{"id":683,"date":"2017-01-07T22:16:47","date_gmt":"2017-01-07T21:16:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=683"},"modified":"2017-01-07T22:16:47","modified_gmt":"2017-01-07T21:16:47","slug":"piano-nazionale-della-formazione-e-bonus-premiante-se-cambia-il-profilo-del-docente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=683","title":{"rendered":"Piano nazionale della formazione e bonus premiante: se cambia il profilo del docente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-684\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/imagesYF07GF3D-150x150.jpg\" alt=\"imagesyf07gf3d\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Piano nazionale della formazione e bonus premiante: se cambia il profilo del docente<br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\">di Stefano Stefanel<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il <em>Contratto collettivo nazionale<\/em> dei docenti \u00e8 fermo da quasi dieci anni e non si vedono all\u2019orizzonte volont\u00e0 e risorse per il rinnovo. Non so quali strategie abbiano ministero e sindacati per venir fuori da questa impasse, ma i segnali che si vedono, anche a seguito della legge 107\/2015, sembrano andare in altra direzione. <!--more-->Non \u00e8 nemmeno chiaro che cosa di quella legge verr\u00e0 modificato da accordi, note, concertazioni, n\u00e9 come si superer\u00e0 la necessit\u00e0 che per derogare una legge tramite un contratto ci deve essere una esplicita riserva di legge. Come anche sarebbe interessante andare a fondo del perch\u00e9 un accordo contrattuale debba impegnare anche i soggetti che non sono interessati da quel contratto, ma poich\u00e9 ormai tutto \u00e8 emergenza va a finire che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcuna emergenza, ma solo una normalit\u00e0 un po\u2019 complessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se per\u00f2 al di l\u00e0 delle proprie convinzioni ideologiche andiamo al fondo del problema vediamo chiaramente aprirsi tre prospettive inedite:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019aumento vertiginoso dei soldi per la formazione tra <em>Piano Nazionale della Formazione<\/em>, <em>Piano Nazionale Scuola Digitale<\/em>, <em>Fondi Pon per gli Snodi Formativi<\/em> dice che i docenti hanno bisogno di formazione perch\u00e9 di fatto l\u2019anzianit\u00e0 di servizio non \u00e8 un elemento formativo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il <em>bonus premiante il merito<\/em> introduce una parte di salario retribuita attraverso una decisione che rispetta dei criteri ma non un contratto, perch\u00e9 alla base di quel bonus c\u2019\u00e8 l\u2019idea che vada premiato il merito di un docente e non il suo impegno orario, non la sua anzianit\u00e0 di servizio, non il suo svolgere in modo corretto il suo lavoro;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 i fondi attribuiti tramite progetti sia nazionali che locali stanno aumentando in maniera vertiginosa e anche qui vanno nella direzione indicata dal bonus premiante alla ricerca dell\u2019innovazione didattica e metodologica, della ricerca didattica, della documentazione e della diffusione delle \u201cbuone pratiche\u201d e non di prassi trasmissive o di consolidati programmi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il profilo che ne viene fuori si pone in netta discontinuit\u00e0 con il profilo del docente conosciuto finora, la cui carriera ere legata a graduatorie connesse ai titoli d\u2019accesso (voto di laurea ad esempio) e all\u2019anzianit\u00e0 di servizio. Quella carriera non aveva niente a che vedere col merito (dato per scontato in assenza di demerito), coi progetti didattici, con l\u2019innovazione. Anche la formazione era sempre vista come una sorta di diritto\/dovere in cui il diritto la faceva da padrone sul dovere, dando per scontato che chi non si aggiornava o formava non necessariamente faceva qualcosa di sbagliato, perch\u00e9 comunque non c\u2019\u00e8 nulla come l\u2019esperienza sul campo per essere migliori e formati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa impostazione ha permesso a milioni di docenti di valutare senza aver frequentato un solo giorno di formazione sulla valutazione e si vede bene come sono andate le cose con Ocse e Invalsi che analizzano la scuola italiana attraverso tante e diverse informazioni nessuna delle quali collegata al voto assegnato dai docenti. D\u2019estate poi ci si straccia un po\u2019 le vesti (poche, \u00e8 caldo) perch\u00e9 i voti della maturit\u00e0 pi\u00f9 alti vengono dalle Regioni con esiti Ocse e Invalsi pi\u00f9 scarsi. Poi ci sono i pedagogisti pi\u00f9 affermati che regolarmente inorridiscono davanti alle misurazioni scambiate per valutazioni, alle medie matematiche, ai voti dati solo su insulsi compiti in classe (il cabarettistico \u201c<em>piegate un foglio a met\u00e0 e scrivete a sinistra<\/em>\u201d, prassi che ormai resiste solo a scuola nell\u2019ora di italiano) o su interrogazioni col metodo \u201c<em>a domanda risponde<\/em>\u201d vera tomba della pedagogia e della valutazione formativa e strumento ormai usato solo dai pubblici ministeri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema che sta nascendo potr\u00e0 essere anche ostacolato e fermato da accordi sindacali che vogliono premiare l\u2019anzianit\u00e0 o \u201cfermare la competizione\u201d, dimenticandosi che la competizione la vuole fermare solo e sempre chi ha gi\u00e0 vinto. Chi, invece, non ha ancora vinto niente la competizione la vuole, eccome. Per cui un sistema anche blandamente premiante il merito e non le ore spese in un progetto o in un\u2019attivit\u00e0 viene visto come di per s\u00e9 eversivo, ma \u00e8 quello a cui si arriver\u00e0. Magari non nel 2017 (possibile si torni al 2014 col bonus che si scioglie nel FIS), ma in tempi non lontani sar\u00e0 premiato solo il merito e quindi sar\u00e0 il FIS che si scioglie nel merito: non retribuzione aggiuntiva perch\u00e9 lo fai, ma per come lo fai. Si sta passando insomma dall\u2019eguaglianza all\u2019equit\u00e0 e l\u2019equit\u00e0 pretende che i migliori siano premiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia non prevale l\u2019idea banale che ogni anno \u00e8 bene bandire concorsi ordinari per tutti i posti vacanti di docenti, personale amministrativo e dirigenti, ma prevale l\u2019idea che ogni concorso \u00e8 meglio sia il pi\u00f9 riservato possibile. Quindi non si cerca di dare a tutti il maggior numero di possibilit\u00e0, ma si cerca di dare a chi \u00e8 pi\u00f9 anziano pi\u00f9 possibilit\u00e0 rispetto a chi \u00e8 pi\u00f9 giovane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immettere in questo sistema formazione, progetti, premi per il merito significa cercare di scardinare l\u2019idea dell\u2019insegnante come impiegato che fa esperienza e che si ritrova questa esperienza in busta paga e nella possibilit\u00e0 di lavorare vicino a casa. E\u2019 un tentativo che forse questa volta non riesce, ma che mostra una sua forza. Si basa per\u00f2 su un soggetto debole e non ancora valutato come \u00e8 il dirigente scolastico: non si pu\u00f2 cambiare il profilo del docente lasciando inalterato quello del dirigente scolastico. Nella scuola dei progetti, dei piani nazionali e del merito il dirigente scolastico non pu\u00f2 essere colui che attende ordini da eseguire, applica in modo aggressivo leggi e circolari, si dichiara innovatore sviluppando un\u2019idea conservatrice di scuola. Se tutto deve cambiare dobbiamo cambiare tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piano nazionale della formazione e bonus premiante: se cambia il profilo del docente di Stefano Stefanel \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Contratto collettivo nazionale dei docenti \u00e8 fermo da quasi dieci anni e non si vedono all\u2019orizzonte volont\u00e0 e risorse per il rinnovo. 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