{"id":547,"date":"2016-04-20T23:33:25","date_gmt":"2016-04-20T21:33:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=547"},"modified":"2016-04-20T23:43:00","modified_gmt":"2016-04-20T21:43:00","slug":"e-se-la-ripensassimo-capovolta-ancora-a-proposito-di-valorizzazione-del-merito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=547","title":{"rendered":"E se la ripensassimo \u201ccapovolta\u201d? Ancora a proposito di valorizzazione del merito."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-550\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/scuolacapovolta-e1461188204179.jpg\" alt=\"scuolacapovolta\" width=\"245\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/scuolacapovolta-e1461188204179.jpg 245w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/scuolacapovolta-e1461188204179-208x230.jpg 208w\" sizes=\"auto, (max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/>E se la ripensassimo \u201ccapovolta\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Ancora a proposito di valorizzazione del merito.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">di Antonio Valentino<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I termini e le ragioni della proposta <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come da pi\u00f9 parti \u00e8 stato rilevato, la vera criticit\u00e0 della norma sulla valorizzazione del merito non riguarda\u00a0 il senso e le finalit\u00e0 deducibili dalla L. 107 (commi 126-130): premiare cio\u00e8 soprattutto qualit\u00e0 e risultati del lavoro docente \u2026.); riguarda invece i rischi legati al meccanismo premiale previsto, soprattutto in termini di conflittualit\u00e0 e sospetti che la prevedibile competitivit\u00e0 pu\u00f2 innescare tra i docenti.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea che qui si propone: rovesciare i termini dell\u2019operazione \u2013<strong> <em>partire cio\u00e8 non dalla valorizzazione di\u00a0 comportamenti e performance\u00a0 meritori di singoli o gruppi, ma\u00a0 dal valore dei progetti realizzati o delle iniziative messe in campo &#8211;<\/em><\/strong> vuole essere un tentativo, sperabilmente sensato,<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>di salvare e valorizzare i punti di forza della norma\u00a0 (cercare di uscire dall\u2019attuale situazione di stallo,\u00a0 rompendo con l\u2019egualitarismo prevalente e meglio motivando quanti nella scuola sarebbero disponibili\u00a0 a un maggiore protagonismo),<\/li>\n<li>di assorbire, sul punto, l\u2019elemento di criticit\u00e0 pi\u00f9 forte del testo legislativo,<\/li>\n<li>di ricondurre ad una visione pi\u00f9 condivisa altri aspetti opachi della questione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma il vero nodo \u2026.. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va per\u00f2 preliminarmente richiamato e sottolineato che la lettura \u201crovesciata\u201d che qui si propone va considerata non risolutiva del nodo vero della questione docente: lo sviluppo di carriera e la progressione economica, non solo legata all&#8217;anzianit\u00e0, ma anche a crediti, maturati in archi di tempo definiti,\u00a0 sui vari aspetti della professionalit\u00e0 docente (i cui termini sono anche rintracciabili nel comma129 della Legge).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo resta sempre il vero terreno strategico <strong><em>da esplorare in tempi brevi e sul quale si misura la capacit\u00e0 di <\/em><\/strong>elaborazione e proposta del mondo della scuola, ma anche e soprattutto la volont\u00e0 del governo di affrontare il nodo della questione docente e, con esso, la ripartenza effettiva della nostra scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non \u00e8 risolutiva del nodo forte della questione docente, l\u2019approccio qui proposto alla valorizzazione del merito potrebbe comunque:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>introdurre elementi di dinamismo dentro le scuole;<\/li>\n<li>collegare l\u2019impegno e la disponibilit\u00e0 professionale agli obiettivi di miglioramento individuati, per superare criticit\u00e0 e sviluppare un\u2019identit\u00e0 progettuale pi\u00f9 meritoria;<\/li>\n<li>dare consistenza ad una idea di valorizzazione parallela e non quindi sostitutiva di quella decisiva, che si \u00e8 prima richiamata , che guarda invece allo sviluppo di carriera ecc..;<\/li>\n<li>avviare la costruzione dentro le scuole di comunit\u00e0 professionali, favorendo la\u00a0 messa in circolo di esperienze, progetti, idee,\u00a0 strumenti, che diventano patrimonio delle scuole e ne innalzano il profilo culturale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo almeno come prospettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questo triennio\u00a0 \u00e8 lo spazio temporale per sperimentare modelli pi\u00f9 capaci di creare dinamismo e coinvolgimento dei docenti\u00a0 (questo sembra di capire, con un po\u2019 di buona volont\u00e0,\u00a0 attraverso il comma 130), la\u00a0 proposta che qui si fa, pu\u00f2 avere allora un suo <strong>senso<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tre parole chiave: valore, miglioramento, disponibilit\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa visione \u201ccapovolta\u201d, due aspetti importanti andrebbero comunque sottolineati:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><em>il valore dei progetti e delle esperienze realizzate<\/em><\/strong>: che va misurato in relazione<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">ai miglioramenti\u00a0 che possono produrre all\u2019interno delle scuole;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">al loro grado di riproponibilit\u00e0 in altri contesti (classi, gruppi di lavoro);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">alle opportunit\u00e0 che si aprono per docenti e studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, esperienze innovative e progetti che hanno senso e valore \u2013 e quindi sono meritori &#8211; in quanto producono possibilit\u00e0 \/opportunit\u00e0 di miglioramento per l\u2019intera scuola.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><strong><em>I miglioramenti<\/em><\/strong>: che hanno valore per la scuola non in astratto, ma in quanto riferiti sia alle aree di criticit\u00e0 rilevate nel RAV &#8211; e quindi agli obiettivi del PdM -, sia alle prospettive di innovazione educativa e organizzativa indicate, nel Piano Triennale dell\u2019Offerta formativa (PT).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa ottica, <strong><em>le disponibilit\u00e0<\/em><\/strong> non sono assimilabili a comportamenti legati a generica buona volont\u00e0 o a generico spirito collaborativo, ma rappresentano adesione agli obiettivi del PdM e alla progettazione del PT e all\u2019impegno che questi richiedono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Obiezioni <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 obiettare che la competitivit\u00e0 si sposta dai singoli ai gruppi. Ma a ben guardare pu\u00f2 non\u00a0 essere cos\u00ec. In quanto non sono i docenti ad essere valutati, ma le loro opere, da apprezzare per i passi in avanti che riescono a far fare alla scuola, alla sua cultura e alle sue pratiche. Sottigliezze? Non direi. Sono due logiche diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra possibile obiezione: c\u2019\u00e8 incompatibilit\u00e0 tra questa lettura della norma e l\u2019assegnazione annuale, da parte del DS, della somma del fondo al personale docente (comma 126)? Molto probabilmente no, se l\u2019attribuzione del <em>bonus<\/em>\u00a0 si configura come riconoscimento per la disponibilit\u00e0 e l\u2019impegno (comma 93, lettera b.) a dare gambe ai progetti di miglioramento individuati; ma anche per il valore di quanto \u00e8 stato prodotto. Comunque, non penso sia \u2013 questa \u2013 una questione dirimente nella proposta complessiva. Almeno credo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Orientamenti operativi e passaggi fondamentali <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei due paragrafi che seguono, ho voluto raccogliere, in forma schematica e riassuntiva, sia alcuni orientamenti operativi per il CdV e per le scuole in generale, sia i passaggi pi\u00f9 probabili e che comunque si ritengono pi\u00f9 significativi della proposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Criteri per la valorizzazione:<\/em><\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><em>Il primo: <\/em>al centro e in primo piano, le esperienze prodotte e i progetti realizzati. Cio\u00e8: le specifiche attivit\u00e0 di potenziamento, le pratiche innovative, ricerche e sperimentazioni (anche, ad esempio, di nuovi modi di organizzare il tempo scuola, di uscire dalla gabbia dell&#8217;orario per discipline) che si valuta facciano fare alle scuole concreti passi in avanti sulla strada del miglioramento (didattico, educativo, organizzativo), rispetto alle criticit\u00e0 emerse nell\u2019Autovalutazione di istituto e ai relativi\u00a0 progetti\u00a0 recepiti nel PT (v<strong>. Scheda 1:<\/strong>\u00a0 Esempi di esperienze e progetti potenzialmente meritori).<\/li>\n<li>La fruibilit\u00e0 dei risultati dei lavori da parte dell\u2019intera comunit\u00e0 \u00e8 <em>il secondo importante criterio<\/em>. Con questo criterio si intende\u00a0 mettere l\u2019accento su quello che sopra abbiamo chiamato \u201cvalore\u201d delle esperienze e dei prodotti realizzati:\u00a0 il loro essere, cio\u00e8, beni per la comunit\u00e0, risorse per la scuola.<\/li>\n<li><em>Il terzo e conseguente criterio<\/em>: le premialit\u00e0 vanno riconosciute a chi si \u00e8 reso disponibile , si \u00e8 impegnato e ha prodotto opportunit\u00e0, esperienze per la collettivit\u00e0 significative e socializzabili.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Un importante punto di attenzione<\/em><\/strong> riguarda le modalit\u00e0 di erogazione del <em>bonus<\/em>. Per le quali, orientamenti da prendere in considerazione potrebbero essere i seguenti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Il <em>bonus<\/em> deve avere una sua <em>consistenza<\/em> e quindi appetibilit\u00e0,<\/li>\n<li>i gruppi i cui \u201cprodotti\u201d siano stati valutati positivamente, ma che \u201crestano fuori \u201c a motivo\u00a0 della insufficienza dei fondi, acquisiscono crediti da valere per l\u2019anno scolastico successivo <em>(Sull\u2019articolazione\u00a0 di questo criterio, qui rappresentato come punto di attenzione, andrebbe previsto il coinvolgimento delle OO.SS, meglio se attraverso un tavolo nazionale).<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scheda 1:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esempi di esperienze e progetti potenzialmente meritori,\u00a0 riportati in gran parate da alcuni PdM considerati.<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Costruzione di ambienti\u00a0 di apprendimento opportunamente attrezzati e predisposti<\/li>\n<li>Sperimentazione di metodologia di rinforzo e potenziamento<\/li>\n<li>Progettazione curricolare e insieme organizzativa (progetti di flessibilit\u00e0 organizzativa )<\/li>\n<li>Progettazione educativa di classi parallele<\/li>\n<li>Progettazione didattica in verticale<\/li>\n<li>Documentazione didattica di dipartimento (raccolta e classificazione con note per l\u2019utilizzo\u00a0 di materiali didattici prodotti dal gruppo; UdA, progetti e loro esiti, rubriche valutative, presentazioni , schede di approfondimento \u2026)<\/li>\n<li>Esperienze di <em>flipped classroom<\/em><\/li>\n<li>Ordinamento organizzativo di CdC e dei Gruppi di dipartimento come spazi di autoformazione (anche eventualmente guidata)<\/li>\n<li>Progetti pluridisciplinari per lo sviluppo di Competenze Chiave di Cittadinanza<\/li>\n<li>Progetti di innovazione didattica oltre il modello trasmissivo (didattica laboratoriale, progetti gestiti con istituzioni culturali e di ricerca, enti locali, imprese, ecc. che stabiliscano legami con istituzioni esterne alla scuola, anche in un ottica di alternanza scuola\/lavoro, ecc.)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Passi e fasi di un percorso possibile<\/em><\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>il CdV, all\u2019inizio dell\u2019anno scolastico, rende noti i criteri<\/li>\n<li>per la <em>valorizzazione<\/em> (i punti 1-3 precedenti);<\/li>\n<li>per la distribuzione delle risorse finanziarie (concordati con le Rappresentanze Sindacali), sulla base sia delle disponibilit\u00e0 dell\u2019apposito fondo (consistenza del <em>bonus <\/em>e numero massimo dei docenti a cui erogare un bonus \u201cappetibile\u201d), sia di eventuali altri criteri riguardanti le aree meno considerate nelle scelte dei gruppi (allo scopo di garantire equilibrio nelle scelte tra le tre aree di meritoriet\u00e0 della Legge);<\/li>\n<li><\/li>\n<li>la scuola (CdV?) segnala all\u2019inizio dell\u2019anno scolastico (o alla fine di quello precedente) le aree di miglioramento, di innovazione e di potenziamento, ma anche di ricerca e sperimentazione, previste nel POF (comprensive quindi di quelle del PdM), su cui si sceglie di intervenire e, su queste, raccoglie disponibilit\u00e0 e\u00a0 progetti allo scopo di prevedere una pi\u00f9 efficace distribuzione del fondo;<\/li>\n<li>Il CdI delibera eventuali impegni finanziari della scuola (per prevedibili necessit\u00e0 dei gruppi di lavoro), volti a\u00a0 facilitare la realizzazione dei progetti e delle attivit\u00e0 su cui si siano raccolte disponibilit\u00e0 e li inserisce nel Programma Annuale (PA);<\/li>\n<li>Fase realizzativa;<\/li>\n<li>Verifiche periodiche (bimestrali?) dell\u2019andamento dei lavori da parte del DS o del CdV (?);<\/li>\n<li>Fine anno scolastico: il CdV raccoglie i risultati dei lavori dei gruppi e le relative autovalutazioni degli stessi ed esprime parere sulla loro congruenza rispetto al criterio della validit\u00e0. Il CdI\u00a0 ne favorisce la diffusione prevedendone nel PA sostegno finanziario, ove si renda necessario;<\/li>\n<li>Il DS sulla base dei pareri del CdV e di altri eventuali elementi a sua disposizione (i cui termini vanno comunque comunicati ad inizio percorso) procede alla\u00a0 \u201cmotivata valutazione\u201d, di cui alla legge 107, ed eroga il<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E per finire \u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le ragioni di cui ai primi due punti precedenti, la proposta potrebbe -ovviamente-\u00a0 trovare una sua realizzazione sperimentale solo con il prossimo anno scolastico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quest\u2019anno \u2013 per quanto riguarda l\u2019assegnazione del bonus &#8211; ci si dovrebbe attenere alle scelte fatte dalle singole scuole, nei casi in cui, rispetto ai criteri, si sia arrivati a orientamenti sostanzialmente condivisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle situazioni in cui si valuti \u00a0ancora\u00a0 insoddisfacente il lavoro svolto o il risultato a cui si \u00e8 arrivati (perch\u00e9 \u00e8 mancato il coinvolgimento e l\u2019approfondimento necessari), si potrebbe proporre di rinviare<em>\u00a0 <\/em>al prossimo anno l\u2019utilizzo delle risorse finanziarie previste per quest\u2019anno\u00a0 e proseguire il confronto nei mesi prossimi su ipotesi pi\u00f9 condivisibili ed efficaci e a basso tasso di conflittualit\u00e0. Come quella che qui si propone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente andrebbe verificato che\u00a0 la richiesta,\u00a0 per le situazioni indicate,\u00a0 del congelamento delle risorse e di un\u00a0 loro utilizzo il prossimo anno, sia accoglibile da parte dell\u2019Amministrazione. La qual cosa non \u00e8 scontata, anche se sarebbe una \u00a0scelta di buon senso\u00a0 e tra l\u2019altro coerente con le finalit\u00e0 della L. 107. Tra le quali \u00e8 prioritaria \u2013 questo infatti si afferma soprattutto nei primi commi &#8211; la valorizzazione dell\u2019autonomia delle singole Istituzioni Scolastiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E se la ripensassimo \u201ccapovolta\u201d? 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