{"id":2016,"date":"2025-07-06T14:12:16","date_gmt":"2025-07-06T12:12:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=2016"},"modified":"2025-07-06T14:13:31","modified_gmt":"2025-07-06T12:13:31","slug":"maturita-il-colloquio-come-ascolto-attivo-e-incontro-tra-generazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=2016","title":{"rendered":"Maturit\u00e0: il colloquio come ascolto attivo e incontro tra generazioni"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2017\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Picture1-2978a33-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Maturit\u00e0: il colloquio come ascolto attivo e incontro tra generazioni <\/strong><\/p>\n<p><em><strong>di Piervincenzo Di Terlizzi\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ogni anno l\u2019esame di Stato del secondo ciclo (o di maturit\u00e0, come torner\u00e0 ad essere chiamato) rappresenta per migliaia di studenti italiani un rito di passaggio. \u00c8 un momento carico di significato, non solo per ci\u00f2 che certifica, ma per ci\u00f2 che simbolicamente racchiude. Tra tutte le prove, il colloquio orale \u00e8 quella pi\u00f9 specifica dell\u2019esame stesso, muovendosi tra uno spunto di partenza, argomenti diversi e le riflessioni sul cosiddetto PCTO.<\/p>\n<p>Il colloquio assume una valenza particolarmente intensa, che viene manifestata, in questi ultimi anni, dalle varie forme di festeggiamento che seguono le prove dei candidati, rispetto alle quali, oltre alle considerazioni di colore, tra mazzi di fiori, calici di Prosecco, corone d\u2019alloro, vanno fatte anche delle riflessioni sulla latente domanda di senso generazionale che esse implicano. In questi giorni d\u2019esame, mi \u00e8 capitato spesso di riflettere su questi aspetti generazionali e su come il colloquio sia non solo una doverosa forma di verifica, ma come spazio di parola, di espressione, di riconoscimento: un tempo in cui la scuola ha l\u2019opportunit\u00e0 di <strong>ascoltare davvero<\/strong> chi ha accompagnato per cinque anni.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Ordinanza Ministeriale n. 67 del 31 marzo 2025<\/strong>, che ha disciplinato quest\u2019anno l\u2019Esame di Stato, richiamando la normativa che vige da anni sottolinea chiaramente la portata del colloquio: esso ha carattere multidisciplinare e serve ad accertare \u201c<em>il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale dello studente<\/em>\u201d, ponendo l\u2019accento sulla \u201c<em>capacit\u00e0 di argomentazione, di pensiero critico e riflessivo, nonch\u00e9 di collegamento tra le conoscenze acquisite<\/em>\u201d. Sono parole che delineano non una semplice interrogazione, ma un\u2019occasione formativa profonda, che si realizza pienamente solo se sostenuta da un <strong>ascolto attivo<\/strong>: un ascolto che accoglie, che rispetta i tempi e i modi con cui ogni studente sceglie di raccontare s\u00e9 stesso. Perch\u00e9 \u00e8 proprio questo che accade nel colloquio, quando \u00e8 autentico: lo studente prende parola non solo per mostrare ci\u00f2 che ha studiato, ma per far emergere chi \u00e8 diventato lungo il cammino.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ascolto che educa<\/strong><\/p>\n<p>Nel mondo della scuola, l\u2019ascolto \u00e8 spesso sacrificato alla necessit\u00e0 di misurare, valutare, classificare. Ma il colloquio ci ricorda che <strong>educare significa prima di tutto saper ascoltare.<\/strong> Come scrive <strong>Duccio Demetrio<\/strong>, \u201c<em>chi ascolta davvero educa due volte: perch\u00e9 custodisce la narrazione dell\u2019altro, e perch\u00e9 apre lo spazio in cui quella narrazione pu\u00f2 trasformarsi in consapevolezza\u201d.<\/em> Ascoltare uno studente che collega un testo letterario a una questione etica, che rielabora un\u2019esperienza personale a partire da un concetto di fisica o di storia, significa offrirgli la possibilit\u00e0 di dare <strong>forma al proprio pensiero,<\/strong> di assumersi la responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 che dice, e quindi di ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n<p>Ma l\u2019ascolto attivo, per essere tale, implica una presenza reale da parte dell\u2019adulto. Significa lasciarsi interrogare, sospendere il giudizio, essere disposti a restare in silenzio per dare valore a ogni parola, anche a quelle pi\u00f9 esitanti. Il colloquio \u00e8 anche questo: <strong>un esercizio di attenzione reciproca, <\/strong>che educa alla democrazia, alla responsabilit\u00e0, alla cura della relazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Un incontro tra generazioni<\/strong><\/p>\n<p>Il colloquio \u00e8 inoltre uno spazio prezioso di <strong>incontro tra generazioni.<\/strong> Da una parte il giovane che si affaccia alla vita adulta, dall\u2019altra docenti che rappresentano la scuola come comunit\u00e0 educante. In quel dialogo si gioca qualcosa di profondo: la possibilit\u00e0 che avvenga una <strong>trasmissione simbolica,<\/strong> un riconoscimento che non si limita alla prestazione scolastica, ma tocca la persona.<\/p>\n<p><strong>Francesco Stoppa<\/strong>, ne <em>La restituzione. Perch\u00e9 si \u00e8 rotto il patto tra le generazioni<\/em>, scrive che la rottura generazionale nasce quando gli adulti smettono di trasmettere e i giovani smettono di ricevere. Recuperare quel patto significa costruire scene in cui la parola dei giovani trovi spazio, ascolto e legittimit\u00e0. Il colloquio di maturit\u00e0 pu\u00f2 diventare proprio una di queste <strong>scene di restituzione<\/strong>: uno spazio in cui lo studente restituisce ci\u00f2 che ha ricevuto, e l\u2019adulto restituisce riconoscimento e fiducia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una comunit\u00e0 che ascolta<\/strong><\/p>\n<p>A offrire un\u2019altra prospettiva illuminante \u00e8 bell hooks, teorica dell\u2019educazione e del pensiero critico. Nel suo <em>Teaching to Transgress,<\/em> afferma che \u201cla classe resta lo spazio pi\u00f9 radicale di possibilit\u00e0\u201d e che una comunit\u00e0 educativa \u00e8 tale solo quando si fonda sull\u2019interesse reciproco, sulla valorizzazione delle voci, sulla reale presenza degli uni per gli altri. Scrive:<\/p>\n<p><em>\u201cLa nostra capacit\u00e0 di generare entusiasmo \u00e8 profondamente influenzata dal nostro interesse reciproco, dal desiderio di ascoltarci davvero, dal riconoscere la presenza dell\u2019altro.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il colloquio, se vissuto con questo spirito, pu\u00f2 diventare <strong>l\u2019esercizio pi\u00f9 alto di comunit\u00e0 scolastica<\/strong>. Non un rituale burocratico, ma un tempo in cui l\u2019adulto si fa testimone e non solo giudice, e in cui il giovane pu\u00f2 sentirsi finalmente riconosciuto come soggetto di pensiero, di parola, di storia.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019occasione educativa pi\u00f9 ampia<\/strong><\/p>\n<p>In questo senso, il colloquio \u00e8 molto pi\u00f9 che una prova d\u2019esame. \u00c8 una scena educativa che coinvolge tutti i protagonisti della scuola.<\/p>\n<p>Per lo studente, \u00e8 un\u2019occasione per <strong>riappropriarsi della parola<\/strong>, per collegare saperi e vissuto, per dire la propria storia attraverso ci\u00f2 che ha imparato. \u00c8 un gesto di responsabilit\u00e0, ma anche un atto di libert\u00e0.<\/p>\n<p>Per la commissione e per i docenti, \u00e8 un tempo per <strong>riconoscere la singolarit\u00e0<\/strong> di ogni percorso. Un invito ad ascoltare, non per misurare, ma per comprendere. Perch\u00e9 ogni discorso, ogni scelta, ogni esitazione \u00e8 carica di significato e merita attenzione.<\/p>\n<p>E per la scuola intera, \u00e8 il momento per <strong>mettere in atto ci\u00f2 che afferma nei documenti<\/strong>, ma che troppo spesso rischia di restare sulla carta: centralit\u00e0 della persona, personalizzazione dei percorsi, valorizzazione delle competenze trasversali. Il colloquio di maturit\u00e0 \u00e8 la verifica finale anche di <strong>quanto la scuola \u00e8 stata capace di educare all\u2019interiorit\u00e0, alla riflessione, alla relazione.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lentezza, ascolto, cura<\/strong><\/p>\n<p>In un tempo che spesso premia la velocit\u00e0, l\u2019efficienza e la prestazione, il colloquio ci ricorda il valore della <strong>lentezza, dell\u2019ascolto e della cura<\/strong>. \u00c8 una soglia che si attraversa insieme: chi lascia la scuola lo fa con le proprie parole, chi vi resta lo accompagna con lo sguardo di chi sa riconoscere.<\/p>\n<p>Se al termine del colloquio uno studente pu\u00f2 dire, anche solo dentro di s\u00e9, \u201c<em>mi hanno ascoltato davvero<\/em>\u201d, allora la scuola avr\u00e0 fatto ci\u00f2 per cui esiste: <strong>educare alla vita, attraverso l\u2019incontro<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maturit\u00e0: il colloquio come ascolto attivo e incontro tra generazioni di Piervincenzo Di Terlizzi\u00a0 Ogni anno l\u2019esame di Stato del secondo ciclo (o di maturit\u00e0, come torner\u00e0 ad essere chiamato) rappresenta per migliaia di studenti italiani un rito di passaggio. \u00c8 un momento carico di significato, non solo per ci\u00f2 che certifica, ma per ci\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2016","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2016"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2016\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2019,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2016\/revisions\/2019"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}