{"id":2046,"date":"2025-08-05T18:08:15","date_gmt":"2025-08-05T16:08:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=2046"},"modified":"2025-08-05T18:08:15","modified_gmt":"2025-08-05T16:08:15","slug":"svolta-per-la-formazione-inclusiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=2046","title":{"rendered":"Svolta per la formazione inclusiva?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2047\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/attahgk1cI0yerva1-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Svolta per la formazione inclusiva? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>di Rosa Stornaiuolo<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La nota del Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito (MIM) n. 36591 del 25 luglio 2025 rappresenta un importante passo avanti nel panorama della formazione docenti in Italia.<!--more--> Con l\u2019oggetto \u201cFormazione docenti a.s. 2025\/2026 \u2013 Azioni formative sull\u2019inclusione\u201d, il documento segna un chiaro intento del Ministero, quello di rafforzare la cultura dell\u2019inclusione non solo tra i docenti specializzati per le attivit\u00e0 di sostegno didattico, ma in modo capillare all\u2019interno di tutto il corpo docente. Questa iniziativa si inserisce in un contesto pi\u00f9 ampio di sviluppo professionale del personale scolastico, che vede nella formazione un elemento strategico per migliorare la qualit\u00e0 del sistema educativo. Le risorse finanziarie, pari a 852.000 euro, ripartite tra le Scuole Polo per la formazione, sono destinate a percorsi formativi specifici che mirano a coinvolgere tutti gli insegnanti, sottolineando come l\u2019inclusione sia una responsabilit\u00e0 condivisa e non un compito esclusivo di pochi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Piano Formativo sull\u2019Inclusione: obiettivi e contenuti<\/p>\n<p>Il primo punto della nota definisce il cuore dell\u2019iniziativa. Qui viene bene esplicitato l\u2019obiettivo principale: promuovere una cultura diffusa dell\u2019inclusione, dell\u2019equit\u00e0, dell\u2019accessibilit\u00e0 e del benessere all\u2019interno delle scuole. A tal fine, il Ministero ha stanziato fondi specifici, ripartiti tra le Scuole Polo per la formazione su base regionale in proporzione al numero di docenti di sostegno in organico. Questo approccio garantisce una copertura uniforme su tutto il territorio nazionale, permettendo di raggiungere il maggior numero possibile di insegnanti. I percorsi formativi, della durata minima di 20 ore e da svolgersi nei mesi di settembre e ottobre 2025, sono strutturati su quattro ambiti tematici principali, pensati per offrire una visione completa e operativa dell\u2019inclusione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Didattica universale e personalizzazione: oltre il sostegno<\/p>\n<p>Il primo ambito tematico si concentra su \u201cDidattica universale e personalizzazione degli apprendimenti\u201d. Questo punto \u00e8 fondamentale perch\u00e9 sposta l\u2019attenzione dalla mera gestione della disabilit\u00e0 a un approccio che considera i bisogni formativi di tutti gli alunni. L\u2019inclusione non \u00e8 pi\u00f9 vista come un\u2019azione riparatrice, ma come un principio pedagogico che deve guidare la progettazione didattica di ogni docente. La nota sottolinea l\u2019importanza delle strategie inclusive rivolte a tutti gli studenti, e non solo a coloro che sono portatori di fragilit\u00e0. Un esempio pratico \u00e8 l\u2019utilizzo del PEI informatizzato, strumento che, secondo il D.I. n. 153 del 1\u00b0 agosto 2023, diventa un elemento centrale per la personalizzazione dei percorsi formativi. La formazione su questo strumento, che potr\u00e0 essere compilato tramite le funzionalit\u00e0 disponibili su SIDI, mira a rendere i docenti curricolari parte attiva e consapevole del processo di stesura e attuazione del Piano Educativo Individualizzato, superando la tradizionale visione che lo considerava unicamente di competenza del docente di sostegno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gestione della classe eterogenea: un ambiente accogliente per tutti<\/p>\n<p>Il secondo ambito, \u201cGestione della sezione\/classe eterogenea e promozione di ambienti di apprendimento equi e partecipativi\u201d, affronta una delle sfide pi\u00f9 attuali della scuola italiana. Le classi di oggi sono, per loro stessa natura, eterogenee, con studenti che provengono da contesti culturali e sociali diversi, che possiedono stili di apprendimento differenti e che presentano un\u2019ampia gamma di bisogni. La formazione su questo tema \u00e8 cruciale per fornire ai docenti strumenti e strategie per creare un ambiente in cui ogni studente si senta valorizzato e partecipe. Ci\u00f2 significa imparare a gestire la complessit\u00e0, favorire la cooperazione tra pari e utilizzare metodologie didattiche che tengano conto delle differenze individuali. L\u2019obiettivo \u00e8 valorizzare le diversit\u00e0, trasformandole in una risorsa per l\u2019apprendimento collettivo, evitando l\u2019omologazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inclusione socio-relazionale: il ruolo del benessere<\/p>\n<p>Il terzo punto, \u201cInclusione socio-relazionale: costruzione di comunit\u00e0 educanti, attenzione al benessere scolastico, prevenzione del disagio\u201d, amplia la prospettiva dell\u2019inclusione oltre l\u2019ambito puramente didattico. L\u2019apprendimento non pu\u00f2 prescindere dal benessere emotivo e sociale degli studenti. La nota sottolinea la necessit\u00e0 di creare una comunit\u00e0 educante, in cui tutti i membri \u2013 docenti, studenti, personale scolastico e famiglie \u2013 collaborino attivamente. Questo approccio \u00e8 fondamentale per prevenire il disagio e il bullismo, per costruire relazioni positive e per far s\u00ec che la scuola sia un luogo sicuro e accogliente per tutti. I docenti, in questo contesto, devono essere formati non solo a gestire i contenuti disciplinari, ma anche a riconoscere i segnali di disagio e a promuovere dinamiche di classe positive e inclusive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Corresponsabilit\u00e0 educativa: la sfida della collaborazione<\/p>\n<p>L\u2019ultimo ambito, \u201cLavoro collegiale e corresponsabilit\u00e0 educativa\u201d, \u00e8 forse quello che pi\u00f9 di tutti enfatizza la svolta culturale auspicata dal Ministero. Il documento riconosce esplicitamente l\u2019importanza del raccordo tra docenti curricolari e di sostegno e ribadisce il principio di corresponsabilit\u00e0 educativa. L\u2019inclusione efficace non pu\u00f2 essere il risultato dell\u2019impegno di un singolo insegnante, ma deve scaturire da un lavoro di squadra coordinato e consapevole. La formazione si propone di fornire strumenti per migliorare la collaborazione, per condividere strategie, per pianificare percorsi didattici congiunti e per superare la tradizionale separazione dei ruoli. In questo senso, tutti i docenti, sia quelli di sostegno che quelli curricolari, sono chiamati a sentirsi pienamente titolari della sezione o della classe e a condividere la responsabilit\u00e0 del successo formativo di ogni studente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La criticit\u00e0 della concentrazione temporale: dal \u201cfare\u201d al \u201csapere\u201d<\/p>\n<p>La nota ministeriale, concentrando tutti i percorsi formativi nei mesi di settembre e ottobre, corre per\u00f2 il rischio di compromettere l\u2019efficacia degli stessi intenti ispiratori. La concentrazione temporale in un periodo gi\u00e0 di per s\u00e9 estremamente denso di impegni per i docenti non fa immaginare un percorso basato sulla piena consapevolezza e disponibilit\u00e0. L\u2019inizio dell\u2019anno scolastico \u00e8 il momento in cui si pianificano le attivit\u00e0 educative e didattiche, si accolgono gli alunni, si consolidano le relazioni di classe e si gestiscono le prime emergenze. In questo contesto, un corso di formazione di 20 ore, per quanto importante, rischia di essere percepito come un adempimento burocratico anzich\u00e9 come un\u2019opportunit\u00e0 di crescita professionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pericolo, in altre parole, \u00e8 che si attivino percorsi di dubbia efficacia e che le ore di formazione diventino, come molto spesso accade, semplici passaggi informativi. La fretta, la stanchezza e la mancanza di tempo possono impedire ai docenti di interiorizzare i concetti, di sperimentare le strategie proposte e di riflettere criticamente sulle proprie pratiche. Un\u2019azione formativa che mira a un cambiamento culturale cos\u00ec profondo, come l\u2019inclusione, non pu\u00f2 risolversi in un arco di tempo cos\u00ec breve. Le competenze inclusive non si acquisiscono con la sola teoria, ma richiedono tempi distesi, sperimentazioni continue e un costante confronto con la realt\u00e0 della classe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Verso un modello di formazione integrato e continuo<\/p>\n<p>Per superare queste criticit\u00e0 e massimizzare l\u2019impatto della formazione, sarebbe auspicabile un modello di sviluppo professionale pi\u00f9 articolato e diluito nel tempo. Un percorso ideale dovrebbe essere caratterizzato da un\u2019integrazione di diverse metodologie e dalla sua distribuzione lungo l\u2019intero anno scolastico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 frontale e teorica: una prima fase, magari proprio all\u2019inizio dell\u2019anno, potrebbe essere dedicata alla presentazione dei concetti chiave, come la didattica universale, il PEI informatizzato e la gestione della classe eterogenea. L\u2019obiettivo sarebbe quello di fornire un quadro teorico solido e condiviso.<\/p>\n<p>Laboratori formativi sul campo: la vera innovazione si realizzerebbe attraverso la creazione di laboratori pratici, in cui i docenti possano sperimentare attivamente le strategie inclusive. Questi laboratori dovrebbero essere integrati nella routine scolastica, permettendo agli insegnanti di applicare immediatamente quanto appreso e di confrontarsi con i colleghi sulle sfide e i successi riscontrati.<\/p>\n<p>Visiting a scuole innovative: un ulteriore arricchimento sarebbe rappresentato dal visiting a istituti scolastici che hanno gi\u00e0 sviluppato pratiche innovative e di successo nel campo dell\u2019inclusione. Osservare \u201cdal vivo\u201d come altre scuole hanno superato le difficolt\u00e0 e hanno trasformato i propri ambienti di apprendimento sarebbe un\u2019esperienza formativa di grande valore, capace di stimolare il cambiamento e di fornire modelli concreti da replicare.<\/p>\n<p>In conclusione, la nota MIM 36951\/2025 \u00e8 un\u2019ottima base di partenza, ma la sua efficacia dipender\u00e0 molto da come le scuole Polo sapranno tradurre le indicazioni ministeriali in percorsi formativi realmente capaci di generare un cambiamento duraturo. La sfida \u00e8 quella di superare la logica dell\u2019adempimento e costruire una formazione che sia un vero e proprio investimento sulle competenze di tutti i docenti, diluita nel tempo e ricca di esperienze pratiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Svolta per la formazione inclusiva? di Rosa Stornaiuolo La nota del Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito (MIM) n. 36591 del 25 luglio 2025 rappresenta un importante passo avanti nel panorama della formazione docenti in Italia.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2046","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2046","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2046"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2046\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2048,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2046\/revisions\/2048"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2046"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2046"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2046"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}