{"id":1887,"date":"2024-07-31T17:47:30","date_gmt":"2024-07-31T15:47:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1887"},"modified":"2024-07-31T17:47:30","modified_gmt":"2024-07-31T15:47:30","slug":"lumiliazione-dei-licei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1887","title":{"rendered":"L\u2019umiliazione dei licei"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1888\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/liceo-150x150.webp\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>L\u2019umiliazione dei licei<\/strong><br \/>\n<em><strong>di Stefano Stefanel<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Una delle prime cosa che si insegnano a tutti i docenti che vogliono diventare dirigenti scolastici \u00e8 che ogni provvedimento della Pubblica Amministrazione deve rispondere a canoni di efficienza, efficacia ed economicit\u00e0. Se almeno una di queste tre caratteristiche non \u00e8 soddisfatta allora \u00e8 meglio lasciar perdere. Di recente, improvvisamente e a sorpresa, il MIM ha emanato una divisione degli Istituti scolastici in fasce al fine della retribuzione dei dirigenti scolastici.<!--more--> La retribuzione dei dirigenti scolastici prevede una parte fissa uguale per tutti, eventuali assegni <em>ad personam<\/em>\u00a0legati a situazioni del passato transitati nella dirigenza (che residua per non tantissimi casi) e due retribuzioni variabili: una \u201cdi posizione\u201d (la complessit\u00e0 della scuola che si dirige) e una \u201cdi risultato\u201d (a seguito della valutazione obbligatoria del dirigente scolastico). Poich\u00e9 anche i dirigenti scolastici non vogliono farsi valutare a fini stipendiali (come del resto in Italia praticamente tutti ad eccezione degli studenti) e in questo vengono spalleggiati sia dai sindacati generalisti (per intenderci CGIL, CISL, UIL, Snals, ecc.) sia da quelli di categoria (citerei solo ANP) dalla nascita della dirigenza scolastica (1999) nessuno \u00e8 stato valutato a fini stipendiali. Praticamente tutti i dirigenti e tutti i sindacati si dicono, a voce alta, favorevoli alla valutazione dei dirigenti (che \u00e8 prevista per legge), ma poi nei fatti sostengono anche che deve essere \u201cseria\u201d dicendo al contempo che quelle proposte dal Ministero negli anni passati \u201cserie\u201d non lo sono state, determinando di fatto un\u2019assenza di valutazione e che, quindi, \u00a0agganciando la retribuzione di risultato a quella di posizione. Nel passato ci sono state varie tornare di valutazione dei dirigenti, ma nessuna ha avuto ricaduta stipendiale. D\u2019altronde se il valutato pu\u00f2 decidere cosa \u00e8 serio e cosa non lo \u00e8 nell\u2019ambito della sua valutazione non esiste nessuno cos\u00ec geniale da escogitare qualcosa che venga accettato senza proteste da tutti (tipo il cappone che organizza il cenone di Natale). In questa situazione, dunque, la retribuzione di posizione\/risultato incide sullo stipendio del dirigente e sulla sua situazione pensionistica. Quindi le fasce di livello delle scuole hanno solo un\u2019incidenza sulla categoria dirigenziale e sulle sue retribuzioni. Perci\u00f2 le fasce di livello interessano solo i dirigenti scolastici e non la scuola e la sua organizzazione. Per circa quindici anni sono rimaste in vigore le vecchie quattro fasce e nessuno parlava dell\u2019argomento, contestava, problematizzava. Dunque di fatto tutti accettavano la situazione cos\u00ec come si era cristallizzata.<\/p>\n<p>Improvvisamente il MIM ha deciso di diminuire i dirigenti (generando degli accorpamenti con modalit\u00e0 bizzarre e ragionieristiche e senza tenere conto di situazioni locali specifiche) e di rivedere le fasce diminuendole da quattro a tre. Il primo provvedimento ha evidenti motivi di economicit\u00e0 (molti meno, direi nessuno, sui versanti dell\u2019efficienza e dell\u2019efficacia), mentre il secondo ha solo creato polemiche perch\u00e9 non rispetta nessuno dei tre requisiti. Infatti la divisione delle fasce ha mandato, attraverso parametri pensati in modo arcaico e confuso, tutti i Licei non inseriti in un Istituto complesso (gli ISIS) nella fascia pi\u00f9 bassa, cio\u00e8 in quella in cui si prendono meno soldi. Il messaggio mandato dal MIM \u00e8 semplice: i Licei danno prestigio, ma sono facili da dirigere, quindi chi vuole pi\u00f9 soldi deve andare a dirigere un Istituto comprensivo. Il messaggio per\u00f2 declassa i Licei che sono, nel bene e spesso nel male, la cartina di tornasole dal sistema scolastico italiano. Il contorto e inefficiente sistema italiano di orientamento (su questo sono intervenute le <em>Linee guida sull\u2019orientamento<\/em>\u00a0che finora non hanno molto inciso sul problema, anche perch\u00e9 coniugate con meccanismi attuativi \u201cbizantini\u201d che hanno finanziato l\u2019orientamento verso l\u2019Universit\u00e0, quindi dei trienni delle Scuole superiori, e per niente quello delle Scuole secondarie di primo grado che invitano i bravi a fare i Licei e i meno bravi a fare i Tecnici o i Professionali) produce da anni una concentrazione degli studenti migliori nei Licei e quindi l\u2019efficacia generale dell\u2019Italia in termini di societ\u00e0 della conoscenza \u00e8 ancora delegata soprattutto ai Licei. Questa \u00e8 una verit\u00e0 che tutti conoscono, che produce discorsi mediatici prossimi ad un vero e proprio delirio sulla scuola, perch\u00e9 hanno solo i Licei come centro del discorso. Tutta la comunicazione sulla scuola \u00e8 influenzata dai Licei, visto che gli intellettuali di spicco e che hanno accesso ai grandi canali di comunicazione hanno tutti fatto da giovani il Liceo e, quando parlano della scuola, si riferiscono solo al Liceo in cui hanno studiato (Cacciari, Panebianco, Galli della Loggia, Crepet, Galimberti e via declinando) o in cui hanno insegnato (Mastrocola, Ardone e via enumerando).<\/p>\n<p>Quello che mi permetto di chiedere \u00e8: perch\u00e9 si fatta questa operazione di declassamento? A cosa serve umiliare e declassare il punto alto del sistema scolastico italiano, quello che accoglie gli studenti migliori? Che messaggio viene dato alla categoria dirigenziale? Che idea c\u2019\u00e8 di scuola? E \u2013 soprattutto \u2013 se \u201cchiunque\u201d pu\u00f2 dirigere un Liceo, considerato scuola semplice, vuol dire che la professione non deve occuparsi delle sue eccellenze. Perch\u00e9 il problema sta anche qui: cosa si vuole dal dirigente scolastico oggi? Che si occupi degli alunni o dello SPID? Che abbia a cuore il miglioramento degli apprendimenti o corra dietro alle multe che INPS e INAlL danno a destra e a manca per mancanze tutte loro, ma che nessuno gli contesta? Che analizzi i percorsi didattici, formativi e di orientamento o consulti graduatorie? Che organizzi percorsi personalizzati per tutti gli studenti in difficolt\u00e0 o dedichi le sue giornate a compilare piattaforme e graduatorie? Che usi i soldi del PNRR per migliorare il sistema scolastico o per comprare \u201cmacchinette\u201d colorate per far salire la spesa del PNRR? \u00a0Che si occupi di disabilit\u00e0, inclusione dispersione o della ricostruzione delle carriere e degli acquisti sotto soglia? Quando un provvedimento non \u00e8 efficiente (i Licei nella fascia pi\u00f9 bassa sono il massimo dell\u2019inefficienza organizzativa perch\u00e9 si mettono sullo stesso piano Liceo di 500 studenti e Licei di 1500 studenti), non \u00e8 efficace (perch\u00e9 si comunica che i Licei sono tutti facili da gestire e gli Istituti comprensivi tutti difficili, il che non \u00e8 un errore ma proprio una stupidaggine), non \u00e8 economico ( i soldi sono sempre quelli, qui si parla solo di retribuzione dei dirigenti dentro uno schema contabile rigido) l\u2019unico motivo per cui viene emanato \u00e8 che \u00e8 punitivo. Niente di nuovo sotto il sole: il sistema scolastico italiano pare deciso ad andare nel baratro degli adempimenti e dei bassi risultati. Con i Licei retrocessi in serie C, ma solo perch\u00e9 la D non \u00e8 stata attivata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019umiliazione dei licei di Stefano Stefanel Una delle prime cosa che si insegnano a tutti i docenti che vogliono diventare dirigenti scolastici \u00e8 che ogni provvedimento della Pubblica Amministrazione deve rispondere a canoni di efficienza, efficacia ed economicit\u00e0. Se almeno una di queste tre caratteristiche non \u00e8 soddisfatta allora \u00e8 meglio lasciar perdere. Di recente, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1887","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1887","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1887"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1887\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1889,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1887\/revisions\/1889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}