{"id":2070,"date":"2025-08-19T20:48:19","date_gmt":"2025-08-19T18:48:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=2070"},"modified":"2025-08-19T22:58:38","modified_gmt":"2025-08-19T20:58:38","slug":"su-tre-articoli-a-proposito-di-denatalita-e-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=2070","title":{"rendered":"Su tre articoli a proposito di denatalit\u00e0 (e scuola)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2071\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/enrollment-decline-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Su tre articoli a proposito di denatalit\u00e0 (e scuola)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>di Piervincenzo Di Terlizzi<\/strong><\/em><\/p>\n<p>\u201cIl tema della denatalit\u00e0 \u00e8 tornato ieri, 18 agosto, in alcuni quotidiani: Carlo Cottarelli sul \u201cCorriere della Sera\u201d ha richiamato i rischi macroeconomici per l\u2019Italia, mentre il \u201cMessaggero Veneto\u201d ha dedicato due pagine, a firma di Riccardo De Toma, al quadro regionale del Friuli Venezia Giulia, con un commento di Francesco Iori. <!--more-->In Friuli, nei primi cinque mesi del 2025, sono nati appena 2.563 bambini: meno di 500 al mese, un dato che porter\u00e0 a superare il minimo storico toccato nel 2024. Nel 2007 i nati erano oltre diecimila: oggi si registra poco pi\u00f9 della met\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La stessa tendenza \u00e8 evidente a livello nazionale: tra il 2008 e il 2023 le nascite sono scese da 576.000 a 379.000, con un tasso di fecondit\u00e0 che si attesta intorno a 1,2 figli per donna. Un calo strutturale, non ciclico, che si riflette gi\u00e0 oggi nelle iscrizioni scolastiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tema ha ragioni e implicazioni complesse.<\/p>\n<p>Limitandomi alla scuola, le conseguenze sono chiare:<\/p>\n<p>nei prossimi dieci anni la popolazione scolastica diminuir\u00e0 di circa un milione di studenti;<\/p>\n<p>in molte aree interne e montane sar\u00e0 inevitabile accorpare o chiudere plessi scolastici;<\/p>\n<p>il fabbisogno di personale docente e ATA andr\u00e0 ridimensionato, con squilibri territoriali;<\/p>\n<p>alcune comunit\u00e0 rischiano di perdere la scuola come presidio sociale e culturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Del resto, il Documento di Economia e Finanza del 2022 aveva gi\u00e0 previsto queste dinamiche: meno studenti significa meno spesa per l\u2019istruzione, ma anche un forte rischio di desertificazione educativa. Per questo si puntava su due linee strategiche: l\u2019ampliamento dei servizi per la prima infanzia, con l\u2019obiettivo del 33% di copertura dei nidi entro il 2027, e il rafforzamento dell\u2019inclusione scolastica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di fronte a questi scenari, le scelte politiche sono cruciali (come Cottarelli e Iorio sottolineano): da un lato, gestire il declino con una razionalizzazione della rete scolastica, oppure trasformare la scuola in leva per politiche familiari e territoriali, investendo su nidi, tempo pieno, trasporti e servizi nei comuni pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ovviamente, come detto, la questione della denatalit\u00e0 ha ragioni e implicazioni che vanno oltre, e che sollecitano un pensiero complesso e agganciato a prospettive che vanno oltre la contingenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La denatalit\u00e0 comunque non \u00e8 pi\u00f9 un dato lontano: \u00e8 una realt\u00e0 che cambia gi\u00e0 oggi la vita delle scuole. I prossimi anni diranno se sar\u00e0 gestita come riduzione inevitabile o affrontata come occasione per ripensare in profondit\u00e0 il sistema educativo e sociale\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su tre articoli a proposito di denatalit\u00e0 (e scuola) di Piervincenzo Di Terlizzi \u201cIl tema della denatalit\u00e0 \u00e8 tornato ieri, 18 agosto, in alcuni quotidiani: Carlo Cottarelli sul \u201cCorriere della Sera\u201d ha richiamato i rischi macroeconomici per l\u2019Italia, mentre il \u201cMessaggero Veneto\u201d ha dedicato due pagine, a firma di Riccardo De Toma, al quadro regionale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2070","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2070"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2070\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2073,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2070\/revisions\/2073"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}