{"id":2218,"date":"2026-10-18T18:10:58","date_gmt":"2026-10-18T16:10:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=2218"},"modified":"2026-10-18T18:17:08","modified_gmt":"2026-10-18T16:17:08","slug":"le-ricadute-pedagogiche-del-pensiero-di-popper-per-un-impiego-critico-delliag","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=2218","title":{"rendered":"Le ricadute pedagogiche del pensiero di Popper per un impiego critico dell&#8217;IAG"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2219\" src=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/AI-300x181.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/AI-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/AI-381x230.jpg 381w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/AI.jpg 712w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Le ricadute pedagogiche del pensiero di Popper per un impiego critico dell&#8217;IAG<\/strong><br \/>\n<em><strong>di Gennaro Salzano<\/strong><\/em><\/p>\n<h5 style=\"text-align: right;\"><em><i>All\u2019uomo irrazionale interessa<br \/>\nsolamente avere ragione.<br \/>\nAll\u2019uomo razionale interessa imparare.<br \/>\n(Karl POPPER)<\/i><\/em><\/h5>\n<ul>\n<li><b><\/b><strong><b>INTRODUZIONE<\/b><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Tra le molteplici e apprensive notizie dell\u2019informazione mediatica quotidiana, ancora una volta, l\u2019intelligenza artificiale (IA) ha procurato nell\u2019opinione pubblica un certo allarmismo: <em><i>il fondatore di Anthropic Amodei propone un sistema di vigilanza per l\u2019IA.<\/i><\/em><!--more--><\/p>\n<p><em><i> Ma Trump non vuole perdere il vantaggio sulla Cina.<\/i><\/em>\u00a0L\u2019appello di Amodei ha manifestato preoccupazione anche tra gli esperti per la minaccia poich\u00e9 l\u2019IA potrebbe comportare rischi catastrofici per l\u2019umanit\u00e0 o portarla addirittura alla totale estinzione. La questione pone una serie di interrogativi che confluiscono nella controversia circa l\u2019opportunit\u00e0 di redigere un regolamento internazionale per evitare di scorgere nell\u2019uso di questa tecnologia solo la dimensione economico-politica, occultando invece quella antropologico-educativa: un allarme che non pu\u00f2 lasciare indifferente la societ\u00e0 civile per una richiesta di un dibattito per la ricerca di una soluzione condivisa sui reali bisogni delle comunit\u00e0 umane ed evitare che siano prese decisioni unilaterali condizionate da interessi economici da parte delle big tech.<\/p>\n<p>Un appello che \u00e8 stato espresso anche da papa Leone XIV <em><i>\u201cnon possiamo restare a guardare facendo finta che non stia per accadere nulla\u201d. <\/i><\/em><\/p>\n<p>Nella Lettera enciclica Magnifica Humanitas &#8211; Sulla custodia della persona umana nel tempo dell\u2019intelligenza artificiale, Papa Leone XIV esorta: <em><i>\u201cLe nuove tecnologie aprono un orizzonte esteso in direzioni che, seppur intuibili, non possiamo ancora pienamente prevedere. Ci\u00f2 rende pi\u00f9 complesso valutarne l\u2019impatto e gli effetti a lungo termine sulla dignit\u00e0 delle persone e sul bene comune. [\u2026] \u00c8 necessario adottare strumenti normativi adeguati, capaci di tutelare la giustizia e di contenere gli effetti distorsivi del potere tecnologico.\u201d<\/i><\/em><\/p>\n<p>Il Consiglio europeo dell\u2019UE ha il merito di aver approntato al riguardo un documento, l\u2019AI Act (Regolamento UE 2024\/1689), che \u00e8 stato adeguato all\u2019ordinamento italiano con lo scopo di razionalizzare e semplificare alcune norme per garantire che i sistemi di IA siano utilizzati responsabilmente nella formazione e migliorare la didattica quotidiana (artt. 36, 37, 38 e 39 Decreto Legislativo 7 ottobre 2026, n. 179).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><b>In che modo le istituzioni scolastiche possono sostenere questo compito? <\/b><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;adozione del D.Lgs.179\/2026 nella normativa nazionale (come la Legge 132\/2025 e le Linee guida del MIM tramite il DM n. 166 del 2025) del sistema scolastico italiano trasforma le scuole in soggetti giuridici con precisi obblighi e responsabilit\u00e0: l\u2019intelligenza artificiale pu\u00f2 essere utilizzata soltanto come strumento di supporto, con supervisione umana e nel rispetto delle regole interne.<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong>Le Linee guida MIM Versione 1.0 &#8211; Anno 2025, al riguardo, raccomandano che <em><i>\u201cL\u2019adozione dell\u2019IA nelle scuole deve essere guidata da un approccio antropocentrico<\/i><\/em><strong><em><b><i>\u00a0<\/i><\/b><\/em><\/strong><em><i>che metta al centro il pieno sviluppo della persona umana, la dignit\u00e0 e il benessere di tutti gli attori coinvolti, garantendo il ruolo centrale e insostituibile dell\u2019uomo nel governo dei sistemi di IA.\u201d<\/i><\/em><\/p>\n<p>La direzione \u00e8 rivolta ad evitare un uso irresponsabile dei sistemi informatici di Intelligenza Artificiale Generativa (IAG) nei processi di insegnamento\/apprendimento con potenziali ripercussioni sulla salute mentale dei giovani studenti. La sollecitazione assegna un ruolo fondamentale all\u2019educazione a cui \u00e8 affidata \u201c<em><i>l\u2019arte di tessere comunione<\/i><\/em>\u201d solidarizzando con altri attori della comunit\u00e0 sociale e culturale per lavorare insieme e creare una \u201c<em><i>costellazione educativa globale<\/i><\/em>\u201d finalizzata ad arginare <em><i>\u201cLa pervasivit\u00e0 dei media digitali [che] genera una cultura dell\u2019immediatezza e dell\u2019iperstimolazione, che alimenta stanchezza, noia e apatia di fronte alla fatica necessaria per cercare la verit\u00e0. I processi educativi, invece, hanno bisogno di tempi di maturazione, di confronto con la realt\u00e0 oltre le apparenze e di un cammino paziente. La questione \u00e8 radicale, perch\u00e9 ogni tecnologia educa chi la utilizza. Educare all\u2019uso dell\u2019IA implica quindi educare a decidere quando e per cosa non usarla.\u201d<\/i><\/em>\u00a0(Lettera enciclica Magnifica Humanitas).<\/p>\n<p><strong><b>\u00a0<\/b><\/strong><\/p>\n<p><strong><b>Come affrontare questa ulteriore sfida tecnologica? Come coinvolgere studenti e comunit\u00e0 educanti? Quando agire? Quali esperienze programmare? Come associare lo studio delle discipline all\u2019IA? <\/b><\/strong><\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 richiama, da un lato, il sistema scuola ad approfondire i valori pedagogici di riferimento per scoprire e interpretare la complessit\u00e0 di questo mondo, valorizzando la ricerca e la sperimentazione, e, dall\u2019altro, a predisporre una formazione volta a privilegiare una didattica aperta al cambiamento, alla condivisione, al lavoro d\u2019aula da sostenere con una relazione educativa coinvolgente e critica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><b><\/b><strong><b>LIFECOMP &#8211; QUADRO EUROPEO DELLE COMPETENZE CHIAVE PERSONALI, SOCIALI E DELL\u2019IMPARARE AD IMPARARE<\/b><\/strong>\u2013<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il decreto ministeriale del 15 gennaio 2026, n. 6 \u00e8 un provvedimento del MIM<em><i>\u00a0<\/i><\/em>che avvia, per tre anni, una sperimentazione nazionale nelle scuole italiane per sviluppare le <em><i>competenze non cognitive e trasversali degli studenti nei percorsi scolastici, nel rispetto delle prerogative del collegio dei docenti delle istituzioni scolastiche coinvolte. <\/i><\/em>La sperimentazione (art.2) \u00e8 finalizzata a promuovere lo sviluppo individuale (personalizzazione) di tutti gli alunni (scuola inclusiva), a prevenire fenomeni di dispersione scolastica (povert\u00e0 educativa) e a migliorare il successo scolastico e formativo (buone pratiche e strumenti valutativi formativi. Questi obiettivi richiedono una progettazione di percorsi didattico-educativi in grado di individuare abilit\u00e0 (motivazione, resilienza, collaborazione, senso critico, autonomia, gestione delle emozioni, creativit\u00e0, ecc.) ritenute indispensabili per affrontare con responsabilit\u00e0 e consapevolezza le sfide della contemporaneit\u00e0 con atteggiamento positivo. In ambito educativo, gestire il flusso emotivo, significa, in prospettiva, assicurare consapevolezza della crescita personale. La valutazione delle non-cognitive skills si traduce nell\u2019osservare la capacit\u00e0 d\u2019azione del soggetto di modificare il proprio stato d\u2019animo in relazione con quello esterno, ambientale e relazionale.<\/p>\n<p>Il framework europeo LifeComp (2020) indica nove competenze ritenute essenziali per fronteggiare le sfide formative, occupazionali e di cittadinanza del XXI secolo con l&#8217;obiettivo di guidare lo sviluppo integrale della persona; esse sono raggruppate in tre aree di competenza interconnesse, chesono costituite, a loro volta, da tre competenze ciascuna. Area personale: autoregolazione, flessibilit\u00e0 e benessere; Area sociale: empatia, comunicazione e collaborazione; Area dell\u2019imparare a imparare: mentalit\u00e0 di crescita, pensiero critico e gestione dell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Le contraddizioni poste dalla nuova tecnologia dell\u2019IAG e, in generale, la complessit\u00e0 del mondo contemporaneo incidono sulla vita economica e sociale dei popoli, sull\u2019ambiente e sulle relazioni interpersonali e danno origine ad un <em><i>\u201ccaos inteso non solo come puro disordine, ma come frattura, incertezza, cambiamento storico-politico-climatico e apertura verso nuove forme o ordini\u201d<\/i><\/em>\u00a0(26\u00b0 edizione del Festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo).<\/p>\n<p>L\u2019accesso rapido ad un eccesso di informazioni, di dati e di opinioni, disponibili sui mass media, non sempre favorisce una comprensione adeguata, provocando una mancata o difettosa analisi delle informazioni stesse che impedisce di fatto di memorizzarle e di gestirle. \u00c8 necessario dotarsi di appropriati strumenti volti a riconoscere: le vere notizie (transitoriamente vere) da quelle false (fake news, le bufale), le allucinazioni (contenuti che all\u2019utente appaiono plausibili e apprezzabili), prodotti audio-visivi manipolati (deepfake), i comunicati pseudoscientifici non supportati da evidenze sperimentali, gli eventi supportati da \u201cpoteri forti \u201cper screditare persone e\/o gruppi, attribuendo cause e responsabilit\u00e0 ingannevoli, ecc. Queste situazioni, il pi\u00f9 delle volte, favoriscono approcci euristici, cio\u00e8 scorciatoie mentali che portano a valutazioni intuitive, a volte utili, ma, altrettante volte, confluiscono in errori sistematici (bias cognitivi) per difetto di procedimenti logici rigorosi: un processo random di cui \u00e8 necessario essere consapevoli per trovare le risposte idonee.<\/p>\n<p>La carenza di spirito critico pu\u00f2 favorire indolenza, approssimazione, rassegnazione, atteggiamenti che rappresentano di fatto una distorsione inconsapevole della realt\u00e0 con il rischio di procurare, nel tempo, la diffusione di un pensiero parcellizzato, divisivo e polarizzato, condizionato da pregiudizi, da stereotipi, da stress emotivi con conseguenze negative sullo sviluppo individuale, culturale e sociale delle persone e delle stesse comunit\u00e0. L\u2019educazione al pensiero critico \u00e8 una scelta fondamentale per interrogarsi sulla qualit\u00e0 delle informazioni, per risolvere problemi complessi, per promuovere abilit\u00e0 di investigazione, di interpretazione, di valutazione e di giudizio e per sostenere la ricerca, l\u2019analisi e l\u2019aggiornamento dei dati, in considerazione del fatto che i sistemi sociali sono fluidi, mutevoli e in continuo divenire (societ\u00e0 liquida).<\/p>\n<p>In ordine a queste considerazioni, si propone una riflessione circa la possibilit\u00e0 di implementare un percorso formativo interattivo con le peculiarit\u00e0 del razionalismo critico di Karl Popper per un impiego didattico dell\u2019IAG.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><b><\/b><strong><b>CENNI DIDATTICO-EDUCATIVI DEL PENSIERO POPPERIANO<\/b><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><b>\u00a0\u00a0\u00a0<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Karl Raimund Popper (1902 \u2013 1994), scienziato e filosofo inglese d\u2019origine austriaca, \u00e8 tra i maggiori intellettuali ed epistemologi del Novecento. Il suo pensiero, rivolto a comprendere criticamente i fondamenti, la natura e la validit\u00e0 del sapere scientifico, ha avuto una forte risonanza anche in altri settori della vita sociale, politica ed educativa, riuscendo cos\u00ec ad essere d\u2019orientamento per comprendere e affrontare le problematiche di cui \u00e8 intessuta la societ\u00e0 contemporanea. Autore della teoria della falsificabilit\u00e0 in contrapposizione di quella della verificabilit\u00e0 per distinguere tra scienza e non scienza, Popper considera la scienza come un tessuto di problemi con caratteristiche di fallibilit\u00e0, di previsionalit\u00e0 e di verosimiglianza; fallibile poich\u00e9 si va alla ricerca dell\u2019errore, previsionale poich\u00e9 possiede un carattere preventivo, verosimile poich\u00e9 non \u00e8 vero per certo, ma potrebbe essere vero.<\/p>\n<p>Una tale posizione, definita razionalismo critico, configura che la conoscenza scientifica non nasce dalla certezza o dall\u2019autorit\u00e0, ma dal dubbio e dal confronto continuo tra idee. In poche parole, non \u00e8 mai possibile sapere qualcosa con assoluta certezza, si pu\u00f2 solo dire che una teoria \u00e8 valida finch\u00e9 non verr\u00e0 smentita.<\/p>\n<p>L\u2019apporto razionalista del suo pensiero non \u00e8 rivolto solo alle scienze fisiche e naturali, ma anche alle scienze storiche e sociali, schierandosi apertamente per una societ\u00e0 aperta e democratica e per un orientamento educativo fondato sul pensiero critico rispetto a quello dogmatico<strong><b>.<\/b><\/strong><\/p>\n<p>In primo luogo, l\u2019assunto popperiano sulla ricerca dell\u2019errore induce, pedagogicamente, a rifiutare la paura dell\u2019errore stesso come elemento di discrimine, per considerarlo quale fattore di crescita. Far capire agli alunni che non debbono aver paura di sbagliare favorisce, in prospettiva, un atteggiamento d\u2019ascolto, d\u2019apertura nei riguardi della correzione altrui e, in particolare, sollecita la propensione all\u2019autocorrezione. In secondo luogo, la conoscenza non si costruisce per somma di dati ricavati empiricamente<strong><b>,<\/b><\/strong>\u00a0ma muove da problema a problema mediante un processo di falsificazione, cio\u00e8 di eliminazione degli errori, per poter procedere sul cammino inesauribile della conoscenza, suggerendo cos\u00ec che <em><i>\u201cl\u2019esperienza non serve a fondare una teoria, ma serve a confutarla\u201d<\/i><\/em>. In terzo luogo, il sapere \u00e8 una costruzione ininterrotta e generativa d\u2019umanit\u00e0 e di cultura che d\u00e0 origine ad un sistema autonomo in continuo divenire che evolve nella sua intima essenza, il mondo tre della cultura (tecnologia, arte, scienza). Il mondo tre \u00e8 il prodotto della mente umana che interagisce in modo dinamico con la realt\u00e0 soggettiva, il mondo due degli stati di coscienza (soggetto, mente, intelletto) e con quella oggettiva, il mondo uno degli oggetti e stati fisici (corpo, materia, natura).<\/p>\n<p>In questa prospettiva il pensiero popperiano, fondato sulle tesi della falsificabilit\u00e0 e del fallibilismo, sul rifiuto dell\u2019induttivismo e sulla consapevolezza che non esiste solo una realt\u00e0 materiale ed una realt\u00e0 spirituale, ma anche una realt\u00e0 pi\u00f9 complessa costituita dai contenuti del pensiero umano, ha una forte rilevanza pedagogica, privilegiando una didattica centrata sull\u2019alunno\/a, sulla discussione critica e sulla ricerca di una scuola attiva per interpretare la realt\u00e0 dei fenomeni naturali e umani che costituiscono il tessuto dell\u2019esperienza personale di ciascuno.<\/p>\n<p>In sintesi, dal punto di vista operativo,<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong>il<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong>ciclo epistemologico popperiano<strong><b>, <\/b><\/strong>costituto dallo schema Problema \u2013 Congettura \u2013 Confutazione<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong>consente di proporre percorsi didattico &#8211; educativi in grado di affinare il potere critico, secondo lo schema seguente:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><b>FASE 1: Proposizione della situazione-problema (P\u2081)<\/b><\/strong>\u00a0\u2013 Il docente non introduce alcuna tematica specifica, ma illustra la situazione problematica.<\/p>\n<p><strong><b>FASE 2: Tentativi di Soluzione\/Formulazione di congetture (TT)<\/b><\/strong>\u00a0\u2013 Gli alunni, divisi in gruppi, devono impegnarsi a trovare delle soluzioni facendo appello alle proprie conoscenze pregresse ovvero alle proprie intuizioni o alla propria creativit\u00e0 e formulare proposte provvisorie.<\/p>\n<p><strong><b>FASE 3: Eliminazione degli errori\/Processo di falsificazione (EE)<\/b><\/strong>\u00a0\u2013 A questo punto si d\u00e0 inizio a un dibattito critico sulle proposte provvisorie, le cui argomentazioni pro o contro devono essere accreditate da elementi documentali e da dati. Le ipotesi non supportate vengono confutate e scartate.<\/p>\n<p><strong><b>FASE 4: I nuovi problemi (P<\/b><\/strong><strong><sub><b>2<\/b><\/sub><\/strong><strong><b>)<\/b><\/strong>\u00a0\u2013 La soluzione accettata \u00e8 sottoposta ad ulteriori riflessioni critiche per verificare eventuali nuovi interrogativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><b><\/b><strong><b>ESEMPIO DI UDA IMPLEMENTATA CON L\u2019IAG SECONDO I CRITERI BASE DEL CICLO POPPERIANO<\/b><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Come gi\u00e0 si affermava precedentemente, l\u2019avvento dell\u2019intelligenza artificiale (IA) ha prodotto delle inquietudini pedagogiche per il suo impatto profondo con la didattica tradizionale. Un suo utilizzo consapevole e diretto pu\u00f2 invece rivelarsi un\u2019opportunit\u00e0 per promuovere attivit\u00e0 in grado di educare alla riflessione e all\u2019analisi e consentire agli alunni di affrontare una situazione problematica (problem solving) per migliorare i propri comportamenti (gestione delle relazioni interpersonali) e per incrementare la fiducia in s\u00e9 stessi (autostima) e le convinzioni di poter svolgere un compito (autoefficacia).<\/p>\n<p>Si propone di seguito un esempio di unit\u00e0 di apprendimento realizzata con l\u2019IAG (nello specifico si \u00e8 utilizzato COPILOT della Microsoft). Si \u00e8 chiesto al chatbot di progettare un percorso facendo uso del pensiero popperiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><b>PROMPT_1: programma un esempio pratico e dettagliato di un&#8217;unit\u00e0 di apprendimento di geografia per alunni di scuola secondaria strutturata secondo il ciclo epistemologico popperiano <\/b><\/strong><\/p>\n<p><strong><b>\u00a0<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Ecco un esempio pratico di <strong><b>Unit\u00e0 di Apprendimento (Uda) in Geografia<\/b><\/strong>\u00a0per la scuola secondaria, strutturato secondo il ciclo popperiano dei problemi e dei tentativi di errore.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 dimostrare come la geografia non sia la memorizzazione passiva di fiumi o capitali (&#8220;materie&#8221;), ma lo studio di come l&#8217;uomo interagisce con lo spazio per risolvere bisogni concreti (&#8220;problemi&#8221;)<\/p>\n<p><strong><b>Unit\u00e0 Didattica: La sfida geopolitica e idrica delle grandi dighe<\/b><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"147\"><strong><b>Elemento<\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"437\"><strong><b>Specifiche dell&#8217;Attivit\u00e0<\/b><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\"><strong><b>Destinatari<\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"437\">Scuola Secondaria (Primo o Secondo grado, adattabile)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\"><strong><b>Argomento di sfondo<\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"437\">I fiumi e l&#8217;impatto antropico sul territorio (Geografia fisica e umana)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\"><strong><b>Competenze chiave<\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"437\">Pensiero critico, problem solving, competenze di cittadinanza globale<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u><b>Le Fasi del Ciclo Popperiano in Classe<\/b><\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u><b>\u00a0<\/b><\/u><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong><b> Il Problema Iniziale P_1): Lo shock cognitivo<\/b><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il docente proietta sulla lavagna multimediale (LIM) un&#8217;immagine satellitare di una gigantesca diga (es. la <em><i>Diga della Rinascita<\/i><\/em>\u00a0in Etiopia sul Nilo Azzurro, oppure la <em><i>Diga delle Tre Gole<\/i><\/em>\u00a0in Cina) e un grafico sul fabbisogno di energia e acqua di una nazione in forte crescita.<\/p>\n<ul>\n<li><b><\/b><strong><b>La domanda-problema posta alla classe:<\/b><\/strong><em><i>&#8220;Siete i ministri dello sviluppo di un Paese povero ma in forte crescita. Avete un disperato bisogno di energia elettrica per le vostre industrie e acqua per i campi, ma l&#8217;unica risorsa \u00e8 un grande fiume che attraversa anche altri Paesi prima di arrivare al mare. Come risolvete il problema senza scatenare una guerra o distruggere l&#8217;ecosistema?&#8221;<\/i><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong><b> Le Teorie Tentate (TT): Il Brainstorming e le Congetture<\/b><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Gli studenti vengono divisi in piccoli gruppi di ricerca. Senza poter consultare subito il libro di testo, devono avanzare delle ipotesi di soluzione<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong>(<strong><b>congetture<\/b><\/strong>) basate sulle loro intuizioni e conoscenze pregresse.<\/p>\n<ul>\n<li><b><\/b><strong><b>Le risposte\/ipotesi della classe (esempi):<\/b><\/strong>\n<ul>\n<li><i><\/i><em><i>Gruppo A:<\/i><\/em>&#8220;Costruiamo la diga pi\u00f9 grande possibile nel nostro territorio, cos\u00ec accumuliamo tutta l&#8217;acqua e l&#8217;energia che ci serve.&#8221;<\/li>\n<li><i><\/i><em><i>Gruppo B:<\/i><\/em>&#8220;Non costruiamo dighe per non fare danni, compriamo l&#8217;energia da altri Paesi.&#8221;<\/li>\n<li><i><\/i><em><i>Gruppo C:<\/i><\/em>&#8220;Costruiamo tante piccole dighe lungo tutto il percorso d&#8217;accordo con i Paesi vicini.&#8221;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong><b> L&#8217;Eliminazione degli Errori (EE): La Falsificazione Critica<\/b><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>In questa fase gli studenti mettono alla prova le loro teorie. Il docente fornisce dati geografici reali, mappe geopolitiche e report ambientali (o guida i ragazzi a cercarli). <strong><b>Le ipotesi iniziali iniziano a scontrarsi con la realt\u00e0 (vengono falsificate).<\/b><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><b><\/b><strong><b>Smontare il Gruppo A (La grande diga unilaterale):<\/b><\/strong>Analizzando la mappa del Nilo o del Mekong, gli studenti scoprono che bloccando l&#8217;acqua, il Paese a valle (es. l&#8217;Egitto) si ritroverebbe senza acqua per l&#8217;agricoltura, rischiando una crisi umanitaria e minacciando azioni militari. <strong><b>L&#8217;errore emerge:<\/b><\/strong>\u00a0la geografia ci insegna che i fiumi uniscono i territori, le decisioni non possono essere unilaterali.<\/li>\n<li><b><\/b><strong><b>Smontare il Gruppo B (Nessun intervento):<\/b><\/strong>Analizzando i dati economici del Paese, gli studenti capiscono che l&#8217;assenza di energia condanna la popolazione alla povert\u00e0 energetica e alla fame. <strong><b>L&#8217;errore emerge:<\/b><\/strong>\u00a0l&#8217;immobilismo non risolve il problema della sussistenza umana.<\/li>\n<li><b><\/b><strong><b>Correzione di rotta:<\/b><\/strong>Gli studenti comprendono l&#8217;errore delle loro soluzioni semplicistiche. <strong><b>Attraverso il dibattito<\/b><\/strong>, integrano concetti di portata fluviale, confini politici, idropolitica e impatto ambientale per negoziare una soluzione di compromesso basata su trattati internazionali di gestione comune del fiume.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong><b> Il Nuovo Problema (P_2): La conoscenza avanza<\/b><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il problema iniziale \u00e8 stato risolto con una complessa strategia di 5. Ma, come voleva Popper, la soluzione crea <strong><b>nuovi interrogativi pi\u00f9 complessi<\/b><\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><b><\/b><strong><b>Il nuovo problema (P_2):<\/b><\/strong><em><i>&#8220;Ora che abbiamo stabilito come gestire la diga insieme ai Paesi vicini, cosa facciamo con i 100.000 contadini locali che vivevano nella valle che ora verr\u00e0 allagata dal bacino artificiale? E come affronteremo il problema del blocco dei sedimenti naturali che prima rendevano fertile il delta del fiume a chilometri di distanza?&#8221;<\/i><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><b>\u00a0<\/b><\/strong><\/p>\n<p><strong><u><b>Perch\u00e9 questo metodo funziona in Geografia<\/b><\/u><\/strong><\/p>\n<p>Applicando questo schema, gli studenti non hanno semplicemente &#8220;studiato i fiumi&#8221; memorizzando la lunghezza del Nilo. Hanno compreso la <strong><b>funzione sistemica del fiume<\/b><\/strong>, i concetti di bacino idrografico, l&#8217;interdipendenza tra gli Stati, il delicato equilibrio tra sviluppo umano e tutela ambientale. Hanno vissuto la geografia come uno strumento vivo per interpretare e risolvere le tensioni del mondo reale.<\/p>\n<p><strong><b>PROMPT_2: struttura una griglia di valutazione specifica <\/b><\/strong><\/p>\n<p>Ecco una <strong><b>griglia di valutazione analitica<\/b><\/strong>\u00a0progettata specificamente per la didattica per problemi di stampo popperiano.<\/p>\n<p>A differenza delle griglie tradizionali, che misurano solo la memorizzazione della risposta esatta, questo strumento valuta il <strong><b>processo<\/b><\/strong>: la capacit\u00e0 di formulare ipotesi, l&#8217;apertura mentale di fronte alla confutazione e l&#8217;abilit\u00e0 di trarre valore dall&#8217;errore per formulare nuovi problemi (P_2).<\/p>\n<p><strong><u><b>Griglia di Valutazione delle Competenze (Modello Popperiano)<\/b><\/u><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"126\"><strong><b>Dimensione \/ Competenza<\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"142\"><strong><b>Eccellente (Voto: 9-10)<\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"142\"><strong><b>Intermedio (Voto: 7-8)<\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"125\"><strong><b>Base (Voto: 6)<\/b><\/strong><\/td>\n<td width=\"114\"><strong><b>Iniziale (Voto: 1-5)<\/b><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"126\"><strong><b>Formulazione di Congetture (TT)<\/b><\/strong>\u00a0(<em><i>Capacit\u00e0 di proporre ipotesi e soluzioni creative di fronte a un problema $P_1$)<\/i><\/em><\/td>\n<td width=\"142\">Formula ipotesi <strong><b>originali, logiche e ben argomentate<\/b><\/strong>. Dimostra un pensiero divergente spiccato e utilizza efficacemente le conoscenze pregresse.<\/td>\n<td width=\"142\">Formula ipotesi <strong><b>valide e coerenti<\/b><\/strong>\u00a0con il problema. La proposta \u00e8 logica, anche se si affida a soluzioni parzialmente standard o gi\u00e0 note.<\/td>\n<td width=\"125\">Formula ipotesi <strong><b>semplici o parziali<\/b><\/strong>. Fatica a giustificare la logica della propria intuizione senza la guida del docente.<\/td>\n<td width=\"114\">Non riesce a formulare ipotesi o propone soluzioni del tutto <strong><b>scollegate dal problema<\/b><\/strong>\u00a0o prive di senso logico.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"126\"><strong><b>Apertura alla Falsificazione (EE)<\/b><\/strong>\u00a0(<em><i>Reazione critica di fronte a dati o argomentazioni che smentiscono la propria idea)<\/i><\/em><\/td>\n<td width=\"142\">Accoglie la smentita con <strong><b>entusiasmo intellettuale<\/b><\/strong>. Analizza criticamente i propri errori e abbandona l&#8217;ipotesi iniziale senza riserve di fronte all&#8217;evidenza.<\/td>\n<td width=\"142\">Accetta la smentita in modo <strong><b>razionale e collaborativo<\/b><\/strong>. Riconosce i punti deboli della propria teoria dopo aver analizzato i dati forniti.<\/td>\n<td width=\"125\">Accetta la smentita con <strong><b>qualche resistenza<\/b><\/strong>. Tende a difendere la propria idea iniziale anche di fronte a parziali prove contrarie.<\/td>\n<td width=\"114\">Mostra <strong><b>chiusura dogmatica<\/b><\/strong>. Rifiuta l&#8217;evidenza dei dati pur di non ammettere l&#8217;errore, oppure si disimpegna dall&#8217;attivit\u00e0.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"126\"><strong><b>Elaborazione dell\u2019Errore (<\/b><\/strong><em><i>Capacit\u00e0 di trasformare lo sbaglio in una risorsa per migliorare la teoria)<\/i><\/em><\/td>\n<td width=\"142\">Rielabora l&#8217;errore in modo <strong><b>sistematico<\/b><\/strong>. Identifica l&#8217;esatta causa del fallimento e la usa come trampolino per correggere e perfezionare la teoria.<\/td>\n<td width=\"142\">Corregge la teoria integrando i nuovi dati. Riesce a <strong><b>superare l&#8217;errore<\/b><\/strong>, sebbene l&#8217;analisi delle cause profonde sia parziale.<\/td>\n<td width=\"125\">Modifica la teoria per tentativi successivi, procedendo <strong><b>a caso o per imitazione<\/b><\/strong>\u00a0degli altri gruppi, senza una reale comprensione dell&#8217;errore.<\/td>\n<td width=\"114\">Non riesce a trarre alcuna informazione dall&#8217;errore. <strong><b>Ripete lo stesso sbaglio<\/b><\/strong>\u00a0senza modificare l&#8217;approccio.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"126\"><strong><b>Generazione di Nuovi Problemi (P_2)<\/b><\/strong>(<em><i>Capacit\u00e0 di guardare oltre la soluzione e intravedere nuovi nodi critici)<\/i><\/em><\/td>\n<td width=\"142\">Dimostra straordinaria <strong><b>lungimiranza<\/b><\/strong>. Capisce autonomamente che la soluzione trovata genera nuove sfide e formula interrogativi profondi e complessi.<\/td>\n<td width=\"142\">Individua spontaneamente <strong><b>conseguenze o implicazioni<\/b><\/strong>\u00a0della soluzione trovata, traducendole in domande di approfondimento coerenti.<\/td>\n<td width=\"125\">Riconosce un nuovo problema solo se <strong><b>fortemente stimolato<\/b><\/strong>\u00a0dalle domande guida del docente. Fatica a vedere oltre l&#8217;immediato.<\/td>\n<td width=\"114\">Considera la soluzione come un <strong><b>punto di arrivo definitivo<\/b><\/strong>. Non percepisce la natura dinamica e aperta della conoscenza.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><b>\u00a0<\/b><\/strong><\/p>\n<p><strong><u><b>Come utilizzare questa griglia per il calcolo del voto finale<\/b><\/u><\/strong><\/p>\n<p>Per ottenere una valutazione complessiva che tenga conto sia del processo critico che delle competenze relazionali (lavoro di gruppo), si suggerisce di attribuire un peso percentuale alle dimensioni:<\/p>\n<ol>\n<li><b><\/b><strong><b>Processo Popperiano<\/b><\/strong>(Congetture + Falsificazione + Errore + Nuovi Problemi): <strong><b>60%<\/b><\/strong><\/li>\n<li><b><\/b><strong><b>Competenze Geografiche\/Disciplinari<\/b><\/strong>(Uso corretto di mappe, dati idrici, terminologia): <strong><b>20%<\/b><\/strong><\/li>\n<li><b><\/b><strong><b>Competenze Sociali e di Cittadinanza<\/b><\/strong>(Lavoro di squadra, rispetto dei turni di parola nel dibattito): <strong><b>20%<\/b><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli output generati dall\u2019IA sono originali. Si \u00e8 ritenuto opportuno non apportare alcuna modifica per eventuali osservazioni in riferimento al contesto educativo specifico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><b><\/b><strong><b>CONSIDERAZIONI FINALI <\/b><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><b>\u00a0<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Il concetto di razionalismo in Popper non s\u2019identifica con la semplice capacit\u00e0 ingegneristica di progettare, ma \u00e8 presenza consapevole e critica del presente, del contingente, che induce un atteggiamento definito, dallo stesso Popper, come una sorta di realismo critico: la vera razionalit\u00e0 non consiste nel &#8220;<em><i>sapere tutto<\/i><\/em>&#8220;, ma nella disponibilit\u00e0 a mettere in discussione le proprie idee e far emergere il significato delle tesi in base alle asserzioni fornite. In altre parole alla mutevolezza, alla diversit\u00e0 delle differenti situazioni educative, si deve rispondere con opportune strategie operative in grado di individuare il problema, proporre ipotesi adeguate, cercare possibili soluzioni, esaminare criticamente i risultati ottenuti, proseguire nell\u2019individuazione di nuovi problemi e cos\u00ec via.<strong><b>\u00a0<\/b><\/strong><\/p>\n<p>La vitalit\u00e0 didattica del pensiero popperiano \u00e8 nel metodo, cio\u00e8 \u00e8 pi\u00f9 importante il percorso che si segue per giungere al risultato che il risultato stesso, giacch\u00e9 quest\u2019ultimo rappresenta un traguardo provvisorio: un approccio metodologico che mette in evidenza l\u2019importanza di individuare gli interessi degli alunni, di tenere in debita considerazione il vissuto sociale e personale di ciascun alunno, di valorizzare la ricerca delle fonti documentali e di incoraggiare il dibattito con l\u2019esercizio critico del linguaggio come paradigma capace di rigenerarsi.<\/p>\n<p>I suggerimenti forniti dai dispositivi dell\u2019IAG e la guida del docente-educatore svolgono il compito di \u00a0potenziare i saperi disciplinari come strumenti culturali per costruire un apprendimento significativo, che deve puntare sulla metacognizione, deve concepire nuova conoscenza e dare impulso alle soft-skills per favorire processi umanizzanti del Sapere attenti a cogliere la \u00a0complessit\u00e0 del reale e a comprendere l\u2019uomo e il senso del pensare e dell\u2019agire e disponibili a rispondere ai bisogni della comunit\u00e0. Tutto ci\u00f2 \u00e8 indirizzato, da un lato, affinch\u00e9 alunni e docenti scoprano una maggiore consapevolezza del proprio agire comune per promuovere e sostenere un\u2019educazione critica orientata alla socialit\u00e0, al senso di responsabilit\u00e0 e all\u2019educazione permanente per interpretare e controllare le esperienze personali e collettive e dall\u2019altro a costruire spazi scolastici pedagogicamente accoglienti poich\u00e9 <em><i>\u201c[\u2026] noi abbiamo la responsabilit\u00e0 di creare le migliori condizioni ambientali possibili.\u201d<\/i><\/em>\u00a0(K. Popper &#8211; Una patente per fare tv).<\/p>\n<p>L\u2019interazione metodologica tra <strong><b>IAG<\/b><\/strong>\u00a0e lo schema <strong><b>P\u2081 \u2192 TT \u2192 EE \u2192 P\u2082 <\/b><\/strong>favorisce potenzialmente l\u2019implementazione di un spazio educativo che influisce sullo sviluppo cognitivo, culturale e morale degli alunni, generando un feedback automatizzato e un supporto per la valutazione e agevolando un apprendimento progressivo attraverso il linguaggio e la comunicazione per riconfermare il ruolo della scuola come presidio di educazione, di istruzione, di inclusione e di crescita. <em><i>\u201c[\u2026] al fine di sviluppare, sin dal primo ciclo di istruzione, le conoscenze, le competenze e l&#8217;approccio critico degli studenti in relazione all&#8217;uso responsabile e consapevole dell&#8217;intelligenza artificiale e alle sue implicazioni etiche, sociali e civiche.\u201d<\/i><\/em>\u00a0(art.36, comma 1, D.Lgs. 179\/2026).<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><b>RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E SITOGRAFICI<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Fortino G. \u2013 Mangone F. \u2013 Pupo F. &#8211; <em><i>Intersezione tra intelligenza artificiale e educazione: un\u2019ipotesi<\/i><\/em>\u00a0\u2013 Edito da Domenici G. \u2013 ECPS Journal, 30\/2024<\/p>\n<p>Floridi L. \u2013 Cabitza F. &#8211; <em><i>Intelligenza artificiale (L\u2019uso delle nuove macchine)<\/i><\/em>\u00a0&#8211; Milano, 2021<\/p>\n<p>Grieco P. \u00a0\u2013\u00a0<em><i>Karl R. Popper &#8211; Conoscenza, Mass Media e Violenza, un approccio evolutivo<\/i><\/em>\u00a0\u2013 Academia, 2015<\/p>\n<p>MIM &#8211; <em><i>Linee guida per l\u2019insegnamento dell\u2019educazione civica<\/i><\/em>\u00a0\u2013 D.M. 7\/9\/2024, n.183<\/p>\n<p>MIM &#8211; <em><i>Linee guida per l\u2019introduzione dell\u2019Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche<\/i><\/em>\u00a0<em><i>Versione 1.0<\/i><\/em>\u00a0\u2013<\/p>\n<p>D.M. 9\/8\/2025, n.166<\/p>\n<p>Morin E. \u2013 <em><i>La testa ben fatta &#8211; Riforma dell\u2019insegnamento e riforma del pensiero<\/i><\/em>, Cortina Editore, 2000<\/p>\n<p>Popper R. Karl &#8211; <em><i>La ricerca non ha fine. Autobiografia intellettuale<\/i><\/em>\u00a0&#8211; Armando, Roma, 1976<\/p>\n<p>Popper R. Karl &#8211; <em><i>Cattiva maestra televisione a cura di Giancarlo Bosetti <\/i><\/em>\u2013 Marsilio, 2002<\/p>\n<p>Popper R. Karl &#8211; <em><i>Congetture e confutazioni. Lo sviluppo della conoscenza scientifica <\/i><\/em>&#8211; Il Mulino, Bologna, 2009<\/p>\n<p>Reale G. \u2013 Antiseri D. \u00a0&#8211; <em><i>Il razionalismo critico di Karl R. Popper in Storia della filosofia 3<\/i><\/em>, La Scuola, 1997<\/p>\n<p>Ruffaldi E. \u2013 Terravecchia G.P. \u2013 Sani A. &#8211; <em><i>Popper: una nuova definizione di scienza in Il pensiero plurale 4<\/i><\/em>, Loescher, 2008<\/p>\n<p>Scarampi D. &#8211; <em><i>Sviluppo cognitivo e pensiero critico: due antidoti ai pregiudizi e ai preconcetti del presente<\/i><\/em>\u00a0\u2013Treccani, 2021<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.raiscuola.rai.it\/filosofia\/articoli\/2021\/01\/Le-congetture-e-confutazioni-di-Karl-Popper-8261de18-ac0b-4867-b635-79882db171cc.html\"><u>https:\/\/www.raiscuola.rai.it\/filosofia\/articoli\/2021\/01\/Le-congetture-e-confutazioni-di-Karl-Popper-8261de18-ac0b-4867-b635-79882db171cc.html<\/u><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.teche.rai.it\/1989\/04\/karl-popper-falsificazionismo-metodo-scientifico\/\"><u>https:\/\/www.teche.rai.it\/1989\/04\/karl-popper-falsificazionismo-metodo-scientifico\/<\/u><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.humandevelopment.va\/it\/magnifica-humanitas\/l-enciclica.html\"><u>https:\/\/www.humandevelopment.va\/it\/magnifica-humanitas\/l-enciclica.html<\/u><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/accademiapedagogiaviva.com\/il-pensiero-critico-una-necessita-educativa\/\"><u>https:\/\/accademiapedagogiaviva.com\/il-pensiero-critico-una-necessita-educativa\/<\/u><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ricadute pedagogiche del pensiero di Popper per un impiego critico dell&#8217;IAG di Gennaro Salzano All\u2019uomo irrazionale interessa solamente avere ragione. 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(Karl POPPER) INTRODUZIONE Tra le molteplici e apprensive notizie dell\u2019informazione mediatica quotidiana, ancora una volta, l\u2019intelligenza artificiale (IA) ha procurato nell\u2019opinione pubblica un certo allarmismo: il fondatore di Anthropic Amodei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2218","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2218","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2218"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2218\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2221,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2218\/revisions\/2221"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}