{"id":284,"date":"2015-03-25T21:49:27","date_gmt":"2015-03-25T20:49:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=284"},"modified":"2015-03-25T21:50:56","modified_gmt":"2015-03-25T20:50:56","slug":"il-dirigente-scolastico-lautonomia-e-il-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=284","title":{"rendered":"Il Dirigente scolastico, l\u2019autonomia e il potere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-285\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/power3-150x150.jpg\" alt=\"power3\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/power3-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/power3.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>Il Dirigente scolastico, l\u2019autonomia e il potere<\/strong><br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>di Domenico Ciccone<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00c8 bastato solo pronunciare l\u2019odiosa affermazione \u2013 \u201c Pi\u00f9 poteri ai presidi e pi\u00f9 autonomia alle scuole\u201d \u2013 per scatenare una guerra mediatica che nuocer\u00e0 di sicuro alla scuola ed alle sue malridotte condizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sui social network non si parla d\u2019altro, si sono scomodati perfino scrittori, politici, politicanti, pediatri, portaborse e pseudo \u2013 psicopedagogisti dell\u2019ultima ora, tutti legati da una comune contrariet\u00e0 alla <em>scandalosa<\/em> figura del preside \u2013 padrone o del preside \u2013 comandante, che dir si voglia.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io non mi scandalizzo pi\u00f9 di tanto, sono abituato da Dirigente scolastico a prendermi le mie responsabilit\u00e0 ( tantissime e sconfinate) ma, fin da subito, non rinuncio alle prerogative che le norme fin qui mi assegnano nell\u2019esercizio delle mie funzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il qualunquismo dilagante, che emerge nei giudizi irrispettosi rivolti ai rappresentanti della mia categoria professionale, mi indigna e mi irrita ma devo, per forza di cose \u2013 come faccio spesso davanti ai problemi professionali che affronto \u2013 analizzare e comprendere per poi trovare una soluzione; nel caso specifico una risposta valida ad intendere il perch\u00e9 di tanto accanimento contro una professione che \u00e8 spesso esercitata da eroi, sbattuti in frontiera e caricati della responsabilit\u00e0 del servizio scolastico (che OGNI mattina garantiscono) in assenza di strutture, risorse e certezza del diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni \u201990 del secolo scorso la professione del Dirigente scolastico, disegnata da norme, ricerche, pubblicazioni e dibattiti, venne pi\u00f9 volte metaforizzata dal compianto prof. Piero Romei. L\u2019autonomia scolastica incompiuta, per conforme volont\u00e0 politica e sindacale l\u2019ha, di fatto, affievolita e, mediante un\u2019accorta e sistematica politica del \u201cleva e metti\u201d alla dirigenza scolastica, ha creato l\u2019impossibilit\u00e0 oggettiva di dirigere la scuola nel senso vero del termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa codardia politica, questo indugiare continuo e ricorrente nell\u2019applicare pienamente una riforma radicale della scuola, rappresenta la vera causa dello sbando nel quale versa il sistema scolastico italiano con relativo insuccesso formativo delle nostre nuove generazioni, certificato ad ogni livello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro che \u201csuccesso formativo\u201d quale unico e nobile scopo funzionale dell\u2019autonomia scolastica! La scuola \u00e8 stata mortificata e sacrificata in favore della tanto lenta quanto poderosa azione \u201ccolpocodista\u201d del burosauro ministeriale che, risorgendo dalle sue stesse ceneri, ha restaurato la scuola autonoma lasciandole l\u2019attributo conferito dall\u2019art. 21 della L. 59\/97 ma svuotandola di senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi lavora nella scuola ed \u00e8 dirigente scolastico da qualche lustro sa bene che i concetti introdotti dalla \u201d Buona scuola\u201d del governo Renzi aleggiano sul panorama scolastico da moltissimo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019organico funzionale, la nomina diretta di docenti da appositi albi, la possibilit\u00e0 per i dirigente di fare cassa attraverso alleanze e strategie di sviluppo territoriale, sono il senso stesso dell\u2019autonomia scolastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nulla di nuovo sotto il sole per chi naviga da \u201ctimoniere\u201d da qualche decennio ma poche possibilit\u00e0 di rinascita della scuola senza una forte azione di responsabilizzazione del Dirigente che, recepita da DDL governativo del 12 marzo scorso, sembra non collidere affatto con le norme generali e di settore esistenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Propongo questo schema di riferimento, in cui nella prima colonna i poteri del neo-dirigente, post riforma Renzi, sono tra l\u2019altro enfatizzati da una fonte di parte, per dimostrare, comunque, che quasi nessun cambiamento emerge dalle norme appena proposte.<\/p>\n<table class=\" aligncenter\" width=\"494\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"197\"><strong>DDL 12\/3\/2015<\/strong><\/td>\n<td width=\"298\"><strong>Situazione attuale<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"197\">assicura \u2013 secondo tradizione \u2013 il <em>buon andamento <\/em>della scuola;<\/td>\n<td width=\"298\">Nulla di nuovo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"197\"><em><strong>elabora<\/strong><\/em><strong>, <\/strong>sentito il collegio dei docenti e il consiglio di istituto, i<strong>l Piano triennale dell\u2019offerta formativa <\/strong>(l\u2019impronunciabile PTOF o POFT);<\/td>\n<td width=\"298\">Il POF \u00e8 generalmente redatto da una commissione sulla base degli indirizzi generali per il funzionamento della scuola dettati dal Consiglio di Istituto. Il documento \u00e8 approvato dal Collegio dei docenti e adottato dal Consiglio di Istituto.Il Dirigente scolastico partecipa a pieno titolo ai lavori ed al processo di costruzione e pianificazione dell\u2019offerta formativa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"197\"><em><strong>definisce <\/strong><\/em><strong>la proposta di organico funzionale<\/strong>: posti comuni e di sostegno, compresi quelli in deroga;<\/td>\n<td width=\"298\">Nulla di diverso. Oggi la proposta \u00e8 sottoposta al vaglio degli uffici periferici del MIUR e quasi sempre decurtata.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"197\"><strong>indica il fabbisogno di posti per <\/strong>le iniziative di <strong>\u201cpotenziamento dell\u2019offerta formativa\u201d; <\/strong><\/td>\n<td width=\"298\">Come sopra, spesso senza risultati.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"197\"><strong>sceglie (e incarica) i docenti da assegnare ai posti dell\u2019organico necessari all\u2019attuazione del POFT, <\/strong>attingendo agli albi territoriali;<\/td>\n<td width=\"298\">Cambia completamente la modalit\u00e0. Tuttavia il Dirigente scolastico compie attualmente continue e, spesso, quotidiane azioni di reclutamento da graduatorie ( supplenze, PON , miglioramento dell\u2019offerta formativa ) . In un contesto di criteri e regole prestabiliti non cambia di molto la sua azione.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"197\"><strong>propone <\/strong>in modo trasparente, \u201cpubblico\u201d e motivato <strong>gli incarichi ai docenti di ruolo <\/strong>senza alcuna restrizione nell\u2019assegnazione delle \u201ccattedre\u201d, delle classi, delle sedi e dei plessi <strong>e, ove necessario<\/strong>, <strong>eludendo anche il vincolo dell\u2019abilitazione \u201c<\/strong>purch\u00e9 l\u2019insegnante possegga titolo valido per l\u2019insegnamento<strong>\u201d; <\/strong><\/td>\n<td width=\"298\">Il modo \u201ctrasparente pubblico e motivato\u201d \u00e8 gi\u00e0 operativo, da sempre.Anche l\u2019assegnazione di insegnamenti senza abilitazione fa parte della tradizione e della prassi. Chi svolge il lavoro di dirigente scolastico conosce le connesse procedure attuative.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"197\"><strong>sceglie 3 docenti che lo aiutino <\/strong>in questi compiti amministrativi, gestionali e didattici e di coordinamento;<\/td>\n<td width=\"298\">Sceglie gi\u00e0 due collaboratori e ne sceglier\u00e0 tre!<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"197\"><strong>riduce, se lo ritiene necessario e in deroga alla legge, il numero degli alunni per classe <\/strong>(ovviamente con conseguente aumento dell\u2019organico) con lo scopo di \u201cmigliorare la didattica\u201d;<\/td>\n<td width=\"298\">Oggi queste sono facolt\u00e0 del DS esercitate sotto forma di proposte agli uffici periferici del MIUR. Spesso le richieste vengono eluse nonostante le motivazioni didattiche, psicopedagogiche e organizzative puntualmente segnalate.&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"197\"><strong>licenzia in tronco <\/strong>(\u201cdispensa con effetto immediato, senza obbligo di preavviso\u201d, ma la formula contrattuale sarebbe \u201c<em>dispensa per insufficiente persistente rendimento<\/em>\u201d) o restituisce al ruolo di provenienza <strong>gli insegnanti \u201cper giustificato motivo\u201d ovvero per \u201cscarso rendimento\u201d <\/strong><\/td>\n<td width=\"298\">E\u2019 previsto solo nei confronti del personale supplente. Per il personale titolare non \u00e8 una misura consueta e non rientra nei poteri del DS che avvia soltanto la procedura. \u00c8 previsto un sistema blindato di tutele e garanzie per i lavoratori sul quale i fannulloni prosperano.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"197\">\u201c<strong>assegna\u201d, <\/strong>sentito il consiglio di istituto<strong>, un <\/strong><em><strong>bonus <\/strong><\/em><strong>agli insegnanti meritevoli <\/strong>pari a una somma media per insegnante di poco pi\u00f9 di 200 euro lordi, che possono diventare 2.000 se il premio venisse assegnato al 10% dei docenti di ruolo di una scuola.<\/td>\n<td width=\"298\">Non previsto<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte, visto che c\u2019\u00e8 da assumersi delle responsabilit\u00e0, se nessuno deve farsi carico della qualit\u00e0 di un servizio, chi ne risponder\u00e0 in sede di valutazione? Il Dirigente che non pu\u00f2 decidere non sar\u00e0 incisivo e non otterr\u00e0 risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto in soldoni: se non posso intervenire, in maniera decisa e radicale, sulle variabili pi\u00f9 importanti che caratterizzano la qualit\u00e0 del servizio scolastico e, quindi, sulla qualit\u00e0 della prestazione del docente, sulla qualit\u00e0 degli apporti professionali specialistici e sulla azione di \u201cpolitica territoriale\u201d che possa valorizzare ed integrare la scuola nel contesto di riferimento, non ho che marginali ambiti d\u2019azione e , per forza di cose, il ruolo di Dirigente scolastico rester\u00e0 secondario come resteranno insoluti molti dei problemi che affliggono la scuola italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I contesti nazionali caratterizzati da forte autonomia scolastica, analizzati da autori come M. Schratz, garantiscono buoni livelli di successo formativo degli studenti che, secondo il suddetto autore, sono il risultato di costanti processi di leadership collaborativa sostenuti da efficaci azioni di management scolastico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vale a dire che chi crede nel valore dell\u2019autonomia e della dirigenza scolastica raccoglie spesso buoni frutti sul piano degli apprendimenti degli studenti che, indirettamente, ricevono un beneficio sostanziale in termini di miglioramento delle prestazioni cognitive e relazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi concetti, piuttosto risaputi e condivisi nella comunit\u00e0 scientifica internazionale, si scontrano con l\u2019ostilit\u00e0 al cambiamento della scuola italiana che, ormai da troppi anni, ha chiuso il \u201ctermostato\u201d, come direbbe Postman, e non consente al cambiamento di permearla in nessun modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vero \u00e8 che <em>nobody likes change except a wet baby! <\/em><em>( nessuno ama il cambiamento tranne un bimbo bagnato!) <\/em>. Il cambiamento costa fatica, richiede rigenerazione, autocritica e disponibilit\u00e0; tuttavia, pare che la metafora pi\u00f9 calzante per la scuola italiana sia quella dei due evasi che, intrapresa la fuga sui binari di una ferrovia, continuano a scappare davanti al treno in corsa, sperando di giungere presto al capolinea, ma nemmeno prendono in considerazione l\u2019idea alternativa di proseguire la fuga abbandonando i binari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opinione pubblica italiana rigetta la storica essenza dell\u2019Autonomia scolastica, quella dei cardini sui quali la stessa ratio normativa \u00e8 impiantata, e lo fa in maniera acritica, pregiudiziale e faziosa. Tra l\u2019altro, nella dizione comune, stampa intransigente e contraria in testa, il termine <em>Preside<\/em> \u00e8 utilizzato quale sinonimo di <em>Dirigente scolastico <\/em>creando una stizzosa reazione di quanti hanno frequentato la scuola solo da discenti e ricordano figure autorevoli ma dichiaratamente ostili alla gestione delle risorse, in quanto votate fortemente alla gestione dei contenuti della cultura umanistica e\/o tecnica, caratterizzanti le scuole che dirigevano, <em>pardon,<\/em> \u201cpresiedevano.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, evocare il libro \u201cCuore\u201d, per smontare il sistema di novit\u00e0 introdotto dal DDL del 12 marzo scorso, come ha fatto l\u2019opinionista Merlo su Repubblica, \u00e8 esattamente la controprova che questi termini, Preside e Dirigente scolastico, sono giustapposti ed assolutamente inconciliabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 solo un problema di terminologia ma di pura sostanza. Comprendo che a qualche giornalista, Merlo compreso, saranno capitate tante di quelle coincidenze sfortunate nella propria vita scolastica che gli hanno fatto incontrare solo presidi e docenti di qualit\u00e0 infima. Capisco per\u00f2 che con la politica del \u201cno\u201d non si va da nessuna parte e che, come sembra naturale viaggiare in un treno a 300 km\/h autolimitati piuttosto che su una diligenza come avveniva nell\u2019800, dovrebbe ormai essere altrettanto naturale concepire una scuola diversa, pi\u00f9 efficiente e moderna rispetto a quella descritta da De Amicis, evocata grossolanamente da chi manca di argomenti per convincersi e convincere che il mondo cambia pi\u00f9 velocemente delle nostre opinioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Dirigente scolastico, l\u2019autonomia e il potere di Domenico Ciccone \u00a0\u00c8 bastato solo pronunciare l\u2019odiosa affermazione \u2013 \u201c Pi\u00f9 poteri ai presidi e pi\u00f9 autonomia alle scuole\u201d \u2013 per scatenare una guerra mediatica che nuocer\u00e0 di sicuro alla scuola ed alle sue malridotte condizioni. 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