progetto specifico nelle scuole superiori e si articola con gruppi di discussione, con il coinvolgimento degli studenti in prima persona<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto, realizzato in forma sperimentale, durer\u00e0 trenta ore, da svolgere in orario extracurricolare per non sovrapporlo all\u2019educazione civica e sar\u00e0 finanziato con 15 milioni di euro di fondi POC&nbsp;(Programma Operativo Complementare) \u201cPer la Scuola, competenze e ambienti per l\u2019apprendimento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal progetto pilota al curricolo scolastico<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019idea, ha spiegato il Ministro, \u00e8 partita gi\u00e0 dopo i fatti di questa estate, dallo stupro di Palermo alle violenze di Caivano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Completata la fase sperimentale, se il progetto dimostrer\u00e0 di essere efficace, ci sar\u00e0 la possibilit\u00e0, secondo Valditara, di \u00ab<em>renderlo un elemento obbligatorio nel curriculum scolastico<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto si inserisce in un contesto pi\u00f9 ampio di sensibilizzazione che coinvolge anche il Ministero delle Pari Opportunit\u00e0 e della Famiglia, nonch\u00e9 quello della Cultura. Prevede anche l\u2019intervento di&nbsp;influencer, cantanti e attori&nbsp;per ridurre le distanze con i giovani e coinvolgerli a pieno in un percorso di educazione sentimentale, appuntamento ormai non pi\u00f9 rinviabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto chiave dell\u2019intervento sar\u00e0 la diffusione del&nbsp;numero verde antiviolenza 1522, veicolato anche attraverso il mondo dello sport, per far conoscere questo strumento ad una vasta platea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma \u00e8 sufficiente un piano di educazione alle relazioni?<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contrasto alla violenza di genere passa anche attraverso l\u2019educazione delle giovani generazioni ed \u00e8 per questo che si \u00e8 ritenuto necessario partire in modo strutturale dalle scuole. La scuola rappresenta per il bambino un naturale \u201cluogo di vita\u201d in quanto contribuisce in maniera significativa alla crescita ed allo sviluppo della persona. A scuola non si impara, infatti, solo a \u201cleggere, scrivere e contare\u201d, ma soprattutto a stare insieme agli altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un piano di educazione alle relazioni \u00e8, pertanto, sicuramente un buon inizio ma pu\u00f2 essere ancora pi\u00f9 efficace se, come dice il Presidente Mattarella, si avvia un percorso \u201c<em>in cui le donne e gli uomini si incontrano per costruire insieme una umanit\u00e0 migliore, nella differenza e nella solidariet\u00e0, consapevoli che non pu\u00f2 esserci amore senza rispetto, senza l\u2019accettazione dell\u2019altrui libert\u00e0<\/em>\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Formare ad una corretta genitorialit\u00e0<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019efficacia del piano di educazione alle relazioni pu\u00f2 essere ancora pi\u00f9 pregnante se coinvolge anche i genitori in un intervento pi\u00f9 vasto, finalizzato alla formazione ad una corretta genitorialit\u00e0, fondamentale per la crescita sana dell\u2019individuo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Basti pensare che tra i tre e i sei mesi di et\u00e0 l\u2019allattamento al seno e le interazioni visive rappresentano la gran parte dei contesti in cui si sviluppa il legame genitore-bambino e richiedono una particolare sensibilit\u00e0 ed attenzione da parte delle madri per imparare a riconoscere e interpretare i segnali dei loro bambini ed essere efficacemente responsive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il comportamento reattivo materno, ovvero l\u2019attivit\u00e0 elettrodermica (sudorazione\/stress), la gittata cardiaca, i vari modelli di sguardo durante la poppata al seno e le interazioni&nbsp;<em>face to face<\/em>&nbsp;con il bambino, sono elementi essenziali del sistema di sincronia che si sviluppa all\u2019inizio della vita tra madre e figlio, che contribuiscono alla crescita fisiologica, cognitiva e socio-emotiva del bambino, oltre a rappresentare elementi di una genitorialit\u00e0 sana e attenta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin da subito, ad esempio, occorrerebbe dedicare attenzione a questi momenti, evitando che durante l\u2019interazione madre-figlio, ad esempio durante l\u2019allattamento, si venga distratti dall\u2019utilizzo di smartphone e social.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Curare, invece, la necessaria empatia con il bambino attraverso la reciprocit\u00e0 di sguardi affettuosi significa sviluppare un legame positivo genitore-figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Partire dalla scuola dell\u2019infanzia e formare i docenti<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019efficacia del piano di educazione alle relazioni pu\u00f2 essere ancora pi\u00f9 evidente se fatto partire, in maniera sistemica e con progetti specifici, dalla scuola dell\u2019infanzia, finestra cronologica privilegiata per l\u2019implementazione di una buona alfabetizzazione emotiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una buona alfabetizzazione emotiva, infatti, \u00e8 necessaria nei primi anni di vita per comprendere i propri ed altrui sentimenti ed emozioni e per imparare ad esprimerli in maniera efficace, premessa necessaria per comprendere che lasciare andare chi non desidera starci pi\u00f9 accanto \u00e8 una straordinaria forma di amore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, l\u2019efficacia del piano di educazione alle relazioni richiede percorsi di formazione-azione sistematici dei docenti, non solo su come implementare con successo un percorso di alfabetizzazione emotiva ma anche su come essere dei buoni allenatori emotivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019alfabetizzazione emotiva, ad esempio, \u00e8 certamente una strategia efficace per elaborare nel modo migliore conflitti irrisolti all\u2019interno del gruppo classe e per formare, in modo specifico, all\u2019uso di modelli relazionali non violenti e basati sulla negoziazione, sul rispetto, migliorando le relazioni e riducendo le tensioni e le provocazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il ruolo del docente<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il docente empatico \u00e8 in grado di supportare l\u2019alunno nella regolazione dei propri stati affettivi, sostenendolo nella verbalizzazione, se possibile, dello stato affettivo e nella ricerca di una strategia adeguata alla regolazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una parte integrante della professionalit\u00e0 docente, infatti, consiste proprio nella consapevolezza delle dinamiche emotive e di come la storia personale, le aspettative e i modelli di riferimento di ciascuno di noi condizionino la relazione con l\u2019alunno e la pratica educativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 necessario che il docente accompagni l\u2019alunno nel processo di crescita personale e messa in discussione, che comporti il riconoscimento delle proprie emozioni e di quelle dell\u2019altro, la disponibilit\u00e0 a cambiare idee e atteggiamenti per aggiustarsi all\u2019altro, mostrando empatia, ovvero capacit\u00e0 di riconoscere e comprendere i disagi degli altri e di valorizzare le risorse di cui sono portatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 \u00e8 possibile anche grazie a sistematici percorsi di formazione-azione che sostengano le competenze professionali dei docenti in ambito relazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un team di professionisti allargato<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019efficacia del piano di educazione alle relazioni pu\u00f2 essere ancora pi\u00f9 garantita se si preveda l\u2019inserimento stabile all\u2019interno della scuola delle figure dello psicologo e del pedagogista. Si tratta di figure imprescindibili in un percorso finalizzato da un lato a supportare i giovani nella maturazione affettiva dall\u2019altro gli adulti nei delicati processi di ascolto ed osservazione dei giovani, che spesso chiedono solo di essere ascoltati e visti con gli occhi del cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo psicologo ed il pedagogista rappresentano, infatti, figure necessarie per recuperare la dimensione di autorevolezza e di affettivit\u00e0 che deve ritornare a caratterizzare il processo educativo ad ogni livello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Se non ora, quando?<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Considerata la viva sensibilit\u00e0 mostrata dal Ministro Valditara verso temi cruciali quali il rispetto ed il contrasto alle discriminazioni di genere, verrebbe da chiedersi \u201cse non ora, quando?\u201d. Non \u00e8 pi\u00f9 procrastinabile, infatti, l\u2019avvio di azioni sistematiche e non estemporanee ed improvvisate per costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 equa e garante dei bisogni di tutti e di ciascuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente i recenti e tristissimi fatti di cronaca ci portano a rilanciare con nuovo impulso l\u2019impegno della scuola contro la violenza di genere partendo da un minuto di silenzio, per lanciare, per\u00f2, subito un grido continuo di indignazione e dare voce a quelle donne la cui voce \u00e8 stata barbaramente soffocata\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un minuto di silenzio per far tanto rumore: non si pu\u00f2 pi\u00f9 tacere!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un minuto di silenzio per fare rumore\u2026 \u201cEducare alle relazioni\u201d per prevenire il femminicidio di Rosa Stornaiuolo Tanti, troppi i casi di donne vittime di violenza, molti dei quali sfociano in femminicidi che le vedono barbaramente uccise\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1741","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1741"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1741\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1746,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1741\/revisions\/1746"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}