{"id":2197,"date":"2026-07-02T19:19:42","date_gmt":"2026-07-02T17:19:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=2197"},"modified":"2026-07-02T19:19:42","modified_gmt":"2026-07-02T17:19:42","slug":"teoria-e-pratica-delle-nuove-indicazioni-per-il-curricolo-2025-un-percorso-di-affiancamento-alle-scuole-per-la-compilazione-del-curricolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=2197","title":{"rendered":"Teoria e pratica delle Nuove Indicazioni per il Curricolo 2025: un percorso di affiancamento alle Scuole per la compilazione del Curricolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2198\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/maestrrosaggio-244x300.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/maestrrosaggio-244x300.jpg 244w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/maestrrosaggio-187x230.jpg 187w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/maestrrosaggio.jpg 620w\" sizes=\"auto, (max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/>Teoria e pratica delle Nuove Indicazioni per il Curricolo 2025: un percorso di affiancamento alle Scuole per la compilazione del Curricolo.<\/strong><br \/>\n<em><strong>di Mario Di Maio e Gennaro Salzano<\/strong><\/em><\/p>\n<h5 style=\"text-align: right;\"><em><i>\u201cIl maestro davvero saggio non ti chiede<br \/>\ndi entrare nella casa della sua saggezza,<br \/>\nma piuttosto ti conduce alla soglia della<br \/>\ntua mente\u201d<\/i><\/em><strong><em><b><i><br \/>\n<\/i><\/b><\/em><\/strong>Kahlil Gibran<\/h5>\n<p><strong>1.Premessa<\/strong><\/p>\n<p>Le precedenti esperienze formative messe in campo dall\u2019Andis Provincia di Napoli sull\u2019affiancamento per una riflessione sull\u2019utilizzazione delle Prove Invalsi e sulle strategie per comprendere e implementare le problematiche educative relative alla dispersione e alla povert\u00e0 educativa hanno avuto, presso le Scuole che hanno aderito alla proposta, un positivo ed oggettivo riscontro verificato tramite l\u2019esame dei questionari di gradimento somministrati ai docenti dopo il percorso svolto.<!--more--><\/p>\n<p>L\u2019iniziativa era nata da alcune precise considerazioni in cui si esprimeva il rammarico che, di fronte ad interventi su determinati argomenti (negli anni scorsi sulla valutazione e sulla dispersione scolastica) con seminari pur pregni di contenuti significativi proposti da illustri relatori, le stesse tematiche avrebbero avuto bisogno di una trattazione pi\u00f9 ampia e di una maggiore condivisione con dirigenti e docenti, aspetti che non possono trovare spazio in una mattinata.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno, in seguito al Seminario \u201c<strong>Ripensare il curricolo scolastico: le Nuove Indicazioni 2025 tra continuit\u00e0 e innovazione<\/strong>\u201d del 6 marzo u.s., organizzato dalla Sezione Andis di Napoli, la proposta di affiancamento ha avuto come argomento\u00a0le nuove indicazioni programmatiche emanate con il Decreto Ministeriale 9 dicembre 2025, n.\u00a0221,\u00a0destinate ad entrare in vigore a partire dall\u2019anno scolastico 2026\/2027. Il Documento ministeriale rappresenta una tappa importante nella definizione del quadro educativo italiano per la Scuola dell\u2019infanzia e il Primo ciclo d\u2019istruzione, per cui si \u00e8 ritenuto che momenti di riflessione, uniti a suggerimenti di tipo metodologico-didattico su come implementare il Curricolo di Scuola, siano necessari alla conoscenza (anche critica) della cornice pedagogica in cui sono state elaborate la Nuove Indicazioni.<\/p>\n<p>Si \u00e8 quindi, provveduto ad elaborare un Piano operativo che \u00e8 stato proposto ai Dirigenti e alle Scuole della Provincia. Il tempo a disposizione \u00e8 stato piuttosto limitato in quanto le attivit\u00e0 sono partite dopo l\u2019effettuazione del Seminario sopra-indicato, comunque l\u2019affiancamento \u00e8 stato svolto con tre scuole del Territorio provinciale. Ci si ripromette di coinvolgere anche le altre Istituzioni che avevano aderito all\u2019iniziativa ma che, per motivi di tempo, non sono rientrate nelle attivit\u00e0 svolte tra aprile e giugno.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Il Piano Operativo<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il Piano Operativo ha costituito il tentativo di implementare una sperimentazione concreta per rispondere alle esigenze dell\u2019Istituzione scolastica per intervenire sulla rimodulazione del Curricolo di Scuola. Esso \u00e8 stato formulato sottolineando\u00a0la dimensione di ricerca\u00a0rispetto alle precedenti progettazioni curricolari per evidenziare i risultati conseguiti, i punti forti e quelli deboli.<\/p>\n<p>Il Piano di affiancamento ha visto una serie di azioni rivolte ai docenti della Scuola dell\u2019infanzia e a quelli del Primo Ciclo.<\/p>\n<p>Esso \u00e8 stato articolato su due\/tre incontri e ha avuto la finalit\u00e0 di coinvolgere i destinatari, di identificare obiettivi chiari e di proporre attivit\u00e0 concrete per affrontare il problema della compilazione del Curricolo secondo le Nuove Indicazioni del 2025.<\/p>\n<p>Il Piano ha coinvolto i dirigenti e i docenti dell\u2019istituzione scolastica ed \u00e8 stato articolato in una serie di incontri sistematici, strutturati e differenziati, volti a promuovere:<\/p>\n<ol>\n<li>a) gli aspetti dell\u2019educazione e della formazione che hanno una parte importante nel processo di apprendimento;<\/li>\n<li>b) le riflessioni circa la crescita corresponsabile dei docenti per la compilazione di curricoli disciplinari per consentire di attuare un\u2019efficace didattica inclusiva e migliorare la qualit\u00e0 degli ambienti di apprendimento;<\/li>\n<li>c) l\u2019attivit\u00e0 di ascolto e di consulenza delle richieste dei docenti.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Obiettivi<\/strong><strong>.<\/strong><strong>Generali:<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>1. Conoscenza del quadro culturale e pedagogico delle Nuove Indicazioni del 2025.<\/p>\n<p>2.Sviluppo e consolidamento delle competenze necessarie per la compilazione di curricoli disciplinari.<\/p>\n<p>Gli incontri previsti sono stati preceduti da un colloquio con il DS ed eventuali collaboratori cos\u00ec da impostare delle azioni pi\u00f9 coerenti con le esigenze formative dei docenti.<\/p>\n<p><strong><b>\u00a01\u00b0 Incontro<\/b><\/strong>: Comprensione della cornice culturale e pedagogica delle Nuove Indicazioni del 2025<\/p>\n<p>Destinatari:<\/p>\n<ul>\n<li>Dirigente scolastico<\/li>\n<li>Insegnanti<\/li>\n<\/ul>\n<p>Obiettivi:<\/p>\n<ul>\n<li>Comprendere le parole chiave delle N.I. (dispositivo, costrutto, paradigma)<\/li>\n<li>Identificare gli aspetti del Curricolo di Scuola da lasciare inalterati\/modificare relativamente alle N.I.<\/li>\n<li>Individuare i punti forti e quelli deboli del Curricolo della Scuola.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Attivit\u00e0:<\/p>\n<p><u>1.Presentazione degli aspetti caratterizzanti delle N.I.: <\/u><\/p>\n<p>Centralit\u00e0 della persona e patto scuola\u2013famiglia esplicitati.<\/p>\n<p>Rivalutazione del ruolo del docente come \u2018magister\u2019 e guida culturale.<\/p>\n<p>Schema uniforme per ogni disciplina (motivazioni, obiettivi, competenze, conoscenze).<\/p>\n<p>\u2018Nuclei fondanti\u2019 verticali lungo i gradi scolastici.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><u> Diagnosi Partecipata\/Fase di ascolto<\/u>per raccogliere opinioni e conoscenze relativamente al proprio Curricolo di Scuola e alle N.I. attraverso l\u2019utilizzo di strumenti come il focus group per identificare le problematiche principali nella scuola e proporre prime soluzioni.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Punti forti e deboli del proprio Curricolo di Scuola<\/p>\n<p>Conoscenze ed opinioni rispetto alle N.I.<\/p>\n<p><strong><b>2\u00b0Incontro<\/b><\/strong>: Strategie di Intervento e Coinvolgimento Attivo<\/p>\n<p>Destinatari:<\/p>\n<ul>\n<li>Dirigente scolastico<\/li>\n<li>Insegnanti<\/li>\n<\/ul>\n<p>Obiettivi:<\/p>\n<ul>\n<li>Definire strategie di intervento per la compilazione dei curricoli disciplinari.<\/li>\n<li>Individuazione dei saperi essenziali anche attraverso l\u2019esame dei QdR relativi all\u2019Area Linguistica e a quella Logico-matematica proposti dall\u2019INVALSI.<\/li>\n<li>Promuovere un ambiente scolastico inclusivo basato sulla comunicazione efficace.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Attivit\u00e0:<\/p>\n<ol>\n<li><u>Formazione Docenti<\/u>: Workshop sugli aspetti fondamentali dei diversi curricoli per realizzare un efficace ambiente di apprendimento, con metodologie didattiche inclusive.<\/li>\n<li><u>Presentazione degli obiettivi generali del processo di apprendimento e delle competenze ad esse afferenti<\/u>relativamente alla competenza alfabetica funzionale e quella riferita alle STEM attraverso la suddivisione dei docenti in due gruppi operativi.<\/li>\n<li><u>Individuazione delle strategie<\/u>per il loro trasferimento nell\u2019attivit\u00e0 didattica. \u00a0\u00a0.<\/li>\n<li><u>Monitoraggio e Valutazione<\/u>: Analisi sintetica dei risultati ottenuti dalle attivit\u00e0 precedenti attraverso feedback e questionari.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Sono stati proposti, inoltre, degli incontri di follow-up a distanza di tre mesi (da inserire in un piano di aggiornamento\/formazione) per valutare i progressi e apportare eventuali aggiustamenti alle strategie adottate.<\/p>\n<p>Questo Piano \u00e8 stato pensato per favorire un approccio collaborativo e proattivo, con l&#8217;obiettivo d\u2019implementare un Curricolo che, pur aderendo alle Normative ministeriali sopperisca a quegli elementi di contraddizione presenti nelle Nuove Indicazioni del 2025<\/p>\n<p>(spesso segnalati nei pareri del CSPI e del Consiglio di Stato e non risolti), cerchi<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong>di sostenere, nel lavoro scolastico, gli \u201c<strong>orizzonti di senso<\/strong>\u201d della pedagogia e della didattica che, negli ultimi anni, si sono consolidati nella pratica scolastica.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>La formazione per la Competenza alfabetica funzionale<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Nelle N.I. si d\u00e0 particolare risalto all\u2019importanza della Competenza alfabetica funzionale, definizione compresa tra quelle fondamentali indicate dal Documento della Commissione Europea del 2018. <em>(1)<\/em><\/p>\n<p>Durante gli incontri con i docenti si \u00e8 sottolineata la \u201cformula\u201d del \u201c<em>non multa sed multum<\/em>\u201d per aprire un discorso sui saperi fondanti dell\u2019Educazione linguistica trattati nell\u2019ambito delle N.I. Si \u00e8 fatto riferimento ai QdR proposti dall\u2019INVALSI che possono costituire un valido punto d\u2019inizio per tracciare un quadro di competenze che vadano dalla Scuola dell\u2019Infanzia alla Primaria e alla Secondaria di Primo Grado.<\/p>\n<p>Le competenze che afferiscono alla padronanza linguistica sono: l\u2019ascolto, la\u00a0produzione e l\u2019interazione orale;\u00a0la lettura e la comprensione dei testi; la\u00a0scrittura; il lessico; la riflessione sulla lingua.<\/p>\n<p>Nelle I.N. si d\u00e0 particolare risalto all\u2019utilizzazione della pratica del riassunto. \u00ab<em>Di particolare rilevanza, nell\u2019apprendere a scrivere, \u00e8 l\u2019esercizio del riassunto. \u00c8 utile proporre tanti \u2018esempi di scrittura\u2019 sui quali far intervenire gli allievi con consegne specifiche,<\/em><em>\u00a0<\/em><em>alleggerendo l\u2019ansia da foglio bianco e spostando il carico cognitivo sulla riscrittura di un testo gi\u00e0 esistente:<\/em><em>\u00a0<\/em><em>di qui l\u2019invito a riscoprire l\u2019esercizio del riassunto, che \u00e8 un esercizio fondamentale per apprendere a scrivere<\/em><em>\u00a0<\/em><em>e a pensare. Scrivere \u00e8 un lavoro e costituisce il miglior viatico per l\u2019apprendimento a scuola e nella vita.<\/em>\u00bb <em>(2)<\/em><\/p>\n<p>Un altro aspetto che \u00e8 stato evidenziato \u00e8 la competenza che gli alunni devono acquisire nell\u2019ambito della comprensione dei testi inferenziali, spesso oggetto delle schede di Rilevazione INVALSI.<\/p>\n<p>Essi comprendono\u00a0un\u2019informazione attivata durante il processo di lettura e non esplicitamente presente nel testo. Il processo inferenziale implica fare dei collegamenti e, talvolta, comprendere una parola sulla base del contesto. La competenza inferenziale deriva sia dalla mole delle conoscenze precedenti, sia dalla capacit\u00e0 di attivare schemi ed \u00e8 presente nei \u201cbravi\u201d lettori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si \u00e8 data specifico rilievo ad inserire nel Curricolo il metodo dialogico che consente un\u2019efficace relazione comunicativa tra docente e discente e tra gli alunni tra di loro; una strategia didattica in cui l\u2019insegnante, per consentire ai bambini e ai ragazzi di esprimersi in modo autentico e scevro di timori, adotta una relazione avalutativa e un atteggiamento di ascolto attivo secondo le teorie del pedagogista francese La Garanderie e gli strumenti della psicologia assertiva di Gordon.<\/p>\n<p>Un\u2019altra importante strategia didattica \u00e8 quella dell\u2019utilizzazione dei compiti di realt\u00e0, attraverso i quali le attivit\u00e0 linguistiche trovano la loro motivazione per la realizzazione di testi, cartelloni, storytelling scritti e\/o digitali.<\/p>\n<p>Essi, detti anche di prestazione, autentici, ecc. presentano una forte somiglianza con i compiti richiesti da un ambiente esterno alla scuola come l\u2019ambiente familiare, quello sociale, nei laboratori artigianali e nei posti di lavoro.<\/p>\n<p>Richiedono agli alunni la capacit\u00e0 di pensare le conoscenze in modo integrato: \u201cle une con le altre\u201d e di ragionare su cosa stanno facendo e come lo stanno facendo. In pratica costituiscono dei compiti di apprendimento che hanno una connessione diretta con il mondo reale.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della Scuola dell\u2019Infanzia, ai docenti \u00e8 stata presentata un\u2019unit\u00e0 didattica sullo \u201cStorytelling digitale\u201d per motivare una serie di attivit\u00e0 che possano mettere insieme la naturale disposizione degli alunni ad ascoltare storie fantastiche e a crearne di nuove utilizzando dei semplici software, in modo da mettere insieme le emozioni che essi possono provare con gli strumenti digitali multimediali.<\/p>\n<p>Per la Scuola Primaria \u00e8 stato suggerito un \u201ccompito di realt\u00e0\u201d per la realizzazione di un \u201cLibro di Storie\u201d da regalare ai bambini di una sezione della Scuola dell\u2019infanzia, con una serie di attivit\u00e0 di ricerca e di creazione di contenuti che poi possono essere digitalizzati attraverso software didattici.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>La Formazione per le Competenze STEM<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Le nuove Indicazioni nazionali dedicano un\u2019articolata sezione all\u2019Istruzione integrata matematico-scientifica-tecnologica (STEM). La riflessione si arricchisce delle considerazioni che vengono assegnate a queste discipline dalla Raccomandazione del Consiglio europeo del 2018 sulle competenze chiave per l\u2019apprendimento permanente circa l\u2019importanza per le scuole di sostenere processi d\u2019insegnamento\/apprendimento innovativi e sperimentali per motivare i giovani, soprattutto le studentesse a intraprendere carriere STEM (gender gap). \u00ab[&#8230;] <em>promuovere l\u2019acquisizione di competenze in scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM), tenendo conto dei collegamenti con le arti, la creativit\u00e0 e l\u2019innovazione, e motivare di pi\u00f9 i giovani, soprattutto ragazze e giovani donne, a intraprendere carriere STEM<\/em>.\u00bb <em>(3)<\/em><\/p>\n<p>La societ\u00e0 del terzo millennio richiede competenze come abilit\u00e0 digitali, pensiero critico, cooperazione, spirito di squadra, pensiero innovativo e analitico che siano \u00ab<em>in grado di leggere e orientarsi nella complessit\u00e0 e di progettare il futuro<\/em>.\u00bb <em>(4)<\/em>, e il profilo dello studente delle indicazioni prevede specifiche competenze STEM al termine del primo ciclo d\u2019istruzione, distinte in <strong>Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria e Competenza digitale<\/strong>.<\/p>\n<p>La scuola del XXI secolo deve orientare la sua azione educativa verso una cittadinanza che contribuisca al progresso della societ\u00e0 globale secondo una prospettiva di educazione integrale capace di promuovere lo sviluppo cognitivo non disgiunto da quello non cognitivo. \u00ab<em>Educare alla matematica, alla scienza e alla tecnologia \u00e8 di fondamentale importanza per la formazione dei cittadini; cittadini che siano anche in grado di anticipare e affrontare le sfide culturali, scientifiche, tecnologiche, sociali ed economiche di una societ\u00e0 in continua evoluzione.<\/em>\u00bb <em>(5)<\/em><\/p>\n<p>In tal senso, la categoria STEM, che non \u00e8 ovviamente una disciplina presente nei piani di studio, necessita di un intervento finalizzato a valorizzare, da un lato, la prospettiva interdisciplinare e, dall\u2019altro lato, a contestualizzare lo studio sperimentale verso forme concrete, reali per privilegiare un contesto metodologico di problem solving, che trasformi l\u2019aula \u00ab<em>in un vero e proprio \u201claboratorio di idee\u201d, dove l\u2019azione, la collaborazione e la riflessione sono intrecciate per generare un apprendimento profondo e significativo<\/em>\u00bb <em>(6)<\/em><\/p>\n<p>Un siffatto appello trova anche una sua precisa collocazione pedagogica, didattica e metodologica nelle linee guida per le discipline STEM, allegato al Decreto Ministeriale del 15 settembre 2023, n.184, che richiama l\u2019attenzione verso un approccio integrato STEM, basato sulle 4C: Critical thinking (pensiero critico); Communication (comunicazione); Collaboration (collaborazione); Creativity (creativit\u00e0), al fine \u00ab<em>di integrare e contaminare abilit\u00e0 provenienti da discipline diverse (scienza e matematica con tecnologia e ingegneria) intrecciando teoria e pratica per lo sviluppo di nuove competenze, anche trasversali<\/em> \u00bb <em>(7)<\/em><\/p>\n<p>Il potenziamento dell\u2019approccio integrato STEM si inquadra in un pi\u00f9 ampio e articolato quadro di riferimento per incoraggiare un insegnamento volto a sostenere una didattica cooperativistica di matrice costruttivista-cognivista in cui l\u2019apprendimento \u00e8 un processo continuo di costruzione di nuova conoscenza con la partecipazione attiva del soggetto-alunno. La strategia della ricerca-azione, al riguardo, si pone come una attenta e concreta attivit\u00e0 di cambiamento dell\u2019esperienza didattica, basata sul transfert relazionale tra insegnante e alunno\/a all\u2019interno dell\u2019ambiente di apprendimento e sul transfert cognitivo tra pensiero, azioni ed emozioni sulla scorta delle coordinate pedagogiche, didattiche e organizzative previste dal curricolo di scuola. \u00ab<em>In altre parole, vogliamo sostenere che tutti e sette questi fattori intervengono in ogni evento formativo.<\/em>\u00bb <em>(8)<\/em><\/p>\n<p>Le materie STEM non si esauriscono con il sapere disciplinare ordinario, ma possono essere considerate sistemi di ricerca utili e funzionali ad affrontare tematiche globali.<\/p>\n<p>A questo scopo, gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell\u2019Agenda 2030 dell\u2019ONU rappresentano una guida per misurare la \u201cnostra\u201d capacit\u00e0 di poter affrontare le sfide epocali della societ\u00e0 contemporanea, tra cui, le crescenti e molteplici disuguaglianze (economiche, sociali, culturali, generazionali, territoriali), le diverse forme di degrado ambientale (cambiamento climatico, inquinamento degli ecosistemi, perdita di biodiversit\u00e0, desertificazione), la rapida e invadente presenza delle tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione (TIC) e dell\u2019Intelligenza artificiale (IA) con rischi di dipendenza nel processo educativo delle giovani generazioni per un uso improprio dei social media e dei chatbot basati sull\u2019intelligenza artificiale, provocando un disimpegno cognitivo generalizzato (allucinazioni, bias, false informazioni, polarizzazioni del pensiero, visione parziale della realt\u00e0). Tutto ci\u00f2 assume le caratteristiche di un piano d\u2019azione che sollecita le scuole ad affrontare le tematiche poste dalla transizione ecologica, culturale e digitale, costruendo percorsi di educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza digitale previsti dall\u2019insegnamento di Ed. Civica, di cui alla legge 92\/2019 e successive linee guida del Decreto Ministeriale del 7 settembre 2024, n. 183, per promuovere una coscienza critica e civica volta ad affrontare un futuro pi\u00f9 ecosostenibile e pi\u00f9 edotto circa l\u2019evoluzione e l\u2019uso delle tecnologie e dei sistemi di intelligenza artificiale. \u00ab<em>In questa prospettiva, l\u2019educazione civica favorisce il riconoscimento di valori e comportamenti coerenti con la Costituzione attraverso il dialogo e il rispetto reciproco, volti a incoraggiare un pensiero critico personale, aperto e costruttivo, in un percorso formativo che, coinvolgendo la persona nella sua interezza e unitariet\u00e0, inizia dall\u2019infanzia e prosegue lungo tutto l\u2019arco della vita.<\/em>\u00bb <em>(9)<\/em><\/p>\n<p>Nel contesto europeo la Commissione europea sostiene, a partire dall\u2019istruzione terziaria, l\u2019evoluzione dell\u2019idea STEM in STEAM (dove A identifica l\u2019Arte e, di conseguenza, le discipline umanistiche) come \u00ab<em>un insieme multidisciplinare di approcci all\u2019istruzione che rimuove le barriere tradizionali tra materie e discipline per collegare l\u2019educazione STEM e ICT (tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione) con le arti, le scienze umane e sociali<\/em>\u00bb. Il suggerimento europeo, che \u00e8 stato inserito nel <strong>Piano d\u2019azione per l\u2019istruzione digitale 2021-2027 &#8211; Ripensare l\u2019istruzione e la formazione per l\u2019era digitale<\/strong>, apre un\u2019interessante prospettiva per riflettere sull\u2019unitariet\u00e0 della cultura ampliando le discipline STEM con un approccio integrato di arte e scienze umane e sociali, passando dal paradigma settoriale STEM a quello generale STEAM, dischiudendo cos\u00ec una pista di ricerca didattica volta a superare la separazione tra la cultura umanistica e quella scientifica con percorsi pi\u00f9 fruibili. \u00ab<em>L\u2019approccio STEAM per l\u2019apprendimento e l\u2019insegnamento [&#8230;] promuove competenze trasversali quali le competenze digitali, il pensiero critico, la capacit\u00e0 di risolvere problemi, la gestione e lo spirito imprenditoriale. Promuove inoltre la cooperazione con partner non accademici e risponde alle sfide economiche, ambientali, politiche e sociali e [&#8230;] incoraggia la combinazione di conoscenze necessarie nel mondo reale e della curiosit\u00e0 naturale.<\/em>\u00bb <em>(10)<\/em><\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle discipline STEM, non \u00e8 trascurare la cittadinanza digitale che rappresenta la risposta formativa alla pervasiva ma insostituibile informazione via web e alle potenzialit\u00e0 dell\u2019intelligenza artificiale generativa (IAG) che hanno dato origine ad una sorta di curricolo secondo (informale, non formale) in conflitto con il curricolo primo (formale). Comprendere, interpretare e gestire queste realt\u00e0 tecnologiche \u00e8 un compito della scuola per consentire un uso sicuro, responsabile e critico delle tecnologie della societ\u00e0 dell\u2019informazione e della comunicazione (software, dispositivi, intelligenza artificiale) nel reperire, valutare, conservare, produrre, presentare, scambiare contenuti digitali.<\/p>\n<p>Il DigComp della Commissione europea (l\u2019ultima versione 3.0 \u00e8 del 2025) \u00e8 il framework per l\u2019educazione ai media (media education) e rappresenta uno strumento fondamentale per il mondo della scuola e della formazione, funzionale alla programmazione di strategie di intervento utili al consolidamento delle competenze digitali dei docenti e degli studenti con \u00ab<em>l\u2019obiettivo di aiutare i cittadini a confrontarsi con fiducia, senso critico e sicurezza con le tecnologie digitali pi\u00f9 diffuse, ma anche con le nuove tecnologie emergenti, come i sistemi guidati dall\u2019intelligenza artificiale (IA).<\/em>\u00bb <em>(11)<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 un impegno professionale che non richiede ai docenti di insegnare qualcosa di diverso, ma di analizzare i nodi concettuali e selezionare le informazioni essenziali utili a predisporre ambienti di apprendimento in cui le conoscenze disciplinari siano indirizzate verso la formazione di abilit\u00e0 e competenze culturali e sociali per alimentare la cittadinanza attiva e per dotare i cittadini del mondo di strumenti utili alla societ\u00e0 del presente e del futuro.<\/p>\n<p>Al riguardo, l\u2019attenta disamina degli esiti delle prove INVALSI di Matematica, oltre gli ambiti di contenuto (Numeri e calcolo; Spazio e figure; Relazioni e funzioni; Dati e previsioni), consente di analizzare le competenze matematiche secondo tre dimensioni (Conoscere, Risolvere problemi, Argomentare), evidenziando l\u2019importanza delle relazioni tra Matematica e realt\u00e0 per tracciare un quadro d\u2019insieme per programmare interventi di continuit\u00e0 didattico-metodologica nei diversi gradi scolastici (curricolo verticale) con riferimento alle competenze attese, agli obiettivi specifici di apprendimento e all\u2019ambiente di apprendimento per una ponderata riflessione critica volta a delineare eventuali pratiche migliorative dei percorsi di insegnamento\/apprendimento.<\/p>\n<p>Un\u2019ultima e rapida considerazione \u00e8 che non basta conoscere: conoscere \u00e8 il presupposto per agire con consapevolezza e tendere alle competenze, la cui padronanza, in ottica STEM e STEAM, pu\u00f2 essere sostenuta con l\u2019adozione di metodologie didattiche innovative (Gamification, Tinkering, Coding, Pensiero computazionale, Inquiring Based Learning, Cooperative learning, Debate, Simulazioni, Flipped classroom, ecc.). Pu\u00f2 essere accertata ricorrendo soprattutto a compiti di realt\u00e0 (prove autentiche, prove esperte, ecc.), e a osservazioni sistematiche ed, infine valorizzata con la valutazione formativa, che fornisce un riscontro (feedback) continuo e mirato agli studenti ed \u00e8 essenziale per guidare e migliorare il processo di apprendimento.<\/p>\n<p>5.<strong>Valutazione del percorso<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 stata cura dei due Formatori d\u2019implementare un metodo dialogico, basato su alcune considerazioni tratte dalle opere del pedagogista francese Antoine de la Garanderie e del suo dialogo pedagogico ( anche se lo studioso d\u2019oltralpe si riferiva soprattutto alla relazione educativa con gli alunni), insieme alle tecniche dell\u2019ascolto attivo di Gordon ma che hanno avuto da parte nostra una particolare attenzione ad aiutare l&#8217;autoanalisi da parte dei docenti sui contenuti dei diversi argomenti ed un approccio non valutativo delle opinioni degli insegnanti.\u00a0Si \u00e8 cercato di facilitare la riflessione e l&#8217;espressione e di fornire stimoli, anche attraverso le strategie della comunicazione efficace come l\u2019ascolto passivo, quello attivo e il rispecchiamento.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 ha coinvolto un totale di circa 120 docenti delle tre scuole e i dirigenti.<\/p>\n<p>Oltre alla verifica effettuata durante il percorso che ha dimostrato un buon impegno ed un positivo interesse verso le tematiche proposte, ai docenti \u00e8 stato proposto uno strumento di valutazione dell\u2019itinerario formativo attraverso una scheda non strutturata, definita \u201cLa valigia\u201d di cui si riporta l\u2019intestazione fornita ai docenti:<\/p>\n<p>\u00ab<em>Alla<\/em><em><i>\u00a0fine di un viaggio mettiamo nella valigia degli oggetti legati ai ricordi, alle sensazioni, alle nuove conoscenze, alle impressioni di quell\u2019esperienza. Il percorso di aggiornamento svolto pu\u00f2 essere inteso come un viaggio che ognuno realizza nell\u2019ambito delle proprie conoscenze e competenze. <\/i><\/em><\/p>\n<p><em><i>Quali\u201d cose\u201d di questo itinerario metteresti nella tua valigia?<\/i><\/em>\u00a0\u00bb<\/p>\n<p>Le risposte, non essendo un test strutturato sono state molteplici. Se ne riportano alcune, pi\u00f9 significative per la valutazione del percorso.<\/p>\n<p>Scrive Nunzia: <em><i>\u201cEntusiasmo per il nuovo. Le competenze si confermano il connubio tra conoscenze ed abilit\u00e0. Il curricolo come percorso ragionato, aderente alla realt\u00e0, promotore di crescita e formazione integrale della persona. Grazie, Grazie!\u201d<\/i><\/em><\/p>\n<p>Isabella: <em><i>\u201cLa necessit\u00e0 di confrontarsi sempre per operare scelte condivise. L\u2019importanza di aggiornarsi. La capacit\u00e0 dei formatori di ampliare le vedute dei discenti con riflessioni-stimolo.\u201d.<\/i><\/em><\/p>\n<p>Un\u2019altra docente (la compilazione poteva essere anche anonima) ha scritto in questi termini<em><i>: \u201cIn valigia metto il piacere di aver incontrato relatori coinvolgenti, preparati, pronti all\u2019ascolto e al confronto. Spunti di riflessione per un curricolo formativo nonch\u00e9 il piacere d\u2019imparare\u201d<\/i><\/em><\/p>\n<p>Scrive la maestra Rosalba, della Scuola dell\u2019Infanzia: \u201c<em>\u00c8<\/em><em><i>\u00a0sempre un piacere riascoltare (riferimenti a N.d.A.) Bruner, Gardner, Goleman, ecc.\u2026e come le loro teorie non sono superate. La metodologia che mi ha sempre affascinata \u00e8 il \u201cCompito di realt\u00e0\u201d, far vivere l\u2019esperienza diretta non solo \u00e8 formativo ma indelebile. Grazie per questo percorso insieme\u201d.<\/i><\/em><\/p>\n<p>Accanto a queste compilazioni che pensiamo di poter giudicare alquanto positive e ci rafforzano nella convinzione che l\u2019approccio formativo, gi\u00e0 sperimentato in altri percorsi di aggiornamento, sia quello giusto, ce n\u2019\u00e8 una (una su circa 50 \u201cvaligie\u201d) in cui il docente o la docente ha scritto <em><i>\u201cStanchezza psico-fisica\u201d.<\/i><\/em>\u00a0E\u2019 una considerazione da valutare nell\u2019organizzazione dei periodi e dei tempi nei quali svolgere l\u2019affiancamento.<\/p>\n<p>Riportiamo, infine, il commento della Dirigente Scolastica di una delle scuole in cui c\u2019\u00e8 stato l\u2019affiancamento: \u201c<em><i>Grazie per la bella formazione che ci avete regalato. Sono interventi di professionisti appassionati\u2026Ci hanno riempito il cuore e il cervello<\/i><\/em>.\u201d<\/p>\n<p>6.<strong>Considerazioni finali<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019applicazione interattiva, che \u00e8 stata posta al centro degli incontri, ha consentito di affrontare le Indicazioni nazionali della Scuola dell\u2019infanzia e del Primo ciclo, promuovendo ragionamenti in merito alla ricerca didattica, alle problematiche culturali e sociali, alle opportunit\u00e0 e alle difficolt\u00e0 dell\u2019ambiente di apprendimento, alla necessit\u00e0 di implementare l\u2019esperienza didattica verso metodologie innovative con un esplicito richiamo alla pedagogia del dialogo. \u00ab<em>La scuola dell\u2019infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado contribuiscono in modo determinante all\u2019elevazione culturale, sociale ed economica del Paese e ne rappresentano un fattore decisivo di sviluppo e di innovazione<\/em>.\u00bb <em>(12)<\/em><\/p>\n<p>La conoscenza pragmatica, tecnologica, scientifica, cibernetica, di cui \u00e8 impregnata l\u2019attuale societ\u00e0 contemporanea, contrassegnata dai paradigmi della complessit\u00e0, della mutevolezza e della precariet\u00e0, richiede, pertanto, una specifica preparazione culturale ed educativa dell\u2019uomo post-moderno per affrontare con consapevolezza una cittadinanza difficile, costituita da un insieme di diritti e doveri ineludibili per partecipare attivamente e democraticamente alla vita sociale. Questo \u00e8 dunque l\u2019obiettivo della scuola d\u2019oggi che voglia essere sensibile alle necessit\u00e0 dei tempi aggiornando i curricoli.<\/p>\n<p>Una tale scelta pedagogica \u00e8 produttiva qualora tutta la comunit\u00e0 educante concorra idealmente e operativamente nella condivisione di un curricolo d\u2019istituto lifecomp, che preveda piani d\u2019azione qualificati con obiettivi centrati su comportamenti personali per promuovere una nuova cittadinanza, consapevole delle sfide presenti e di quelle d\u2019immediato futuro che si faccia carico di una progettualit\u00e0 interdisciplinare, ampia, che trasformi l\u2019azione didattica in una costante pratica della ricerca e la mantenga sempre sottoposta al controllo per monitorare, verificare e valutare gli esiti dei percorsi programmati e realizzati.<\/p>\n<p>\u00ab<em>La scuola richiede una regia pedagogica stabile e condivisa, capace di orientare le pratiche verso una visione formativa unitaria e coerente, nonch\u00e9 spazi autentici di collegialit\u00e0 e progettazione comune, in cui i docenti possano esercitare pienamente il proprio ruolo professionale, costruendo insieme percorsi didattici significativi e risposte condivise ai bisogni complessi degli studenti.<\/em>\u00bb <em>(13)<\/em><\/p>\n<p>In ultimo, siamo grati alle dirigenti delle scuole partecipanti e ai\/alle loro insegnanti che con la loro presenza attiva e la loro professionalit\u00e0 hanno consentito di suscitare un vivace interesse, contribuendo a indicare nella relazione efficace e partecipata, nella corresponsabilit\u00e0 educativa e nella condivisione valoriale gli strumenti per rinnovare fiducia nella scuola, presidio di educazione e istruzione, nel soddisfare le esigenze della collettivit\u00e0 e promuovere la crescita civile, sociale, umana della persona. \u00ab<em>Finalit\u00e0 principale della scuola \u00e8 l\u2019acquisizione delle conoscenze e delle abilit\u00e0 fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base (di ambito umanistico, scientifico e tecnologico) nella prospettiva dello sviluppo integrale della persona e dei suoi talenti.<\/em>\u00bb <em>(14)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><em>\u00a0(1) RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l\u2019apprendimento permanente<\/em><br \/>\n<em>(2) Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2025<\/em><br \/>\n<em>(3) RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l\u2019apprendimento permanente<\/em><br \/>\n<em>\u00a0(4) DM 221\/2025<\/em><br \/>\n<em>\u00a0(5) Ibidem<\/em><br \/>\n<em>(6) Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2025<\/em><br \/>\n<em>(7) Linee guida STEM, 2023\u00a0<\/em><br \/>\n<em>(8) Novak; Gowin &#8211; Imparando\u00a0a imparare, SEI 2001.<\/em><br \/>\n<em>(9) DM 183\/2024<\/em><br \/>\n<em>(10) Piano d\u2019azione per l\u2019istruzione digitale 2021-2027<\/em><br \/>\n<em>(11)\u00a0 DigComp 3.0, Quadro Europeo delle Competenze Digitali, Quinta edizione,<\/em><br \/>\n<em>TRADUZIONE IN ITALIANO Versione 1.0 marzo 2026<\/em><br \/>\n<em>(12) DM 221\/2025<\/em><br \/>\n<em>(13) Ibidem<\/em><br \/>\n<em>(14) Ibidem<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teoria e pratica delle Nuove Indicazioni per il Curricolo 2025: un percorso di affiancamento alle Scuole per la compilazione del Curricolo. di Mario Di Maio e Gennaro Salzano \u201cIl maestro davvero saggio non ti chiede di entrare nella casa della sua saggezza, ma piuttosto ti conduce alla soglia della tua mente\u201d Kahlil Gibran 1.Premessa Le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2197","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2197"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2197\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2199,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2197\/revisions\/2199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}