{"id":526,"date":"2016-02-26T19:16:21","date_gmt":"2016-02-26T18:16:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=526"},"modified":"2016-02-26T19:18:07","modified_gmt":"2016-02-26T18:18:07","slug":"526","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=526","title":{"rendered":"Valutare il merito&#8230; senza farsi male"},"content":{"rendered":"<div class=\"art-postheadericons art-metadata-icons\" style=\"text-align: center;\"><strong><span class=\"art-postdateicon\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-527\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pugili.jpg\" alt=\"pugili\" width=\"242\" height=\"208\" \/>Valutare il merito&#8230; senza farsi male<br \/>\n<\/span> <span style=\"text-decoration: underline;\"><em><span class=\"art-postauthoricon\">di Stefano Stefanel<\/span><\/em><\/span><\/strong><\/div>\n<div class=\"art-postcontent clearfix\">\n<div class=\"art-article\">\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">I <em>Comitati di valutazione<\/em> delle scuole si stanno insediando: i casi di rifiuto totale sono molto pochi, enfatizzati dai soggetti ostili alla legge 107, che hanno un\u2019incidenza molto minima sul sistema dell\u2019istruzione in quanto gli stessi soggetti tendono ad essere contrari proprio a tutto, sia a priori, sia a posteriori, sia \u201ca prescindere\u201d.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019attenzione sull\u2019argomento si sta alzando, anche perch\u00e9 i sindacati che pi\u00f9 e meglio rappresentano gli insegnanti chiedono che il \u201cbonus\u201d entri in contrattazione (in palese contraddizione con la legge che tutti dicono a parole di rispettare), mentre il maggior sindacato dei dirigenti scolastici (Anp) anche in questa occasione ha deciso di alzare \u201cil livello dello scontro\u201d parlando prima di \u201cinsegnanti contrastivi\u201d e ora di bonus deciso in forma di fatto unilaterale dal dirigente scolastico. I modelli proposti da Anp nei suoi seminari e sul web tendono ad essere molto discrezionali e a ruotare attorno alla figura del dirigente, che assegna punteggi e dopo averli assegnati anche eroga il bonus: una vera e pericolosa assurdit\u00e0. Pare incredibile ma anche la posizione \u201cin negativo\u201d (cio\u00e8 contro la legge 107\/2015) di Maurizio Tiriticco individua un modello criteriale in cui di fatto si danno punteggi e si forgiano classifiche. Personalmente ritengo che non ci dovrebbero essere classifiche nei cassetti, anche perch\u00e9 poi queste classifiche si dovrebbero tirare fuori, con buona pace delle motivazioni.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>LE RAGIONI DEI DOCENTI<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Le ragioni dei docenti, fortemente ostili a questo tipo di valutazione e forse alla valutazione in genere, poggiano su alcune motivazioni di tipo reale, ingigantite dalla polemica mediatica, ma nate sui obiettivi dati di fatto e non su semplici prese di posizione politiche. La prima e pi\u00f9 evidente \u00e8 che la legge 107 ha decontrattualizzato la valutazione dei docenti, lasciando invece contrattualizzata quella di noi dirigenti. Si sa che la protezione sindacale \u00e8 la migliore arma per non essere valutati e questa diversit\u00e0 di trattamento non pu\u00f2 ben disporre gli animi dei docenti verso questo passaggio della legge. E\u2019 vero che i dirigenti devono essere valutati per legge e non hanno mai opposto resistenze in tal senso (lo hanno fatti i sindacati della categoria per loro), ma \u00e8 altrettanto vero che in prima applicazione della legge i dirigenti valuteranno, ma non saranno ancora stati valutati. Questo non \u00e8 un problema, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019Amministrazione che decide tempi e modi della valutazione dirigenziale, ma uno degli elementi di criticit\u00e0 s\u00ec. E davanti alle criticit\u00e0 e alle accuse tutte denigratorie c\u2019\u00e8 poco da cavillare o richiamarsi a norme e commi.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Un altro problema che io vedo in giro \u00e8 la poca fiducia dei docenti verso i dirigenti scolastici: troppi di noi si ergono a giudici, garanti, ispettori, controllori, persecutori, ecc. perch\u00e9 la categoria nel suo complesso non ne subisca le conseguenze in termini di immagine e di fiducia. Troppi comportamenti di troppi dirigenti sono vessatori perch\u00e9 vi sia fiducia nell\u2019equilibrio del dirigente che erogher\u00e0 un <em>bonus<\/em> sulla base di criteri che comunque debbono premiare un merito e non il lavoro aggiuntivo. Molti docenti contestano la competenza dei dirigenti ad applicare criteri nati da un\u2019impostazione della valutazione da loro nel complesso fortemente osteggiata. Per loro conto molti dirigenti (spero non io, ma non sono certo io a poterlo dire) tendono a svolgere la propria funzione come poliziotti ostili, avvocati cavillosi, giudici forcaioli. Poich\u00e9 la categoria \u00e8 vista nel mondo come un soggetto unico non \u00e8 facile distinguere gli equilibrati, dagli equilibristi e dagli squilibrati. Per cui servirebbe moderazione.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>I CRITERI E LE PROSPETTIVE PER LA QUALITA\u2019 DEL SISTEMA<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Il comma 129 si presenta ad un\u2019attenta lettura come una descrizione di dieci materie considerate utili per valutare il merito. Io penso sia necessario attenersi a quanto indicato e creare delle rubriche entro cui \u201cfar cadere\u201d i docenti, che dunque potranno \u201ccadere\u201d in una categoria o in pi\u00f9 categorie o anche in nessuna di queste. Alcune di queste categorie sono rendicontabili senza ulteriori passaggi, altre invece richiedono la creazione di delicati organismi verificativi e forse \u00e8 meglio non inserirle nella valutazione del 2016. Nel 2016 potrebbe essere avviato il processo di verifica delle condizioni di monitoraggio e valutazione di queste categorie per procedere alla valutazione del merito attraverso queste voci nel 2017. Rubrico di seguito questo mio pensiero con alcune considerazioni e osservazioni.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Il contenuto della lettera a) del comma 129 indica a mio modo di vedere voci su cui \u00e8 meglio avviare il processo di valutazione in quest\u2019anno scolastico, ma non applicarlo gi\u00e0 nel 2016. Infatti le tre voci richiedono una diversa impostazione nell\u2019analisi dei dati, slegando l\u2019individuazione del merito dal rapporto diretto tra studente\/classe e docente\/docenti. Accanto ad ogni voce individuo alcuni punti di forza o di debolezza ed indico una possibile soluzione<\/p>\n<p><strong>1.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento. <\/strong>La qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento pu\u00f2 essere verificata soprattutto in\u00a0 due modi, che presentano per\u00f2 anche alcune controindicazioni:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>attraverso una valutazione<strong> <em>Reputazionale<\/em><\/strong>(gradimento \u201cdidattico relazionale\u201d di genitori, studenti, colleghi o solo di una di queste categorie). La valutazione reputazionale non \u00e8 difficile da monitorare, ma presenta rischi di ritorsione, di pareri estemporanei, di valutazioni per simpatia o altro. Ovviamente richiede anche dei tempi (anno scolastico o pi\u00f9 anni scolastici) decisi preventivamente per cui ritengo sia meglio non utilizzare questa voce per la retribuzione del 2016.<\/li>\n<li>attraverso l\u2019<strong><em>Osservazione<\/em><\/strong> diretta del dirigente scolastico in classe o sui documenti didattici del docente (compiti, registri, ecc.). Anche questa possibilit\u00e0 valutativa richiede molta attenzione, ma soprattutto tempi tecnici che permettano un\u2019analisi di tutti i docenti, non solo di qualcuno. Non penso che nel 2016 ci sia il tempo per fare questo.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>2.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Contributo al miglioramento dell\u2019istituzione scolastica<\/strong><\/p>\n<p><strong>3.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Successo formativo e scolastico degli alunni<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Entrambe le voci chiedono venga misurato il valore aggiunto da un soggetto che non sia il docente di classe. L\u2019autovalutazione qui non pu\u00f2 aiutare. E\u2019 fondamentale che la scuola attivi pratiche di misurazione attraverso strumenti autoprodotti e che decida come premiare il valore aggiunto (di classe, di gruppo di studenti, di individuo, ecc.). Laddove si verifica il valore aggiunto dell\u2019istituzione scolastica o dello studente \u00e8 importante stabilire dati di partenza e strumenti di monitoraggio trasparenti per tutto il percorso che si intende valutare. In questa prospettiva scuole in difficolt\u00e0 o studenti\/classi molto complesse o negative permetteranno di raggiungere un alto valore aggiunto molto pi\u00f9 facilmente rispetto a scuole o classi gi\u00e0 di alto livello. E questo premierebbe molti docenti in classi \u201cdi frontiera\u201d. Anche per queste voci ritengo sia necessaria una tempistica almeno di anno scolastico, per cui credo sarebbe meglio non valutarle nel presente primo anno di applicazione della legge. Inoltre \u00e8 fondamentale individuare chi \u00e8 il soggetto che misura questo valore aggiunto (consiglio di classe, dipartimento, gruppi di docenti nominati e formati, soggetti esterni, ecc.). Non mi affiderei invece alle prove Invalsi o a quelle Ocse in quanto sono correlate da dati raccolti per altri scopi.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 semplice intervenire invece sulle voci della lettera b) del comma 129. Le voci da poter premiare sono cinque e una sola ha rilevanza qualitativa (il potenziamento delle competenze degli alunni). Si parla infatti del \u201c<em>risultato ottenuto dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento<\/em>\u201d di varie voci che possono essere scorporate e rese autonome.<\/p>\n<p><strong>4.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>delle competenze degli alunni<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">In questo caso come in relazione alle voci della lettera a) \u00e8 necessario attivare un processo di certificazione e valutazione delle competenze degli studenti, individuando quali certificare, anche in rapporto alla specificit\u00e0 del corso degli studi della scuola e dell\u2019et\u00e0 dell\u2019alunno. E\u2019 un lavoro che deve far prendere in mano il certificato delle competenze per renderlo protagonista di un processo valutativo\/certificativo oggettivo. Se la competenza per\u00f2 c\u2019\u00e8 o non c\u2019\u00e8 non pare esserci molto di arbitrario in questo processo, se non la scelta di quali parametri inserire nei criteri premianti.<\/p>\n<p><strong>5.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>dell\u2019innovazione didattica e metodologica<\/strong><\/p>\n<p><strong>6.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>della collaborazione alla ricerca didattica<\/strong><\/p>\n<p><strong>7.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>della collaborazione alla documentazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>8.<\/strong> \u00a0\u00a0 <strong>della collaborazione alla diffusione delle buone pratiche didattiche<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Tutte e quattro le voci sopra riportate chiedono solamente che si individuino protocolli semplici di validazione. La celebre frase \u201c<em>faccio queste cose da pi\u00f9 di vent\u2019anni<\/em>\u201d non pu\u00f2 essere presa come indice di innovazione o ricerca. Quindi devono essere indicate anche tempistiche precise in cui sono avvenute queste azioni e documenti da presentare per la validazione. L\u2019innovazione e la ricerca poi non possono essere legate a risultati positivi, perch\u00e9 se cos\u00ec fosse ricerca e innovazione non esisterebbero. I conservatori sono i maggiori tifosi del premio solo alla ricerca che ottiene risultati migliorativi. La realt\u00e0 vuole che solo ricercando, innovando, documentando e diffondendo si pu\u00f2 creare quel circolo virtuoso che permette un vero miglioramento del sistema capace di valorizzare le buone pratiche ed eliminare gli errori. E ricerca e innovazione devono poter anche fallire, ma veder premiato ugualmente il percorso effettuato, soprattutto se legato a parametri di grande scientificit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Lettera c) \u2013 Responsabilit\u00e0 assunte:<\/p>\n<p><strong>9.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>nel coordinamento organizzativo e didattico<\/strong><\/p>\n<p><strong>10. <\/strong><strong>nella formazione del personale<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Le due responsabilit\u00e0 si riferiscono ad un piano delle attivit\u00e0 della scuola che gi\u00e0 viene retribuito col Fondo dell\u2019Istituzione Scolastica. Queste voci sono state contrattualizzate e quindi retribuite. Sono contrario ad una scelta automatica, che leghi a funzioni gi\u00e0 contrattualizzate un semplice aumento retributivo. Trovo invece possibile una sorta di premio \u201c<em>a pioggia<\/em>\u201d per chi si impegna per la scuola, ma legato al gradimento dei soggetti che hanno \u201csubito\u201d coordinamento e formazione. Qui si tratta solo di stabilire qual \u00e8 la soglia di gradimento (50%, 60%, 70% : in base a quanto si vuol premiare la buona conduzione delle attivit\u00e0 o a quanto si vuol premiare il semplice impegno) e poi procedere. Ad esempio i coordinatori dei consigli di classe devono ricevere il gradimento dagli altri docenti, i coordinatori di dipartimento dai dipartimenti, i referenti di progetto dagli studenti impegnati nei progetti, ecc.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">La metodologia che suggerisco permette dunque di differenziare il bonus tra i docenti, ma rende possibile anche dare la stessa cifra a tutti quelli che acquisiscono il diritto a stare in una categoria. Per il primo anno vedo poco problematico premiare il merito nei punti che io ho numerato dal 5 al 10, mentre ritengo meglio avviare il processo valutativo ma non premiare i punti dall\u20191 al 4.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 per\u00f2 interessante vedere come le scuole lavoreranno su questa problematica, per dare poi una diversa interpretazione della norma con elementi chiari in mano. Il sistema dell\u2019istruzione pu\u00f2 avere delle modifiche sostanziali da questo passaggio valutativo e \u2013 ad esempio \u2013 il FIS in futuro potrebbe sparire dentro la lettera c) del comma 129 della legge, diventando semplice <em>bonus<\/em> attribuito in base a criteri, ma non a contrattazione. Si tratta di comprendere se la valutazione avr\u00e0 un esito positivo o negativo nell\u2019interesse del sistema scolastico italiano. Solo in base a questo \u00e8 possibile capire quali sono le prospettive per la qualit\u00e0 del sistema scolastico italiano.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Valutare il merito&#8230; senza farsi male di Stefano Stefanel I Comitati di valutazione delle scuole si stanno insediando: i casi di rifiuto totale sono molto pochi, enfatizzati dai soggetti ostili alla legge 107, che hanno un\u2019incidenza molto minima sul sistema dell\u2019istruzione in quanto gli stessi soggetti tendono ad essere contrari proprio a tutto, sia a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-526","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=526"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/526\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":529,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/526\/revisions\/529"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}