{"id":177,"date":"2015-01-05T22:10:35","date_gmt":"2015-01-05T21:10:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=177"},"modified":"2015-01-07T22:26:54","modified_gmt":"2015-01-07T21:26:54","slug":"177","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=177","title":{"rendered":"La \u201cquestione insegnanti\u201d nella consultazione sulla Buona Scuola"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-180\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/uno-150x150.jpg\" alt=\"uno\" width=\"150\" height=\"150\" \/>La \u201cquestione insegnanti\u201d nella consultazione sulla Buona Scuola<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>di Antonio Valentino<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>I risultati della consultazione governativa sulla \u201cbuona scuola\u201d (BS), riportati dal documento ministeriale del 15 dicembre 2014 \u201cLa BS. La consultazione\u201d, non si discostano molto, per la maggior parte delle questioni considerate, da quelli attesi. Anche su alcuni aspetti chiave della questione docente, come la valutazione e il riconoscimento del \u201cmerito\u201d.<!--more--><br \/>\nGi\u00e0 in altre ricerche era emerso l\u2019atteggiamento non pi\u00f9 negativo \u2013 da ben interpretare e \u201cagire\u201d &#8211; della maggior parte dei docenti nei confronti degli aspetti sopra richiamati della loro vita professionale.<\/p>\n<p><strong><em>Il seminario PD sui risultati della consultazione<\/em><\/strong><br \/>\nNel documento ministeriale che d\u00e0 conto della consultazione (vedi Scheda con i dati della consultazione su merito e anzianit\u00e0), molto si dice della partecipazione ad essa dei vari soggetti interessati, in un crescendo di cifre e di scelte grafiche volto a convincerci che ci troviamo di fronte alla \u201cpi\u00f9 grande consultazione dell\u2019Europa\u201d( parola di Ministro!).<br \/>\nNiente per\u00f2 si dice &#8211; a proposito di retribuzione e riconoscimento del merito &#8211; dei livelli di accoglienza della proposta del documento BS sulla soglia del 66%: la percentuale cio\u00e8 dei docenti di ogni scuola che avrebbero potuto godere degli scatti triennali di competenza o di altre amenit\u00e0 a questa collegate.<br \/>\nSembra comunque , su questo punto, che la cosa non sia piaciuta praticamente a nessuno.<br \/>\n\u00c8 sulla base di questa \u201cbocciatura\u201d che nel seminario PD: \u201cLa Buona Scuola. Il futuro \u00e8 adesso\u201d (Roma, 13 dicembre scorso) \u00e8 stata presentato, nel gruppo di lavoro su Valutazione e carriera degli insegnanti , un interessante documento di discussione in cui<br \/>\na. si azzerano di fatto le proposte su soglia e scatti triennali di competenza (non se ne parla proprio),<br \/>\nb. si finalizza diversamente il discorso su crediti e portfolio (che ne esce ridimensionato, almeno cos\u00ec sembra)<br \/>\nc. si tenta un ragionamento diverso su incentivi e carriera vista come \u201criconoscimento di una pluralit\u00e0 di ruoli nella crescita professionale\u201d che comporti anche una \u201cridefinizione dello status giuridico e del profilo professionale dei docenti\u201d.<br \/>\nIl documento di discussione, preso atto della \u201cbocciatura\u201d di cui sopra, rimescola le carte e mette in primo piano la questione della carriera riproponendola in termini nuovi e diversi. E lo fa partendo dalla considerazione, a grandi linee condivisibile, che il documento sulla BS non prevede un vero e proprio sviluppo di carriera, quanto piuttosto miglioramenti retributivi legati al merito (acquisizione dei crediti per i 3 ambiti previsti dalla proposta governativa sulla BS \u2013 che escono riconfermati -: qualit\u00e0 della didattica, cura della crescita professionale, collaborazione nel funzionamento complessivo della scuola).<\/p>\n<p><em><strong>Scheda Miglioramenti retributivi: merito o anzianit\u00e0?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>1. 1. La valutazione deve modificare la retribuzione?<\/strong><br \/>\n\u2022 Dirigenti Scolastici (87%) e Genitori(70%) i pi\u00f9 convinti nel rispondere positivamente<br \/>\n\u2022 Docenti (64%) e Studenti (56%) i meno favorevoli<\/p>\n<p><strong>1. 2. Scatti migliorativi della retribuzione: merito o anzianit\u00e0?<\/strong><br \/>\n\u2022 Solo anzianit\u00e0 per il 14% delle risposte<br \/>\n\u2022 Un sistema misto per il 46% Solo merito per il 35%<br \/>\n\u2022 Comunque per l\u201981%, il merito deve contribuire alla crescita stipendiale dei docenti<\/p>\n<p><strong>1. 3. Miglioramenti retributivi: merito o anzianit\u00e0? S\u00ec\/no per componenti<\/strong><br \/>\n\u2022 Dirigenti scolastici, genitori, cittadini e studenti pi\u00f9 a favore. Rispettivamente: 95%, 91%, 90%, 89%.<br \/>\n\u2022 Docenti: il 21% vuole solo scatti di anzianit\u00e0. Sono i pi\u00f9 favorevoli a un sistema misto (56%)<br \/>\n\u2022 I dirigenti scolastici: pi\u00f9 \u201csolo merito\u201d (49%) che misto (45%); no a \u201csolo anzianit\u00e0\u201d (2%)<\/p>\n<p><strong>1. 4. Cosa premiare \/ valorizzare<\/strong><br \/>\n\u2022 La qualit\u00e0 del lavoro in classe<br \/>\n\u2022 La capacit\u00e0 di collaborare con i colleghi<br \/>\n\u2022 La capacit\u00e0 di migliorare la scuola<\/p>\n<p><em><strong>La carriera nel seminario PD: elementi caratterizzanti la proposta<\/strong><\/em><br \/>\nIl nuovo disegno che viene fuori mette (definitivamente?) fuori schermo l\u2019ipotesi degli scatti triennali e colloca in primo piano un\u2019idea di carriera come passaggio di livello (da quello attuale, che accomuna tutti i docenti di ruolo, ad uno superiore riservato ad una quota definita di questo personale) che incrocia per\u00f2 impegni, responsabilit\u00e0, tempi aggiuntivi di lavoro.<br \/>\nVediamone i termini schematicamente:<br \/>\n&#8211; La quota di insegnanti che potr\u00e0 accedere al livello superiore previsto \u00e8 tra il 15 e il 25% degli organici provinciali, \u201cuna volta decisa la percentuale a livello nazionale\u201d. Tale quota \u00e8 stata pensata prendendo a riferimento la percentuale di docenti che nella situazione attuale ricopre mediamente \u201cfunzioni strumentali (FS) e incarichi che comportano responsabilit\u00e0 organizzative\u201d. Il testo parla di \u201cquota coerente con la quantit\u00e0 delle FS e degli altri incarichi\u201d che oggi si attribuiscono nelle scuole.<br \/>\n&#8211; Sulle modalit\u00e0 di accesso al livello superiore si chiarisce:<br \/>\n\u2022 I contingenti sono definiti annualmente, anche in base al turnover<br \/>\n\u2022 Il passaggio \u00e8 \u201cstabilito da una commissione provinciale\u201d, incardinata presso la DSR, che garantir\u00e0 trasparenza e uniformit\u00e0 di giudizio<br \/>\na. sulla base del portfolio (i crediti nei 3 ambiti) ed \u201ceventualmente\u201d attraverso \u201cun esame (?!) o un colloquio\u201d,<br \/>\nb. sulla base del giudizio della scuola sul candidato, espressoattraverso note di merito del Nucleo di valutazione (NdV) interno o \u201cmeccanismi che subordinino le candidature al vaglio da parte delle scuole (DS, CD, NdV interno)\u201d.<br \/>\n&#8211; Sui criteri che la Commissione dovr\u00e0 privilegiare si prevede che avranno soprattutto peso: la partecipazione ad attivit\u00e0 collegiali (non a quelle per le quali \u00e8 previsto obbligo, si presume), il contributo al \u201cfunzionamento corale\u201d della scuola, la competenza professionale, la disponibilit\u00e0 a impegni dentro l\u2019organizzazione;<br \/>\n&#8211; I riconoscimenti economici saranno permanenti e non simbolici<br \/>\n&#8211; Tale progressione di carriera \u00e8 precondizione per ulteriori avanzamenti (DS o Dirigente Tecnico o altri incarichi dirigenziali)<br \/>\n&#8211; Il passaggio al livello superiore comporta disponibilit\u00e0 ad assumere incarichi o responsabilit\u00e0 organizzative (collaboratore, coordinatore di dipartimento, tutor docenti neo assunti, responsabili BES\u2026) in orario aggiuntivo, senza ulteriori compensi.<\/p>\n<p><em><strong>Cosa \u00e8 interessante nella proposta PD.<\/strong><\/em><br \/>\nQuesti i punti che sottolineerei come pi\u00f9 significativi.<br \/>\n1. \u00c8 degno di attenzione &#8211; e condivisione &#8211; il fatto che lo sviluppo di carriera non sia solo riconoscimento del merito (acquisizione di crediti), ma sia legato a impegni e incarichi che comportino responsabilit\u00e0 e tempi aggiuntivi di lavoro. E che quindi gli aumenti stipendiali previsti vadano a compensare attivit\u00e0 sul campo, effettivamente svolte, non legate al lavoro docente.<br \/>\n2. \u00c8 da sottolineare anche che questa proposta si configura come una risposta credibile ai problemi della scuola in quanto organizzazione complessa. Di fatto si riconosce che le attivit\u00e0 di coordinamento, presidio e collaborazione (funzioni strategiche o assimilabili) &#8211; oggi affidate semplicemente alla buona volont\u00e0 e disponibilit\u00e0 del personale senza garanzie di tenuta stabile, continuit\u00e0, formazione ed esperienze e competenze necessarie \u2013 non sono accidenti nella vita di una scuola, ma strumento-leva importante per qualunque discorso di governance efficace e quindi di rinnovamento.<br \/>\n3. Andrebbe altres\u00ec considerato che tale proposta, nel caso andasse in porto, costituirebbe un segnale di equit\u00e0 nei confronti dei tanti che si fanno carico del funzionamento della scuola, che nessun DS, anche se imparentato con i supereroi di Marvel, riesce oggi a garantire da solo.<br \/>\n4. Non si tratterebbe infine solo di un recupero del principio di equit\u00e0, ma anche un fattore attrattivo nei confronti di quanti nella scuola non vogliano limitarsi a fare solo gli insegnanti, ma guardano a questa professione anche in termini di sviluppo di carriera legato all\u2019esercizio di funzioni aggiuntive. Praticamente un investimento sul proprio futuro.<br \/>\nQuesti gli elementi a favore.<\/p>\n<p><em><strong>Gli interrogativi<\/strong><\/em><br \/>\nConsideriamo ora gli interrogativi, che ovviamente non mancano e sono anch\u2019essi di peso.<br \/>\nNel documento della BS, la proposta del sistema dei crediti e degli scatti triennali di competenza, garantiti ai 2\/3 degli insegnanti (attraverso le risorse che sarebbero dovuto essere quelle degli scatti di anzianit\u00e0, ora riconosciuti a tutti: e questo costituiva problema nel problema), nasceva dal fatto che, in una situazione di vacche magre, la necessaria ripartenza della scuola poteva\/doveva essere il frutto di un convolgimento pi\u00f9 esteso dei docenti su pi\u00f9 fronti.<br \/>\nTutti (a parte ogni considerazione \u2013 giustamente negativa &#8211; sulla soglia, per come veniva proposta) venivano stimolati ad accettare la sfida che poteva essere gratificante sul piano professionale e sotto il profilo economico.<br \/>\nCertamente tendeva a spingere tutti a curare la propria formazione e a sentirsi partecipi del funzionamento organizzativo della scuola. Quindi avrebbe potuto funzionare come spinta per una quota di insegnanti certamente e decisamente superiore al 15-25% ipotizzato nella proposta sul secondo livello di carriera. Detta in altri termini, la precedente proposta \u2013 se funzionava &#8211; avrebbe potuto favorire di pi\u00f9 la formazione di una massa critica pi\u00f9 consistente ed estesa di insegnanti \u201cimpegnati\u201de avrebbe favorito un maggiore dinamismo nelle scuole.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 una seconda area di problemi che va considerata per ques\u2019ultimo tipo di carriera previsto. Riguarda la fattibilit\u00e0 e la tenuta nel tempo di una scelta di questo tipo. Mi spiego meglio. Se si ipotizza di \u201cpromuovere\u201d allo scalino superiore della carriera docente la quota del 15-25%, ovviamente in possesso dei crediti necessari, per gli anni scolastici successivi, la percentuale che integrer\u00e0 la quota prevista avr\u00e0 ovviamente una consistenza ridotta, modesta, essendo legata al turn over del personale. E quindi l\u2019appeal che la soluzione proposta sar\u00e0 conseguentemente ridotto, modesto.<br \/>\nLa qual cosa certamente non favorir\u00e0 i livelli di motivazione e di coinvolgimento che si auspicano.<br \/>\nE qui c\u2019\u00e8 certamente un forte elemento di debolezza che, nel caso, andrebbe affrontato.<br \/>\nSi render\u00e0 necessario comunque una simulazione dei flussi al riguardo nel prossimo quinquennio, per capire la fattibilit\u00e0 di questa soluzione.<\/p>\n<p><em><strong>Integrare le due proposte? Perch\u00e9 no?<\/strong><\/em><br \/>\nTorniamo alle due proposte considerate.<br \/>\nSi tratta di capire a questo punto se siano eventualmente integrabili \u2013 cos\u00ec da recuperare gli aspetti pi\u00f9 qualificanti di entrambi &#8211; e in quali termini. Se cio\u00e8 si voglia tenere in piedi sia gli scatti triennali di competenza &#8211; che mirano non solo a premiare il merito, ma anche a favorire, con la cadenza triennale, un impegno continuato dei docenti, soprattutto sui terreni della formazione e dell\u2019innovazione didattica -, sia lo sviluppo di carriera per rendere stabile e solida la struttura organizzativa della scuola.<br \/>\nOvviamente c\u2019\u00e8 un problema di coerenze interne di questa eventuale nuova proposta integrata che comunque evitino complicazioni e difficile fattibilit\u00e0.<br \/>\nApplicazioni facili e comprensibili delle procedure e dei dispositivi (soprattutto in merito agli accertamenti e alle valutazioni), assieme alla trasparenza, sono comunque principi operativi imprescindibili se si vuole garantire successo a operazioni su questi terreni. Ma c\u2019\u00e8 anche &#8211; e non come secondario \u2013 un problema di investimenti seri. Si tratta di capire, fatti i necessari studi sull\u2019efficacia di una proposta integrata &#8211; e sui costi e i benefici attesi -, se c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 politica di uscire dai molti enunciati sulla centralit\u00e0 del scuola nel sistema paese \u2013 ma anche dalla tirannia di una austerit\u00e0 senza sviluppo &#8211; e intraprendere fattivamente la strada di programmare per il prossimo quinquennio interventi sensati e mirati.<br \/>\nIn questa ottica, si pu\u00f2 pensare, con buoni margini di condivisibilit\u00e0, che la categoria possa convenire su una eventuale riduzione degli scatti di anzianit\u00e0.<br \/>\nComunque, una cosa \u00e8 certa: senza investimenti per affrontare e avviare a soluzione la questione docenti (ovviamente a partire da una stabilizzazione del personale oggi precario &#8211; fatta senza concessioni a logiche di sanatoria indiscriminata &#8211; e da un sistema di formazione iniziale e reclutamento che diventi esso stesso fattore di crescita professionale per le nostre scuole ed esperienza arricchente sotto il profilo pedagogico-didattico anche per il mondo universitario ), ogni altra scelta per far progredire la buona scuola (dallo sviluppo dell\u2019autonomia all\u2019attenzione ai BES, da una migliore costruzione dei curricoli alla qualificazione dell\u2019istruzione e formazione professionale, dai temi della governance a quelli delle reti e del territorio) non avrebbe gambe per camminare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La \u201cquestione insegnanti\u201d nella consultazione sulla Buona Scuola di Antonio Valentino I risultati della consultazione governativa sulla \u201cbuona scuola\u201d (BS), riportati dal documento ministeriale del 15 dicembre 2014 \u201cLa BS. 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