{"id":1814,"date":"2024-04-27T09:12:11","date_gmt":"2024-04-27T07:12:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1814"},"modified":"2024-04-27T09:16:21","modified_gmt":"2024-04-27T07:16:21","slug":"il-dirigente-scolastico-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1814","title":{"rendered":"Il dirigente scolastico oggi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1815\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/box2_ver_2-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Il dirigente scolastico oggi<\/strong><br \/><em><strong>di Stefano Stefanel<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La preparazione del dirigente scolastico, prima di essere assunto come tale tramite concorso ordinario o tramite straordinariet\u00e0 varie o sentenze giudiziarie, verte su due elementi che si contrappongono:<!--more--><br \/>a) la conoscenza teorica e manualistica delle norme del sistema scolastico italiano e la loro declinazione in una struttura perfettamente funzionante dove doveri, obblighi, progetti, controlli e poteri organizzativi si armonizzano in un\u2019idea di scuola come comunit\u00e0 educante coesa e ben inserita nel contesto territoriale;<br \/>b)l\u2019esperienza personale fatta come docente quasi sempre impegnato nella gestione della propria scuola, nello sviluppo di progetti, nella organizzazione del microcosmo autonomo che si colloca dentro il proprio istituto.<br \/>Appena assunto in ruolo il dirigente scolastico si accorge, invece, di due cose diverse:<br \/>a)la teoria non coincide con la pratica, perch\u00e9 l\u2019autonomia scolastica ha reso il sistema, in quanto tale, illeggibile e dunque ogni scuola ha una sua chiave di lettura;<br \/>b)l\u2019esperienza pregressa si manifesta subito come un elemento negativo, perch\u00e9 le procedure di una scuola difficilmente si adattano ad un\u2019altra scuola, magari di ordine diverso.<br \/>Anche le attivit\u00e0 formative in atto per la dirigenza non permettono di supportare l\u2019ordinario, perch\u00e9 si riferiscono comunque a modelli coerenti e generali, mentre la coerenza e la generalit\u00e0 di ogni istituzione scolastica vanno verificate sui fatti. E, infatti, il \u201cfatto\u201d \u00e8 l\u2019elemento che caratterizza la dirigenza scolastica oggi: quando, come, dove, perch\u00e9 e se avviene un dato \u201cfatto\u201d \u00e8, per\u00f2, del tutto imprevedibile.<br \/>Dentro questa incertezza si insinua anche la confusione nata dalla contemporanea presenza nell\u2019organizzazione scolastica di un dirigente scolastico dotato di poteri e responsabilit\u00e0 del servizio e di organi collegiali dotati di competenze. I concetti di \u201cpoteri\u201d, \u201cresponsabilit\u00e0\u201d e \u201ccompetenze\u201d non sono sinonimi e ingenerano tutta una serie di complicazioni nella pratica quotidiana, dove l\u2019equilibrio organizzativo della scuola non passa attraverso uno stato teorico, ma solo attraverso una situazione reale. In alcune scuole l\u2019organo collegiale prevale sulla dirigenza, in altre la dirigenza tende a soffocare l\u2019organo collegiale, in altre ancora l\u2019equilibrio \u00e8 perfetto: chi ha ragione? Impossibile dirlo, perch\u00e9 bisogna analizzare caso per caso.<br \/>C\u2019\u00e8 poi il rapporto con l\u2019Amministrazione dello Stato, laddove gli Uffici Scolastici Regionali vengono percepiti come uffici locali, quando invece sono uffici ministeriali decentrati: mentre gli Uffici provinciali in alcune parti d\u2019Italia vengono chiamati ancora Provveditorati, in altre Uffici scolastici provinciali, in altre Ambiti Territoriali. Il tutto confonde molti dirigenti scolastici, che sperano in aiuti e consulenze da strutture che invece sono di controllo, e che cercano di ottenere, per le vie brevi, quello che per le vie ordinarie non sono riusciti ad ottenere (per lo pi\u00f9 docenti e collaboratori scolastici in organico).<br \/>Davanti a questa problematicit\u00e0, che ha spostato la professione dirigenziale da un\u2019azione collegiale delle scuole in accordo con lo stato alla gestione di \u201cfatti\u201d quotidiani o periodici, le strade, che stanno scegliendo la gran parte dei dirigenti scolastici, sono quelle dell\u2019appartenenza, nella speranza che l\u2019appartenenza possa attutire le problematiche. Dunque, la dirigenza scolastica non pare essere interessata alla costruzione di pratiche condivise, ma semmai a quella di raccordi con chi sembra il pi\u00f9 forte, quindi il pi\u00f9 in grado di dare aiuto. Il problema \u00e8 che per i dirigenti scolastici le appartenenze sono plurime: vanno dai sindacati di categoria ai sindacati generalisti, dalle associazioni professionali alle associazioni miste, dalle chat chiuse ai gruppi Facebook, dalle conoscenze personali alle appartenenze ideologiche. Tutto questo fa prevalere lo schieramento alla riflessione e, dunque, la categoria si trova esposta a variazioni che generano incertezza e insicurezza quotidiana, dentro l\u2019oscillazione delle collocazioni dell\u2019appartenenza scelta.<br \/>Nella gestione odierna la progettualit\u00e0 delle scuole dovrebbe avere pi\u00f9 forza dell\u2019ordinariet\u00e0 e, infatti, le risorse sono riversate sul PNRR, che \u00e8 una struttura progettuale che non considera l\u2019ordinario come inamovibile. Invece il tentativo di far entrare il vecchio nel nuovo sta creando malessere nella categoria, che si sente oberata dai progetti dello Stato e non tutelata nell\u2019ordinario. Anche perch\u00e9 un po\u2019 tutte le organizzazioni che agiscono nei confronti delle scuole (sindacati, associazioni, uffici) e l\u2019opinione pubblica danno per scontato che il dirigente scolastico si doti di una governance interna di tipo piramidale, funzionale oggi solo alla gestione di un potere fittizio, perch\u00e9 nella realt\u00e0 attuale non \u00e8 pi\u00f9 possibile gestire in forma ordinata una scuola attraverso strutture piramidali vicarie. <br \/>L\u2019idea che il controllo sulla scuola nasca dalla nomina di due collaboratori del dirigente \u00e8 un\u2019idea che non sta pi\u00f9 in piedi e che costringe quest\u2019ultimo a lunghe riunioni con staff riottosi e spesso non in sintonia con il resto del personale. Inoltre, la distanza per lo pi\u00f9 irraggiungibile tra le competenze del Dirigente scolastico e quelle del DSGA ha scavato un solco tra quello che un dirigente vorrebbe fare e quello che il DSGA gli permette di fare, chiavi del \u201ctesoro di famiglia\u201d in mano. <br \/>La strada della dirigenza scolastica non pu\u00f2 essere l\u2019apparente e allettante scorciatoia dell\u2019appartenenza, perch\u00e9 l\u2019unica strada percorribile \u00e8 quella della competenza: se i dirigenti scolastici delegassero alcuni momenti di rappresentanza a chi ha pi\u00f9 esperienza e competenza forse anche dai soggetti terzi (ministero, enti locali, altre scuole, studenti, famiglie, universit\u00e0) potrebbero venire risposte pi\u00f9 sensate. Se invece tutto \u00e8 demandato all\u2019appartenenza e alla domanda fattuale (\u201coggi mi \u00e8 successo questo, cosa faccio?\u201d) vedo una strada futura della dirigenza in grande salita, in cui chi sa prima le cose le usa per fregare gli altri, dove le lamentale prevalgono sulla gestione delle criticit\u00e0, dove le accuse a agli uffici di segreteria e ai docenti sopravanzano le autocritiche personali. Per delegare a chi ne sa di pi\u00f9 bisogna per\u00f2 avere il coraggio di riconoscere che ne sa di pi\u00f9 e questo \u00e8 un passaggio molto difficile per un dirigente scolastico, che si vive troppo spesso come un\u2019enciclopedia senza confini. Davanti ad una realt\u00e0 che cambia anche la dirigenza deve cambiare, mentre vedo in giro tentativi di far finta che non sia cambiato nulla dall\u2019avvento dell\u2019autonomia scolastica: cos\u00ec diventa tutto una prova di forza, che per\u00f2 non interessa a nessuno (chi ha provato a smuovere l\u2019opinione pubblica a favore della dirigenza scolastica, ad esempio sul tema della sicurezza, ha fatto solo un buco nell\u2019acqua). Una dirigenza scolastica non compresa e non aiutata e che non sa creare le sue strutture di competenza e non di appartenenza viene sommersa da ogni notizia imbarazzante che la riguarda. O si lascia l\u2019appartenenza da parte o il destino sar\u00e0 quello di una dirigenza scolastica di tipo impiegatizio con un basso stipendio e troppi rischi.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dirigente scolastico oggidi Stefano Stefanel La preparazione del dirigente scolastico, prima di essere assunto come tale tramite concorso ordinario o tramite straordinariet\u00e0 varie o sentenze giudiziarie, verte su due elementi che si contrappongono:<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1814","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1814"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1814\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1817,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1814\/revisions\/1817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}