{"id":291,"date":"2015-04-01T18:06:25","date_gmt":"2015-04-01T16:06:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=291"},"modified":"2015-04-01T18:07:26","modified_gmt":"2015-04-01T16:07:26","slug":"lanatema-contro-la-teoria-del-genere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=291","title":{"rendered":"L\u2019anatema contro la \u201cteoria del genere\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-292\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/gender-150x150.png\" alt=\"gender\" width=\"150\" height=\"150\" \/>L\u2019anatema contro la \u201cteoria del genere\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>di Cinzia Mion<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">(pubblicato su www.zeroseiup.eu)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 in corso da tempo una offensiva sgradevole ed inopportuna da parte di genitori integralisti, probabilmente istigati ad hoc, contro il decreto n\u00b0104\/2013 meglio noto come \u201cRipartire dalla scuola\u201d dell\u2019allora Ministro dell\u2019istruzione Carrozza che all\u2019articolo 16 auspicava, a proposito della formazione dei docenti, \u201cl\u2019incremento delle competenze relative all\u2019affettivit\u00e0 e al rispetto delle diversit\u00e0 e delle Pari Opportunit\u00e0 di genere e al superamento degli stereotipi di genere, in attuazione di quanto previsto dall\u2019articolo 5 del decreto 2013 n.119 (meglio noto come legge sul femminicidio). Sfido chiunque, fra quelle persone abituate a riflettere sui fatti del mondo e a non abdicare alla propria autonomia di giudizio, a non essere d\u2019accordo con queste sacrosante parole ed auspici. <!--more-->Eppure\u2026 Una campagna contro \u201c l\u2019ideologia del genere\u201d, (invenzione polemica inventata per l\u2019occasione) viene attivata quasi quotidianamente da parte della stampa cattolica e conservatrice (Avvenire, Tempi, La Nuova Bussola Quotidiana, Il Foglio,ecc.) insieme alle cosiddette \u201cveglie\u201d delle \u201csentinelle in piedi\u201d per difendere quella che loro chiamano libert\u00e0 di opinione, ma che consiste invece nell\u2019 omofobia, facendo una subdola forma di terrorismo attraverso l\u2019affermazione che parlare a scuola del genere significa portare pregiudizio alla \u201cfamiglia naturale\u201d. A niente \u00e8 servito anche l\u2019appello della Societ\u00e0 Italiana delle Storiche (SIS) nell\u2019aprile del 2014 che recitava \u201cNon esiste una \u201cteoria del genere\u201d. Con questa categoria, usata in modo fecondo in tutta una serie di discipline che ormai costituiscono l\u2019ambito di gender studies, non si introduce tanto una teoria, una visione dell\u2019essere uomo e dell\u2019essere donna, quanto piuttosto uno strumento concettuale per poter pensare e analizzare le realt\u00e0 storico-sociali delle relazioni tra i sessi in tutta la loro complessit\u00e0 e articolazione: senza comportare una determinata, particolare definizione della differenza tra i sessi; la categoria consente di capire come non ci sia stato e non ci sia un solo modo di essere uomini e donne, ma una molteplicit\u00e0 di identit\u00e0 e di esperienze, varie nel tempo e nello spazio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stata Simone de Beauvoir, a met\u00e0 del secolo scorso, ad affermare che \u201cdonne non si nasce ma si diventa\u201d. Infatti oggi possiamo dire che maschi e femmine si nasce ma uomini e donne si diventa. In altri termini le riflessioni sul genere possono cominciare dalla presa d\u2019atto che la differenza sessuale, letta alla nascita attraverso gli organi genitali, si trasforma successivamente, diventando differenza di genere, mediante processi di costruzione culturale e di socializzazione molto complessi. L\u2019identit\u00e0 di genere si accompagna all\u2019accettazione psicologica della propria identit\u00e0 biologica. Questo per\u00f2 non \u00e8 sempre scontato, per diverse ragioni. Esiste infatti la cosiddetta \u201cdisforia di genere\u201d che consiste in una grande sofferenza rispetto alle difficolt\u00e0 ad accettare, rispetto al sesso biologico, l\u2019identit\u00e0 e il ruolo corrispettivi di genere. Il ruolo di genere \u00e8 infatti l\u2019insieme delle aspettative culturalmente (perci\u00f2 in evoluzione) attribuite ai comportamenti e ai ruoli tradizionalmente assegnati a femmine e a maschi. Naturalmente ci\u00f2 tocca l\u2019immaginario collettivo e il problema degli stereotipi (altrettanto in evoluzione, si spera in evoluzione!). Gli stereotipi infatti sono delle generalizzazioni improprie, assunte acriticamente dalla cultura di appartenenza, attraverso i processi di socializzazione e di costruzione dell\u2019identit\u00e0 di genere. Esistono diversi tipi di stereotipi di genere che hanno influenzato, ed ancora influenzano, la posizione assegnata alle donne e agli uomini nella famiglia, nell\u2019organizzazione della vita e del lavoro, nei percorsi di scelta della scuola, nella partecipazione alla vita civile, politica e sociale. Questi stereotipi attraverso le loro polarizzazioni ed irrigidimenti nel tracciare le differenze di genere possono produrre fenomeni di disuguaglianza, asimmetria e discriminazione. Di questi fenomeni negativi hanno subito finora i danni e gli svantaggi pi\u00f9 consistenti le donne, essendo costrette a sopportare storicamente le conseguenze del patriarcato e del maschilismo. Chi non vuole la lotta agli stereotipi vuole \u201ctornare indietro\u201d? Lo si affermi senza ipocrisia se si pensa che questo sia il modo per \u201csalvare la famiglia \u201c, come ho sentito recentemente affermare da una coppia neocatecuminale a Perugia! Questione diversa \u00e8 per\u00f2 l\u2019orientamento sessuale e amoroso che consiste nella direzione dell\u2019attrazione psichica ed erotica di una persona, orientamento che sappiamo essere eterosessuale, omosessuale o bisessuale. Necessita aggiungere e sottolineare con forza a tale proposito che il proprio orientamento sessuale non dipende da una \u201cscelta\u201d razionale ed intenzionale. Pensare questo, ed argomentare intorno a tale convinzione (come fa chi aizza i movimenti integralisti) risulta essere responsabile dell\u2019omofobia dichiarata ma anche interiorizzata. Omofobia che mai pu\u00f2 essere invocata come \u201clibert\u00e0 di pensiero\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito di ci\u00f2 Chiara Saraceno su Repubblica del 26 marzo ha affrontato la tematica con una lucidit\u00e0 e fermezza mirabili, rintuzzando l\u2019 espressione del cardinal Bagnasco che con inusitata acredine ha osato affermare che la teoria del genere promuove la confusione tra maschile e femminile dando vita, per ci\u00f2 stesso ad un \u201ctransumano\u201d, privo di meta e di identit\u00e0. Questo ultimo attacco appare collegato al Ddl M.Cirinn\u00e0 presentato per il riconoscimento delle unioni civili, comprese quelle degli omosessuali, appena approvato dalla Commissione Giustizia del Senato e il Ddl Scalfarotto contro l\u2019omofobia che sembra abbia ripreso il suo corso. Naturalmente la semplice normalizzazione dell\u2019omosessualit\u00e0 come possibile orientamento sessuale e la condanna dell\u2019omofobia diventano i fantasmi preponderanti della Cei in questo momento storico, che reagisce considerando sempre questo orientamento sessuale pratica contronatura ma assimilando ora l\u2019omosessualit\u00e0 al rifiuto della differenza sessuale con la pretesa di collegarla in modo dicotomico e dogmatico alla differenza degli organi genitali. E\u2019 questa la visione della complessit\u00e0 della persona? Ma che fine ha fatto la frase di papa Bergoglio: \u201cChi sono io per giudicare?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anatema contro la \u201cteoria del genere\u201d di Cinzia Mion (pubblicato su www.zeroseiup.eu) E\u2019 in corso da tempo una offensiva sgradevole ed inopportuna da parte di genitori integralisti, probabilmente istigati ad hoc, contro il decreto n\u00b0104\/2013 meglio noto come \u201cRipartire dalla scuola\u201d dell\u2019allora Ministro dell\u2019istruzione Carrozza che all\u2019articolo 16 auspicava, a proposito della formazione dei docenti, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-291","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=291"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/291\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":294,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/291\/revisions\/294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}