{"id":300,"date":"2015-04-09T00:50:08","date_gmt":"2015-04-08T22:50:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=300"},"modified":"2015-04-09T00:50:08","modified_gmt":"2015-04-08T22:50:08","slug":"tra-luci-ed-ombre-ma-dove-la-buona-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=300","title":{"rendered":"Tra luci ed ombre. Ma dov\u2019\u00e8 la Buona Scuola?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-301\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/imagesCZG9HNII-150x150.jpg\" alt=\"imagesCZG9HNII\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Tra luci ed ombre. Ma dov\u2019\u00e8 la Buona Scuola?<\/strong><br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>di Antonio Valentino<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le scelte importanti del DDL<\/strong><br \/>\nNon sottovaluterei &#8211; del DDL sulla Buona scuola &#8211; alcune novit\u00e0 per alcuni versi dirompenti, anche se un po\u2019 scontate per il gran parlare che se n\u2019\u00e8 fatto.<br \/>\nPenso che la principale novit\u00e0 riguardi la stabilizzazione di 100 mila precari; la met\u00e0 dei quali \u2013 come si legge nell\u2019allegato tecnico &#8211; verr\u00e0 assunto per coprire le cattedre vuote o disponibili; mentre l\u2019altra met\u00e0 servir\u00e0 per incrementare e qualificare l\u2019offerta formativa: l\u2019organico delle scuole autonome (denominato, nel ddl, \u201cOrganico dell\u2019autonomia\u201d), dal prossimo anno, sar\u00e0 cos\u00ec costituito non solo da posti comuni e di sostegno (dotazione ordinamentale), ma anche da posti di potenziamento dell\u2019offerta formativa.<!--more--><br \/>\nQuesto tipo di organico, era gi\u00e0 previsito nel decreto Carrozza del 2012 ((DL 5\/12, artt. 50-53), ma non se ne fece nulla perch\u00e9 c\u2019era ancora il vincolo legislativo (quello dei tagli &#8211; per 8 miliardi &#8211; imposti dalla L. 133\/\u201908) che impediva di assumere personale in numero superiore a quello dell\u2019a.s. 2011-2012.<br \/>\nVenendo meno questo vincolo, si aprono pertanto nuove propettive per l\u2019autonomia; nel senso che molte delle attivit\u00e0 previste negli ambiti della didattica, dell\u2019organizzazione e della ricerca \u2013sviluppo, del DPR 275\/\u201999, avranno le risorse professionali per passare dal campo delle ipotesi a quello della realizzazione.<br \/>\nSi prevedono infatti &#8211; oltre alla sostituzione del personale assente (fino a 10 giorni) \u2013 la possibilit\u00e0 di introdurre nuovi insegnamenti cui si riconosce particolare valore formativo, il potenziamento delle competenze, scientifiche, linguistiche, digitali; percorsi di alternanza scuola lavoro e percorsi di contrasto alla dispersione scolastica; l\u2019 introduzione di insegnamenti opzionali ulteriori rispetto a quelli gi\u00e0 previsti dai quadri orari della scuola superiore, \u2026.<br \/>\nMolto dipender\u00e0 certamente dalla qualit\u00e0 e dalla quantit\u00e0 delle risorse disponibili e dalla capacit\u00e0 delle scuole di farsi carico delle esigenze formative del territorio e progettare interventi all\u2019altezza.<br \/>\nMa comunque si apre un capitolo nuovo e promettente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso Piano triennale dell\u2019offerta formativa, che dovr\u00e0 esplicitare il fabbisogno di attrezzature e di infrastrutture materiali, nonch\u00e9 di posti del nuovo organico, ha non poche implicazioni positive per la vita delle scuole.<br \/>\nQueste esemplificazioni \u2013 ma diverse altre se ne potrebbero fare -, per dire che questo DDL alcune esigenze importanti di una buona scuola le coglie certamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La domanda centrale: quali le direzioni del cambiamento?<\/strong><br \/>\nLa domanda che per\u00f2 voglio pormi a questo punto \u2013 che mi sembra cruciale \u2013 \u00e8: cos\u2019\u00e8 che caratterizza l\u2019impianto complessivo della riforma; quali sono le scelte intorno a cui ruota l\u2019intera operazione e quale scuola prefigurano.<br \/>\nPartirei, per ragionare al riguardo, da un richiamo che \u00e8 spia significativa dello stravolgimento di \u201cvisione\u201d che questo DDL opera rispetto al documento sulla Buona scuola di settembre (che, ricordiamocelo, ha tenuto banco, nelle sue linee portanti , fino ai primi di marzo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa bozza del Decreto Legge (DL) di inizio marzo \u2013 a cui il governo aveva inizialmente pensato per accellerare i tempi dell\u2019operazione- si muoveva su ben altre coordinate; pi\u00f9 vicine comunque a quella che avevano ispirato il documento iniziale. Guardava, anch\u2019essa \u2013 la bozza di DL &#8211; ai docenti, come figure centrali su cui investire, da motivare, coinvolgere, responsabilizzare, prevedendo percorsi di riconoscimento economico e di carriera (premialit\u00e0).<br \/>\nQuesta impostazione scompare nel nuovo DDL nel giro di pochissimo tempo. E al suo posto compare il nuovo testo che, come si \u00e8 visto, contiene comunque diverse cose interessanti.<br \/>\nMa sposa una logica diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si cambia registro. Il DS fulcro del cambiamento?<\/strong><br \/>\nSi cambia decisamente registro. Si sceglie un\u2019altra strada. Si punta, ora, soprattutto sul DS.<br \/>\nOvviamente \u00e8 scelta che ha un suo senso. Probabilmente \u00e8 parsa la strada pi\u00f9 semplice, almeno sulla carta; di fronte ad un mondo \u2013 quello della scuola &#8211; parzialmente impantanato, che fa difficolt\u00e0 a ripartire; di fronte ad una classe docente deresponsabilizzata &#8211; per la gran parte &#8211; rispetto agli esiti del proprio lavoro, che ha smarrito l\u2019orgoglio professionale e che \u00e8 sempre pi\u00f9 demotivata e arruginita (non mancano certo sacche di resistenza, di alto profilo; ma non fanno massa critica nel sistema), la via scelta \u00e8 quella di caricare sulle spalle del DS \u2013 senza farsi altre domande &#8211; ogni tipo di responsabilit\u00e0.<br \/>\nSi considerino le nuove prerogative del DS<br \/>\n&#8211; Sceglie &#8211; attraverso gli albi territoriali &#8211; il personale da assegnare ai posti dell\u2019organico dell\u2019autonomia e attribuisce gli incarichi sulla base di criteri trasparenti;<br \/>\n&#8211; Propone incarichi per il proprio istituto a personale di ruolo gi\u00e0 in servizio presso altre scuole<br \/>\n&#8211; Elabora il Piano triennale dell\u2019OF, sentiti il CD e il CdI<br \/>\n&#8211; Assegna annualmente, sentito il consiglio d\u2019istituto, una somma del fondo per la valorizzazione del merito (200 milioni a partire dal 2016) al personale docente. Ovviamente si fissano paletti: dovr\u00e0 esserci valutazione, da parte del DS, dell\u2019attivit\u00e0 didattica e il riconoscemneto sar\u00e0 in ragione dei risultati ottenuti;<br \/>\n&#8211; valuta Il personale docente ed educativo in periodo di formazione, sulla base di un\u2019istruttoria condotta da un docente al quale sono affidate dal dirigente scolastico le funzioni di tutor.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 da evidenziare a questo punto la scomparsa, in prospettiva, della titolarit\u00e0 di sede (finora un insegnante, a meno che non intenda trasferirsi ad altra scuola o sia costretto a farlo per ragioni di soprannumerariet\u00e0, \u00e8 titolare di sede vita natural durante). (Questa disposizione riguarda per ora solo i futuri assunti).<br \/>\nE cos\u00ec, la conferma o meno dei docenti nell\u2019organico triennale successico \u00e8 competenze esclusiva del DS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Due considerazioni da non sottovalutare<\/strong><br \/>\nChe dire? Si \u00e8 voluto con le scelte in discussione alla Camera non solo fare marcia indietro rispetto ad alcune linee ispiratrici della Buona scuola che ci erano sembrate interessanti. Si \u00e8 voluto anche ignorare un punto che ben conoscono quanti si interessano di cose scolastiche; e cio\u00e8 che le scuole che hanno retto \u2013 e bene \u2013 in questi anni di sconquasso del sistema sono quelle in cui sono prevalse pratiche organizzative basate sul coordinamento delle varie unit\u00e0 operative dei docenti (gruppi di progetto, i dipartimenti, i Cdc\u2026.) e sul presidio delle aree strategiche del fare scuola (dall\u2019orientamento alla scuola lavoro, dalla cura degli arredi all\u2019organizzazione delle rilevazioni interne piuttosto che nazionali e internazionali\u2026.) da parte di docenti esperti e responsabili.<br \/>\nQuesto ci dicono molte delle esperienze cui si \u00e8 guardato con interesse in questi anni: cooperazione, collaborazione, coordinamento, coinvolgimento esteso.<br \/>\nAndrebbe almeno ricordato a questo punto \u2013 ed \u00e8 la seconda considerazione &#8211; che una ipotesi di lavoro vicina a quella che si intende adottare con questo disegno di legge \u00e8 stata gi\u00e0 sperimentata nell\u2019inghilterra di Tony Blair tra la fine degli anni \u201990 e gli inizi del nuovo secolo: ll DS come fulcro per attivare i cambiamenti.<br \/>\nI risultati \u2013 come \u00e8 noto &#8211; non sono stati felici. Tant\u2019\u00e8 che le prime elaborazioni sistematiche su una leadership di scuola non pi\u00f9 personale, ma partecipata e distribuita, sono nate \u2013 e non solo in Gran Bretagna &#8211; proprio sulla base dell\u2019analisi critica di quella esperienza e su una pi\u00f9 attenta considerazione della natura particolare di una organizzazione come la scuola; dove la carta pi\u00f9 promettente \u00e8 soprattutto l\u2019idea di comunit\u00e0 professionale, di comunit\u00e0 di pratiche; e del successo formativo degli studenti come impresa colletiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Preoccupazioni e interrogativi<\/strong><br \/>\nMa andrebbe soprattutto considerato che questo modello di scuola, che ruota intorno alla gestione dell\u2019organico nei termini visti, fa correre un rischio dal quale occorrebbe guardarsi in modo particolare: c\u2019\u00e8 dietro l\u2019angolo infatti \u2013 \u00e8 questo \u00e8 un problema inquietante &#8211; il pericolo di un conformismo strisciante, di scuole come \u201cparrocchie\u201d, del clientelismo pi\u00f9 o meno diffuso o almeno sospetto. Con buona pace dell\u2019autonomia didattica, organizzativa e progettuale degli insegnanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le domande che si accavallano a questo punto sono tante e alcune preoccupanti:<br \/>\nSi vuole tornare al modello scolastico a pettine? Tanti denti (gli insegnanti) allineati ed eguali (nei ruoli) con una regia di comando monocratica? Si tende, in altri termini, a chiudere definitivamente la stagione degli organi collegiali (e su questo, nessun rimpianto), non attraverso dispositivi di responsabilizzazione e divisione funzionale dei compiti, ma proponendo una leadership solitaria e da supereroi alla Marvel?<br \/>\nCertamente le prerogative del DS vanno potenziate, per liberare la macchina da condizionamenti che ne frenano il funzionamento.<br \/>\nMa\u2026, e qui l\u2019interrogativo: una istituzione autonoma che scelga di fare fino in fondo la sua parte e che quindi voglia misurarsi con le innovazioni &#8211; ben individuate, tra l\u2019altro, nel ddl (art. 2) &#8211; si pensa veramente che possa riuscirci con una figura di DS che assomigli in buona evidenza ad amministratore delegato; e, semmai, con un CdI trasformato in consiglio di amministrazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so se questo \u00e8 veramente il modello che si ha in mente. Ma se \u00e8 veramente questo, andrebbe aperta \u2013 e non solo nel pianeta scuola \u2013 una riflessione profonda, almeno sulle questioni pi\u00f9 scottanti. E non solo e non tanto per denunciare rischi e avanzare rivendicazioni, ma per lanciare piuttosto sfide che recuperino il meglio della elaborazione e delle esperienze soprattutto degli ultimi due decenni (senza con questo negare il ruolo di regia del DS).<br \/>\nQualcuno direbbe: \u201cSe non ora, quando?\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra luci ed ombre. Ma dov\u2019\u00e8 la Buona Scuola? di Antonio Valentino Le scelte importanti del DDL Non sottovaluterei &#8211; del DDL sulla Buona scuola &#8211; alcune novit\u00e0 per alcuni versi dirompenti, anche se un po\u2019 scontate per il gran parlare che se n\u2019\u00e8 fatto. 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