{"id":1996,"date":"2025-05-16T15:25:36","date_gmt":"2025-05-16T13:25:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=1996"},"modified":"2025-05-16T15:25:36","modified_gmt":"2025-05-16T13:25:36","slug":"intelligenza-artificiale-e-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=1996","title":{"rendered":"Intelligenza Artificiale e Scuola"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1997\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AI3-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Intelligenza Artificiale a Scuola<\/strong><br \/>\n<em><strong>di Stefano Stefanel<\/strong><\/em><\/p>\n<p>In un interessante convegno svoltosi a Trieste il 16 marzo 2025 Sandro Nigris (A.I. e Video Specialist presso Microsoft) ha mostrato i dati di alcune interessanti ricerche internazionali riguardanti l\u2019Intelligenza Artificiale, esplosa dopo l\u2019uscita pubblica della sua funzione generativa il 30 novembre 2022 con Chat GTP. <!--more-->Secondo Nigris entro il 2030 il 70% delle competenze richieste sul lavoro saranno cambiate e influenzate dall\u2019Intelligenza Artificiale. Per cui alla domanda: \u201c<em><i>Come faccio a perdere il lavoro?<\/i><\/em>\u201d la risposta \u00e8 semplice: \u201c<em><i>Continua a fare quello che stai facendo<\/i><\/em>\u201d. Secondo Nigris si sta passando da <strong><b>F.O.M.O. <\/b><\/strong>(<strong><em><b><i>Fear Of Missing Out<\/i><\/b><\/em><\/strong>\u00a0\u2013 <em><i>Paura di essere tagliati fuori<\/i><\/em>) a <strong><b>F.O.B.O.<\/b><\/strong>\u00a0(<strong><em><b><i>Fear Of Better Options<\/i><\/b><\/em><\/strong>\u00a0&#8211; <em><i>Paura di perdersi le opzioni migliori che si trasforma in indecisione cronica. Sempre pi\u00f9 persone soffrono anche per colpa dei social<\/i><\/em>). E quindi lui suggerisce cinque soluzioni per salvarsi o cercare di salvarsi da quello che sta venendo avanti: \u201c<em><i>1. Non fare nulla. Continua cos\u00ec finch\u00e9 riesci. 2. Lavora con le A.I. 3. Lavora nelle A.I. 4. Nuota nell\u2019<\/i><\/em>Oceano blu <em><i>dei nuovi mestieri. 5. Impara a fare l\u2019imprenditore di un\u2019azienda con un solo dipendente: tu.<\/i><\/em>\u00a0\u201c<\/p>\n<p>Se si analizza l\u2019opinione di Nigris dal punto di vista della scuola e della pubblica amministrazione italiana \u00e8 necessario fare una correzione: tutto questo riguarda certamente tutti i giovani e i lavoratori a partire dai zero anni ai venti anni (i giovani), per passare ai lavoratori e per finire con gli ultrasessantenni ma under settantenni (i lavoratori non ancora andati in pensione), ma non i dipendenti statali italiani, assunti a tempo indeterminato, non licenziabili, non obbligati ad imparare nulla, anche se una parte della pubblica amministrazione deve fare formazione (per\u00f2 non valutata), mentre nella scuola esiste solo il diritto-dovere alla formazione, cio\u00e8 il liberi tutti per cui la formazione la fa solo chi ha voglia di farla.<\/p>\n<p>Ci troviamo davanti, cio\u00e8 ad uno scenario incredibile e inimmaginabile per la scuola: gli insegnanti possono non occuparsi di Intelligenza Artificiale, possono continuare a fare quello che hanno sempre fatto, possono non modificare nulla di nulla, possono rimanere appiccicati a lezioni trasmissive, interrogazioni\/interrogatorio, compiti in classe con cellulari sequestrati e tutto l\u2019armamentario vintage che arreda le nostre scuole e la nostra didattica senza avere alcun problema con il proprio datore di lavoro (lo Stato). E gli studenti? Gli studenti no: vivono gestiti dalle app dei genitori, vivono gestendosi con app, sono sempre connessi, hanno davanti prospettive di lavoro che incroceranno sempre di pi\u00f9 robot e intelligenze artificiali, vivono in un mondo di lavoro precario e mutevole, impattano con conoscenze e competenze sempre in movimento, sono legati a necessit\u00e0 di stabilit\u00e0 che scompaiono una ad una. Quindi il mondo della scuola si trova davanti ad un problema etico: gli insegnanti garantiti e non obbligati alla formazione sull\u2019innovazione devono formare giovani (e molti che devono nascere e stanno nascendo) senza avere le competenze per guidarli dentro una formazione necessaria e vitale dentro una transizione digitale di dimensioni non previste da nessuno: la fantascienza di un tempro prevedeva per un futuro di macchine volanti non la connessione universale. La soluzione possibile \u00e8 che poi i ragazzi, privi di vera formazione digitale scolastica, quella formazione se la facciano da soli affidandosi agli smartphone, alle multinazionali ai vari chatbot, ai contratti proposti per pochi soldi e nessuna protezione, al palinsesto personale che piattaforme e strumenti digitali stanno organizzando per noi. Cio\u00e8, che siano lasciati navigare da soli in un oceano senza regole perch\u00e9 la scuola non ha avuto tempo di occuparsi di questa inedita rivoluzione digitale targata Intelligenza Artificiale Generativa.<\/p>\n<p>Annalisa Corrado sul \u201cCorriere della sera\u201d del 22 febbraio 2025 ha scritto che \u201c<em><i>appare evidente che il tempo dei dibattiti, discussioni, minimizzazioni sia finito. Per \u201cAI s\u00ec, AI no\u201d siamo fuori tempo massimo e il tema riguarda soprattutto la pubblica amministrazione<\/i><\/em>\u201d. Mente noi disquisiamo, gli ingegneri dell\u2019A.I. stanno gi\u00e0 pensando ai prodotti migliori da venderci per rispondere ai nostri bisogni e ai nostri desideri. Ma la pubblica amministrazione (anche scolastica) dice qualcosa? Pare proprio di no: \u00e8 un problema che non la riguarda, se non in senso molto laterale. Scrivono Pierluigi Contucci e Anna Corrado (\u201cCorriere della sera\u201d del 15 maggio 2025): \u201c<em><i>il disegno di legge in discussione al senato prevede che \u201cl\u2019A.I. si potr\u00e0 usare come strumento di supporto all\u2019attivit\u00e0 amministrativa \u2018nel rispetto dell\u2019autonomia e del potere decisionale della persona che resta l\u2019unica responsabile dei provvedimenti e dei procedimenti in cui sia stata ufficializzata\u2019\u201d<\/i><\/em>. Inoltre \u201c<em><i>il responsabile del procedimento risponder\u00e0 dell\u2019uso della nuova tecnologia e delle conseguenze negative che potrebbero derivare<\/i><\/em>.\u201d Messa cos\u00ec la questione pare senza soluzione: nessuno pu\u00f2 essere obbligato a fare nulla che riguardi l\u2019A.I. nella pubblica amministrazione e chi ne fa uso ne risponde in prima persona. Pietra tombale sulla questione, lasciata alla decisione del singolo. Anche la patente per usare l\u2019A.I. proposta da Contucci e Corrado non pare una grande soluzione, anche perch\u00e9 non tutti i 4 milioni di dipendenti statali saranno obbligati a prenderla e una volta presa non si sa che uso se ne potr\u00e0 fare (e magari qualcuno chieder\u00e0 anche degli incentivi per chi l\u2019ha conseguita).<\/p>\n<p>La gravit\u00e0 della situazione sta dunque nell\u2019inerzia dello Stato nei confronti di un fenomeno che sta dilagando con inaudita velocit\u00e0, con una giovent\u00f9 tutta immersa nel digitale e con un\u2019istruzione ferma in molte sue modalit\u00e0 a 60-70 anni fa. \u00c8 giusto che i giovani chiedano a noi chi erano i Beatles, ma non credo che la realt\u00e0 dell\u2019Intelligenza Artificiale e della sua invasivit\u00e0 possa essere solo combattuta a scuola e in forma discrezionale con romanzine, libri di testo e formazione volontaria degli insegnanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intelligenza Artificiale a Scuola di Stefano Stefanel In un interessante convegno svoltosi a Trieste il 16 marzo 2025 Sandro Nigris (A.I. e Video Specialist presso Microsoft) ha mostrato i dati di alcune interessanti ricerche internazionali riguardanti l\u2019Intelligenza Artificiale, esplosa dopo l\u2019uscita pubblica della sua funzione generativa il 30 novembre 2022 con Chat GTP.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1996","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1996"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1998,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1996\/revisions\/1998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}