{"id":296,"date":"2015-04-05T19:44:40","date_gmt":"2015-04-05T17:44:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=296"},"modified":"2015-04-05T22:24:22","modified_gmt":"2015-04-05T20:24:22","slug":"296","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=296","title":{"rendered":"LA BUONA SCUOLA Disegno di Legge monstre. Una riflessione \u201cdal basso\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/cambiamento.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-297\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/cambiamento-150x150.bmp\" alt=\"cambiamento\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>LA BUONA SCUOLA Disegno di Legge <em>monstre. <\/em><\/strong><strong>Una riflessione \u201cdal basso\u201d<br \/>\n<\/strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>di Santo Molino<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>Uno sguardo \u201cdal basso\u201d sul Disegno di Legge <em>monstre<\/em> LA BUONA SCUOLA del duo Governativo Renzi&amp;Giannini, porta ad un primo apprezzamento, per aver dato una sorta di primato alla Questione Scuola nel nostro Paese. Sono anni che il pianeta scuola risulta appiattito in una logica di <em>spending review<\/em>, alcune delle tappe significative dell\u2019evoluzione sistemica del settore appaiono ormai lontane anni luce, i Decreti Delegati e la Legge 517 (Integrazione alunni h) degli anni \u201970, la Legge n. 270 del 1982 con la sua previsione di determinazione di dotazioni aggiuntive all&#8217;organico dei docenti, la Legge 148 del \u201990, i provvedimenti legislativi di fine anni \u201990 che sanciscono l\u2019Autonomia scolastica. <!--more-->A seguire un ventennio di politiche scolastiche a dir poco restrittive, di \u2026<em>punto e a capo, <\/em>con la Moratti prima e la Gelmini dopo (con la parentesi, a dir poco opaca, del Ministero Fioroni a cui va ascritto il de &#8211; <em>merito<\/em>\u2026 di avere riesumato sotto altre spoglie i <em>Provveditorati agli Studi<\/em> in procinto di scomparire oltre ad una controversa e contraddittoria riedizione del concorso ispettivo) a condurre un\u2019attenta gestione di restaurazione, abolendo la Legge n.30\/2000 <em>Berlinguer, <\/em>reintroducendo sin dalla primaria la valutazione in voti numerici e ripristinando il maestro unico, cos\u00ec come la Riforma della Secondaria di Secondo grado viene caratterizzata soprattutto da tagli generalizzati. L\u2019eredit\u00e0 della Gelmini si \u00e8 tra l\u2019altro rivelata pesante ancor pi\u00f9 al Sud ampliando il divario del tempo \u2013 scuola col Centro \u2013 Nord, determinando un gap qualitativo, maggiore disoccupazione tra gli addetti ai lavori ed il primato poco onorevole di dispersione scolastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il senso della proposta del Governo Renzi potrebbe, nell\u2019attuale momento storico, quindi assumere una connotazione positiva, se talune idee vengono ri-sistemate in positivo, in primo luogo abbandonando la pista Fioroniana, dato che in taluni riferimenti del DDL sembra che si voglia dare nuovo impulso agli Uffici Provinciali Scolastici (oggi Ambiti Territoriali USR) a scapito dell\u2019Autonomia Scolastica ed al solito provando ad imbrigliare le scuole e i DS con un Corpo Ispettivo da reclutare. Occorre invece ragionare sin da ora, dal momento che il Regionalismo frutto della deriva leghista ed autonomista appare non solo superato ma additato come somma parte di clientelismo e di spreco, e le comunicazioni informatiche avvengono in tempo reale, sul significato attuale degli USR ed alla loro utilit\u00e0, occorre cio\u00e8 immaginare quali vantaggi o svantaggi deriverebbero dalla soppressione di un apparato burocratico \u2013 verticistico piramidale a livello regionale, che (con migliaia di addetti) distoglie risorse importanti alla scuola, quando invece \u00e8 oggi possibile un rapporto diretto tra il Ministero e le Scuole Autonome. E ci\u00f2 sia per il respiro pedagogico che il servizio scolastico deve avere, sia perch\u00e9 non sembra avere senso l\u2019affidamento all\u2019organo regionale della calibratura degli organici, delle risorse finanziarie che possono benissimo essere agganciati a parametri quantitativi e qualitativi obiettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A prima vista il DDL appare modificato rispetto al documento originario LA BUONA SCUOLA ma per altro verso mantiene il senso di svolta, e malgrado l\u2019ampio dibattito promosso dallo stesso Ministero, non si \u00e8 ottenuto il positivo effetto di mitigare alcune ruvidit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 auspicabile che nella sistemazione definitiva del testo non manchi una solida premessa valoriale, agganciata alla nostra Costituzione Repubblicana e alla pedagogia sociale del successo formativo, oltre ad un esplicito progetto di intervento sulla Questione Meridionale in campo scolastico. Andando nel \u201cparticolare\u201d di alcune delle parti ritenute pi\u00f9 significative della Proposta si ritiene di potere contribuire al dibattito in corso con le seguenti riflessioni:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong> ASSUMERE I DOCENTI. <\/strong>Si concorda con la volont\u00e0 di promuovere un significativo reclutamento nella Scuola, per altro si tratta di stabilizzare in buona parte personale supplente annuale sostanzialmente dipendente in modo pluriennale dal Ministero; si condivide l&#8217;impostazione di effettuare le assunzioni da GAE e graduatorie dei Concorsi.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si esprimono riserve sul convincimento che non ci saranno pi\u00f9 graduatorie o precari, in quanto le supplenze a tempo determinato sar\u00e0 difficile se non impossibile eliminarle del tutto, fosse anche per i soli eventi di L.1204 (Maternit\u00e0). Forse sarebbe onesto riconoscere all&#8217;attuale sistema 50% concorsi &#8211; 50% graduatorie di concorso una equit\u00e0 razionale di fondo, \u00e8 un sistema che, tutto sommato, funziona, semmai allo scoccare del triennio (di supplenze effettuate con incarichi a tempo determinato) si potrebbero disporre assunzioni in ruolo nelle Regioni dove vi sono i posti vacanti (sempre nel limite del 50%).<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><strong> ORGANICO DELL&#8217;AUTONOMIA \/ FUNZIONALE. <\/strong>Appare ancora nebulosa la composizione ed il funzionamento, forse sarebbe meglio pensare ad una assegnazione di personale in surplus per singola scuola,\u00a0lasciando poi la libert\u00e0 di gestire tali risorse in eventuali reti di scuole costituite &#8220;dal basso&#8221;.<\/li>\n<li><strong> FORMAZIONE DOCENTI.<\/strong> Appare condivisibile l\u2019OBBLIGATORIET\u00c0&#8217; della formazione \/ AGGIORNAMENTO,\u00a0anche l&#8217;abbandono della logica di &#8220;raccolta punti&#8221; sembra cambiare l&#8217;originaria impostazione, complessivamente si presta questa parte ad una valutazione positiva.<\/li>\n<li><strong> MENTOR ED INNOVATORI NATURALI. <\/strong>Ci sembra sia stata, fortunatamente, abbandonata la logica di queste FIGURE DI SISTEMA che tendevano a prefigurare una artificiosa gerarchia tra docenti ed una sorta di DS &#8220;ombra&#8221; in diversi aspetti della vita scolastica.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come avevamo criticato questa &#8220;deriva&#8221; sembra opportuno accogliere positivamente il riconoscimento del ruolo e dello Status del DS &#8220;ritrovato\u201d, almeno sul piano verbale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse si riscontra adesso uno sbilanciamento, un eccesso di nominalismo, \u00a0un ricorrente leaderismo quasi una superfetazione che sa di deriva <em>gerarchica<\/em>, si pensi infatti al meccanismo dedicato al personale nell&#8217;anno di prova\/formazione, laddove l&#8217;attuale sistema va bene e invece si carica ora il DS del compito di deus ex machina, sentito il Collegio dei Docenti ed il Consiglio d&#8217;Istituto (trattandosi di una procedura valutativa \u00e8 certamente pi\u00f9 opportuno garantire la trattazione della materia da parte di un organo ristretto e democratico, quale \u00e8 l&#8217;attuale Comitato per la Valutazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; auspicabile una proposta complessiva che metta sistematicamente in rilievo il delicato equilibrio che deve esistere tra un Leader Formativo e la GESTIONE DEMOCRATICA DELLA SCUOLA, tra l&#8217;altro l&#8217;attuale proposta governativa sembra fatta apposta per attirare, con questa sovraesposizione del DS, i fulmini di stampo sindacale, per cui alla fine si corre il rischio che i DS, piuttosto che essere visti come lavoratori\/colleghi con particolari responsabilit\u00e0 derivanti dal loro ruolo, vengano piuttosto individuati come &#8220;controparte&#8221; degli operatori della scuola.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"5\">\n<li><strong> DEMOCRAZIA SCOLASTICA.<\/strong> Va preliminarmente tutelata la LIBERT\u00c0\u2019 D\u2019INSEGNAMENTO di derivazione COSTITUZIONALE, in tal senso appare necessario esprimere una posizione di dissenso sui meccanismi che possono portare a discriminazione o alla privazione della sede di titolarit\u00e0, sulla scorta di una mera determinazione GERARCHICA.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il DS non pu\u00f2 da solo elaborare un piano triennale, sentiti i Collegi ed il Consiglio di Istituto; una leadership democratica si gioca sul piano del lavoro di gruppo e del consenso, non semplicemente &#8220;sentendo&#8221;. Alla scuola\/azienda tout court occorre preferire la scuola\/comunit\u00e0, anche se nella scuola\/comunit\u00e0 si possono benissimo utilizzare metodologie e tecniche di pianificazione, programmazione, budgeting e tecniche di management.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il DS non pu\u00f2 avere interesse ad operare la scelta del personale da un albo territoriale, sulla base di portfolio o titoli, con evidenti rischi di derive di vario genere, tra l&#8217;altro \u00e8 noto che le situazioni di &#8220;merito&#8221; tra i Docenti o gli ATA sono rilevate &#8220;sul campo&#8221;, sulla base empirica, non certamente in virt\u00f9 di graduatorie di merito con titoli accademici e punteggi vari.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"6\">\n<li><strong> MERITO DEI DOCENTI. <\/strong>Su questo punto \u00e8 da privilegiare un approccio democratico e collegiale, non si comprende l&#8217;abbandono della logica del Comitato di Valutazione, presieduto dal DS, che ha dato prova di eccellente funzionamento, questo organo collegiale potrebbe essere &#8220;salvato&#8221;, con opportune integrazioni.\u00a0Sul totem <em>premialit\u00e0 da performance<\/em> piuttosto che creare il \u201cmiraggio\u201d di un discrimine tra i docenti, appare pi\u00f9 significativa l&#8217;attuale impostazione di offrire opportunit\u00e0 retribuite per attivit\u00e0 aggiuntive, meglio quindi puntare ad un rafforzamento del Fondo dell&#8217;Istituzione Scolastica. D&#8217;altra parte i vantaggi di una graduatoria del MERITO appaiono rivolti ad una minoranza di docenti, con il rischio evidente di creare conflittualit\u00e0 piuttosto che COOPERAZIONE EDUCATIVA nella Funzione Docente. L&#8217;idea di fondo nella professione docente dovrebbe essere quella di un riconoscimento professionale \/ etico, magari spendibile in termini di carriera, per mobilit\u00e0 orizzontale\/verticale o per partecipare al concorso per DS. Puntare quindi sulla affidabilit\u00e0 \/ &#8220;reputazione&#8221;, piuttosto che su una del tutto incerta monetizzazione &#8220;a breve&#8221;.<\/li>\n<li><strong> MOBILITA&#8217; MIGLIORATIVA E ALBO DEI DOCENTI. <\/strong>Appare un costrutto alquanto artificioso e rischioso che mira ad una sorta di precarizzazione dei docenti, privandoli della titolarit\u00e0 della sede, creando una ambigua dipendenza dalla volont\u00e0 del DS, in qualche modo potrebbe insinuarsi un condizionamento di &#8220;Libert\u00e0 d&#8217;insegnamento\u201d nell\u2019espletamento della Funzione Docente soggettiva e collegiale. N\u00e9 sembra possibile invocare, l\u2019utilit\u00e0 di questa misura con i \u201ccasi\u201d limite negativi di quei docenti\/problema, per i quali esistono gi\u00e0 gli strumenti giuridici disciplinari adeguati.<\/li>\n<li><strong> LE DELEGHE AL GOVERNO. <\/strong>Appaiono troppo estese e vaghe le deleghe al Governo proposte, andrebbero chiariti e dettagliati i margini, tra l&#8217;altro sul concorso DS non si vede cosa bisogna attendere, considerato che vi \u00e8 gi\u00e0 un percorso chiaro che va semplicemente definito nel dettaglio. Induce ad una opinione negativa l&#8217;ipotesi (come detto gi\u00e0 sperimentata durante il Ministero Fioroni, del tipo &#8220;a volte ritornano&#8221;) della rigenerazione di un corpo ispettivo, i dirigenti tecnici andrebbero semplicemente presi tra i dirigenti scolastici (considerato che vi \u00e8 una unica dirigenza scolastica area Va). Sarebbe ora di eliminare questa &#8220;DOPPIEZZA&#8221; tra dirigenti della scuola, appartenenti in un caso &#8211; dirigenti tecnici &#8211; alla 1a area (con remunerazione maggiorata e carriera) e nell\u2019altro i DS alla 5a area, tra l&#8217;altro con l&#8217;aggravante che i primi possono tranquillamente ricoprire i ruoli di dirigente degli uffici dell&#8217;USR (vedi Ambiti Territoriali USR) mentre i secondi continuano ad essere &#8220;Figli di un Dio Minore&#8221;. Peggio ancora il tentativo di nomina senza concorso a cura dei direttori regionali, longa manus della politica. In pratica basterebbe affidare l&#8217;incarico ai DS di Dirigente Tecnico, per un mandato triennale non rinnovabile, in modo da garantire una rotazione all&#8217;interno della platea professionale, lo stesso discorso dovrebbe valere per l&#8217;accesso ai ruolo di dirigente negli uffici dell&#8217;USR.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla VALUTAZIONE DEL DS infine sembra ovvio che vadano definite le misure di tutela attraverso l&#8217;attivazione dei meccanismi contrattuali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA BUONA SCUOLA Disegno di Legge monstre. Una riflessione \u201cdal basso\u201d di Santo Molino \u00a0Uno sguardo \u201cdal basso\u201d sul Disegno di Legge monstre LA BUONA SCUOLA del duo Governativo Renzi&amp;Giannini, porta ad un primo apprezzamento, per aver dato una sorta di primato alla Questione Scuola nel nostro Paese. 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