{"id":708,"date":"2017-02-27T00:20:59","date_gmt":"2017-02-26T23:20:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=708"},"modified":"2017-02-27T00:25:32","modified_gmt":"2017-02-26T23:25:32","slug":"dieci-domande-e-risposte-sullalternanza-scuola-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=708","title":{"rendered":"Dieci domande e risposte sull\u2019alternanza scuola lavoro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-709\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/alternanza1-150x150.jpg\" alt=\"alternanza1\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Dieci domande e risposte sull\u2019alternanza scuola lavoro<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em>di Stefano Stefanel<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019alternanza scuola lavoro \u00e8 diventata uno degli elementi trainanti la progettazione delle scuole del secondo ciclo. La sua introduzione nei Licei ha messo in moto meccanismi progettuali interessanti e innovativi, nonostante sia stata introdotta attraverso la legge 107\/2015 e quindi risenta della pessima pubblicistica legata al malcontento dei docenti per quella legge. Al di l\u00e0 delle considerazioni sull\u2019avvio dei percorsi di alternanza, modificati dalla legge 107\/2015 per gli Istituti tecnici e professionali e introdotti per i Licei, e senza voler precorrere un report in uscita che saranno possibili solo dopo almeno un quinquennio di lavoro e alcuni esami di stato conclusivi, pu\u00f2 essere interessante farsi qualche domanda e fornire qualche possibile risposta a un anno e mezzo dall\u2019avvio di questa innovazione.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo breve intervento citer\u00f2 qualche esperienza della scuola che dirigo (Liceo scientifico Marinelli di Udine) a titolo esemplificativo.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>I Licei hanno potuto beneficiare delle esperienze pregresse degli Istituti tecnici e professionali?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta in linea di principio \u00e8 \u201cno\u201d. E gli stessi Istituti tecnici e professionali dovrebbero prendere spunto dalla legge 107\/2015 per modificare un\u2019esperienza che li ha arricchiti solo in parte. La progettazione liceale ha dato una spinta di tipo fortemente orientativo, in cui l\u2019esperienza di alternanza scuola-lavoro,deve trovare lo spazio necessario a connettersi al percorso dello studente in riferimento al suo futuro. Il futuro dello studente liceale non \u00e8 il futuro di molta parte degli studenti perch\u00e9 l\u2019Universit\u00e0 \u00e8 il suo approdo naturale. Pertanto la progettazione liceale deve collegarsi ad un\u2019analisi di professioni future connesse con la laurea e non a esperienze presenti connesse al mondo del lavoro, che possono essere ottime come esperienze, ma spesso non colgono il senso dell\u2019alternanza scuola lavoro. Questo sta modificando anche il profilo delle esperienze delle scuole tecniche e professionali che stanno progettando percorsi molto pi\u00f9 complessi che in passato.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><strong>Come hanno inserito la valutazione dell\u2019alternanza scuola lavoro?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema valutativo \u00e8 stato affrontato in maniera molto difforme e in molti casi ci si \u00e8 limitati ad assegnare valutazioni di competenze che poi non hanno alcuna ricaduta sugli esiti dello studente. Riporto di seguito la delibera del Liceo che dirigo sulla valutazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro: \u201c<em>I Consigli di classe sono tenuti a valutare i percorsi di alternanza scuola lavoro degli studenti attenendosi a quanto certificato dal tutor scolastico e dal tutor aziendale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><em>La valutazione dovr\u00e0 confluire in un voto inserito nel registro del docente della disciplina prevalente individuata dal consiglio di classe.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><em>Nell\u2019ambito delle competenze di cittadinanza acquisite dall\u2019allievo, coerentemente con la vocazione del liceo, si privilegeranno la capacit\u00e0 critica e la consapevolezza dell\u2019orizzonte problematico nel quale si inserisce l\u2019esperienza. La valutazione, su pi\u00f9 discipline, potr\u00e0 anche essere differita nel tempo a seguito di esperienze complesse che si concretizzano in diversi momenti del curricolo (legge 107\/2015 e linee guida) e che implicano pluri-interdisciplinariet\u00e0. <\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Qualora il percorso di alternanza scuola \u2013 lavoro non abbia attinenza diretta con il percorso disciplinare del Liceo lo studente avr\u00e0 diritto ad un credito formativo qualora la valutazione del tutor aziendale sia massima in tutte le voci della scheda in uscita dal percorso<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta fatta da noi \u00e8 quella di produrre una valutazione disciplinare laddove esiste un collegamento diretto con le materie studiate nel liceo (percorsi di giornalismo valutazione in italiano, percorsi nell\u2019editoria valutazioni in italiano o in filosofia, percorsi nei laboratori di fisica dell\u2019universit\u00e0 valutazioni in fisica, ecc.) oppure un credito formativo in presenza di valutazioni massime nelle tre voci della scheda in uscita .<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li><strong>Come fare coi crediti?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019alternanza scuola lavoro come anche i percorsi di eccellenza (anche solo di tipo progettuale) previsti dal comma 29 dell\u2019art. 1 della legge 107\/2015 permettono di analizzare la questione del credito formativo, ma anche di introdurre il possibile credito disciplinare. Il credito formativo viene assegnato per la certificazione di attivit\u00e0 riconosciute o per decisione del consiglio. Esistono per\u00f2 attivit\u00e0 \u2013 sia di alternanza, sia progettuale, sia autonome dello studente \u2013 con una grande valenza didattica e culturale che stanno molto strette dentro un credito formativo dato veramente \u201c a pioggia\u201d. L\u2019introduzione del credito disciplinare nella scuola che dirigo (1 o 2 voti in pi\u00f9 nella pagella finale rispetto al voto di presentazione da parte del docente di classe ottenuti per alte prestazioni definite dal Collegio docenti) ha tolto una parte di potest\u00e0 sul voto dello studente all\u2019insegnante, ma ha reso autonomo lo studente nella ricerca di risultati di alto livello in percorsi formativi anche di alternanza scuola-lavoro.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"4\">\n<li><strong>Nuovi spazi di progetto per le scuole?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019entrata dei Licei nell\u2019alternanza scuola-lavoro ha prodotto una serie di nuove potenzialit\u00e0 progettuali. Settori come quello artistico, universitario, medico, culturale in senso lato stanno entrando a regime portando una ventata di novit\u00e0 nelle scuole. Il tutor aziendale di questi percorso non \u00e8 pi\u00f9 quello del settore produttivo o dei servizi, ma \u00e8 un tutor connesso alla cultura e ai suoi sviluppi. Musei, Pinacoteche, Giornate del Fai, Mostre possono diventare il luogo del raccordo, anche progettuale, tra scuole e territorio. Progettare mostre \u00e8 un mestiere importante che si pu\u00f2 iniziare ad imparare nella scuola superiore. Ma anche tutto il mondo della scrittura (libri, siti, giornali, ambienti, ecc.) presenta potenzialit\u00e0 formative, professionali e culturali innovative. Anche la partita delle esperienze all\u2019estero cambier\u00e0 il turismo scolastico spostando l\u2019attenzione sulle possibilit\u00e0 formative e professionali dei viaggi all\u2019estero.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"5\">\n<li><strong>Che ruolo hanno i tutor scolastici?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tutor scolastici hanno un ruolo centrale perch\u00e9 progettano e non possono limitarsi a controllare che la documentazione sia corretta. Il ruolo progettuale anche in questo settore introduce novit\u00e0 non da poco in un mondo come quello della scuola che ha strutturato le sue progettualit\u00e0 molto spesso per linee interne e che invece ora deve cominciare ad occuparsi seriamente del mondo circostante, con i suoi limiti, i suoi problemi, le sue pratiche. La questione della progettualit\u00e0 entra nel profilo del docente tutor interno di alternanza scuola-lavoro, introducendo novit\u00e0 che presuppongono un grande sforzo formativo.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"6\">\n<li><strong>Il primo ciclo non entra in questa progettualit\u00e0?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un errore che si sta per-correndo \u00e8 quello di lasciare il primo ciclo al di fuori della progettualit\u00e0 dell\u2019alternanza scuola lavoro. I vecchi tirocini delle studentesse dei licei pedagogici nelle scuole dell\u2019infanzia e primaria sono proprio \u201cvecchi tirocini\u201d che con la nuova alternanza scuola lavoro hanno poco da spartire. Una politica veramente verticale deve fare conoscere e vedere i percorsi di alternanza scuola lavoro del triennio superiore anche al primo ciclo, perch\u00e9 devono essere introiettati nell\u2019estremamente carente percorso orientativo degli Istituti comprensivi. Attualmente gli istituti comprensivi orientano i propri studenti per livelli didattici (dai Licei agli Istituti professionali in ordine di voto) e lo fanno conoscendo poco e male i percorsi superiori. Dentro quei percorsi ci sono diverse esperienze di alternanza scuola lavoro e questa conoscenza dovrebbe essere uno degli elementi dell\u2019orientamento. Inoltre i Licei possono proporre percorsi di alternanza negli Istituti comprensivi connessi alla funzione docente (lavoro che molti laureati faranno o cercheranno di fare). Ma per fare orientamento e alternanza scuola lavoro anche i docenti degli Istituti comprensivi devo venir formati.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"7\">\n<li><strong>Quando?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei punti dirimenti \u00e8 quando collocare i percorsi di alternanza scuola lavoro. Se sono collocati dentro l\u2019orario didattico lo studente deve veder armonizzato il proprio impegno dentro la scuola con quello fuori dalla scuola, pena conflitti tra esperienza e valutazioni degli apprendimenti. Se sta fuori dall\u2019orario scolastico deve comunque essere messo in condizione di farlo a mente serena senza che vi sia il conosciuto ricatto mattutino delle discipline (\u201c<em>tu fai quello che vuoi, ma io poi ti interrogo<\/em>\u201d). L\u2019alternanza scuola lavoro deve costruire uno strumento di armonia formativa e non di ulteriore divisione oraria.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"8\">\n<li><strong>L\u2019impresa simulata?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impresa simulata presenta pi\u00f9 rischi che vantaggi. Troppo teorico e slegato alla realt\u00e0 il percorso simulato rischia di essere una nuova materia che si aggiunge alle altre teoriche. Inoltre il tempo dedicato a progettare qualcosa e poi a realizzarlo lo rende spesso irrealistico perch\u00e9 se messo sul mercato l\u2019oggetto prodotto avrebbe un prezzo proibitivo. Io penso che l\u2019impresa simulata non sia un buon metodo di alternanza scuola lavoro (lascia la realt\u00e0 ancora una volta fuori dalla scuola).<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"9\">\n<li><strong>L\u2019impresa realizzata?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ottimo metodo di alternanza scuola lavoro sarebbe quello dell\u2019impresa realizzata dallo studente. Penso alle <em>Student company<\/em> delle scuole finlandesi e svedesi dove gli studenti fanno impresa e la validazione dei percorsi (anche 45 moduli sui 75 che lo studente deve validare nel triennio) passa attraverso l\u2019utile realizzato dallo studente, che nelle scuole finlandesi non deve essere inferiore agli 8.500 \u20ac all\u2019anno (cifra che per il Ministero finlandese la famiglia finlandese non \u00e8 disponibile a pagare per far riconoscere i moduli). In un istituto di Jyvaskyla ho visto un\u2019azienda di acconciatura femminile messa in piedi da tre studentesse con oltre mille clienti paganti (80% studenti, 20% esterni). Il 5% dell\u2019incasso va alla scuola che fornisce le strutture, il resto lo tiene lo studente. Questo sistema non \u00e8 possibile in Italia perch\u00e9 i minorenni non possono avere la partita IVA. Ma realizzare un\u2019impresa a scuola e vederla valutata dal mercato penso sar\u00e0 un prossimo passaggio dell\u2019alternanza scuola lavoro, che dovr\u00e0 essere anticipata dall\u2019introduzione di una modifica normativa relativa alla fiscalit\u00e0 dei minorenni.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Realt\u00e0 o simulazione<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il futuro \u00e8 di \u201crealt\u00e0\u201d, quindi di percorsi autentici in cui lo studente \u00e8 valutato dalla scuola, ma si introduce in contesti non scolastici. E\u2019 possibile anche che questa realt\u00e0 sia introdotta dalla scuola: il Bilancio sociale del Liceo Marinelli di Udine \u00e8 stato redatto da me, da alcuni docenti, da due studenti in alternanza scuola lavoro (100 ore dal 20 agosto al 10 settembre) in collaborazione con gli Uffici. E sta in bella evidenza sul nostro sito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dieci domande e risposte sull\u2019alternanza scuola lavoro di Stefano Stefanel L\u2019alternanza scuola lavoro \u00e8 diventata uno degli elementi trainanti la progettazione delle scuole del secondo ciclo. La sua introduzione nei Licei ha messo in moto meccanismi progettuali interessanti e innovativi, nonostante sia stata introdotta attraverso la legge 107\/2015 e quindi risenta della pessima pubblicistica legata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-708","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/708","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=708"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/708\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":711,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/708\/revisions\/711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}