{"id":1972,"date":"2025-03-11T14:48:22","date_gmt":"2025-03-11T13:48:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1972"},"modified":"2025-03-11T14:48:22","modified_gmt":"2025-03-11T13:48:22","slug":"loccasione-demografica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1972","title":{"rendered":"L\u2019occasione demografica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1974\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/demographics-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>L\u2019occasione demografica<\/strong><br \/>\n<em><strong>di Stefano Stefanel<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il Rettore dell\u2019Universit\u00e0 Bocconi di Milano Francesco Billari e l\u2019Ordinaria dell\u2019Universit\u00e0 del Molise Cecilia Tomassini hanno pubblicato sul Corriere della sera del 6 marzo 2025 un interessante articolo dal titolo \u201cScuola, l\u2019occasione demografica\u201d.<!--more--> Nella prima parte dell\u2019articolo vengono evidenziati alcuni problemi strutturali della scuola e dell\u2019universit\u00e0 italiana:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u201cil 38% degli uomini e il 33% tra le donne non ha ottenuto il diploma di scuola superiore\u201d;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u201cnelle generazioni pi\u00f9 giovani questa quota \u00e8 ormai poco sopra 10%, ma rimaniamo tra i peggiori in Europa\u201d;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u201cl\u2019aumento della proporzione di diplomati al passare del tempo non ha risolto i problemi: quasi un maturando su due non raggiunge livelli soddisfacenti nella capacit\u00e0 di interpretare un testo scritto o non ha basi sufficienti in matematica\u201d;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u201crimane poi stagnante la proporzione di immatricolati che si iscrive all\u2019universit\u00e0, attorno al 60%, preparando la strada per una quota di laureati che rimane tra le pi\u00f9 basse nei paesi sviluppati\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi i due docenti universitari osservano che \u201cmeno studenti significa che, a parit\u00e0 di costo complessivo, l\u2019investimento pro-capite pu\u00f2 aumentare. Alla minore quantit\u00e0 si potrebbe accompagnare cos\u00ec una maggiore qualit\u00e0\u201d. Dopo l\u2019analisi viene scritta anche una petitio principii: \u201cBisogna essere scientifici e non ideologici, partendo dai dati e dalla ricerca sui sistemi scolastici.\u201d I dati che vengono citati sono, ovviamente, corretti, ma la chiusa dell\u2019articolo sembra uno di quei finali molto attesi dove lo spettatore viene per\u00f2 deluso dalla genericit\u00e0 della soluzione: \u201cdobbiamo ripensare la scuola guardando ai modelli degli altri paesi, e trovando una nostra strada. Probabilmente, con una riforma radicale, a cent\u2019anni da quella di Giovanni Gentile, che trasformi i bassi numeri della demografia in una qualit\u00e0 di uscita elevata dalle scuole secondarie e in disuguaglianze ridotte. Con pi\u00f9 tempo, pi\u00f9 investimenti sugli insegnanti che si mettono in gioco, e una maggiore centralit\u00e0 degli studenti. Guardando ai dati e non alle ideologie per valutare gli esiti.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Universit\u00e0 \u00e8 centrale per l\u2019Italia come per ogni paese evoluto. Ma ha una visione distorta del sistema scolastico, che pretende di governare o influenzare con una visione scientifica, cio\u00e8, legata al concetto di scientificit\u00e0 di un sistema selettivo che nessun contatto ha o pu\u00f2 avere con la scuola dell\u2019obbligo. Chiedere che oggi le forze politiche in campo (fortemente influenzate dai sindacati che difendono i lavoratori le une, con l\u2019idea di trapiantare il sovranismo nella societ\u00e0 attraverso la scuola l\u2019altra) siano in grado di fare riforme epocali, significa \u201cguardare il mondo da un obl\u00f2\u201d e non tenere conto che la scuola italiana \u00e8 dilaniata da vent\u2019anni di riforme iniziate e non concluse (invito i due docenti universitari a valutare con attenzione, dati alla \u00a0mano, le modalit\u00e0 riformistiche dell\u2019attuale governo, fatte da proclami social e provvedimenti tutti sganciati dal governo del sistema). Inoltre, creare la categoria degli \u201cinsegnanti che si mettono in gioco\u201d significa non aver tenuto conto dei motivi per cui \u00e8 caduto colui che ha prodotto la miglior riforma possibile della scuola (Berlinguer) e di ci\u00f2 che ha affossato qualunque tentativo di parlare di carriera dei docenti.<\/p>\n<p>Sono d\u2019accordo che per cambiare le cose evidenziate da Billari e Tomassini bisogna investire e non risparmiare. Ma gli investimenti che propongono sono sulla quantit\u00e0 in quanto la visione dell\u2019universit\u00e0 \u00e8 quella per cui \u201cpi\u00f9 \u00e8 sempre meglio\u201d (pi\u00f9 ore, pi\u00f9 laboratori, pi\u00f9 tirocini, pi\u00f9 corsi monografici, pi\u00f9 spazi, pi\u00f9 docenti ordinari, pi\u00f9 pubblicazioni). Nell\u2019universit\u00e0 \u201cpi\u00f9 \u00e8 sempre meglio\u201d \u00e8 una verit\u00e0. Ma nella scuola pi\u00f9 soldi, classi meno numerose, pi\u00f9 ore, pi\u00f9 sostegno, pi\u00f9 discipline non creano di per s\u00e9 un sistema migliore. Il miglioramento deve riguardare tutti non solo \u201cquelli che si mettono in gioco\u201d e ogni miglioramento misurato (dati non ideologia, come scrivono Billari e Tomassini) mostrerebbe quali parti del sistema vanno cambiare o eliminate (il tentativo fatto attraverso il Sistema Nazionale di Valutazione e la rendicontazione sociale ha dato buoni esiti, ma solo formali e teorici).<\/p>\n<p>Ci sono alcuni elementi da modificare per far s\u00ec che il calo demografico diventi un\u2019opportunit\u00e0:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0modificare la valutazione degli studenti (i metodi in uso sono la causa principale della dispersione, perch\u00e9 influenzano sempre al negativo delle performance autoreferenziali)<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0introdurre un Sistema di Valutazione delle scuole, dei docenti e dei dirigenti con modalit\u00e0 premianti;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0eliminare per sempre il concetto di programma e chiarire che il curricolo non \u00e8 un\u2019enciclopedia dello scibile disciplinare;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0personalizzare il percorso egli studenti (cos\u00ec come fa l\u2019universit\u00e0) finendola con classi e orari rigidi e imparando a lavorare su curricoli e competenze e vocazioni reali degli studenti anche in funzione dell\u2019orientamento;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0definire i contenuti disciplinari in forma sintetica e fondante, uscendo sia dall\u2019enciclopedia, sia dall\u2019ideologia che impone contenuti;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0lavorare sulla veicolarit\u00e0 dei contenuti lasciando da parte i saperi inerti;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0finendola di ritenere che i giovani di oggi siano preda del brain rot\u00a0(cervello marcio a causa del digitale) mentre gli adulti (insegnanti in primis) sono il punto pi\u00f9 alto della civilt\u00e0 occidentale;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0lavorare su una verticalit\u00e0 didattica strutturale 6-19 anni che sia preceduta da una verticalit\u00e0 educativa 0-6;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0spingere i dirigenti ad occuparsi di didattica, non di amministrazione (settore dove ne sanno di pi\u00f9 di Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi).<\/p>\n<p>Troppo generici, ma anche troppo potenti gli universitari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019occasione demografica di Stefano Stefanel Il Rettore dell\u2019Universit\u00e0 Bocconi di Milano Francesco Billari e l\u2019Ordinaria dell\u2019Universit\u00e0 del Molise Cecilia Tomassini hanno pubblicato sul Corriere della sera del 6 marzo 2025 un interessante articolo dal titolo \u201cScuola, l\u2019occasione demografica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1972","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1972","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1972"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1972\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1975,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1972\/revisions\/1975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}