{"id":594,"date":"2016-07-15T14:21:03","date_gmt":"2016-07-15T12:21:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=594"},"modified":"2016-07-22T14:21:59","modified_gmt":"2016-07-22T12:21:59","slug":"594","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=594","title":{"rendered":"Bonus ai docenti e criticit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-595\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/imagesAF37J1A3-150x149.jpg\" alt=\"imagesAF37J1A3\" width=\"150\" height=\"149\" \/>Bonus ai docenti e criticit\u00e0<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em>di Santo Molino<\/em><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0Partendo da una analisi comparata dei criteri deliberati dai Comitati di Valutazione di numerose scuole di Catania e provincia, si sono estrapolati gli elementi pi\u00f9 ricorrenti\/comuni per farne oggetto di riflessione e confronto diretto con docenti e dirigenti scolastici.<br \/>\nDallo studio, e dal dibattito che ne \u00e8 derivato, sono emerse numerose criticit\u00e0 (spesso riscontrabili in pi\u00f9 scuole), non sempre coerenti con quanto prevede il testo della legge 107.<!--more--> A titolo esemplificativo, si evidenziano gli elementi ritenuti pi\u00f9 controversi :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0VALUTAZIONE DEL MERITO \u201cA DOMANDA\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In diverse scuole l\u2019accesso al bonus risulta subordinato ad una specifica \u201cIstanza di accesso\u201d avanzata dal docente. Tale ipotesi, a parere di queste Associazioni, \u00e8 estranea al testo di legge : infatti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il comma 126 , nella quantificazione e ripartizione dell\u2019importo fa riferimento proporzionale alla dotazione organica dei docenti ed ai fattori di complessit\u00e0 delle singole Istituzioni, non prevedendo alcun limite all\u2019accesso\u037e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il comma 128 della l.107 afferma che \u201c<em>La somma di cui al comma 126, definita bonus, \u00e8 destinata a valorizzare il merito del personale docente di ruolo delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado e ha natura di retribuzione accessoria\u201d <\/em>\u037e appare pertanto evidente che tale misura sia rivolta all\u2019intera platea dei docenti a t.i. in servizio nella scuola\u037e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il comma 129, istitutivo del nuovo \u201cComitato di Valutazione\u201d, nel definirne i compiti distingue tra : il punto 3 dell\u2019art. 11, relativo alla <em>valorizzazione dei docenti<\/em>, in cui non si prevede alcuna istanza di accesso, e il punto 5, relativo alla <em>valutazione del servizio <\/em>, come disposto dall\u2019art. 448 del T.U. 297\/94 laddove la facolt\u00e0 di sottoporsi a valutazione del comitato \u00e8 subordinata ad una \u201crichiesta\u201d dell\u2019interessato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il porre, come condizione di accesso al bonus, una domanda volontaria da parte del docente porta ai seguenti rischi :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cfuga \u201c dal bonus da parte di chi \u00e8 contrario tout court alla legge 107\u037e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">limitazione dell\u2019accesso a poche unit\u00e0 di personale per scuola (solitamente i docenti pi\u00f9 vicini al DS), con conseguente assegnazione di importi elevati ad un gruppo ristretto\u037e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">mancata reale correlazione tra azione della scuola e numero di docenti che meritano l\u2019accesso\u037e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">falsa rappresentazione dell\u2019universo complessivo dei docenti \u201cmeritevoli\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>\u201cSBARRAMENTO\u201d ALL\u2019ACCESSO AL BONUS<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte scuole indicano tra i criteri una percentuale massima di accesso del personale docente (20%, 30%, 40% ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premesso che non \u00e8 competenza del Comitato di Valutazione fissare, a priori, un numero massimo di docenti che possano accedere al bonus, in quanto compito dei comitati \u00e8 (cfr. comma 129 punto 3) <em>individuare i criteri per la valorizzazione dei docenti<\/em>, tale determinazione conduce, al contrario, alla automatica esclusione dal bonus di una platea di personale, a prescindere dalle competenze possedute e dalle attivit\u00e0 svolte con merito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale scelta, a nostro parere, presenta profili di illegittimit\u00e0, che potrebbero condurre a contenzioso, con relativo annullamento della procedura : infatti, o il DS e il Comitato conoscono a monte i destinatari della retribuzione accessoria (bonus), con conseguente vanificazione dell\u2019intera procedura, oppure ci saranno sicuramente un certo numero di ingiuste ed immotivate esclusioni di quei docenti che, pur avendo conseguito un analogo positivo riconoscimento dell\u2019azione meritevole della propria professionalit\u00e0, rimangono fuori dall\u2019accesso a causa dello sbarramento prestabilito: sarebbe come se un Consiglio di Classe, per restare in ambiente scuola, stabilisse a priori, ad inizio di anno scolastico, che solo 4 alunni su 24 potranno conseguire il massimo dei voti nello scrutinio finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>\u201cRISERVA PUNTI\u201d AL DIRIGENTE SCOLASTICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni comitati di valutazione, su richiesta del DS, hanno approvato, fra i criteri, la facolt\u00e0 che il Dirigente, al termine di tutta la procedura, possa attribuire un punteggio aggiuntivo discrezionale ai docenti, fino ad un massimo di 10 punti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo dal presupposto che non si \u00e8 in presenza di alcun criterio oggettivo, bens\u00ec di una mera discrezionalit\u00e0 lasciata al DS, libero di attribuire o meno questo punteggio aggiuntivo ai docenti da lui individuati, vanificando, di fatto, tutta l\u2019azione svolta dal comitato, non ci si pu\u00f2 esimere dal rilevare la totale infondatezza giuridica di tale azione: infatti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">questi 10 punti risultano svincolati da qualsiasi elemento di oggettivit\u00e0,e quindi di trasparenza\u037e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">vanno in contrasto con la ratio della legge, che parla chiaramente d un impianto fondato su criteri oggettivi e verificabili\u037e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">inducono ad una forte demotivazione del personale, che vede vanificata la sua azione educativa e la correlata aspettativa di riconoscimento del proprio operato a vantaggio di soggetti che hanno il solo merito di essere \u201cgraditi\u201d al Capo di istituto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine non ci si pu\u00f2 esimere dal rilevare l\u2019aspetto ridicolo insito nel fatto che un Capo di istituto, che ha a propria disposizione l\u2019intero impianto del riconoscimento del merito, sulla scorta di criteri che lui stesso ha contribuito a definire, si riservi una illegittima opportunit\u00e0 di intervento, con il solo risultato di vanificare tutta l\u2019azione democraticamente svolta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ALTRI NODI DA SCIOGLIERE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un nodo da sciogliere riguarda due aspetti per i quali molte scuole si sono interrogate su quale peso dare :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il primo \u00e8 relativo al tenere in considerazione la frequenza dei <strong>corsi di formazione<\/strong>. Dal nostro punto di vista la partecipazione ai corsi di formazione dovrebbe essere un prerequisito, che caratterizza la professionalit\u00e0 del docente\u037e non a caso, tra gli indicatori forniti dalla L.107 ai fini della definizione dei criteri (art.1 c.129) \u00e8 presente, al comma C, solo il riferimento a \u201cResponsabilit\u00e0 assunta nella formazione del personale docente\u201d, da intendersi sia da un punto di vista organizzativo (es. FS 2), o di conduzione\/relazione nei corsi\u037e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il secondo riguarda la valutazione della <strong>presenza\/assenza dal servizio . <\/strong>Appare evidente che la presenza costante ed assidua del docente in servizio costituisce un elemento di qualit\u00e0 del servizio stesso\u037e ne deriva che la mancanza del docente potrebbe comportare ricadute negative sugli esiti dell\u2019attivit\u00e0 didattica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si vuole contestare l\u2019indubbio diritto del docente a fruire di tutte le tipologie di assenza previste e tutelate dalla Legge,ma bisogna tener conto del fatto che l\u2019accesso a qualsiasi tipologia di retribuzione accessoria \u00e8 subordinato all\u2019effettiva presenza. Ma, se un\u2019assenza continuativa, che d\u00e0 comunque la possibilit\u00e0 di nominare un supplente, e quindi di garantire la continuit\u00e0 dell\u2019azione educativa, quando le assenze avvengono in modo ripetuto ed intermittente, questo certamente determina una forte criticit\u00e0 sul buon funzionamento dell\u2019intera istituzione scolastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">******<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo aspetto problematico riguarda l\u2019azione del DS: cio\u00e8 se, nell\u2019attribuzione del merito il Capo d\u2019Istituto, acquisiti i criteri da parte del Comitato di Valutazione, prima di emanare l\u2019atto di assegnazione del bonus (art.1 c.127)proceda, nella fase istruttoria, autonomamente o sia pi\u00f9 opportuno che si faccia supportare da un gruppo di lavoro, appositamente costituito. Potrebbero essere coinvolti i docenti componenti lo Staff d\u2019Istituto, i collaboratori, la RSU, le Funzioni Strumentali, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">******<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Predisposto l\u2019atto di assegnazione del Bonus, prima di procedere alla erogazione dello stesso, si suggerisce di prevedere la facolt\u00e0, per il docente di avanzare istanza di reclamo (entro 5 giorni). Questo al fine di prevenire la necessit\u00e0, in caso di contrasto tra quanto definito nella determina del DS e le aspettative del singolo docente, di dovere ricorrere al Giudice del Lavoro o al TAR.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Connesso a questo aspetto c\u2019\u00e8 il nodo della pubblicit\u00e0 dell\u2019atto, con relativo accesso allo stesso, aspetto che riguarda non solo il diretto interessato, ma il complesso del personale a cui \u00e8 rivolto l\u2019atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se appare scontato che le esigenze di trasparenza e legalit\u00e0 debbano consentire l\u2019accesso all\u2019intera procedura a tutto il personale interessato, tuttavia si rileva l\u2019opportunit\u00e0 di pubblicare tali esiti all\u2019interno di una area riservata al solo personale docente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">******<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine \u00e8 importante trattare il problema della <strong>competitivit\u00e0 <\/strong>, che sembra emergere in taluni documenti prodotti dai Comitati di Valutazione, che si concludono a volte con la stesura di vere e proprie graduatorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ritiene che lo spirito della legge 107 non vada nella direzione di una smodata competizione tra i singoli, ma punti alla salvaguardia della \u201c<em>comunit\u00e0 professionale scolastica con lo sviluppo del metodo cooperativo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dimentichiamoci che la 107 riporta, all\u2019interno delle scuole, l\u2019organico potenziato e la facolt\u00e0 , per i singoli Istituti, di ampliare liberamente l\u2019offerta formativa e il proprio tempo scuola, arricchendolo di varie attivit\u00e0: sarebbe assurdo che una legge che punta allo sviluppo di una azione educativa promossa dal gruppo, ne faccia oggetto di percorsi competitivi ed escludenti, in cui il singolo prevale sul collega, in una sterile e dannosa lotta personale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bonus ai docenti e criticit\u00e0 di Santo Molino \u00a0Partendo da una analisi comparata dei criteri deliberati dai Comitati di Valutazione di numerose scuole di Catania e provincia, si sono estrapolati gli elementi pi\u00f9 ricorrenti\/comuni per farne oggetto di riflessione e confronto diretto con docenti e dirigenti scolastici. 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