{"id":2013,"date":"2025-06-30T23:06:19","date_gmt":"2025-06-30T21:06:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=2013"},"modified":"2025-06-30T23:06:19","modified_gmt":"2025-06-30T21:06:19","slug":"il-manifesto-sulla-dispersione-scolastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=2013","title":{"rendered":"IL MANIFESTO SULLA DISPERSIONE SCOLASTICA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2014\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/neet-150x150.webp\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Il manifesto della dispersione scolastica<\/strong><br \/><em><strong>di Mario Di Maio e Gennaro Salzano<\/strong><\/em><\/p>\n<h5 style=\"text-align: right;\">\u201cancora pi\u00f9 importante di ci\u00f2 che si sta<br \/>insegnando, \u00e8 il modo in cui l\u2019insegnamento<br \/>viene impartito e a chi \u00e8 rivolto\u201d<br \/>\u00a0( Thomas Gordon)<\/h5>\n<p>\u00a0Nell\u2019ambito del progetto promosso dal Direttivo provinciale della Sezione ANDIS di Napoli sulla dispersione scolastica, \u00e8 stato elaborato un dossier, dal titolo \u201c<strong>Affrontare le sfide dell\u2019analfabetismo funzionale e della povert\u00e0 educativa per contrastare la dispersione scolastica: esperienze e riflessioni<\/strong>\u201d<!--more--><\/p>\n<p>Facendo seguito ad una recente pubblicazione sul Blog dell\u2019ANDIS di un precedente intervento di diffusione del documento, si \u00e8 ritenuto opportuno pubblicare anche un estratto dello stesso dossier, dal titolo \u201c<strong>Il manifesto sulla dispersione scolastica<\/strong>\u201d.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>La cooperazione istituzionale e la partecipazione responsabile e professionale dei docenti coinvolti hanno consentito di analizzare in maniera approfondita la questione della dispersione scolastica sotto vari aspetti, contribuendo a determinare una tensione emotiva positiva associata ad una accurata ricerca di campo. Tale prospettiva, che si \u00e8 avvalsa della ricerca-azione come modulo formativo, ha avuto come assi portanti: la novit\u00e0 dei contenuti, la concretezza degli interventi, l\u2019aderenza al territorio, la trasferibilit\u00e0 dell\u2019esperienza per una formazione professionale motivante e produttiva nei confronti delle problematiche adolescenziali, in particolare per quelle relative al disagio scolastico.<\/p>\n<p>Le diverse questioni metodologiche affrontate nel corso degli incontri sono servite a promuovere una ricerca ampia, finalizzata a raccogliere, esaminare e interpretare dati riguardanti la partecipazione delle scuole napoletane al progetto finanziato dall\u2019UE \u2013 Next Generation EU della Missione 4\u2013Componente1\u2013Investimento 1.4, nell\u2019ambito del PNRR Istruzione \u201cLa scuola per l\u2019Italia di domani\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Lo sviluppo progettuale ha richiesto ai docenti partecipanti di riflettere e valutare con la tecnica del confronto continuo, vagliando sistematicamente le idee proposte, le soluzioni adottate, i risultati conseguiti, assumendo un atteggiamento favorevole al dialogo, per costruire un gruppo di studio positivo, impostato sulla ricerca individuale e collettiva e sull\u2019esperienza realmente vissuta e condivisa.<\/p>\n<p>Le considerazioni condivise, che sono sorte a seguito degli incontri con i docenti dell\u2019ITIS Medi di San Giorgio a Cremano e dell\u2019IC Falcone di Volla, hanno indirizzato a rappresentare le molteplici tematiche affrontate anche con un modello comunicativo immediato ed efficace, individuando nella descrizione sintetica e divulgativa del Manifesto la soluzione pi\u00f9 appropriata.\u00a0<\/p>\n<p>Comprendere le continue sfide che il contesto sociale, economico, culturale pone all\u2019attivit\u00e0 formativa della scuola \u00e8 diventato un aspetto prevalente che richiede una piena consapevolezza della scuola militante, una sorta di movimento dal basso, per orientare la propria azione a sviluppare le capacit\u00e0 gestionali, organizzative e pedagogiche (istituzione-comunit\u00e0), in relazione alle necessit\u00e0 dei tempi e dei luoghi (Scuola-Territorio).\u00a0<\/p>\n<p>Elemento fondante di questo sistema \u00e8 la rete di comunicazione per socializzare profili di intervento, per scambiare idee, per interagire e condividere soluzioni, tenendo ben presente che la qualit\u00e0 della rete interferisce sulla comunicazione stessa. La nascita di gruppi professionali, di comunit\u00e0 di pratiche siano esse tangibili, legate al luogo di appartenenza, o virtuali, collegate in rete, rappresentano un\u2019opportunit\u00e0 per promuovere una relazione generativa finalizzata a creare i presupposti professionali e motivazionali per un arricchimento reciproco.<\/p>\n<p>Il sistema scolastico, in linea con il senso della trasparenza e della democraticit\u00e0, non pu\u00f2 nascondersi e deve provvedere, da un lato, a innovare l\u2019approccio didattico per animare un processo di insegnamento\/apprendimento dinamico e cooperativo e, dall\u2019altro lato, di superare quelle barriere comunicative che alimentano il gravoso problema della dispersione scolastica (implicita ed esplicita) e il precoce abbandono scolastico, che, purtroppo, spesso diventa definitivo, senza ritorno, senza speranza.<\/p>\n<p>Il Manifesto nasce quindi dal desiderio di condividere l\u2019esperienza professionale in cui ciascun docente ha mostrato sensibilit\u00e0, contribuendo, in forza di un\u2019accurata analisi sociale e culturale del contesto, a promuovere un significativo interesse nei confronti di un fenomeno che ha la necessit\u00e0 di elevare il livello delle dinamiche relazionali sottese al processo di insegnamento\/apprendimento e il contributo responsabile della famiglia e degli altri attori territoriali (enti, associazioni professionali e terzo settore), a tutela del presente e del futuro delle giovani generazioni cui \u00e8 strettamente collegato il progresso materiale e culturale della societ\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>\u00a0Per una riflessione ponderata, consapevole e pragmatica del fenomeno complesso e multifattoriale della dispersione scolastica in dialogo con la scuola\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><br \/>1.\u00a0La selezione di classe (sociale, di genere, familiare, etnica, economica, culturale), gi\u00e0 individuata dal prete di Barbiana, Don Lorenzo Milani, come una delle cause dell\u2019allontanamento degli studenti da una regolare partecipazione al processo educativo e d\u2019istruzione, \u00e8, ancora oggi, elemento organico di quel fenomeno complesso e multifattoriale rappresentato dalla dispersione scolastica.<\/p>\n<p>2.\u00a0Il disagio e la dispersione afferiscono alla cura del minore, che ricade nella responsabilit\u00e0 delle famiglie, della scuola e di tutti coloro che si occupano di attivit\u00e0 per e con i minori.<\/p>\n<p>3.\u00a0Gli episodi di insofferenza, di bullismo e di cyberbullismo che spesso si registrano nel variegato mondo adolescenziale sono indicatori di un\u2019angoscia, di una fragilit\u00e0, di una separazione tra il ruolo affettivo di adolescente e il ruolo sociale di studente, una sorta di contrapposizione, di dualismo tra quello che il soggetto prova, ma non sempre riesce a esprimere, e quello che l\u2019istituzione scolastica percepisce, ma non sempre riesce a riconoscere.<\/p>\n<p>4.\u00a0La presenza contemporanea di una dispersione scolastica esplicita, collegata al mancato e\/o irregolare processo di scolarizzazione (abbandono scolastico precoce) e di una implicita, correlata al conseguimento di un titolo di studio secondario, ma non delle competenze necessarie alla societ\u00e0 odierna, priva, di fatto, l\u2019autonomo inserimento sociale dei giovani (analfabetismo funzionale).<\/p>\n<p>5.\u00a0La dispersione scolastica, sintomo di un malessere profondo, delinea un processo di degrado educativo e formativo che da un iniziale fenomeno di disagio giunge, attraverso fenomeni di insuccesso e di esclusione, ad acute forme di disadattamento, incrinando, cos\u00ec, quel rapporto di fiducia tra l\u2019alunno\/a, la famiglia, la scuola e il territorio.<\/p>\n<p>6.\u00a0L\u2019abbandono scolastico e la povert\u00e0 educativa hanno impatti profondi e duraturi sulle vite degli individui e sulle societ\u00e0 in cui vivono, influenzando non solo il percorso educativo, ma anche il benessere socio-economico e lo sviluppo delle comunit\u00e0 di appartenenza con evidenti conseguenze riscontrabili nel fenomeno dei Not in Education, Employment or Training (NEET).\u00a0<\/p>\n<p>7.\u00a0Le pratiche di accoglienza e di orientamento rappresentano percorsi essenziali per fronteggiare il disagio giovanile e scolastico con tecniche comunicative, strategie motivazionali e metodologie didattiche a sostegno di una relazione educativa che miri alla crescita personale e all&#8217;apprendimento, perch\u00e9 nessuno venga lasciato indietro nel percorso educativo.<\/p>\n<p>8.\u00a0La funzione di spazio educativo degli ambienti di apprendimento \u00e8 parte integrante\u00a0dello sviluppo cognitivo e sociale per programmare specifici interventi di didattica inclusiva in cui allievi, educatori, docenti si sentano a loro agio e sviluppino il piacere di fare insieme.<\/p>\n<p>9.\u00a0Le azioni di monitoraggio (locali, regionali, nazionali, internazionali), per una valutazione approfondita della dispersione scolastica, rappresentano validi strumenti nel campo della ricerca per determinare l\u2019efficacia delle strategie adoperate e guidare l\u2019adattamento continuo delle iniziative in relazione alle pratiche educative.<\/p>\n<p>10.\u00a0La prevenzione della dispersione scolastica\/abbandono scolastico richiede una risposta sistematica che ha il suo nucleo centrale in un intervento strutturato, (permanente e continuo), differenziato (flessibile e misurabile) e territoriale (interistituzionale e comunitario), nei confronti delle difficolt\u00e0 che impediscono ad alunni e alunne di vivere positivamente la scuola nel contesto sociale di riferimento.<\/p>\n<p>11.\u00a0Il processo multifattoriale e complesso della dispersione richiede, sotto il profilo operativo, di fare appello al sistema integrato di istruzione, affinch\u00e9 tutti i mezzi dell\u2019educazione e della formazione (formale, non-formale o informale) contribuiscano nel processo sociale di apprendimento.\u00a0<\/p>\n<p>12.\u00a0La scuola si colloca come centro propulsivo per una progettualit\u00e0 declinata sull\u2019analisi dei dati relativa alla situazione specifica di contesto e pianificata da un piano esecutivo scandito nei tempi e nei modi ed aperto al dialogo sui bisogni degli alunni.\u00a0<\/p>\n<p>13.\u00a0Il riconoscimento per una pi\u00f9 qualificata ed intenzionale idea di Scuola come agenzia educativa del territorio \u00e8 imprescindibile e deve essere sostenuta con maggiore consapevolezza per promuovere un\u2019istruzione che sia alimento d\u2019umanit\u00e0, che sia conoscenza e soprattutto interpretazione del mondo, perch\u00e9 la scuola cresce se cresce l\u2019intera comunit\u00e0.<\/p>\n<p>14.\u00a0Il processo di costruzione della comunit\u00e0 educante, come espressione di un processo condiviso, fondato su un approccio partecipativo, cooperativo, solidale della societ\u00e0, \u00e8 essenziale per siglare alleanze territoriali tra scuole, enti locali, soggetti del terzo settore e del civismo attivo centrate sulla pari dignit\u00e0 e sul reciproco riconoscimento di tutti gli attori coinvolti.<\/p>\n<p>15.\u00a0I patti territoriali\u00a0devono crescere proprio nei contesti dove le condizioni sociali, culturali, economiche sono pi\u00f9 precarie per favorire un supporto pi\u00f9 efficace e garantire un pi\u00f9 equo sistema di opportunit\u00e0 nei confronti di chi parte svantaggiato.\u00a0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I promotori di questo manifesto sono informati e consapevoli:<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0delle reali difficolt\u00e0, ma anche delle carenze strutturali che si sono accumulate;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0degli ostacoli da superare, ma anche delle sfide da affrontare;\u00a0<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0delle manifestate diffidenze, ma anche delle opportunit\u00e0 offerte dal cambiamento;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0delle complessit\u00e0 intra e inter istituzionali, ma anche delle potenzialit\u00e0 delle risorse umane;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0della diversa natura dei fattori della dispersione, ma sono altrettanto persuasi che \u00e8 necessario agire con determinazione e senso etico affinch\u00e9 la scuola dell\u2019accesso libero a tutti diventi una scuola di successo per tutti.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il manifesto della dispersione scolasticadi Mario Di Maio e Gennaro Salzano \u201cancora pi\u00f9 importante di ci\u00f2 che si stainsegnando, \u00e8 il modo in cui l\u2019insegnamentoviene impartito e a chi \u00e8 rivolto\u201d\u00a0( Thomas Gordon) \u00a0Nell\u2019ambito del progetto promosso dal Direttivo provinciale della Sezione ANDIS di Napoli sulla dispersione scolastica, \u00e8 stato elaborato un dossier, dal titolo 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