{"id":629,"date":"2016-10-07T22:00:06","date_gmt":"2016-10-07T20:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=629"},"modified":"2016-10-07T22:01:12","modified_gmt":"2016-10-07T20:01:12","slug":"la-valutazione-dei-dirigenti-scolastici-quando-la-foresta-di-birnam-viene-a-dunsinane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=629","title":{"rendered":"La valutazione dei dirigenti scolastici. Quando la foresta di Birnam viene a Dunsinane"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-631\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Dunsinane-150x150.jpg\" alt=\"dunsinane\" width=\"150\" height=\"150\" \/>La valutazione dei dirigenti scolastici<br \/>\n<em>Quando la foresta di Birnam viene a Dunsinane<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>di Stefano Stefanel<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due recenti interessanti articoli hanno cercato di attirare l\u2019attenzione sulla valutazione dei dirigenti scolastici. Franco De Anna con <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La valutazione dei Dirigenti Scolastici: in attesa delle linee guida e del modello operativo<\/span><\/strong> (1 ottobre 2016, <a href=\"http:\/\/www.pavonerisorse.it\">www.pavonerisorse.it<\/a>) e Antonio Valentino con <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La verit\u00e0, vi prego, sulla figura del DS in vista delle Linee Guida per la valutazione<\/span><\/strong> (17 settembre 2016, <a href=\"http:\/\/www.pavonerisorse.it\">www.pavonerisorse.it<\/a>) hanno tratteggiato in maniera esaustiva e come sempre encomiabile il perimetro dei possibili interventi.<!--more--> Le reazioni sono state modeste e spesso limitate ai social \u201cchiusi\u201d dei dirigenti scolastici dove molti hanno \u201cdenunciato\u201d i bassi stipendi, i grandi carichi di lavoro, l\u2019eccesso di reggenze, la poca considerazione dell\u2019amministrazione, l\u2019eliminazione dei vicari, l\u2019attuazione confusa della legge 107\/2015, le nomine in ritardo insomma tutto quanto sarebbe pi\u00f9 urgente della nostra valutazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre molti \u2013 ma in privato cio\u00e8 lontano dagli occhi dell\u2019opinione pubblica e degli insegnanti \u2013 hanno lamentato che il bonus \u00e8 stato quasi una trappola e la chiamata diretta di diretto ha avuto ben poco. Mentre tra Gae, assegnazioni provvisorie, utilizzi, trasferimenti i diritti dei docenti hanno come e pi\u00f9 di sempre prevalso sull\u2019efficienza della scuola. Cose tutte abbastanza risapute in un clima generale in cui le oggettive maggiori risorse sia economiche sia umane non sono state apprezzate come un\u2019ulteriore possibilit\u00e0, ma spesso vissute come un\u2019ennesima inefficienza da attaccare. Cose tutte gi\u00e0 viste in cui la visione dirigenziale va a scontrarsi con l\u2019idea impiegatizia della professione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Succede per\u00f2 a volte che le cose vengano dette e poi quando avvengono tutti cadono dalle nuvole. La valutazione del dirigente scolastico c\u2019\u00e8 scritta e a chiare lettere sulla normativa che ci riguarda, ma noi abbiamo sempre pensato che in un modo o nell\u2019altra l\u2019avremmo sempre scampata. E cos\u00ec sono passati quindici anni. Poi per\u00f2 la foresta di Birnam comincia a muoversi e noi a Dunsinane non ci capacitiamo. Ma ce l\u2019avevano detto, come le streghe lo avevano predetto a Macbeth.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PERO\u2019 SE SI VALUTA QUALCUNO VIENE BOCCIATO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io credo che la questione anche dopo le <em>Linee guida<\/em> verter\u00e0 su un solo punto, quello sollevato da Giovenale circa 2000 anni fa: \u201c<a href=\"https:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwiu7q62ncPPAhVJVhQKHSKsBUwQFggeMAA&amp;url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FQuis_custodiet_ipsos_custodes%253F&amp;usg=AFQjCNEXiBnh82lPUpdEOA0_Gx43YNWhEw&amp;bvm=bv.134495766,d.bGg\"><em>Quis custodiet ipsos custodes<\/em>?<\/a>\u201d Questo \u00e8 un punto che in Italia ha sempre avuto successo e che credo avr\u00e0 successo anche questa volta per bloccare qualsiasi valutazione reale. D\u2019altronde un \u201ccustode\u201d ci ha messo del suo per avvelenare i pozzi: le minacce dell\u2019ispettore Max Bruschi via Facebook hanno chiarito come l\u2019idea della vendetta privata covi dietro qualunque italica procedura, anche quella di maggiore derivazione anglosassone. Tutto questo ha come elemento finale un solo reale problema: qualcuno viene per forza di cose bocciato. Possiamo inventare tutti i sistemi di valutazione del mondo e cambiare tutti i valutatori: al termine di una valutazione qualcuno viene bocciato e costui o costei ricorrer\u00e0 ai vari tar disponibili per dimostrare che il valutatore ha avuto torto, che c\u2019\u00e8 stato un boicottaggio, che non ha potuto raggiungere i risultati perch\u00e9 non ha avuto le risorse e non ha potuto scegliere i docenti. Insomma difficilmente davanti a valutazioni basse qualcuno si dichiarer\u00e0 d\u2019accordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andiamo poi ancora un po\u2019 di pi\u00f9 nel fondo del problema: esiste qualche dirigente scolastico che merita di essere valutato negativamente? Direi proprio di s\u00ec. Le <em>Linee guida<\/em> permetteranno di capire prima chi sar\u00e0 valutato negativamente? Direi che ci\u00f2 \u00e8 impossibile, perch\u00e9 le <em>Linee guide<\/em> potranno solo prefigurare un percorso in cui tutti potranno esprimere sia al meglio (o al peggio). Dunque \u201c<em>De te fabula narratur<\/em>\u201d, caro Stefano Stefanel. E dunque Stefano Stefanel si allarma e cerca di correre ai ripari preventivamente cercando di muovere sindacati e associazioni di categoria per fermare una valutazione, che una volta partita porter\u00e0 a degli esiti che, quando saranno negativi, lasceranno solo una parte dei dirigenti scolastici col \u201ccerino in mano\u201d visto che quelli valutati positivamente saranno contenti e si faranno i fatti propri. Cos\u00ec come \u00e8 avvenuto col bonus premiante dove gli scandali sono stati vicini allo zero, i ricorsi anche perch\u00e9 chi ha incassato i soldi \u00e8 stato zitto e contento e chi non li ha incassati ha preferito glissare e agire sotto traccia. Quindi grande scandalo prima perch\u00e9 poi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per la protesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ELEMENTI DI CRITICITA\u2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 comunque interessante vedere cosa prevedono le <em>Linee guida<\/em>. Intanto per\u00f2 \u00e8 possibile fare un breve elenco di alcune criticit\u00e0 della nostra professione partendo dalle varie antinomie rinvenibili in molti comportamenti professionali. Faccio quindi un elenco di condizioni contraddittorie che \u2013 se valutate \u2013 potrebbero portare ad esiti negativi. Mi limito in questo breve contributo alla discussione (per non lasciare solo l\u2019amico Franco De Anna) ad analizzare cinque antinomie.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Dispersione scolastica<\/strong>. La lotta alla dispersione scolastica \u00e8 uno dei punti di forza di ogni politica di sistema. Supporti allo studente generici, tradizionalismo nelle valutazioni, medie matematiche, alto tasso di bocciature o di sospensione, studenti di quindici o sedici anni nel primo ciclo, falcidie di studenti negli istituti tecnici e professionali contraddicono la sbandierata idea di lotta alla dispersione. Che interventi ha messo in atto il dirigente scolastico e soprattutto in che modo \u00e8 intervenuto nel processo di dispersione per fermarlo? Queste sono domande che portano a dati certi: soldi spesi, ore effettuate, risultati, ottenuti, personalizzazione dei percorsi, analisi dei risultati in uscita. La difesa delle bocciature nell\u2019ambito di un recupero della dispersione \u00e8 solo la presa d\u2019atto che il dirigente pu\u00f2 anche essere un semplice burocrate controllore che non incide sul processo che costituisce un essenziale obiettivo dello Stato. La criticit\u00e0 in questo caso apparirebbe subito agli occhi di un potenziale valutatore che si trovasse a misurare il rapporto tra \u201cdichiarato\u201d e \u201cagito\u201d.<\/li>\n<li><strong>Innovazione e ricerca didattica<\/strong>. Sia il d.lgs 165\/2001, sia la legge 107\/2015 mettono l\u2019accento sull\u2019innovazione e la ricerca: a parole tutti noi dirigenti siamo a favore dell\u2019innovazione e della ricerca didattica. Poi per\u00f2 andando a scavare nei fatti ci si trova davanti ad un conservatorismo molto spinto, con la ripetizione di stantii riti che risalgono agli anni settanta del secolo scorso (consigli di classe, collegi docenti, programmazioni, ecc.) in cui l\u2019innovazione viene costretta sotto tutta la restante burocrazia. Per cui si redigono inutili e lunghi curricoli ma poi si programmano \u201cprogrammi\u201d, si personalizzano a parole gli apprendimenti ma poi si continuano a somministrare compiti in classe tutti uguali, si valuta normativamente ma poi lo si fa con le medie matematiche, si chiamano innovazioni pratiche didattiche obsolete di vent\u2019anni fa o si fanno crescere i progetti lasciando intatti i programmi. Anche qui un\u2019analisi approfondita pu\u00f2 portare a qualche sorpresa, perch\u00e9 l\u2019innovazione \u00e8 per sua natura un elemento di rottura con il passato e la ricerca didattica si fa solo attraverso chiari criteri scientifici.<\/li>\n<li><strong>Gestione dell\u2019organico dell\u2019autonomia<\/strong>. Anche qui al di l\u00e0 delle squinternate esternazioni dell\u2019ispettore Bruschi potrebbe essere interessante verificare come \u00e8 stato utilizzato l\u2019organico dell\u2019autonomia per la realizzazione del PTOF. Questo comporterebbe la gestione dell\u2019organico attraverso un monte ore annuale programmato plurisettimanalmente (come previsto anche dalle legge 59\/97 e dal CCNL del 29\/11\/2007) per realizzare una vera progettualit\u00e0 di supporto. Anche qui sarebbe interessante verificare quanta incidenza ha l\u2019organico dell\u2019autonomia sulla realizzazione del PTOF e quanto invece viene utilizzato per mantenere intatto un esistente poco innovativo e per nulla progettuale. Anche qui vedo qualche pericolo laddove la valutazione cercasse di approfondire la reale azione dirigenziale.<\/li>\n<li><strong>Gestione economica della scuola<\/strong>. Fondi PON, Progetti Miur, Piano Nazionale Scuola Digitale, Fundraising, contributi delle famiglie e quanto altro la fantasia italica mette in campo costituiscono un\u2019unica grande partita economica delle scuole. La gestione economica \u00e8 diversa da quella contabile, ma spesso non viene tenuta in grande considerazione, fagocitata dall\u2019inutile rito del Programma Annuale (reso obsoleto dal PTOF, ma pare nessuno se ne sia accorto). Cos\u00ec magari non si partecipa ai progetti PON, ma poi si cavilla sui 100 euro per un po\u2019 di carta. L\u2019idea che la scuola pubblica sia tutta finanziata dallo stato non sta pi\u00f9 in piedi e gli interventi economici delle famiglie italiane sono bassi in rapporto a quelli delle famiglie di altri stati europei. In molti colleghi prevale per\u00f2 una mal celata ammirazione nei confronti di Dsga e assistenti amministrativi e in molti altri invece traspare un eccessivo disprezzo: due eccessi che in un corretto sistema di valutazione non potrebbero trovare grandi apprezzamenti positivi. Le segreterie delle scuole sono un sistema inefficiente e burocratizzato all\u2019eccesso attraverso una serie di atti vissuti come adempimenti. La cultura italiana dell\u2019adempimento rende tranquillo chi vuole coprirsi le spalle, ma ha forti tendenze paralizzanti. Potrebbe essere molto interessante vedere quando il dirigente scolastico guida e dirige al sua burocrazia e quando invece ne \u00e8 schiacciato o le fa guerra. Anche in questo caso al fine di valutare la sua reale competenza dirigenziale.<\/li>\n<li><strong>Rapporti con il territorio<\/strong>. Una valutazione positiva del dirigente scolastico non pu\u00f2 che passare da un sinergico rapporto con il territorio. Per\u00f2 poi si sente in giro di dirigenti scolastici che vietano l\u2019ingresso a scuola di attivit\u00e0 organizzate dai comuni o dalle associazioni, di feste delle scuole dell\u2019infanzia vietate, di divieto di mangiare le torte nei compleanni, di battaglie sui panini a scuola, di continue lamentele nei confronti di enti locali allo stremo economico ed affiora l\u2019idea che molti colleghi ritengano la scuola una variabile indipendente dalla societ\u00e0 e non un\u2019autonomia funzionale dello stato inserita in uno specifico territorio. Anche in questo caso la valutazione \u00e8 semplice e i rapporti con gli enti locali e i cittadini del proprio territorio di riferimento sono pubblici e trasparenti. Gli enti locali e il tessuto sociale sono soggetti legati a dinamiche proprie dentro logiche sedimentatesi nel tempo in cui le pratiche sono spesso connesse a localismi che non possono essere combattuti da decreti o disposizioni connessi alla semplice legislazione scolastica che spesso confligge con i servizi locali. Ci vuole buon senso nei rapporti col territorio e il buon senso \u00e8 sempre misurabile. Anche qui sarebbe interessante conoscere cosa ne verrebbe fuori da un\u2019azione valutativa.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">La valutazione dei dirigenti scolastici non \u00e8 un tema che possa scaldare gli animi di qualcuno: noi non andiamo in classe e per genitori e studenti siamo utili solo a risolvere questioni, se le questioni sono risolvibili, senn\u00f2 tutti sono scontenti. Interessante sapere cosa i docenti pensano di noi, ammesso che siano disponibili a dirlo. Ma di questo magari pi\u00f9 avanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La valutazione dei dirigenti scolastici Quando la foresta di Birnam viene a Dunsinane di Stefano Stefanel Due recenti interessanti articoli hanno cercato di attirare l\u2019attenzione sulla valutazione dei dirigenti scolastici. 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