{"id":438,"date":"2015-12-12T23:56:52","date_gmt":"2015-12-12T22:56:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=438"},"modified":"2015-12-17T00:23:02","modified_gmt":"2015-12-16T23:23:02","slug":"nei-panni-del-ds-e-non-solo-a-proposito-di-valorizzazione-del-merito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=438","title":{"rendered":"Nei panni del DS. E non solo. A proposito di valorizzazione del merito"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-441\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_0198-150x150.jpg\" alt=\"IMG_0198\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Nei panni del DS. E non solo. A proposito di valorizzazione del merito<\/strong><br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>di Antonio Valentino<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Neanche a Batman si pu\u00f2 chiedere tanto.<\/strong> \u00c8 difficile entrare nei panni dei DS in questi ultimi anni senza provare un senso di oppressione. Per le frequentazioni che ne ho, devo riconoscere che il clima intorno si \u00e8 ulteriormente appesantito, soprattutto per le molte incombenze che spesso non lasciano il respiro e per le difficolt\u00e0 a farvi fronte; non essendoci sulle molte cose che incombono quel minimo di certezze che aiuta ad affrontare i problemi con un po\u2019 di fiducia e serenit\u00e0.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andavano certamente messe nel conto \u2013 in aggiunta alle difficolt\u00e0 di inizio d\u2019anno, che comunque non sono mai agevoli in un sistema, come quello scolastico, dove si ha l\u2019impressione di cominciare sempre tutto d\u2019accapo &#8211; i problemi legati all\u2019avvio della nuova legge di riforma. Che tra l\u2019altro deve ancora essere digerita da chi \u00e8 chiamato a tradurla operativamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec, tra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; i Piani di miglioramento da condividere e a cui dare gambe,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; i Piani triennali dell\u2019offerta formativa (PT) &#8211; un\u2019impresa che, a voler fare le cose come Dio comanda, \u00e8 tale da scombussolarti le giornate per settimane e settimane<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; l\u2019individuazione del Comitato di valutazione (CdV) e la gestione degli umori del collegio per la sua elezione e per le questioni sulla premialit\u00e0 che si porta dietro,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; l\u2019utilizzo dell\u2019organico potenziato, con risorse spesso diverse da quelle richieste, e ora la chiamata di supplenti dei neo immessi in ruolo che non hanno preso servizio nella sede assegnata,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; l\u2019organizzazione delle giornate aperte per le nuove iscrizioni (nelle Superiori),<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; i progetti per partecipare ai bandi ministeriali che l\u2019amministrazione ha legato all\u2019erogazione di fondi che, se non li hai \u2013 perch\u00e9 non hai tempo e non hai gente con cui costruirli e dargli forma e senso -, i 17 obiettivi strategici della buona scuola non si muovono dal comma 4 della legge;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e, ancora,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il PAA, la sicurezza e la gestione del quotidiano ecc. ecc.,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">non si pu\u00f2 proprio dire che manchino &#8211; se proprio si vuole &#8211; possibilit\u00e0 e occasioni di pensare, maturare idee e visione e decidere con la necessaria \u2026 avvedutezza e lungimiranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra queste occasioni e possibilit\u00e0, le novit\u00e0 del Piano Triennale e della cos\u00ec detta valorizzazione del merito, sono di quelle con cui \u2013 volendo &#8211; \u00e8 corroborante cimentarsi. Almeno a sentire molti DS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E anche tanti insegnanti che condividono con i loro dirigenti il clima rilassato e promettente \u2013 potendo &#8211; di queste settimane e mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le due questioni da insonnia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma proviamo ora a parlare di queste due questioni (PR e merito) con tono pi\u00f9 appropriato, perch\u00e9, come si capisce, le sorti della buona scuola che si vuole costruire sono condizionate dal tipo di risposte unitarie che sapremo dare ad esse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione del PT, solo apparentemente sembra pi\u00f9 semplice, perch\u00e9 richiama il vecchio POF che conosciamo. In realt\u00e0 \u00e8 operazione del tutto nuova, complessa, che si gioca su paradigmi prima assenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; i piani di miglioramento (PdM), come risposte operative alle aree di criticit\u00e0 delle scuole<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; gli obiettivi strategici della nuova riforma,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la triennalit\u00e0 e monitoraggio annuale,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; i risultati previsti, dei quali il DS \u00e8 tenuto a rispondere \u2013 e questa volta non per modo di dire \u2013 in sede di valutazione triennale,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; una progettualit\u00e0 che non si esaurisce nella fase della elaborazione, ma che va ripensata in funzione delle varie fasi di implementazione dell\u2019intero triennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impegno per l\u2019operazione PT ha indubbiamente un valore strategico, a volerlo considerare per come dovrebbe. Molte cose, soprattutto in prospettiva, si giocano su questo terreno e perci\u00f2, forse, tra le molte attenzioni e preoccupazioni del DS e dei docenti pi\u00f9 impegnati, questa del PT ha una sua centralit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un tema da allarme rosso: l\u2019attribuzione del bonus. Proviamo a ragionarci<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, se questo terreno (il PT) &#8211; per quanto nuovo, strategico e complesso &#8211; permette comunque di vedere alcune vie d\u2019uscita che possono lasciare bene sperare, ben pi\u00f9 problematica appare, allo stato attuale, la questione della valorizzazione del merito con l\u2019attribuzione del bonus, da parte del DS; attribuzione che va fatta sulla base di \u201cmotivata valutazione\u201d (c. 93).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La procedura prevede anche, come \u00e8 noto, che i criteri siano definiti da un apposito CdV per tre aree di premialit\u00e0 indicate nel testo di legge (c. 129).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono in questa procedura almeno <strong>tre scelte dirompenti<\/strong> su cui concentrarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La prima: Il bonus<\/strong> \u00e8 un premio &#8211; per gli insegnanti considerati meritevoli &#8211; non in virt\u00f9 di funzioni ricoperte e quindi di attivit\u00e0 svolte in coerenza, ma<br \/>\n&#8211; della <em>qualit\u00e0<\/em> delle loro prestazioni e dei livelli di competenza professionale raggiunti<br \/>\n&#8211; dei <em>risultati<\/em> delle loro azioni<br \/>\n&#8211; dell\u2019<em>impegno<\/em> dimostrato (c. 93b).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due aspetti rilevanti al riguardo. Il primo: \u201cla valorizzazione dell\u2019impegno e del merito\u201d va considerata \u201csotto il profilo individuale e negli ambiti collegiali\u201d; il secondo: la prevista valutazione del DS \u201cterr\u00e0 in conto\u201d, tra l\u2019altro, la capacit\u00e0 che lo stesso sapr\u00e0 dimostrare al riguardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da sottolineare che il testo di legge fa rientrare nella nozione del merito, oltre alle voci sopra riportate, anche \/sempre c.129)<br \/>\n&#8211; il <em>contributo<\/em> al miglioramento dell&#8217;istituzione scolastica \u2026.<br \/>\n&#8211; la <em>collaborazione<\/em> alla ricerca didattica, documentazione, diffusione di buone pratiche<br \/>\n&#8211; le <em>responsabilit\u00e0<\/em> assunte nel coordinamento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 evidente in questa formulazione il salto &#8211; rilevante &#8211; rispetto al CCNL del \u201999 che, come sappiamo, prevedeva retribuzioni aggiuntive solo per il fatto che funzioni e attivit\u00e0 venivano effettivamente svolte, prescindendo quindi da esiti e qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La seconda scelta<\/strong>: il bonus viene attribuito sulla base di \u201cmotivata motivazione\u201d. Per la prima volta si parla di valutazione dei docenti, anche se in una prospettiva di valorizzazione e promozione e non in termini di valutazione di tipo formativo o con altre finalit\u00e0 (per esempio, la conferma di un incarico particolare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La terza scelta<\/strong>: il DS ri-assume la competenza valutativa (per quanto sostanzialmente formale), cancellata dai Decreti Delegati del \u201974. Anche se questa competenza prevista dalla nuova riforma \u00e8 finalizzata, come si diceva, all\u2019attribuzione del premio e viene esercitata sulla base di criteri stabiliti dal CdV.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u201cnuova\u201d prerogativa, assieme ad altre previste dalla legge (soprattutto: la definizione degli indirizzi per la elaborazione del Piano Triennale, la individuazione dei docenti, da un albo territoriale, con cui andare a integrare l\u2019organico di istituto), assicurano al DS una collocazione centrale nel governo complessivo della scuola e fanno di lui \u2013 a ben vedere &#8211; la pi\u00f9 importante leva pensata per il cambiamento dell\u2019istituzione scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo documento della Buona scuola partiva invece, come sappiamo, da un\u2019ottica diversa, vedendo soprattutto nei docenti \u2013 nella loro qualificazione e nella partecipazione responsabile alla vita della scuola \u2013 il fattore principale del rinnovamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste tre scelte &#8211; soprattutto &#8211; cambiano in profondit\u00e0 il profilo della nostra scuola, quale che sia il giudizio che se ne vuol dare. Mi sembrano comunque interessanti le considerazione che al riguardo svolge Mario Castoldi[1] che vede, sotteso alle scelte sopra richiamate, un elemento fondamentale di cambiamento: quello di aver portato in primo piano <strong>il principio della responsabilit\u00e0 di tipo professionale<\/strong>, nella sua duplice accezione <strong>di rispondere e rendere conto<\/strong>\u201d. Principio di responsabilit\u00e0 finora \u201cnascosto a qualsiasi livello del servizio scolastico e pencolante tra responsabilit\u00e0 di tipo contrattuale, che assimila il profilo docente a quello impiegatizio di funzionario pubblico, e una responsabilit\u00e0 di tipo morale (missionario laico)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se riconosciamo a questa analisi una sua fondatezza e tendiamo a considerare la valorizzazione del merito come il tentativo di riportare in primo piano questo principio finora tab\u00f9 &#8211; con il suo corollario della valutazione anche del lavoro docente \u2013 non possiamo guardare a questa opzione come a qualcosa di scandaloso, come pure da qualche parte si fa. Soprattutto ove si consideri che nella nozione di merito entrano voci come \u201ccontributi al miglioramento della vita scolastica\u201d (si \u00e8 insegnanti meritori, in altri termini, non solo in quanto insegnante nelle proprie classi), \u201ccollaborazione alla ricerca didattica \u2026\u201d, \u201cresponsabilit\u00e0 \u2026 nel coordinamento \u2026\u201d. E che non solo di merito individuale si parla, ma anche di merito collegiale (di ambito collegiale). Lo stesso termine di valorizzazione (non solo quindi riconoscimento attraverso l\u2019attribuzione del bonus), rimanda ad un\u2019idea di merito come qualcosa che ha valore in quanto tende a rendere \u201cmeritoria\u201d tutta la scuola, per il contributo qualificante e innovativo (che punta programmaticamente alla qualit\u00e0 e all\u2019innovazione) di chi vi opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I problemi aperti (e difficili da chiudere)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I problemi nascono ove si consideri il dispositivo adottato; dispositivo che non sembra fare i conti con <strong><em>le criticit\u00e0<\/em><\/strong> che riguardano la sua gestione e le ricadute. Richiamo soprattutto i seguenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>la prima criticit\u00e0 riguarda il percorso che porta all\u2019individuazione dei soggetti da premiare<\/em> (<span style=\"text-decoration: underline;\">Interrogativi<\/span>: come far\u00e0 il DS a individuarli? Vox populi? Autosegnalazione \/autocandidatura da parte di chi aspira al premio? Escludere a priori chi ha avuto contestazioni o richiami? \u2026 Una vera e propria impresa);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>la seconda: il senso di una valutazione sul singolo anno<\/em>, quando con il PT e i processi di autovalutazione i vari processi si sviluppano su un arco triennale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>la terza: i rischi di un clima di fatto competitivo<\/em> sulla vita complessiva della scuola e sui suoi progetti di miglioramento (Interrogativi: l\u2019attribuzione del premio ai soggetti valutati pi\u00f9 meritevoli \u2013 numericamente comunque pochi, se non pochissimi &#8211; quale impatto potr\u00e0 avere sugli altri, che si sono comunque anch\u2019essi impegnati su progetti e iniziative di miglioramento, e che ne sono rimasti esclusi? Quali reazioni potranno scatenare le prevedibili esclusioni di chi \u00e8 appena fuori dalla cerchia? La logica: <em>competition is competition<\/em> pu\u00f2 dar vita ad una buona scuola? Quali le conseguenze, in altri termini, per un clima di scuola che si vuole caratterizzato da fiducia e spirito collaborativo e che \u00e8 condizione per partire col piede giusto?). Quest\u2019ultima criticit\u00e0 riguarda anche i rischi che corre lo stesso DS che, nelle condizioni di continua emergenza in cui \u00e8 costretto a lavorare, pu\u00f2 essere tentato di trasformare in strumento lacerante di potere<em> il premio previsto come leva per il rinnovamento<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pensando alle vie d\u2019uscita. E a quelle da escludere<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur riconoscendo comunque che sul tema premialit\u00e0 &#8211; meritoriet\u00e0 le scelte di fondo della legge possono apparire in buona misura degni di attenzione per le considerazioni svolte in precedenza, il meccanismo dell\u2019attribuzione del bonus e i termini previsti generano per\u00f2, come si \u00e8 visto, pi\u00f9 problemi che risposte persuasive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le difficolt\u00e0 e i contraccolpi che si prevedono infatti dietro l\u2019angolo sono comunque tale da impensierire fortemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 richiamato, va comunque aggiunto che non ci fanno fare passi in avanti e non cambiano la situazione attuale <strong>proposte che tendano a riportare la discussione al CCNL del \u201999<\/strong>: eludendo la questione con erogazioni a pioggia o distribuzione a rotazione o con meccanismi che ripropongono di premiare non l\u2019impegno, la qualit\u00e0 del lavoro svolto o i risultati conseguiti, ma il lavoro sotteso agli incarichi e alle figure funzionali al perseguimento degli obiettivi del POF; lavoro che gi\u00e0 oggi viene riconosciuto, anche se in misura inadeguata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si finisce in questo modo col rinsaldare una concezione egualitaristica, sostanzialmente iniqua, del lavoro a scuola e, soprattutto, un modello organizzativo di tipo domestico[2] che favorisce l\u2019irresponsabilit\u00e0 e non aiuta certo a sconfiggere l\u2019immobilismo del sistema?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda che si pone a questo punto potrebbe essere la seguente: Ci sono comunque spazi perch\u00e9 su questo terreno delicato \u2013 anche valorizzando le opportunit\u00e0 della legge su risorse e indicatori &#8211; si possa recuperare qualcosa delle buone ragioni della meritoriet\u00e0[3] \/ valorizzazione del merito? Ci sono interpretazioni possibili \u2013 nel difficile equilibrio tra possibilit\u00e0 e vincoli \u2013 che siano tali da prefigurare una sperimentazione triennale minimamente sensata? (V. Schede 1 e 2, per un primo molto parziale contributo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La difficile risposta penso debba essere cercata in una sperimentazione di dispositivi attenti <em><strong>comunque<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; a salvaguardare e\/o costruire in primo luogo un clima positivo di lavoro e di reciproca fiducia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; a riconoscere, attraverso il bonus, l\u2019impegno, la qualit\u00e0 e i risultati del lavoro svolto, quali che siano le aree di premialit\u00e0 che si vogliano scegliere, l\u2019entit\u00e0 dei compensi e la \u201cplatea\u201d a cui attribuirli,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; a favorire un\u2019idea di scuola come comunit\u00e0 professionale, premiando l\u2019impegno <span style=\"text-decoration: underline;\">al lavoro cooperativo, curato e comunque sempre orientato all\u2019obiettivo centrale del fare scuola: il successo formativo degli studenti<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Merito: Scheda 1<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Una ipotesi \u201csperimentale\u201d per la transizione (in attesa di tempi migliori)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Attribuire il bonus <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000080;\">&#8211; a chi, su una o pi\u00f9 aree della premialit\u00e0, indicate dal c. 129 e assunte nel PT, si impegna su obiettivi di processo (individua strategie promettenti) e raggiunge risultati previsti ed eventualmente trasferibili<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000080;\">&#8211; in primo luogo: per processi e risultati che si realizzino nelle articolazioni del Collegio (Cdc e GD \u2013 o loro sottogruppi \u2013 ma anche gruppi di progetto specifici) e che corrispondano ai criteri definiti dal CdV.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><em><strong>In altri termini: favorire la dimensione collettiva<\/strong><\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Merito: Scheda 2<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Criteri per mobilitare (sperabilmente) energie e impegno di tutti<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000080;\">&#8211; Che il bonus non scenda al di sotto di una certa soglia (che toglierebbe appetibilit\u00e0)<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000080;\">&#8211; Che gli obiettivi di risultato e di processo <\/span><span style=\"color: #000080;\">rientrino all\u2019interno delle scelte del PT, s<\/span><span style=\"color: #000080;\">iano opportunamente esplicitati da parte dei soggetti interessati cos\u00ec da permettere verifiche e valutazione a fine anno. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000080;\">&#8211; Che i criteri privilegino la qualit\u00e0 dei processi attivati e il raggiungimento e la trasferibilit\u00e0 dei risultati<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Ragionare preferibilmente sul modello negoziale[4] (Cerini) e sull\u2019 approccio amministrativo \u2013 istituzionale[5] ( (Offeddu)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questa la sfida difficilissima che pesa, tra le altre, soprattutto sui ds e docenti impegnati. Sfida che ha un senso se tende soprattutto a valorizzare l\u2019impegno personale a mettersi in gioco rispetto alla prospettiva di una scuola che sia essa in primo luogo \u201cmeritoria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lavorare comunque ad una diversa prospettiva<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa ricerca di soluzioni appropriate che facciano perno sulla scuola come comunit\u00e0 di pratiche cooperative (vs individualismi e autoreferenzialit\u00e0 e vs libert\u00e0 di insegnamento come privilegio senza responsabilit\u00e0), penso comunque che debba essere ripresa con energia e realismo<strong><em> la prospettiva di dispositivi diversi su tale questione<\/em><\/strong>; per costruire assieme \u2013 reti di scuola e reti telematiche, organizzazioni sindacali, associazioni professionali, riviste specializzate \u2013 ciascuna, per le proprie competenze, una proposta da portare al dibattito parlamentale in tempi utili per <strong><em>partire col prossimo triennio con un modello pi\u00f9 condiviso e funzionale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indicazioni che emergono dall\u2019esperienza (a cui si \u00e8 chiamati dalle attuali disposizioni normative sulla materia) potranno riuscire utili per costruire una proposta pi\u00f9 credibile e che abbia maggiori possibilit\u00e0 di successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritengo possa rappresentare al riguardo una buona base di partenza, proprio il meccanismo previsto dal primo documento della Buona Scuola (settembre 2014). Mi riferisco al <strong><em>sistema di crediti triennali<\/em><\/strong> &#8211; sui <em><strong>tre ambiti <\/strong><\/em>della didattica, della formazione e della collaborazione al funzionamento della scuola &#8211; e allo strumento del <strong><em>portfolio<\/em><\/strong>: volti a prefigurare una progressione economica e uno sviluppo di carriera capaci di motivare, coinvolgere, responsabilizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente in questa prospettiva non possono trovare posto scelte di stampo brunettiano che limitino preventivamente la platea di quanti comunque intendono motivarsi ad acquisire \u2013 attraverso il raggiungimento di opportuni standard &#8211; i crediti necessari per gli \u201cscatti\u201d previsti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1] M. Castoldi, Valutazione, in \u201cVoci della scuola\u201d 8\/2015 &#8211; Tecnodid<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[2] Nella letteratura specialistica, il modello organizzativo domestico si caratterizza per posizioni organizzative \u201csicure\u201d, che favoriscono pertanto comportamenti \u201cseduti\u201d (non preoccupati delle responsabilit\u00e0 legate al ruolo e agli incarichi connessi); e tali comunque da non sollecitare riflessioni critiche dei risultati del proprio lavoro e dei propri stili professionali (cura non elevata della qualit\u00e0 e delle prestazioni). V. Piero Romei, La scuola come organizzazione\u201d, Franco Angeli 1993.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[3] V. Cinzia Mion, Meritocrazia, meritoriet\u00e0, merito e scuola (di prossima pubblicazione presso Rivista dell\u2019Istruzione, Maggioli editore)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[4] Modello centrato sulla verifica del raggiungimento dei risultati programmati. V. M. Spinosi, Il CdV. Slide<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[5] Riconducibile alla formula: \u201criconosco &#8211; a seguito di verifica \u2013 ci\u00f2 che hai realizzato\u2026\u201d. V. Marcella Offeddu, L\u2019individuazione e validazione delle competenze: interpretazioni, in Ris 5 \u2013 2015<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei panni del DS. E non solo. A proposito di valorizzazione del merito di Antonio Valentino Neanche a Batman si pu\u00f2 chiedere tanto. \u00c8 difficile entrare nei panni dei DS in questi ultimi anni senza provare un senso di oppressione. Per le frequentazioni che ne ho, devo riconoscere che il clima intorno si \u00e8 ulteriormente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-438","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=438"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":443,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/438\/revisions\/443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}