{"id":197,"date":"2015-01-22T01:00:56","date_gmt":"2015-01-22T00:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=197"},"modified":"2015-01-27T22:52:03","modified_gmt":"2015-01-27T21:52:03","slug":"partire-bene-lautovalutazione-delle-scuole-tra-difficolta-e-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=197","title":{"rendered":"Partire bene. L\u2019Autovalutazione delle scuole tra difficolt\u00e0 e rischi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-199\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images8VJ9B29Z-150x150.jpg\" alt=\"images8VJ9B29Z\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Partire bene. L\u2019Autovalutazione delle scuole tra difficolt\u00e0 e rischi <\/strong><br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>di Antonio Valentino<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 difficile dubitare che l\u2019AV, se fatta nel modo giusto e inserita in un processo mirato, pu\u00f2 essere un potente fattore di miglioramento delle nostre scuole. E, anche se la fase che il sistema nel suo insieme sta vivendo non sembra ancora presagire disponibilit\u00e0 dietro l\u2019angolo a spiccare il volo, c\u2019\u00e8, nei pi\u00f9 avveduti tra quanti seguono le vicende scolastiche, la consapevolezza che, sul percorso triennale che dall\u2019AV di scuola porta alla rendicontazione sociale, si giochi una partita importante, strategica, come si usa dire adesso:<!--more--> sia nel senso che permette di cogliere una domanda di ricerca concreta di senso di quello che si fa a scuola e di ci\u00f2 che impedisce che le cose non vadano per il verso giusto; sia nel senso che il prestigio della scuola e dei suoi operatori dipende sempre pi\u00f9 dall\u2019impegno a rendere conto delle sue scelte e dei risultati del suo lavoro.<\/p>\n<p>E senza voler caricare l\u2019attivit\u00e0 di AV di attese messianiche, una cosa importante per\u00f2 si pu\u00f2 aggiungere sulle opportunit\u00e0 che essa apre anche sul fronte della scuola come organizzazione che apprende la riflessione sulle cose che fa e su come le fa: pu\u00f2 diventare occasione non solo per rileggere gli assetti organizzativie ripensare i vari gruppi di aggregazione (Cdc, GdD,\u2026) come luoghi di autoformazione e delle intese cooperative; ma anche per radicare progressivamente l\u2019impegno autoanalitico, entro la cultura organizzativa della singola scuola e entro il lavoro concreto dei suoi operatori[1].E questo richiede che ci si investa sopra le energie di pi\u00f9 anni, se si vuole che l\u2019obiettivo sia un radicamento profondo e duraturo.<br \/>\nUna operazione grossa quindi a volerla fare bene e con gli strumenti giusti. Che esclude comunque improvvisazione e richiede cura e passione perch\u00e9 si proietta su una pi\u00f9 avanzata idea di scuola .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La direttiva. Cosa dice<\/strong><br \/>\nDue soprattutto mi sembrano i richiami che segnano le direttrici dell\u2019operazione nel documento che la \u201clancia\u201d. Il primo, che sottolinea come l&#8217;idea di fondo in ogni fase della valutazione e fin dal suo avvio \u00e8 quella di \u201cfavorire un coinvolgimento attivo e responsabile delle scuole, fuori da logiche di mero adempimento formale\u201d. Il secondo, che definisce \u201cfondamentali i momenti da dedicare alla ricerca, al confronto e alla condivisione all\u2019interno di ogni realt\u00e0 scolastica\u201d. E che solo cos\u00ec \u201cl&#8217;autovalutazione diventer\u00e0 lo strumento attraverso cui ogni scuolaindividua i dati significativi, li esplicita, li rappresenta, li argomenta e li collega alla sua organizzazione e al suo contesto\u201d.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 queste direttrici e lo spirito che le anima sia effettivamente coinvolgente, penso vada assunta come problema la disattenzione che si coglie in giro su questa operazione, lanciata dalla Direttiva ministeriale gi\u00e0 dal settembre scorso.<br \/>\nC\u2019\u00e8 il rischio di partire col piede sbagliato e di fare la fine di tante altre cose, anche interessanti e \u201cstrategiche\u201d che, ogni tanto, attraversano come meteore il cielo delle nostre scuole.<br \/>\nIl fatto che se ne parli poco o niente non fa sperare bene.<br \/>\nPerci\u00f2, se si pensa, a partire dal ministro che ha firmato la direttiva, che questa operazione sia importante e se le si assegna un valore strategico, la scelta di riservarle una particolare attenzione esplicitando e curando le vari e azioni previste, potrebbe portare in primo piano il discorso dell\u2019AV, anteponendolo ad altri di questo periodo.<br \/>\nPartire pertanto bene e in tempi stretti con i momenti formativi per i dirigenti e le scuole (previsti, tra l\u2019altro, e di cui ancora non si sente parlare) pu\u00f2 aiutare a dare rielevanza all\u2019operazione; ma pu\u00f2 risultare un segno di attenzione, coglibile dalle scuole, sia la pubblicazione dei tantissimi questionari INVALSI senza dei quali l\u2019autovalutazione, almeno nei termini prevista dal Regolamento, non pu\u00f2 partire, sia l\u2019aggiornamento dei dati che i soggetti indicati (MIUR, ISTAT, Ministero Interni \u2026) dovranno mettere a disposizione (molti sono fermi al 2012 e non pochi sono addirittura anteriori[2]).<br \/>\nMa andrebbe \u2013 soprattutto &#8211; riservata una particolare attenzione ad alcune condizioni di contesto senza le quali fattibilit\u00e0 e riuscita dell\u2019operazione sono a rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le condizioni di riuscita<\/strong><br \/>\nTra le condizioni di riuscita, \u00e8 da mettere in primo luogo la disponibilit\u00e0 e la motivazione del personale, in primo luogo di dirigenti e docenti. Che &#8211; sappiamo -non\u00a0 si danno in astratto. N\u00e8 in modo uniforme sul territorio nazionale.<br \/>\nAl riguardo, evidenzierei soprattutto i seguenti punti:<br \/>\n1. L\u2019autovalutazione ( a partire dall\u2019autoanalisi, fino alla rendicontazione sociale), non pu\u00f2 coinvolgere i soliti noti delle scuole: la funzione strumentale prevista e qualche volenteroso occasionale, oltre al DS. Se cos\u00ec fosse, non faremmo nessun passo in avanti. E, si tratterebbe, per le scuole pi\u00f9 \u201cscenografiche\u201d e che si sanno \u201cvendere bene\u201d, di qualcosa che molto assomiglierebbe alla storica \u201cammuina\u201d[3]. Questa consapevolezza comporta l\u2019impegno a fare i conti con l\u2019attuale situazione delle nostre scuole in cui la cultura valutativa \u2013 fondamentale anche per operazioni come questa &#8211; non gode buona salute. Non si pu\u00f2 pensare perci\u00f2 di salvarsi l\u2019anima con qualche incontro &#8220;formativo&#8221; per il Dirigente e il docente referente.<br \/>\n2. L\u2019autoanalisi e l\u2019autovalutazione non vanno viste come operazioni a s\u00e9, sganciate cio\u00e8 dalle altre tappe dell\u2019intero percorso previsto (vedi tavola \u201cRapporto AV\u201d): una AV che si sviluppa in una logica autoreferenziale, che non assume le \u201cletture\u201d altre che pure arrivano alle scuole, che si fa scudo delle responsabilit\u00e0 degli altrui per giustificare le proprie, che non ha in mente, in corso d\u2019opera, la rendicontazione sociale del fare scuola, ha un respiro corto<br \/>\n3. Evitare complicazioni e inutili rigidit\u00e0 nella gestione dei vari segmenti dei percorsi. Andrebbero, ad esempio, considerati operativamente in modo pi\u00f9 flessibile (lasciando cio\u00e8 alle scuole maggiore libert\u00e0) gli indicatori attraverso cui si analizzano le identit\u00e0\/specificit\u00e0. Le quali, proprio per questo, potrebbero essere approfondite e valutate anche con categorie diverse rispetto a quelle proposte dal format (sul punto si ritorner\u00e0 in seguito).<br \/>\n4. Sviluppare un approccio che dia per scontato, almeno per questa prima volta, un po\u2019 di approssimazione (che qui non \u00e8 sinonimo di improvvisazione o superficialit\u00e0) nella gestione delle varie parti del Rapporto, aiuta a creare un clima disteso e una disponibilit\u00e0 maggiore. L\u2019ossessione di venire a capo di tutte le questioni che un\u2019operazione come questa si porta dietro, l\u2019ansia di rispondere a tutte le domande guida, a tutti i questionari ecc. non aiutano a concentrasi sulle cose che stanno pi\u00f9 a cuore e fanno vivere male l\u2019intera esperienza.<br \/>\n5. Una forte motivazione del DS, sostenuta dall\u2019essere dentro lo spirito e i meccanismi dell\u2019operazione \u00e8 fattore importante nella creazione di un clima favorevole alle attivit\u00e0 autovalutative. Se non si attiva lui, \u00e8 difficile che qualcosa si muova; se il RAV possa essere esercizio puramente formale o addirittura \u201cmolestia burocratica\u201d oppure occasione per guardarsi allo specchio e cambiare qualcosa in meglio, dipende in primo luogo dal DS. Di questo anche l\u2019Amministrazione dovrebbe essere consapevole \u2013 come anche del fatto che oggi il DS \u00e8 sempre pi\u00f9 oberato di carichi burocratici e organizzativi &#8211; e non dovrebbe pertanto fargli mancare i necessari supporti.<br \/>\nComunque, disponibilit\u00e0 e motivazione, consapevolezza e condivisione non potranno mai essere significative e incisive se non ci saranno segnali netti e forti per quanto riguarda gli investimenti in termini di risorse finanziarie e organizzative. Senza il riconoscimento dellavoro aggiuntivo e la previsione di momenti formativi ad hoc e del sostegno alle scuole, non si va molto lontano.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019AV tra esigenza di comparabilit\u00e0 e \u201ccuore del processo\u201d<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">RAPPORTO AV: AZIONI, SOGGETTI, TEMPI<br \/>\nN. AZIONI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 SOGGETTI \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 TEMPI<br \/>\n1 \/ PREDISPOSIZIONE FORMAT RAV\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 INVALSI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fine ottobre 2014<br \/>\n2 \/ APERTURA PIATTAFORMA INFORMATICA \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 Ministero\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Inizio gennaio 2015<br \/>\n3 \/ INSERIMENTO DATI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tutte le scuole\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gennaio-febbraio 2015<br \/>\n4 \/ RESTITUZIONE DATI CON BENCHMARK\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 INVALSI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fine marzo 2015<br \/>\n5 \/ ELABORAZIONE RAV \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 Tutte le Scuole\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Marzo-giugno 2015<br \/>\n6 \/ PUBBLICAZIONE RAV\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tutte le Scuole\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Luglio 2015<\/p>\n<p>Va sempre e comunque tenuto presente che l\u2019AV \u00e8 operazione che per un verso serve alla scuole per progettare i propri miglioramenti con cognizione di causa, dall\u2019altra \u00e8 anche attivit\u00e0 volta a fornire strumenti di analisi e conoscenza capaci di monitorare il sistema scuola e garantirgli tenuta unitaria e comparabilit\u00e0 di prestazioni e risultati. E quindi a dare a chi ne ha responsabilit\u00e0 strumenti per poter intervenire. Ovviamente questa preoccupazione, per cos\u00ec dire sistemica, \u00e8 pi\u00f9 che ovvia. E quindi un format del Rapporto di AV che renda visibile questa ragion d\u2019essere del SNV \u00e8 assolutamente fuori discussione. Quello che qui si vuole segnalare come problema \u00e8 che tale giusta preoccupazione del ministero e dell\u2019INVALSI, certamente importante e \u201cstrategica\u201d, ha prodotto un modello di autoanalisi che fa correre il rischio di marginalizzare \/ rendere irrilevante quello che De Anna, definisce giustamente il \u2018cuore del processo\u2019\u201d; che \u201c\u00e8, e non pu\u00f2 non essere, l\u2019autoanalisi della singola organizzazione\u201d.<br \/>\nConsideriamo, per capirci meglio, il format proposto.<br \/>\n\u00c8 evidente come in esso, la parte del leone nel processo autovalutativo \u00e8 svolta dai questionari INVALSI e dalle domande guida per individuare punti di forza ecc.<br \/>\nGli stessi dati sui risultati delle prove INVALSI, forniti a suo tempo dalle scuole all\u2019Istituto, sono restituiti da esso filtrati; per cui si registra il paradosso che anche per questi dati la fonte che figura \u00e8 ancora e sempre l\u2019INVALSI<br \/>\nA considerare le varie schede previste per la elaborazione del RAV, si ha come l\u2019impressione di un imbrigliamento. Non mancano spazi per le scuole. Ma riflessioni e analisi sono sempre a partire da domande guida e questionari e dati proposti da fuori.<br \/>\nOra, certamente le domande guida sono in genere ben fatte. Non sappiamo, tra l\u2019altro, a tutt\u2019oggi, come saranno i questionari. I dati probabilmente si riuscir\u00e0 ad aggiornarli (qualche dubbio, ma anche qualche speranza). Comunque l\u2019impressione \u00e8 di essere eterodiretti. E questo, per istituzioni autonome che devono ancora, per molti versi, imparare a diventare autonome o a consolidare la loro autonomia, non \u00e8 un messaggio che aiuta.<br \/>\nQualche ds e qualche scuola saranno contenti: una bella comodit\u00e0. Qualcuno (pochi) protesteranno. La maggior parte delle scuole, tirate come tutti per i capelli in questa operazione, ne approfitter\u00e0 per riempire i moduli e continuare a vivere infelice e scontenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiarimenti<\/strong><br \/>\nOvviamente nessuno pu\u00f2 pensare che indicatori comuni, standard per tutte le scuole non debbano esserci. Si \u00e8 gi\u00e0 detto che le rilevazioni sullo stato di salute delle nostre scuole, di cui l\u2019AV e la valutazione esterna sono tappe, sono strumenti conoscitivi importanti per definire pi\u00f9 appropriate politiche migliorative del sistema. Non \u00e8 la sulla comparazione o la tenuta unitaria del sistema che si intende richiamare l\u2019attenzione in termini critici, ma sul fatto che si sia optato per un modello in cui le domande guida, i questionari e l\u2019interrogazione dei dati possano essere uguali in tutte le voci del Rapporto; anche per quelle in cui la storia, le specificit\u00e0, i bisogni delle scuole avrebbero suggerito altre linee problematiche e altri approcci.<br \/>\nAd esempio questionari conformi e domande guida uguali sono condivisibili per una serie di indicatori[4]- che rendano possibile analisi comparative e una visione unitaria del sistema in vista interventi compensativi mirati (per appianare gli squilibri territoriali o migliorare comparti del sistema pi\u00f9 bisognosi di cura e\/o manutenzione e anche di cure energiche ). Ma su una serie di altri aspetti del funzionamento delle scuole[5], un modello unforme di rilevazione e analisi, oltre ad essere indebito, non pu\u00f2 essere motivo di imbrigliamento che non aiuta?<br \/>\nIn altri termini, \u201cIl ruolo indispensabile della dimensione sistemica\u201d non si eserciterebbe meglio invece \u201cindicando un plafond ristretto e essenziale di rilevazione di dati\u201d che \u201cnon possono non esserci\u201d, a garanzia della comparabilit\u00e0\u201d dei vari Rapporti\u201d, come propone De Anna &#8211; e non solo -?<br \/>\nLe scuole molto probabilmente imparerebbero meglio a interrogarsi in autonomia sulla propria identit\u00e0 attraverso un proprio impegno autoanalitico che,tra l\u2019altro, eviterebbe il rischio di \u201cuniformizzarsi\u201d; rischio che certamente si corre con il format proposto.<br \/>\nLa cosa che va comunque evitata, nei modi possibili, \u00e8 che si realizzi una previsione che a tutt\u2019oggi appare abbastanza facile. E cio\u00e8 che la maggioranza probabile delle scuole , \u201cdopo il primo impatto e fatica, assolvano all\u2019adempimento, compilando schede, rispondendo alle domande, assemblando il report (\u2026) lasciando sullo sfondo le dinamiche reali della propria identit\u00e0 di organizzazione, i caratteri della propria cultura organizzativa\u201d [6]. E questo \u00e8 forse l\u2019impegno pi\u00f9 urgente a cui \u00e8 adesso di fronte chi, del mondo della scuola, \u00e8, a vario titolo responsabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Raccogliere la sfida<\/strong><br \/>\nD\u2019altra parte le sperimentazioni su Valutazione \/Autovalutazione e Autoanalisi di Istituto sono partite e si sono sviluppate \u2013 a partire dagli inizi degli anni \u201990 &#8211; con l\u2019obiettivo di un modello di scuola autonoma, attrezzata, responsabile[7]. Pur comprendendo le preoccupazioni dell\u2019INVALSI e del MIUR, sarebbe bene che questa lezione la si tenesse presente.<br \/>\nConclusivamente penso comunque che sia importante raccogliere la sfida; con tutti gli accorgimenti del caso (che potranno meglio delinearsi quando saranno pubblicati questionari e dati); e anche con tutte le consapevolezze: prime fra tutte, quelle delle condizioni di contesto che valgano a garantire il successo dell\u2019impresa.<br \/>\nSu quest\u2019ultima partita , c\u2019\u00e8 un lavoro fondamentale per le scuole pi\u00f9 attrezzate e i gruppi impegnati di insegnanti (che non mancano in nessun istituto); ma anche per l\u2019associazionismo professionale e le organizzazioni sindacali soprattutto. Che possono \u2013 ciascuno per le proprie competenze &#8211; fare la differenza in ordine alla riuscita.<br \/>\nChi pu\u00f2 volere che anche questa sia una meteora?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">________________________________________<br \/>\n[1] Cfr. De Anna, Valutare decidere, governare, valutare: la \u201cdirettiva\u201d del Ministro sul sistema nazionale di valutazione, in www.scuolaoggi.org, che al riguardo si spinge ad affermare che \u00e8 l\u2019impegno autoanalitico che si radica a conferire valore all\u2019autovalutazione.<br \/>\n[2] V. al riguardo, Daniele Checchi e Maria De Paola, Autovalutazione delle scuole: esercizio con rischio<br \/>\nin lavoce.info del 16 dic 2014<br \/>\n[3] Andrebbero pertanto interpretate e gestite con larghezza di vedute , ad esempio, le indicazioni sulla formazione dell\u2019unit\u00e0 di valutazione contenute nella Circolare di trasmissione della direttiva di settembre (DS + FS + almeno un docente scelto dal CD); indicazioni che, nei termini proposti, non fanno cogliere l\u2019importanza della posta in gioco e la necessit\u00e0 di un coinvolgimento generalizzato. Se l\u2019operazione non punta, ad esempio, a coinvolgere \u2013 e a riconoscere &#8211; anche i coordinatori dei gruppi pi\u00f9 significativi in cui si articola del CD, oltre al DSGA e qualche figura delle segreterie, pi\u00f9 difficilmente l\u2019impegno della scuola potr\u00e0 diventare diffuso, capillare e avere gambe per camminare.<br \/>\nSul nucleo di valutazione interna e sul referente oer la valutazioni, indicazioni operative ricche e stimolanti in Giorgio Allulli, Fiorella Farinelli e Antonino Petrolino: L\u2019autovalutazione di Istituto. Modelli e strumenti operativi, (Guerini e associati, Milano 2013), pp. 116-120.<br \/>\n[4] Qualche voce, a titolo esemplificativo: curricolo, prestazioni essenziali delle scuole, pratiche valutative e professionali, funzionamento del CD, funzioni aggiuntive all\u2019insegnamento e assetto organizzativo basic per le scuole\u2026.<br \/>\n[5] Anche qui qualche voce, a titolo esemplificativo: Integrazione, sostegno e BES, organizzazione interna,ambienti di apprendimento, modalit\u00e0 di progettazione didattica, scelte di scuola sulle eventuali attivit\u00e0 opzionali ed elettive che arricchiscono l\u2019offerta curricolare. \u2026<br \/>\n[6] F. De Anna, Autonomia e autovalutazione: limiti e contraddizioni de \u201cLa Buona Scuola\u201d, in www.PavoneRisorse.<br \/>\n[7] V. Alessandro Mattioli, II Progetto Auto-analisi d&#8217;Istituto in Rete (AIR),in http:\/\/digilander.iol.it\/airitalia\/lndex.html (un passaggio chiave: \u201c Obiettivo di fondo dell&#8217;AI \u00e8 trasformare gli istituti in organizzazioni &#8220;pensanti e riflessive&#8221;. Questo pu\u00f2 avvenire in un lasso di tempo non breve, percorrendo una sequenza evolutiva in tre tappe: a) valutazione per il miglioramento: la scuola attua la sua prima Al per individuare i propri punti forti\/deboli e progettare conseguenti piani di miglioramento; b) valutazione del miglioramento: la scuola attua successive Al per valutare (anche) se le iniziative di miglioramento intraprese in passato hanno avuto successo o meno e perch\u00e9; c) valutazione come miglioramento: la scuola conduce l&#8217;AI da pi\u00f9 anni e questa attivit\u00e0 si \u00e8 istituzionalizzata, \u00e8 divenuta un modo abituale di affrontare i problemi che via via l&#8217;istituto incontra\u201d) e Giorgio Allulli, Fiorella Farinelli e Antonino Petrolino: L\u2019autovalutazione \u2026 cit, , che offre riflessioni e indicazioni ricche e stimolanti sui modelli di AV, su metodologia e strumenti operativi e sull\u2019organizzazione della Peer Review.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partire bene. 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