{"id":2177,"date":"2026-05-29T21:57:20","date_gmt":"2026-05-29T19:57:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=2177"},"modified":"2026-05-29T21:57:20","modified_gmt":"2026-05-29T19:57:20","slug":"intelligenza-artificiale-tecnologia-e-coscienza-lenciclica-di-leone-xiv-che-interroga-il-nostro-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=2177","title":{"rendered":"Intelligenza artificiale, tecnologia e coscienza: l\u2019enciclica di Leone XIV che interroga il nostro tempo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2179\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/solitudinedigitale_-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/solitudinedigitale_-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/solitudinedigitale_-1024x585.jpg 1024w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/solitudinedigitale_-768x439.jpg 768w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/solitudinedigitale_-403x230.jpg 403w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/solitudinedigitale_.jpg 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Intelligenza artificiale, tecnologia e coscienza: l\u2019enciclica di Leone XIV che interroga il nostro tempo<\/strong><br \/>\n<em><strong>di Mario Di Maio<\/strong><\/em><\/p>\n<h5 style=\"text-align: right;\"><em><i>\u201cLa tecnologia pu\u00f2 sostenere anche la cura reciproca tra persone,<br \/>\nad esempio se offre strumenti che aiutano a prevedere e organizzare,<br \/>\nma senza esautorare la libert\u00e0 e il giudizio dell\u2019essere umano,<br \/>\nsoggetto delle relazioni e responsabile delle decisioni.\u201d<br \/>\n<\/i><\/em>Papa Leone XIV <em><i>\u201c Magnifica Humanitas\u201d<\/i><\/em><\/h5>\n<p>1.Premessa<\/p>\n<p>La prima Lettera enciclica di Leone XIV \u201c Magnifica Humanitas \u201c \u00e8 un documento che \u00e8 necessario che venga letto e condiviso non soltanto dal mondo dei credenti per cui le parole del Pontefice costituiscono un significato quasi vincolante per affrontare le problematiche dei progressi tecnologici sempre pi\u00f9 incalzanti della nostra Societ\u00e0, con particolare riferimento all\u2019introduzione ed alla utilizzazione dell\u2019I.A., ma per lo spessore culturale e l\u2019importanza delle affermazioni che rivelano, ancora una volta, il pericolo di una rivoluzione digitale che pu\u00f2 approfondire quei processi \u00a0di disumanizzazione che stanno caratterizzando il \u00a0Mondo contemporaneo.<!--more--><\/p>\n<p>Il Papa non \u00e8 \u201cun apocalittico\u201d(1), per richiamare il famoso testo di Umberto Eco sui mass media, in quanto ritiene l\u2019utilizzazione dell\u2019I.A. un \u201caiuto prezioso\u201d(2), ma \u201cche allo stesso tempo, richieda un approccio sobrio e vigile \u201c(3). Per certi aspetti richiama la frase di uno dei pi\u00f9 grandi informatici dei nostri tempi, Seymour Papert, che affermava:<em><i>\u00a0\u201c<\/i><\/em>Ogni cambiamento culturale ha inevitabilmente il suo corteo di scettici. \u00c8 una reazione scontata e prevedibile. Ma \u00e8 una sciocca perdita di tempo discutere se un cambiamento sia giusto o sbagliato, perch\u00e9 quando \u00e8 gi\u00e0 in corso \u00e8 soprattutto una cosa: irreversibile.\u201d(4)<\/p>\n<p>La parte riferita all\u2019I.A. include un breve excursus relativo alle preoccupazioni che da tempo hanno animato la Dottrina della Chiesa rispetto al progresso scientifico e tecnologico con particolare riferimento agli ultimi Documenti, quello di Paolo VI e di Papa Francesco. Il primo affermava che: \u201cprogressi scientifici pi\u00f9 straordinari, le prodezze tecniche pi\u00f9 strabilianti, la crescita economica pi\u00f9 prodigiosa, se non sono congiunte ad un autentico progresso sociale e morale, si rivolgono, in definitiva, contro l\u2019uomo\u201d.(5)<\/p>\n<p>Papa Francesco \u201cnell\u2019Enciclica\u00a0<em><i>Laudato si\u2019<\/i><\/em> denunciava la crescente affermazione di un paradigma tecnocratico nel mondo globalizzato Cos\u00ec appare con pi\u00f9 evidenza che la tecnica non \u00e8 un semplice strumento\u201d. (6) Voci inascoltate?<\/p>\n<p>Le loro affermazioni restano, comunque, a supporto della Lettera Enciclica di Leone XIV che affronta la problematica dell\u2019utilizzazione dell\u2019I.A., compilando un vero e proprio manifesto dei punti deboli di tale procedura, sui quali tutti, credenti e laici, dovremmo intraprendere una profonda riflessione.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Il ruolo della Scuola<\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019enciclica dovrebbe essere diffusa e discussa in modo particolare nel mondo della Scuola, non per finalizzarla ad un uso clericale d\u2019imposizione di \u201cvedute\u201d poco coerenti con l\u2019impostazione laica della Scuola Italiana (occorre, ancora una volta, sottolinearlo) ma per i suoi contenuti validi anche per il mondo secolare.<\/p>\n<p>La <em><i>Magnifica Humanitas<\/i><\/em>\u00a0di Papa Leone XIV tocca corde profonde e urgenti, offrendo al mondo della scuola una bussola etica ed educativa fondamentale per navigare l&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale e della rivoluzione digitale.<\/p>\n<p>L&#8217;importanza di questo documento per studenti e insegnanti risiede innanzitutto nel forte richiamo alla centralit\u00e0 della persona. In un momento storico in cui i sistemi tecnologici rischiano di ridurre l&#8217;individuo a un insieme di dati, a prestazioni ottimizzabili o a meri indici di efficienza, l&#8217;enciclica ricorda che la scuola deve rimanere il luogo in cui si custodisce l&#8217;umanit\u00e0 in tutti suoi aspetti, ponendo il progresso tecnico al servizio della dignit\u00e0 umana e non viceversa.<\/p>\n<p>Il testo lancia poi una vera e propria sfida pedagogica e intellettuale che spinge a ripensare i ritmi dell&#8217;apprendimento. Di fronte alla velocit\u00e0 travolgente delle tecnologie digitali, il Papa suggerisce che le istituzioni scolastiche non debbano inseguire ciecamente l&#8217;istantaneit\u00e0 della rete, ma siano chiamate a difendere uno spazio di &#8220;igiene dell&#8217;attenzione&#8221;(7), fatto di silenzio, lettura, studio approfondito e confronto ponderato, elementi senza i quali la libert\u00e0 interiore dei giovani rischia di essere compromessa.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, l&#8217;enciclica riconosce alla scuola il ruolo insostituibile di presidio contro l&#8217;isolamento e la mercificazione. Ci\u00f2 che il digitale da solo non potr\u00e0 mai dare, e che la scuola ha il dovere di offrire, \u00e8 il valore del tempo condiviso e di relazioni interpersonali calde, stabili e affidabili. Diventa, quindi, prioritario educare gli studenti a un uso critico e consapevole dell&#8217;intelligenza artificiale, smascherandone le potenziali opacit\u00e0 e discriminazioni algoritmiche, per formare cittadini capaci di abitare la modernit\u00e0 senza subire il controllo sociale delle nuove piattaforme.<\/p>\n<p>L\u2019enciclica sottolinea che i Sistemi di formazione sono chiamati a sostenere una grande sfida \u00a0pedagogica in quanto \u201c faticano ad aggiornarsi al ritmo dei cambiamenti e a sostenere una crescita integrale degli studenti\u201d(8) . L\u2019incalzante progresso tecnologico, di cui i software generativi rappresentano una rapidissima e, per certi aspetti, inimmaginabile dimostrazione, rende obsoleti i curricoli scolastici, per cui \u00e8 improcrastinabile un\u2019azione di formazione rivolta ai dirigenti, ai docenti e a tutta l\u2019organizzazione. \u201c\u00c8 necessario sostenere la formazione continua dei docenti lungo tutto l\u2019arco della vita professionale, perch\u00e9 sappiano dialogare in modo positivo con le nuove tecnologie, aiutando gli studenti a farne un uso responsabile, critico e creativo e a non subirne passivamente l\u2019influsso\u201d. (9)<\/p>\n<p>A commento di queste riflessioni mi pare pi\u00f9 che tempestiva la serie di provvedimenti che il MIM ha emanato con il D.M. n. 166 del 9 agosto 2025 con le allegate Linee-guida per l\u2019introduzione dell\u2019I.A. nelle scuole e l\u2019Avviso del Ministero n.73226 degli scorsi mesi per la formazione dei docenti e per la realizzazione di laboratori sulla suddetta tecnologia.<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Un ulteriore contributo alla definizione delle competenze digitali pu\u00f2 derivare dall\u2019esame della versione italiana del DigComp3.0, pubblicata nel mese di marzo di quest\u2019anno.<\/p>\n<p>Il Documento del Papa, inoltre, si rivolge direttamente alla comunit\u00e0 educante invitando i docenti a superare moralismi preconfezionati e ad essere guide credibili, capaci di valorizzare i ragazzi accogliendo anche i loro limiti, in un percorso orientato alla ricerca comunitaria della verit\u00e0 e della giustizia sociale.<\/p>\n<p>3.I punti di attenzione<\/p>\n<p>Oltre alle riflessioni sul ruolo della scuola, sono numerose le sollecitazioni che il Papa promuove nel resto del Documento riferito all\u2019I.A., frutto di riflessioni che vengono dal mondo culturale, da quello specifico degli studi di psicologia e di sociologia.<\/p>\n<p>\u201cLa pervasivit\u00e0 dei media digitali genera una cultura dell\u2019immediatezza e dell\u2019iperstimolazione, che alimenta stanchezza, noia e apatia di fronte alla fatica necessaria per cercare la verit\u00e0.\u201d (10)<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli aspetti psicologici, numerosi Autori hanno segnalato che un\u2019esposizione precoce e non mediata dai genitori ai supporti informatici e ai social media possa incidere sfavorevolmente sulla crescita dei ragazzi sia dal punto di vista della psiche sia da quello pi\u00f9 strettamente fisico.<\/p>\n<p>Manfred Spitzer, un neuropsichiatra tedesco, nel suo famoso saggio \u201cSolitudine digitale\u201d con un efficace sottotitolo \u201cDisadattati, isolati, capaci solo di una vita virtuale\u201d evidenziava che le tecnologie digitali possono (direttamente o indirettamente) provocare nuove malattie o contribuire al manifestarsi di malattie gi\u00e0 presenti.\u201d (11)<\/p>\n<p>Susan Greenfield, nel testo \u201cMind Change- Cambiamento mentale\u201d, utilizza questa formula come un\u2019utile metafora per descrivere le nuove menti umane, ovvero i nostri ambienti interni, oggi alterate in maniera spericolata dalle tecnologie digitali.<\/p>\n<p>Il libro \u00e8 una riflessione importante e scientificamente argomentata della posizione di numerosi esperti del settore delle neuroscienze. (12)<\/p>\n<p>Dalle recenti indagini effettuate da numerosi centri di ricerca anche l\u2019I.A. non si sottrae a questi pericoli di disumanizzazione, anzi spesso viene ritenuta dai suoi fruitori un \u201camico\u201d affidabile a cui confidare problemi e difficolt\u00e0 relazionali. Dall\u2019indagine di Save the Children in collaborazione con CSA Research sul rapporto degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni con l\u2019Intelligenza Artificiale in Italia, il 41,8% degli adolescenti intervistati ha chiesto aiuto in momenti in cui si sentivano soli \/ tristi \/ ansiosi mentre il 42,3%, ha chiesto consigli su scelte importanti da fare relativamente a relazioni, a sentimenti, al percorso \u00a0scolastico \u00a0o lavorativo da intraprendere.\u201c (13)L\u2019imitazione artificiale di una comunicazione umana positiva \u2013 parole di consiglio, di empatia, di amicizia, di amore \u2013 pu\u00f2 risultare gratificante e persino utile, ma in utenti poco consapevoli pu\u00f2 trarre in inganno e illudere di essere in relazione con un autentico soggetto personale.\u201d(14)<\/p>\n<p>La Lettera Enciclica continua poi ricordando alcuni aspetti fondamentali dell\u2019I.A., aspetti che dovrebbero essere messi a conoscenza dei suoi utilizzatori. La sua crescita esponenziale che, spesso, non consente di affermare delle conclusioni nette e definite, deve implicare che sia l\u2019intelligenza umana a guidare le innovazioni tecniche e che gli Enti Internazionali possano intervenire su di essa stabilendo delle regole, come, ad esempio, sanciscono i pi\u00f9 recenti documenti della Commissione europea.<\/p>\n<p>L\u2019altro aspetto che, per certi versi, \u00e8 alquanto inquietante, \u00e8 che il funzionamento di questa tecnologia, a detta di alcuni esperti d\u2019informatica, \u00e8 chiuso in una \u201cblack box\u201d, di cui non si conoscono in pieno i meccanismi.<\/p>\n<p>\u201cLe moderne intelligenze artificiali sono infatti pi\u00f9 \u201ccoltivate\u201d che \u201ccostruite\u201d: gli sviluppatori non ne progettano direttamente ogni dettaglio, bens\u00ec creano un\u2019architettura sulla quale l\u2019IA \u201ccresce\u201d. (15)<\/p>\n<p>Un riferimento importante \u00e8 l\u2019equivoco che nasce in tanti di mettere sullo stesso piano\u00a0questa \u201cintelligenza\u201d con quella dell\u2019Uomo. Molti, infatti, dimenticano\u00a0che questo termine che venne coniato per la prima volta da un\u2019equipe d\u2019informatici in una proposta di workshop intitolata &#8220;A Proposal for the Dartmouth Summer Research Project on Artificial Intelligence&#8221;,<sup>3<\/sup> inviata da John McCarthy del Dartmouth College, Marvin Minsky dell&#8217;Universit\u00e0 di Harvard, Nathaniel Rochester da IBM e Claude Shannon dei Bell Telephone Laboratories\u00a0 (16)alla Rockefeller Foundation,\u00a0 aveva uno scopo eminentemente \u201cimmaginifico\u201d per destare la curiosit\u00e0 dei finanziatori che avrebbero dovuto investire i fondi in quel progetto. Uno dei motivi pratici era proprio presentare il progetto in modo abbastanza nuovo, ambizioso e \u201cvendibile\u201d da attirare finanziamenti e ricercatori. McCarthy, infatti, stava cercando un supporto economico per i suoi studi.<\/p>\n<p>Per giungere ai tempi nostri, un ulteriore contributo ad una definizione pi\u00f9 \u201ccorretta\u201d di I.A. \u00e8 quello prospettata da Luciano Floridi che offre una rappresentazione nuova e sorprendente. Secondo l\u2019eminente studioso questa tecnologia non va intesa come una forma di intelligenza, bens\u00ec come una nuova forma di &#8220;agency&#8221;(17). \u201cNon pensa n\u00e9 comprende come un essere biologico, come un essere umano, ma \u00e8 un insieme potentissimo di capacit\u00e0 computazionali in grado di agire nel mondo con efficacia e successo, senza per\u00f2 possedere alcuna intelligenza. Questa svolta concettuale ha conseguenze decisive. Solo distinguendo l&#8217;intelligenza dalla agency artificiale possiamo evitare errori di valutazione, orientare il progresso in modo responsabile e trovare risposte concrete ai problemi concettuali, etici, giuridici e politici che l&#8217;IA sta gi\u00e0 creando\u201d. (18)<\/p>\n<p>Il software generativo, almeno per il momento, non \u00e8 in grado di competere con l\u2019intelligenza umana che \u00e8 il \u201ccomplesso di facolt\u00e0 psichiche e mentali che consentono all\u2019uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realt\u00e0, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e lo rendono insieme capace di adattarsi. Essa \u00e8 accompagnata dalla consapevolezza e dall\u2019autoconsapevolezza.\u201d<\/p>\n<p>Nella gestione personale l\u2019utilizzazione dei software generativi presenta tre aspetti che ne hanno determinato una rapida diffusione: la semplicit\u00e0 di ottenere immagini e testi funzionali all\u2019uso richiesto, una presunta oggettivit\u00e0 e la simulazione di una comunicazione umana. Questi \u201ccavalli di Troia\u201d costituiscono, per\u00f2, un pericolo che deve essere particolarmente segnalato, in quanto indeboliscono il giudizio personale e la creativit\u00e0, riducendo le capacit\u00e0 logiche e relazionali soprattutto in quegli individui, come i ragazzi, in cui esse si sviluppano attraverso un contatto continuo con lo studio e l\u2019applicazione concreta di competenze.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Conclusione<\/li>\n<\/ol>\n<p>Gli aspetti esaminati dalla Lettera Enciclica del Papa, oltre a quelli individuati in queste brevi righe, sono tanti altri ma quelli evidenziati possono costituire un importante punto di partenza per iniziare una riflessione pi\u00f9 che doverosa sull\u2019utilizzazione dell\u2019I.A. nell\u2019ambito della formazione. Bisogna innescare un percorso che, vista una certa difficolt\u00e0 da parte dei gestori di sistemi relativi all\u2019I.A. a regolamentare i loro prodotti secondo criteri etici e sociali, sia finalizzato a rendere \u00a0consapevoli tutti i soggetti impegnati nell\u2019educazione delle nuove generazioni, dirigenti scolastici, docenti, istituzioni, genitori e gli stessi studenti, che l\u2019I.A. debba essere utilizzato come \u00a0strumento per l\u2019arricchimento delle proprie competenze e capacit\u00e0 ma, nello stesso tempo, segnali i pericoli dell\u2019impiego di questa tecnologia.<\/p>\n<hr \/>\n<p>(1) Umberto Eco, <em><i>Apocalittici e integrati. Comunicazioni di massa e teorie della cultura di massa<\/i><\/em>, Milano, Bompiani, 1964.<br \/>\n(2) Papa Leone XIV, Lettera enciclica <em><i>Magnifica Humanitas, <\/i><\/em>2026<br \/>\n(3) ibidem<br \/>\n(4) Papert, Intervista, <em><i>Collegatevi alla rete..<br \/>\n(5) <\/i><\/em>Paolo VI,<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/speeches\/1970\/documents\/hf_p-vi_spe_19701116_xxv-istituzione-fao.html\"><u><\/u><em><u><i>Discorso in occasione del XXV anniversario della FAO<\/i><\/u><\/em><\/a>\u00a0(16 novembre 1970)<br \/>\n(6) Papa Leone XIV, Lettera enciclica <em><i>Magnifica Humanitas, <\/i><\/em>2026<br \/>\n(7) Papa Leone XIV, Lettera enciclica <em><i>Magnifica Humanitas, <\/i><\/em>2026<br \/>\n(8) ibidem<br \/>\n(9) ibidem<br \/>\n(10) ibidem<br \/>\n(11) M. Spitzer, Solitudine digitale. Disadattati, isolati, capaci solo di una vita virtuale? Milano, Corbaccio, 2016<br \/>\n(12) Greenfield, Mind Change-Cambiamento mentale, Roma Giovanni Fioriti Editore,2016<br \/>\n(13)Indagine di Save the Children in collaborazione di CSA Research sul rapporto degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni con l\u2019Intelligenza Artificiale in Italia, 2025<br \/>\n(14) Papa Leone XIV, Lettera enciclica <em><i>Magnifica Humanitas, <\/i><\/em>2026<br \/>\n(15) ibide<br \/>\n(16) <em><i>A proposal for the Dartmouth summer research project on artificial intelligence<\/i><\/em>, Stanford.edu, 31 agosto 1955<br \/>\n(17) L. Floridi, <em><i>La differenza fondamentale. Artificial Agency: una nuova filosofia dell&#8217;intelligenza artificiale, <\/i><\/em>Milano Mondadori, 2025<br \/>\n(18) Tratto dalla presentazione del libro: L. Floridi, <em><i>La differenza fondamentale. Artificial Agency: una nuova filosofia dell&#8217;intelligenza artificiale, <\/i><\/em>Milano, Mondadori, 2025, IBS, 2025<br \/>\n(19) https:\/\/www.treccani.it\/vocabolario\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intelligenza artificiale, tecnologia e coscienza: l\u2019enciclica di Leone XIV che interroga il nostro tempo di Mario Di Maio \u201cLa tecnologia pu\u00f2 sostenere anche la cura reciproca tra persone, ad esempio se offre strumenti che aiutano a prevedere e organizzare, ma senza esautorare la libert\u00e0 e il giudizio dell\u2019essere umano, soggetto delle relazioni e responsabile delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2177","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2177"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2177\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2180,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2177\/revisions\/2180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}