{"id":357,"date":"2015-06-13T23:10:51","date_gmt":"2015-06-13T21:10:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=357"},"modified":"2015-06-14T00:11:20","modified_gmt":"2015-06-13T22:11:20","slug":"contenuto-fragile-maneggiare-con-cura-lettera-aperta-al-premier-renzi-e-alla-ministra-giannini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=357","title":{"rendered":"\u201cContenuto fragile: maneggiare con cura\u201d Lettera aperta al premier Renzi e alla ministra  Giannini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-358\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/untitled-150x150.png\" alt=\"untitled\" width=\"150\" height=\"150\" \/>\u201cContenuto fragile:maneggiare con cura\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>Lettera aperta al premier Renzi e alla ministra\u00a0 Giannini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>di Cinzia Mion<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Sono una dirigente scolastica in pensione e non riesco pi\u00f9 a stare zitta rispetto alla diatriba sulla \u201cbuona scuola\u201d, sfuggita di mano secondo me ai sindacati, che hanno scatenato il Movimento- ed ora non riescono pi\u00f9 a governarlo per tema di farsi sorpassare dalle frange pi\u00f9 estremiste &#8211; ma anche sfuggita di mano a voi che vi stavate intestardendo, incalzati dalla frenesia di concludere e mettere una bandierina anche sulla scuola senza pi\u00f9 spazi e tempi di ascolto autentico e riflessione attenta. (Ora per\u00f2 spero che ci stiate ripensando).<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuola \u00e8 un\u2019istituzione preziosa e delicata, non pu\u00f2 essere piegata a degli slogan di moda (es.merito) senza entrare nelle sue viscere e vedere cosa veramente non va pi\u00f9, cosa deve essere profondamente innovato, quali sono gli aspetti di essa fortemente interrelati per cui se ne tocchi uno puoi travolgerne altri, quali invece vanno tenacemente perseguiti a costo di suscitare rimostranze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per farla breve, perch\u00e9 non voglio soffermarmi su aspetti che gi\u00e0 sono stati abbondantemente affrontati da altri molto meglio di me, intendo con questa mia sottolineare come da parecchio tempo la scuola sia diventata un\u2019istituzione senz\u2019anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La passione che la pervadeva negli anni precedenti \u2013dagli anni \u201970 fino all\u2019inizio del terzo millennio- si \u00e8 volatilizzata, tutto \u00e8 diventato terribilmente monetizzato. Il \u00a0Fondo d\u2019Istituto ha reso il tempo scuola meschinamente conteggiato fino ad arrivare a rivendicare i \u00a05 minuti di prestazione in pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Dalla proposta della valutazione dei docenti, miseramente naufragata con il Ministro Berlinguer, passando per la riforma Moratti e poi Gelmini, abbiamo assistito ad un decadimento progressivo, ad una disaffezione diffusa che ha travolto e contaminato moltissimi (troppi) operatori scolastici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I problemi e le eventuali soluzioni partono da questa consapevolezza : necessit\u00e0 di ridare \u00a0passione e senso di appartenenza a tutti coloro che abitano questa Istituzione che \u00e8 la pi\u00f9 significativa di un Paese; inoltre necessit\u00e0 di accompagnare adeguatamente l\u2019 implementazione dell\u2019innovazione. Una innovazione pregnante e significativa che oggigiorno deve riguardare contenuti e metodi, che tenga presente che a fronte dell\u2019obsolescenza dei contenuti e la facilit\u00e0 di accedere ad Internet ci\u00f2 che conta \u00e8 la \u201ccomprensione profonda\u201d (non superficiale e meccanica) delle conoscenze tanto da farle diventare competenze che nella vita serviranno a chiarire una situazione o a risolvere un problema. Una innovazione che possa definitivamente confinare al posto marginale che merita la prassi della spiegazione, studio individuale e restituzione della lezione (pensiero riflettente) o l\u2019abilit\u00e0 \u00a0procedurale per giungere alla risposta esatta (ci\u00f2 che conta \u00e8 saper problematizzare) o lo smalto spesso illusorio dell\u2019eccessiva enfasi sulla digitalizzazione se questa aiuta a nascondere l\u2019incapacit\u00e0 della connessione \u201cmentale\u201d offerta invece dal pensiero riflessivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 per questo motivo che voglio prima di ogni cosa esprimere la mia contrariet\u00e0 alla proposta di premiare il merito dei docenti ed argomentare intorno a ci\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Non \u00e8 premiando i \u201cmigliori\u201d che si affronta il male della scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come dicevo la scuola soffre da tempo di de-motivazione di alunni e docenti. I primi perch\u00e9 trovano scollamento tra la loro realt\u00e0 esistenziale, i loro interessi e problemi e i contenuti offerti dai docenti &#8211; con le loro lezioni frontali trasmissive &#8211; i secondi perch\u00e9 sconcertati dal fatto che gli studenti \u201cnon li seguono\u201d, e non possiedono strumenti psicopedagogici per far fronte alla gestione della classe a causa della mancata formazione obbligatoria adeguata da troppo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La motivazione non \u00e8 un fenomeno che va soltanto denunciato quando \u00e8 assente &#8211; spesso per giustificare la mancanza di efficacia del proprio insegnamento &#8211; va anche studiato, osservato, investigato per passare poi all\u2019azione per indurne la ricomparsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la molla di tutto l\u2019apprendimento, poggia sulla curiosit\u00e0 e sul desiderio di competenza, come aveva intuito benissimo, il vecchio \u00a0saggio Bruner, negli anni sessanta. Ora sappiamo che pu\u00f2 attivarsi sulla linea della \u201cprestazione\u201d oppure su quella della \u201cpadronanza\u201d. La prima pu\u00f2 portare\u00a0 alla competitivit\u00e0 e al bisogno di primeggiare, che per\u00f2 si esaurisce quando ci\u00f2 avviene, la seconda invece apre bisogni inesauribili di approfondimento e di comprensione profonda, di interpretazione autentica dei fatti della realt\u00e0 e del mondo. In altri termini una volta accesa diventa lifelong learning, ed alimenta la famosa educazione permanente di cui parlava in tempi lontani il rapporto Faure, ripresa oggi dalla proposta EUROPA 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuola non ha bisogno di competitivit\u00e0, gi\u00e0 scatenata tra gli allievi dall\u2019infausta reintroduzione dei voti numerici su scala decimale (regolamento che dovrebbe essere abolito), di sicuro non c\u2019\u00e8 bisogno che questa sia fomentata anche tra i docenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La scuola ha bisogno invece di cooperazione, di operose\u00a0 comunit\u00e0 professionali di docenti all\u2019interno delle quali tutti insegnano e tutti imparano, dove le pratiche vanno deprivatizzate, dove pu\u00f2 avvenire un confronto fermentativo, presidio della motivazione alla padronanza, dove vengono esplicitate anche le conoscenze \u201ctacite\u201d che costituiscono una parte importante della pratica professionale, ma dove soprattutto si cresce insieme, sulla sollecitazione degli stimoli della formazione obbligatoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una \u201cscuola buona\u201d ci si aspetta che all\u2019interno della sua comunit\u00e0 i docenti pi\u00f9 motivati contaminino gli altri, che riescano ad invogliare i riottosi verso la \u00a0partecipazione, a provare il piacere insieme agli altri dell\u2019approfondimento per il miglioramento della qualit\u00e0 della propria formazione professionale: processo autogratificante che non ha bisogno di premi.\u00a0 Sono questi i bravi docenti ma il loro merito \u00e8 indissociabile dall\u2019intersoggettivit\u00e0 nei confronti degli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La scuola oggi ha bisogno allora di condizioni di realizzabilit\u00e0 della comunit\u00e0 professionale dei docenti; per questo motivo necessita di un dirigente leader for learning (l\u2019organizzazione \u00e8 la conseguenza di questa leadership non la premessa!), di un leader che sappia avviare, sostenere e monitorare un apprendimento trasformativo delle prassi didattico-metodologiche di molti docenti che offrono sempre pi\u00f9 una differenza incolmabile tra il loro livello di preparazione teorica, spesso avanzato, e le loro pratiche obsolete e ripetitive: scissione riprodotta anche dal mondo accademico nella loro formazione iniziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ha anche bisogno, tra le condizioni di realizzabilit\u00e0, di tempi pi\u00f9 ampi di non-insegnamento per permettere i famosi dialoghi di riflessione all\u2019interno della comunit\u00e0. Qui le organizzazioni sindacali sono chiamate ad avere pi\u00f9 coraggio e a non temere di perdere iscritti: chi se ne va per questo significa che ha sbagliato mestiere e, secondo me, deve essere aiutato a diventarne consapevole non invece legittimato a costituire con i suoi umori la regolazione delle scelte sindacali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornando alla figura del dirigente, rispetto al quale non capisco tutta l\u2019acredine dei docenti comparsa negli ultimi mesi, se il suo ruolo \u00e8 quello di garante del miglioramento della scuola, quindi dell\u2019apprendimento degli alunni ma anche dell\u2019apprendimento dei docenti &#8211; adulti gi\u00e0 professionalizzati &#8211; mi sembra ovvio che molta accortezza deve essere posta al momento del suo reclutamento e poi della sua formazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spero di non vedere pi\u00f9 quell\u2019aberrante sistema della prima selezione intorno al criterio della velocit\u00e0 nella ricerca compulsiva della pagina del test, con il risultato poi della risposta, non riflessiva, ma automatizzata da mesi di addestramento al riflesso-condizionato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raccomando inoltre molta cautela nell\u2019affidare il corso-concorso solo alla scuola di Pubblica Amministrazione perch\u00e9 se da un lato questa garantisce un\u2019ottima formazione giuridico-amministrativa dall\u2019altro lascia completamente scoperta la formazione psicopedagogica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora , per tornare a noi : capisco che voi abbiate bisogno di bravi burocrati, che vi salvino dai eventuali ricorsi, ma \u201cla buona scuola\u201d ha bisogno di bravi dirigenti scolastici che conoscano a fondo i principi fondamentali della psicologia dell\u2019apprendimento, le condizioni imprescindibili della didattica laboratoriale e sappiano \u201canimare\u201d i docenti e una scuola diventata asfittica. Di conseguenza scaturiranno le decisioni organizzative e la gestione delle risorse personali ed economiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Confidando nel fatto che saprete senz\u2019altro aggiustare il tiro, come da pi\u00f9 parti vi viene richiesto, vi auguro \u201cBuon lavoro!\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cContenuto fragile:maneggiare con cura\u201d Lettera aperta al premier Renzi e alla ministra\u00a0 Giannini di Cinzia Mion \u00a0Sono una dirigente scolastica in pensione e non riesco pi\u00f9 a stare zitta rispetto alla diatriba sulla \u201cbuona scuola\u201d, sfuggita di mano secondo me ai sindacati, che hanno scatenato il Movimento- ed ora non riescono pi\u00f9 a governarlo per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-357","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=357"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/357\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":360,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/357\/revisions\/360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}