{"id":1919,"date":"2024-12-04T14:58:25","date_gmt":"2024-12-04T13:58:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1919"},"modified":"2024-12-04T14:58:25","modified_gmt":"2024-12-04T13:58:25","slug":"giudizi-sintetici-innovazione-o-compromesso-nella-valutazione-scolastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1919","title":{"rendered":"Giudizi Sintetici: Innovazione o Compromesso nella Valutazione Scolastica?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1920\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/valutazione-formativa-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Giudizi Sintetici: Innovazione o Compromesso nella Valutazione Scolastica?<\/strong><br \/>\n<em><strong>di Mario Di Maio<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u201c<em><i>Fa quel che pu\u00f2, quel che non pu\u00f2 non fa.\u201d<br \/>\n<\/i><\/em>[(Alberto Manzi\u00a0(commento sulle pagelle dei suoi alunni delle elementari)]<\/p>\n<ol>\n<li><strong><b> Premessa<\/b><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il Ministero ha trasmesso al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione la bozza relativa all\u2019Ordinanza che \u201cdisciplina le modalit\u00e0 della valutazione periodica e finale degli apprendimenti degli alunni della scuola primaria e le modalit\u00e0 della valutazione periodica e finale del comportamento degli alunni della scuola secondaria di primo grado\u201d, riportandone, in data 18 novembre u.s. un parere favorevole, espresso, per\u00f2, a maggioranza e non all\u2019unanimit\u00e0. <!--more--><\/p>\n<p>La nuova modifica della valutazione degli apprendimenti nella Scuola primaria richiede, come specificato dal Consiglio, l\u2019emanazione di specifiche Linee Guida da allegare all\u2019ordinanza in esame, \u201cal fine di orientare i collegi e i team di classe verso l\u2019individuazione degli obiettivi\u201d.<em>(1)<\/em> Esse prenderanno il posto delle precedenti, allegate all\u2019O.M.n.172 del 4 dicembre 2020, abrogate dall\u2019art. 7 dell\u2019attuale documento ministeriale. Ancora una volta vengono modificate le procedure per la valutazione degli apprendimenti per la Scuola primaria senza che ci sia stato almeno un tentativo di verifica della validit\u00e0 delle precedenti procedure, per continuare in un\u2019azione di eliminazione \u201ca priori\u201d di un \u201cimpianto\u201d scolastico realizzato negli anni scorsi. Nell\u2019ambito di questi quattro anni il Ministero non ha implementato un\u2019attivit\u00e0 di ricerca relativa all\u2019introduzione delle innovazioni riguardanti la valutazione. In altri termini, si \u00e8 operato a livello ministeriale per effettuare \u201cuna valutazione della valutazione\u201d? La risposta \u00e8 negativa. Non \u00e8 stato effettuato nessun monitoraggio e, quindi, le affermazioni che la nuova normativa nasce dall\u2019esigenza di realizzare una comunicazione \u201cfacilitata\u201d ai genitori, che rappresenta la principale motivazione per le modifiche apportate nell\u2019Ordinanza Ministeriale, non sono avallate da nessuna ricerca. <em>(2)<br \/>\n<\/em>Il documento dovr\u00e0 evidenziare i criteri per la valutazione con le caratteristiche di trasparenza, statuite dal D.lgs. n. 62\/2017, insieme alle iniziative finalizzate all\u2019aggiornamento dei docenti di cui dovranno farsi carico le Scuole, anche perch\u00e9 i tempi di attuazione dell\u2019Ordinanza sono particolarmente ristretti, in quanto le nuove procedure dovranno entrare \u201ca regime\u201d nella seconda parte di quest\u2019anno scolastico 2024\/2025.<\/p>\n<p><strong><b>2.Il Parere del CSPI<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Numerose sono le riflessioni che il parere del Consiglio fa scaturire in merito alle procedure relative a quello che rappresenta un momento fondamentale dei processi di apprendimento\/ insegnamento che \u00e8 la valutazione. Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), in merito alla definizione per la Scuola primaria delle nuove modalit\u00e0 di valutazione degli apprendimenti, evidenzia, come \u00e8 esplicitato nell\u2019art. 1, comma 1, del D.lgs. n. 62\/2017 che \u201cLa valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, ha finalit\u00e0 formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell&#8217;identit\u00e0 personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilit\u00e0 e competenze.\u201d Subito dopo \u00a0il Consiglio, a tal proposito, in merito ai giudizi sintetici, evidenzia la necessit\u00e0 che \u201csiano rinominati e rimodulati i due giudizi sintetici \u201csufficiente\u201d e \u201cnon sufficiente\u201d con altre formulazioni pi\u00f9 funzionali al miglioramento degli apprendimenti, come previsto dall&#8217;art. 3 del D.lgs. 62\/2017\u201d<em>(3)<\/em>, una considerazione che, in gran parte, demolisce la concezione che i giudizi sintetici siano pi\u00f9 funzionali nell\u2019ambito delle procedure valutative, che hanno la necessit\u00e0 di essere pi\u00f9 analitiche per evidenziare le competenze e le carenze che l\u2019alunno possiede nelle diverse discipline. Tanto che, nelle altre considerazioni, si sottolinea \u201cl\u2019esigenza che, per meglio valutare \u201cgli apprendimenti\u201d, sia opportuno che il giudizio sintetico non sia assegnato all\u2019intera disciplina, ma agli obiettivi di apprendimento significativi della stessa, per rendere pi\u00f9 funzionale la correlazione con la progettazione di classe e per valorizzare il lavoro gi\u00e0 svolto dalle scuole\u201d.<em>(4)<br \/>\n<\/em>Le considerazioni del Consiglio ci riportano all\u2019eterna questione dei giudizi sintetici (o addirittura dei voti).<br \/>\nIl CSPI, condivide lo spirito della norma che intende rendere la valutazione periodica e finale pi\u00f9 funzionale alla comunicazione scuola-famiglia, evidenziando, per\u00f2, la necessit\u00e0 che, come esplicitato dal richiamato art. 1, comma 1, del D.lgs. n. 62\/2017, la valutazione continui ad avere per oggetto il processo formativo. Lo stesso Consiglio, quando, per\u00f2, richiama la necessit\u00e0 di modificare il giudizio sintetico di \u201csufficiente\u201d o \u201cinsufficiente \u201c(o \u201cgravemente insufficiente\u201d come si era paventato in un precedente intervento del Ministro), riprende, in modo surrettizio, le questioni di una comunicazione pi\u00f9 trasparente e chiara attraverso i giudizi sintetici, piuttosto di quella effettuata con osservazioni pi\u00f9 analitiche. Si \u00e8 forse \u00a0\u00a0convinti che il livello di apprendimento \u201cin via di prima acquisizione\u201d (uno dei giudizi descrittivi indicati nella precedente normativa sulla valutazione), che, comunque era una sintesi collegata ad una descrizione concreta ed analitica di processi ed attivit\u00e0 relativi ad obiettivi ben precisi,<em>(5)<\/em> sia pi\u00f9 \u201cfumoso\u201d del giudizio sintetico di\u201d insufficiente\u201d, soprattutto se esso non \u00e8 collegato ad un riscontro descrittivo? \u201cMa che senso ha l\u2019uso di questi termini? L\u2019alunno \u00e8 sufficiente, mediocre rispetto a che? Alla situazione di partenza forse? Alle sue reali capacit\u00e0\u201d.<em>(6)<\/em><br \/>\nUn giudizio di insufficienza dato in modo generico ad un bambino della prima classe della Primaria provoca una situazione di grave disagio psicologico, che pu\u00f2 facilmente trasformarsi in un giudizio alla persona piuttosto che ai livelli di apprendimento conseguiti. Questi aggettivi hanno, comunque, un significato \u201cvaloriale nella semantica\u201d: \u201cinsufficiente\u201d ha un valore negativo.<em>(7)<br \/>\n<\/em>Nel \u201cfatidico\u201d'(o forse bisognerebbe definirlo \u201cfamigerato\u201d) anno scolastico\u00a02008\/2009,\u00a0nella\u00a0Scuola\u00a0primaria, per la valutazione\u00a0periodica\u00a0ed annuale degli apprendimenti degli alunni, fu reintrodotta l\u2019attribuzione di voti numerici espressi in decimi nelle diverse discipline del curricolo scolastico. Tutto questo senza tener conto di una serie di considerazioni di tipo educativo-didattico, ma anche docimologico, in cui l\u2019utilizzazione dei voti (e oggi potremmo aggiungere dei giudizi sintetici) per valutare le competenze era una soluzione completamente contraria alle teorie e alle pratiche relative alla valutazione formativa e all\u2019individuazione delle competenze acquisite dagli alunni.<br \/>\n\u201cLa reintroduzione del voto \u00e8 stata una sciagura che ha riportato in auge una pratica del tutto sbagliata e controproducente.<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong>Quando si studia per il voto la scuola non funziona\u201d<strong><b>.<\/b><\/strong><em>(8)<\/em> \u201cQuella numerica \u00e8 una valutazione da contachilometri, che misura le velocit\u00e0 di apprendimento dei bambini e finisce con etichettarli precocemente in bravi e meno bravi\u201d.<em>(9)<i><br \/>\n<\/i><\/em>Annotava, inoltre, la Professoressa Lucangeli dell\u2019Universit\u00e0 di Padova che \u201cil bambino ricorda (delle attivit\u00e0 svolte) non solo numeri e parole ma anche il disagio che ha provato.\u00a0Disagio che pu\u00f2 essere rinforzato dal brutto voto che, a sua volta, pu\u00f2 innescare senso di colpa per non essere riuscito (nel lavoro svolto) e la convinzione di non essere all\u2019altezza\u201d. E aggiungeva che \u201cnelle situazioni di difficolt\u00e0 scolastiche, l\u2019uso ripetuto di<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong>un voto non gratificante pu\u00f2 essere demotivante. Perch\u00e9 se il bambino sperimenta una serie di insuccessi, confermati dal voto negativo dell\u2019insegnante, pu\u00f2 viverli come una conferma della propria inadeguatezza e incapacit\u00e0, e perdere cos\u00ec l\u2019entusiasmo di provare e riprovare\u201d.<em> (10)<\/em> \u201cI bambini \u2013 sottolineava, infatti, Daniela Lucangeli \u2013 devono saper misurare la propria riuscita, ma un conto \u00e8 misurarla per poter fare meglio, un conto per dire \u2018sono brava\u2019 o \u2018non valgo niente\u201d.<em><sup><i> (11)<\/i><\/sup><\/em> Nel nuovo Disegno di legge la valutazione periodica e finale degli apprendimenti, ivi compreso l\u2019insegnamento di educazione civica, delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria \u00e8 espressa con giudizi sintetici. Continua, per\u00f2, il rischio che la valutazione venga interpretata in modo troppo schematico, \u201cportando alla costruzione di sistemi di espressione della valutazione basati su aggettivi quali Scarso, Sufficiente, Distinto, Buono, Ottimo, che nulla hanno a che vedere con un giudizio realmente descrittivo della preparazione dell\u2019allievo e rappresentano solo una discutibile ricodifica del voto numerico. In altre parole, senza aver chiaro cos\u2019\u00e8 davvero un giudizio descrittivo, si rischia che la logica riduttiva del \u201cvoto\u201d, uscita dalla porta, rientri dalla finestra\u201d.<em>(12)<br \/>\n<\/em>Il CSPI sottolinea che le procedure per la valutazione nella Scuola primaria hanno subito continue modifiche che, se da un lato hanno contribuito, almeno in parte, ad approfondire le riflessioni su questo importante \u00a0tassello dei processi di apprendimento\/insegnamento, cercando di far rivolgere l\u2019agire dei docenti verso una valutazione formativa relativa al miglioramento dei processi cognitivi degli alunni, dall\u2019altra \u201c hanno impegnato le scuole e i docenti, anche con azioni formative di ampio coinvolgimento, ad adattarsi in tempi strettissimi a quanto previsto di volta in volta dalle norme, senza permettere una reale messa a sistema dell\u2019impianto valutativo\u201d. <em>(13)<\/em> Di questo coinvolgimento ne sono stato testimone attraverso alcuni corsi di aggiornamento di cui ho svolto il coordinamento e l\u2019attuazione, con un impegno notevole da parte dei docenti partecipanti, ai quali, ora, con le modifiche previste nell\u2019imminente O.M., \u00e8 richiesto l\u2019adempimento di nuove procedure, con un impianto valutativo completamente diverso. Il CSPI auspica che nelle Linee-guida che accompagneranno l\u2019Ordinanza, si tenga conto del \u201cnotevole lavoro pedagogico e docimologico che le scuole, dal 2020 in poi, hanno messo in campo per strutturare una valutazione periodica e finale degli apprendimenti espressa attraverso un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione, nella prospettiva formativa della valutazione e della valorizzazione del miglioramento degli apprendimenti.\u201d<em>(14)<\/em>, continuando ad operare uno stretto collegamento tra valutazione e progettazione, rivedendo, ancora una volta i percorsi curricolari. Il Consiglio sottolinea, comunque, che le azioni relative all\u2019aggiornamento hanno portato i docenti a riflettere sull\u2019oggetto della valutazione, comprendendo obiettivi disciplinari e trasversali, e sulla modalit\u00e0 della stessa, attraverso quali osservazioni e quali strumenti.<em>(15)<br \/>\n<\/em>Il CSPI prende poi in esame l\u2019art. 7 dello schema di ordinanza che evidenzia un aspetto sul quale le Scuole dovranno confrontarsi in quanto rappresenta un\u2019ulteriore difficolt\u00e0 per l\u2019applicazione della nuova normativa. L\u2019articolato recita: \u201cIn via transitoria, per l\u2019anno scolastico 2024\/2025, al fine di consentire alle istituzioni scolastiche di adeguare i criteri di valutazione, i registri elettronici e i documenti di valutazione per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado, nonch\u00e9 per fornire opportuna informazione alle famiglie degli alunni, le disposizioni della presente ordinanza si applicano a partire dall\u2019ultimo periodo in cui \u00e8 suddiviso l\u2019anno scolastico, \u2026\u201d. <em>(16)<\/em> Esse, afferma il Consiglio, dovranno armonizzare in modo progressivo le precedenti indicazioni con quelle che saranno individuate nelle nuove Linee-guida, un\u2019armonizzazione da inserire nel PTOF. Il suggerimento \u00e8 di utilizzare, gi\u00e0 nella valutazione in itinere, dei criteri funzionali come ad esempio l\u2019autonomia, la situazione e le risorse utilizzati, gi\u00e0 presenti come dimensioni nei criteri per la descrizione degli apprendimenti nelle Linee-guida del 2020.<br \/>\nNel Documento di accompagnamento alla nuova Ordinanza, continua il parere del CSPI, dovranno essere inserite anche delle indicazioni relative alla valutazione del comportamento degli alunni della Scuola secondaria di primo grado, con particolare attenzione alla comprensione, condivisione e assimilazione dei valori positivi \u00a0che sottendono alle competenze sociali, intese, ad esempio come capacit\u00e0 di autocontrollo, di rispetto degli altri e delle regole scolastiche e di tutte le altre competenze indicate nelle nuove Linee-guida per l\u2019insegnamento dell\u2019Educazione civica. Il Consiglio, nell\u2019ambito della tematica relativa alla valutazione del comportamento degli studenti, segnala l\u2019\u201demergenza educativa\u201d che sta vivendo la nostra Societ\u00e0 e di come la Scuola debba mettere in campo \u201cprogetti educativi che coinvolgano gli studenti in esperienze che per loro abbiano senso, li stimolino a diventare protagonisti attivi, facendo esperire loro le regole di comportamento \u201cin atto\u201d, in un contesto relazionale positivo nel gruppo-classe e con i docenti , operando in collaborazione con le famiglie. Dal punto di vista \u201cburocratico\u201d, infine, il Consiglio ritiene che \u201cla valutazione finale non concorre ai fini dell\u2019ammissione alla classe successiva o all\u2019esame di Stato conclusivo del primo ciclo, salvo i casi previsti dalla norma\u201d.<em>(17)<\/em><\/p>\n<p><strong><b>3.I Documenti di accompagnamento <\/b><\/strong><\/p>\n<p>La speranza \u00e8 quella che, almeno nelle Linee-Guida che saranno allegate all\u2019Ordinanza, la trasformazione delle teorie e delle pratiche valutative possa continuare ad attuare quella valutazione per l\u2019apprendimento che, anche se in modo macchinoso ed incompleto era presente nelle precedenti Istruzioni. Si auspica che non si torni ad una \u00a0pedagogia \u201cbancaria\u201d che sottolinea la trasmissione dei saperi, la divisione tra chi sa e chi non sa per cui la valutazione ha la funzione di classificare, comparare, escludere ma si realizzi una \u201cpedagogia dell\u2019emancipazione\u201d in cui l\u2019apprendimento \u00e8 una costruzione sociale, l\u2019errore \u00e8 una risorsa e la valutazione ha una funzione fortemente educativa.<em>(18)<\/em> La valutazione per l\u2019apprendimento non si limita a misurare i risultati raggiunti dagli studenti, ma si pone come strumento per favorire il progresso e lo sviluppo personale. Essa mira a stimolare la riflessione, il miglioramento continuo e l\u2019autoregolazione, secondo i principi pedagogici e psicologici consolidati. In altri termini utilizzando la conclusione di un editoriale pubblicato dal Professor Baldacci dell\u2019Universit\u00e0 di Urbino: \u201cPer definire un modello di valutazione occorre scegliere quale tipo di scuola s\u2019intende realizzare. Ossia: dimmi che scuola vuoi e ti dir\u00f2 quale valutazione avere. Ma attenzione, \u00e8 almeno in parte vero anche l\u2019inverso, ossia dal modello di valutazione promosso si pu\u00f2 evincere l\u2019idea implicita della scuola che s\u2019intende realizzare. Ossia: dimmi che valutazione hai e ti dir\u00f2 che scuola vuoi\u201d.<em>(19)<br \/>\n<\/em>Le Linee guida dovrebbero facilitare il percorso che le Scuole devono compiere per giungere ad individuare i saperi\u201d essenziali\u201d delle diverse discipline da cui partire per definire obiettivi di apprendimento chiari e condivisi. \u00a0Dichiara<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong>Vygotskij che loro definizione precisa ed esaustiva<em><i>, <\/i><\/em>con un\u2019operazione che coinvolga anche gli studenti, permette<em><i>\u00a0<\/i><\/em>di ancorare l\u2019apprendimento nella \u201czona di sviluppo prossimale (ZPD)\u201d, stimolando la motivazione e la collaborazione.<em>(20)<\/em> Tenendo come assunto le Indicazioni, occorre formulare obiettivi specifici, raggiungibili, significativi e \u201cosservabili\u201d com\u2019era esplicitato nelle precedenti nelle Linee guida del 2020, utilizzando rubriche e descrittori.<br \/>\nLa valutazione dovr\u00e0 essere un processo continuo che guida l\u2019apprendimento attraverso feedback tempestivi e pertinenti. Wiliam sostiene che i dati valutativi debbano essere usati per migliorare l&#8217;insegnamento e l&#8217;apprendimento, non solo per registrare performance.<em>(21)<\/em> Nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di ogni giorno bisogna svolgere osservazioni quotidiane, integrandole con esercitazioni e dialoghi e usare check-in regolari (es. domande aperte, brevi quiz). Un altro aspetto da sottolineare \u00e8 ricorrere alla pratica del feedback efficace, come teorizzano Hattie e Timperley. \u201cNumerosi autori hanno fornito diverse definizioni di feedback, associandolo tradizionalmente al processo con cui gli studenti ricevono informazioni circa la qualit\u00e0 di un proprio prodotto, generato dalla comparazione tra il prodotto stesso e uno standard atteso di qualit\u00e0. In tal senso, il feedback permette di apportare un cambiamento e un miglioramento al prodotto\/prestazione, in direzione di un futuro cambiamento e miglioramento, riducendo il gap tra la performance in atto e quella attesa\u201d.<em>(22)<\/em> Un altro aspetto che dovrebbe essere sottolineato nelle Linee-guida \u00e8 l\u2019importanza di promuovere l&#8217;autovalutazione e la co-valutazione, in base agli studi di<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong>Albert Bandura con la teoria dell\u2019apprendimento auto-riflessivo<em><i>. <\/i><\/em>Lo psicologo americano sottolinea come la percezione di controllo sul proprio apprendimento aumenti la motivazione. Per giungere a questo obiettivo occorre introdurre strumenti come diari di apprendimento e checklist per la riflessione e stimolare discussioni tra pari e processi di co-valutazione.<em>(23)<\/em><\/p>\n<p><strong><b>4.Dal Giudizio Descrittivo al Giudizio Sintetico<\/b><\/strong><\/p>\n<p>La valutazione degli apprendimenti degli studenti rappresenta un elemento cruciale nel processo educativo, influenzando sia il percorso formativo degli alunni sia il dialogo con le famiglie. Il passaggio dai giudizi descrittivi, ricchi di dettagli e orientati alla comprensione qualitativa delle competenze, ai giudizi sintetici (es. ottimo, buono, sufficiente) richiede un&#8217;attenta considerazione di diversi fattori.<br \/>\nUna prima osservazione \u00e8 che le Scuole non devono assolutamente abbandonare gli strumenti che, con tanto impegno e professionalit\u00e0, hanno \u201ccostruito\u201d negli anni passati, basandosi soprattutto sui traguardi di competenza tratti dalle Indicazioni Nazionali del 2012.<br \/>\nPrimo fra tutti la rubrica di valutazione che continua a costituire uno strumento fondamentale nelle procedure valutative. Essa \u00e8 impiegata per verificare la qualit\u00e0 dei prodotti e delle prestazioni in un determinato ambito, attraverso una lista di criteri (ed eventualmente in una scala di giudizi prefissati) che descrivono le performances raggiunte dagli allievi.<br \/>\nLa sua utilizzazione ha una triplice funzione.<br \/>\nPer i docenti, essa rappresenta uno strumento potente a favore della valutazione autentica.<br \/>\nPermette, inoltre, d\u2019 insegnare con classi eterogenee in quanto la rubrica, avendo tre, quattro o pi\u00f9 livelli di qualit\u00e0 in cui possono essere definite le prestazioni degli studenti da quelli \u201cmigliori\u201d a quelli con difficolt\u00e0 di apprendimento, consente di modulare in modo efficace le attivit\u00e0 d\u2019insegnamento.<br \/>\nFavorisce l\u2019individualizzazione e la personalizzazione\u00a0e, infine, pu\u00f2 diventare uno strumento di comunicazione \u00a0\u00a0insegnante &#8211; famiglia<br \/>\nPer gli studenti, attraverso la rubrica di valutazione, essi\u00a0possono migliorare le proprie prestazioni in quanto sono pi\u00f9 consapevoli delle competenze attese.<br \/>\nLe rubriche aiutano gli studenti a divenire pi\u00f9 profondi nel giudicare la qualit\u00e0 dei propri lavori (autovalutazione) e quella degli altri e a trovare delle soluzioni alle loro carenze.<br \/>\nDall\u2019uso della rubrica, i genitori possono conoscere esattamente cosa i propri figli debbano fare per avere \u201csuccesso\u201d.<br \/>\nLe rubriche di valutazione possono anche essere utilizzate per un discorso pi\u00f9 ampio sulle competenze acquisite dagli alunni di una Scuola, attraverso un\u2019esplicita azione di comunicazione e di conoscenza di cosa si intenda \u2013 e cosa realmente si \u00e8 insegnato \u2013 per raggiungere un dato livello di padronanza. Questo porta ad un dialogo e a un confronto reale tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola e tra le scuole.<br \/>\nTra gli altri strumenti c\u2019\u00e8 l\u2019uso di protocolli osservativi in cui i docenti possono annotare costantemente progressi e difficolt\u00e0 e il portfolio dell\u2019apprendimento in cui raccogliere esempi significativi del lavoro svolto dagli studenti.<br \/>\nUn approccio valutativo centrato sull\u2019apprendimento e supportato da giudizi sintetici pu\u00f2 favorire lo sviluppo globale dello studente se non valorizza solo il risultato finale, ma il percorso intrapreso.<br \/>\nLe nuove Linee-guida nascono, a detta del Ministro, dall\u2019esigenza di facilitare alle famiglie la comprensione degli esiti degli apprendimenti degli studenti ma comunque i giudizi sintetici dovranno essere accompagnati \u00a0\u00a0\u00a0da una spiegazione che chiarisca:<\/p>\n<ul>\n<li>I punti di forza dello studente.<\/li>\n<li>Le aree di miglioramento.<\/li>\n<li>Le strategie per progredire.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La comunicazione con le famiglie e gli studenti deve favorire la comprensione del giudizio sintetico come una sintesi ragionata e non un\u2019etichetta rigida.<br \/>\nLa transizione dev\u2019essere, inoltre, costantemente monitorata relativamente alla formazione dei docenti per uniformare le pratiche valutative.<br \/>\nUn altro aspetto \u00e8 la rilevazione del feedback dagli studenti per poter valutare l\u2019efficacia comunicativa dei giudizi sintetici.<br \/>\nIl passaggio dai giudizi descrittivi a quelli sintetici richiede un equilibrio tra dettaglio analitico e chiarezza comunicativa. Solo attraverso una pianificazione accurata, criteri condivisi e una comunicazione trasparente \u00e8 possibile garantire che la valutazione mantenga il suo ruolo centrale di promozione dell\u2019apprendimento e della crescita personale.<\/p>\n<hr \/>\n<p>(1) Parere CSPI n.136 del 18 novembre 2024<br \/>\n(2) Corsini<em><i>, Valutazione, si cambia. Di nuovo. Video-conferenza Tuttoscuola, 6 marzo2024<br \/>\n<\/i><\/em>(3) Parere del CSPI, n.136 del 18 novembre 2024<br \/>\n(4) ibidem<br \/>\n(5) M. Notti<em><i>, Introduzione alla docimologia, <\/i><\/em>Ediprint, Siracusa,1995<br \/>\n(6) Da Re<em><i>, Valutazione, si cambia. Di nuovo<\/i><\/em>. Video-conferenza Tuttoscuola, 6 marzo 2024<br \/>\n(7) Trinchero<em><i>, Valutare per formare. Come formulare buoni giudizi descrittivi nella scuola primaria [<\/i><\/em>29.12.2020], http:\/\/www.edurete.org\/mat\/vf.pdf<br \/>\n(8) F.Lorenzoni<em><i>\u00a0I bambini pensano grande. Cronaca di una avventura pedagogica, <\/i><\/em>Sellerio, 2014<em><i>.<br \/>\n<\/i><\/em>(9) ibidem<br \/>\n(10) Lucangeli, intervista, www.nostrofiglio.it<br \/>\n(11) ibidem<br \/>\n(12) AA.VV. <em><i>l-giudizio-descrittivo-oltre-la-logica-del-benino-bene-benissimo<\/i><\/em>\/www.scuola7.it\/2020\/189<br \/>\n(13) Parere del CSPI, 18 novembre 2024<br \/>\n(14) ibidem<br \/>\n(15) ibidem<br \/>\n(16) Art. 7 della BOZZA di Ordinanza Ministeriale sulla Valutazione<br \/>\n(17) Parere CSPI 18 novembre 2024<br \/>\n(18) P Freire<em><i>, La pedagogia della liberazione, <\/i><\/em>FrancoAngeli, 2016, Milano<br \/>\n(19) Baldacci<em><i>, Editoriale rivista web Pedagogia +Didattica, <\/i><\/em>aprile 2016.<br \/>\n(20) L.Vygotskij, <em><i>Pensiero e linguaggio. Ricerche psicologiche<\/i><\/em>, a cura di L. Mecacci, Roma-Bari, Laterza, 1990 (nona edizione del 2001).<br \/>\n(21) P.Black, &amp; D Wiliam,. (1998). <em><i>Inside the Black Box: Raising Standards through Classroom Assessment<\/i><\/em>. Phi Delta Kappan.<br \/>\n(22) In Valentina Grion, Anna Serbati, Beatrice Doria, David Nicol, <em><i>Ripensare il concetto di feedback: il ruolo della comparazione nei processi di valutazione per l\u2019apprendimento<\/i><\/em>, Education Sciences &amp; Society, 2\/2021<br \/>\n(23) A. Bandura, <em><i>Autoefficacia. Teoria e applicazioni<\/i><\/em><strong><b>, 2000<\/b><\/strong>\u00a0Erickson, Trento<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giudizi Sintetici: Innovazione o Compromesso nella Valutazione Scolastica? di Mario Di Maio \u201cFa quel che pu\u00f2, quel che non pu\u00f2 non fa.\u201d [(Alberto Manzi\u00a0(commento sulle pagelle dei suoi alunni delle elementari)] Premessa Il Ministero ha trasmesso al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione la bozza relativa all\u2019Ordinanza che \u201cdisciplina le modalit\u00e0 della valutazione periodica e finale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1919","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1919","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1919"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1919\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1921,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1919\/revisions\/1921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}